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Post - Sardosono

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Immagini / Re:sd15...SPORT...molto amatoriale
« il: Mercoledì, 14 Febbraio 2018, 16:28:30 »
Due immagini entrambe valide, IMO! :si:

Anche oggi qualunque professionista di foto sportiva preferisce fin quando è possibile operare in fuoco manuale, aspettando che il soggetto passi nel punto in cui si è fatta la MaF in anticipo, perché questo è l'unico modo sicuro per garantirsi una MaF sempre corretta, evitando il rischio che l'AF manchi lo scatto. E ciò non vale soltanto per la foto sportiva, ma per tutta quella d'azione in generale; l'AF viene usato solo in quelle riprese nella quali sia indispensabile inseguire il soggetto, oppure quando l'azione si sposta in modo imprevedibile.

Ovviamente, in molti casi non c'è bisogno di passare materialmente in MF, ma - usando il tuo caso come esempio - anche rimanendo in AF basta fare la MaF in AF sulla bandierina e bloccarla per tutti gli scatti successivi; anche lavorando in questo modo si tratta pur sempre di operatività in fuoco manuale, ed è proprio per questo motivo che le fotocamere di fascia più alta in genere prevedono due pulsanti di blocco separati a portata di pollice: uno per il blocco dell'esposizione e l'altro per il blocco dell'AF.

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Attrezzature non Foveon / Re:consiglio m4/3
« il: Mercoledì, 14 Febbraio 2018, 01:33:26 »
Ma anche la GX7 è stabilizzata (*), invia le foto in wifi ed è controllabile in remoto.
L'unico vantaggio della GX80 è la mancanza del filtro AA ed il video 4K, ma per tutto il resto è meglio la GX7.
Per esempio le hanno tolto:
a) il mirino basculante, che è una favola quando si lavora in piena luce
b) il selettore posteriore AF/MF, che è comodissimo per chi lavora in manuale
c) il tempo meccanico di 1/8000 (la GX80 si ferma a 1/4000), anche questo utilissimo in piena luce
d) i video a 60 fps ( cioè da un lato le hanno aggiunto il 4K, ma dall'altro lato il FULLHD si ferma a 30p invece dei 60p della GX7)
e) eliminata ogni possibilità di controllo remoto dei flash dalla fotocamera, che invece è presente nella GX7
f) syncro flash dimezzato (l'utilissimo 1/320 della GX7 è stato ridotto a 1/160 nella GX80)
Adesso non mi sovviene altro ma penso che la lista non finisca qui.
Bada bene io apprezzo molto la anche la GX80 , ma direi che data la natura di queste differenze non credo ci siano dubbi sul fatto che la GX80 sia un downgrade più economico della GX7 (infatti tra i prezzi all'uscita delle due fotocamere vi era una differenza di oltre il 40% in meno per la GX80).
Di conseguenza, perciò, dato che nell'usato per qualche strana ragione la GX80 prezza circa come la GX7, io non avrei dubbi su quale scegliere tra le due (a meno che non si abbia una REALE esigenza del video a 4K, nel qual caso la GX80 è l'unica scelta).


(*) la stabilizzazione della GX7 è eccellente!
Vi è molto marketing e poca informazione sul numero di assi di stabilizzazione e su come funzionino. In realtà, per la stabilizzazione della fotografia servono solo i due assi X e Y, mentre gli altri entrano in gioco soltanto nel video, oppure quando si fotografa da una base in movimento non uniforme (per esempio stando su un auto in corsa che sobbalza); ma a parte questi casi estremi, due assi sono quanto serve e basta, il resto è gazzosa. Quindi, in conclusione, vi è certamente una leggera differenza rispetto alla E-M1 (che è dotata del miglior sistema di stabilizzazione esistente), ma la si può notare soltanto nei video, mentre nell'uso fotografico è sostanzialmente inavvertibile (in teoria, ma anche secondo la mia esperienza diretta che le possiedo entrambe).

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Attrezzature / Re:Dominante verde
« il: Martedì, 13 Febbraio 2018, 14:05:28 »
Finora non si è riusciti ad avere certezza circa la natura di questo fenomeno, ma è opinione prevalente in questo forum che sia conseguenza della somma di due problemi:
1) l'eccessiva ampiezza dell'angolo del cono di proiezione dell'immagine sul piano pellicola/sensore;
2) il fatto che la differenza di profondità dei tre strati, per quanto sostanzialmente infinitesima, finisce comunque per essere significativa rispetto alle lunghezze d'onda della luce e quindi ad interferire con questa, quando cade con certe angolazioni.

E' invece certo che il problema non ha nulla a che vedere con l'aberrazione di planarità (*), in quanto il fenomeno si presenta senza preferenza dei bordi rispetto al centro.

Le lenti di produzione recente, o per meglio dire quelle pensate per essere montate davanti ad un sensore Foveon, sono progettate tenendo conto di questo problema e difficilmente presentano il fenomeno, ma è chiaro che quelle più datate ne sono maggiormente soggette. Tuttavia non è comunque detto, ci sono lenti manuali degli anni '70 e '80, anche di gran pregio, che producono verde a vagonate, mentre altre lenti apparentemente simili alle prime che presentano il fenomeno solo occasionalmente, ed altre ancora che non sono minimamente affette dal problema. Insomma, non c'è una regola (o quantomeno non ne abbiamo ancora identificata una che sia affidabile).


(*) ossia la curvatura di campo.
A stretto rigor di termini non si dovrebbe chiamare aberrazione, in quanto la natura di qualsiasi ottica sarebbe quella di proiettare non su un piano bensì proprio su una calotta parabolica; voler far proiettare l'immagine su un piano non è pertanto una correzione di un difetto, bensì una forzatura di progetto contro natura per soddisfare una evidente necessità pratica.

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Attrezzature non Foveon / Re:consiglio m4/3
« il: Martedì, 13 Febbraio 2018, 03:48:31 »
La GX7 è nettamente superiore ad entrambe le fotocamere che hai, senza discussione; ma anche rispetto alla GX80 per me è ugualmente preferibile, perché a parte la presenza del filtro AA (che comunque è di quelli molto molto tenui) per il resto la GX80 è un downgrade economico della GX7 (ossia, non soltanto non ha nulla in più, ma hanno tolto alcune funzionalità utili, a cominciare dal mirino ribaltabile).

Comunque, attualmente la OM-D E-M1 MK1 è ancora saldamente al top del m4/3, seconda soltanto a sé stessa in versione MK2 ed alla GH5, ma le differenze sono comunque fotograficamente trascurabili. Tuttavia, anche se certamente la E-M1 è qualitativamente superiore alla GX7, rimane però meno maneggevole ed alla fin fine questo aspetto diventa più importante di una differenza di qualità che per essere apprezzata richiede stampe di dimensioni almeno A3; infatti, nel mio caso, pur avendole entrambe finisco con l'usare molto più la GX7 della E-M1; inoltre, lavorando in pieno sole la possibilità della GX7 di operare "a pozzetto" nell'oculare sollevato in verticale per me è impagabile.

Quindi, in conclusione, la mia opinione è quella di dar via la E-M10 e (con una piccola aggiunta) sostituirla con la GX7 ed il miglioramento sarà ben apprezzabile; oppure (con una aggiunta ben più consistente) potresti prendere la E-M1, ma non mi sento di consigliartelo visto che - come ho già detto - uso la GX7 mentre la E-M1 rimane in borsa a far la bella statuina.

In quanto alla GH1, tienitela stretta perché quel sensore è un gioiellino (il miglior 12Mpx m43 senza discussione) ed ha ben poco da invidiare agli attuali 16Mpx in termini di qualità di immagine, quindi è un secondo corpo eccellente. Anche io la mia GH1 Gold la conservo comunque perché vale assai più di quel che prezza nell'usato.

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Palestra Fotografica / Re:Palestra Fotografica: Pensieri tra le nuvole!
« il: Martedì, 13 Febbraio 2018, 03:11:41 »
E ne è venuto fuori un bel video, anche meglio di quanto mi aspettassi, compresa la colonna sonora!  :si:

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Immagini / Re:Fuochi di Santa Lucia - Merrill
« il: Giovedì, 08 Febbraio 2018, 22:36:39 »
Piacciono anche a me, tutte!  :si:

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Fotografia / Re:Le buone fotografie si fanno coi piedi!
« il: Lunedì, 05 Febbraio 2018, 23:09:00 »
Sì, capisco. Infatti non ho scritto che quel che dice è sbagliato, ma che va preso con le pinze. Provo a spiegare cosa intendo.

Innanzitutto, non soltanto Majoli NON è affatto un autodidatta, ma è andato anche "a bottega" di fotografi con la F maiuscola (quando ancora questa possibilità esisteva), e per di più aveva la possibilità di confrontarsi quotidianamente con fior di fotografi già maturi (fotograficamente parlando). In pratica, ha fatto esattamente il tipo di percorso che ho sottinteso nel post precedente e che ritengo ideale per raggiungere vera comprensione "espressiva" del mezzo fotografico.

Leggendo la citazione che hai riportato, mi vien da pensare che, in conseguenza di questa sua estrazione formativa, lui dia per scontata nel destinatario di quel suggerimento una sensibilità fotografica minima di base che l'autodidatta invece non ha. In altre parole, il suo "target" di riferimento non è il fotografo amatore che vorrebbe crescere, bensì il fotografo di primo pelo (magari già professionista) che quel percorso di confronto formativo che ho indicato l'ha già fatto, e che adesso deve trovare la propria strada. Se questo è il target cui si rivolge Majoli (cosa che ritengo altamente probabile), allora il discorso che presenta appare perfettamente sensato e condivisibile, anche se chiaramente comprensibile solo a quel target. Lo si potrebbe esprimere in maniera forse più lunga, ma più semplice ed esplicita in questo modo:

Caro fotografo, adesso che hai più o meno completato la tua formazione di base, non commettere l'errore di buttarti subito nel mondo del lavoro, perché ti manca ancora una cosa fondamentale: una tua peculiare "personalità" di fotografo. D'ora in poi lascia perdere il lavoro degli altri (che pure hai osservato e studiato finora): adesso non ti sarebbe d'aiuto, perché il tuo scopo non è di "costruirti" uno "stile", ma quello di "sviluppare" una "personalità".
Ma la personalità di un fotografo, come di qualunque artista, si sviluppa soltanto lavorando, dunque lavora, lavora e lavora: non per soddisfare committenti, non per un compenso, non per partecipare a mostre, ma soltanto per te stesso, collaborando con chiunque ritieni che meriti la tua attenzione. E continua a lavorare in questo modo fin quando tu stesso vedrai cominciare ad emergere la tua personalità: allora e soltanto allora sarai completo e pronto per cimentarti nel mondo del lavoro fotografico, non come un artigiano ma come un artista.

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Fotografia / Re:Le buone fotografie si fanno coi piedi!
« il: Lunedì, 05 Febbraio 2018, 21:20:11 »
Citazione da: pacific palisades
Consiglierei di leggere molta letteratura e
guardare il meno possibile al [lavoro] di altri
fotografi. Lavora ogni giorno anche senza
incarichi o compensi, lavora, lavora per
disciplinarti e non per redattori o premi. E
collabora anche con persone che non sono
necessariamente fotografi ma persone che
ammiri. La parola chiave per imparare è
‘partecipazione’!

—Alex Majoli

Mah, c'è del vero, indubbiamente, ma è da prendere con le pinze. Mi spiego (o almeno ci provo).

Se si è stati dotati dal Padre Eterno di indipendenza di pensiero ed almeno un minimo di buona creatività, allora osservare il lavoro di altri fotografi (di qualsiasi livello, da eccellenti a pessimi) è comunque utilissimo perché stimola la creatività che già possediamo, molta o poca che sia (quindi, anche se siamo carenti di creatività, rimane comunque proficuo), mentre il rischio di rimanere in qualche modo "contaminati" proprio non esiste; ma se siamo carenti di indipendenza di pensiero (e tra le due carenze questa è la peggiore), allora la situazione si capovolge, perché osservare quel che fanno gli altri diventa un vischio infido e pericoloso, che imbriglia la creatività invece di stimolarla. Tuttavia, in tal caso c'è comunque ben poco da fare, perché senza indipendenza di pensiero come autodidatti non si va da nessuna parte, non soltanto in fotografia ma quasi in nessun campo, pertanto anche il suddetto suggerimento di Majoli è fonte di delusione certa.

Per quanto mi riguarda, la mia visione dell'apprendimento fotografico è riassumibile come segue.

La tecnica si può certamente apprendere molto bene anche come autodidatta, purché si abbia l'umiltà di studiare e non di cercare "regolette" da seguire e "pappe pronte" da mangiare. Una volta appresa la tecnica, anche la fotografia intesa come "documentazione" può essere appresa da autodidatta, senza particolari difficoltà, in quanto la documentazione è per sua natura schematica. In altre parole, se la meta che ci prefiggiamo è quella comune al 99% almeno dei fotografi (professionisti e non), ossia diventare degli "artigiani" della fotografia, allora l'unica altra cosa che ci serve (oltre alla tecnica e ad un minimo di indispensabile indipendenza di pensiero) è la pratica ed in tal caso il suggerimento di Majoli è dunque pertinente.

Ma se la nostra meta è, invece, "il fotografare" vero e proprio, ossia imparare ad usare il mezzo fotografico NON per documentare il mondo che ci circonda, ma per coglierlo PRIMA e ri-esprimerlo POI come NOI lo vediamo e/o immaginiamo, allora - a mio dire - l'idea di poter raggiungere questo mediante la pratica è decisamente ingenua e rischia di rivelarsi soltanto una illusione. Il motivo è semplice: la sensibilità fotografica (estetica, espressiva e artistica) richiede di essere coltivata, sviluppata ed affinata (a meno di non avere un talento naturale fuori dal comune), la qual cosa può avvenire solo e soltanto attraverso il confronto diretto e continuo con altri fotografi (naturalmente NON "documentari") e possibilmente non sempre gli stessi; non basta osservare i loro lavori, occorre dialogare e discutere con essi, ma non in modo accademico, bensì ponendosi su posizioni antitetiche (e discutendo, se possibile, anche animatamente, che è molto più proficuo). MA sia ben chiaro che lo scopo di questo confronto NON è quello di apprendere IL LORO SENTIRE, bensì quello di riuscire a sviscerare IL NOSTRO, perché questa è una cosa che è difficilissimo fare da soli, ed è proprio questo il punto. Ergo, con la "partecipazione" non si va da nessuna parte, ma si rimane lì a girare in tondo, intorno al punto di partenza; con la "partecipazione" si impara - forse - il mestiere di fotografo, ma la sensibilità fotografica non soltanto non si sviluppa, ma anzi finisce per mortificare anche quella che abbiamo.

Tutto IMO, naturalmente! ;)

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Immagini non Foveon / Re:Ancora IR
« il: Lunedì, 05 Febbraio 2018, 20:07:25 »
Molto belle anche queste! :si:

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Immagini / Re:Svassi
« il: Lunedì, 05 Febbraio 2018, 20:05:50 »
Però ne è valsa la pena perché alla fine il risultato l'hai ottenuto!  :si:

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Fotografia / Re:Le buone fotografie si fanno coi piedi!
« il: Lunedì, 05 Febbraio 2018, 18:11:53 »
Grazie per il link, mi mancava e l'ho già scaricato!  8)


NOTA TEMPORANEA DA LEGGERE CON ATTENZIONE (poi la cancello io tra qualche giorno)

Colgo l'occasione per ricordare a tutti di porre molta attenzione quando inserite dei link nei post, preoccupandovi di RIPULIRLI dai parametri di navigazione/monitoraggio.  Tra l'altro, al di là dei vari inconvenienti che un link "sporco" può comportare, vi è anche da tener conto che spesso finisce per essere classificato come spam.  :azz:

Per esempio, il link al PDF che hai inserito è il seguente:

https://content-lensculture-prod.s3.amazonaws.com/static/Magnum-Guide-2017-IT.pdf?AWSAccessKeyId=ASIAJF4ZTA2IQGHEVDAQ&Expires=1517849233
&Signature=Q21PvOhvTrnoxT4MWLp9QDIciiw%3D&x-amz-security-token=FQoDYXdzEJD%2F%2F%2F%2F%2F%2F%2F%2F%2F%2FwEaDNJTIVsaUWCHwpnMOCK3A7KwLZO0JobUwb
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ma, in realtà avresti dovuto inserire soltanto questo:
https://content-lensculture-prod.s3.amazonaws.com/static/Magnum-Guide-2017-IT.pdf
tutto il resto non soltanto è inutile ma può impedire il corretto funzionamento del link (o persino diventare pericoloso in alcune circostanze, come potrebbe essere proprio in questo caso perché riporta un tuo token di sicurezza, che adesso è ormai scaduto diventando del tutto inutile, ma che al momento del tuo inserimento era probabilmente ancora attivo).

Ovviamente l'ho già ripulito io e adesso è a posto e funziona.

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Camera Chiara / Re:Progetto foto molto panoramica...
« il: Lunedì, 05 Febbraio 2018, 17:49:51 »
Alla fin fine, come fotografi amatoriali ci si accontenta di poco, e questo "poco" può anche essere espresso matematicamente: ci basta che il rapporto tra "grado di soddisfazione" fratto "grado di impegno" sia maggiore di UNO!!! :si: :si: :si:

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Immagini / Re:AmericanHouse
« il: Lunedì, 05 Febbraio 2018, 17:41:49 »
A me questa immagine piace molto e ritengo che abbia la sua essenza PROPRIO nell'essere in chiave alta; diversamente, se riduciamo la sua luminosità secondo esposimetro, ci ritroveremo una immagine alquanto banale, che "documenta" (e non si capisce bene a quale scopo) l'ombra di un ramo d'albero su una parete di legno verniciato...  :-\ In chiave alta, viceversa, ha una validissima ragion d'essere prettamente estetica, IMO.  :si:

Suggerisco di fare la seguente prova: scarichiamo l'immagine e riduciamo la luminosità al livello standard di adeguamento dell'occhio umano; poi affianchiamola all'originale e domandiamoci: quale delle due potrebbe valer la pena di stampare?! Ovviamente, se non siamo abituati all'osservazione di immagini stampate, allora difficilmente possiamo immaginare il risultato in stampa e la suddetta domanda forse perde di rilevanza, ma vale comunque la pena di fare questa prova, sempre IMO.

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Fotografia / Re:Le buone fotografie si fanno coi piedi!
« il: Lunedì, 05 Febbraio 2018, 16:41:37 »
Proseguiamo adesso con una serie di immagini che a mio giudizio sono sicuramente "buone" fotografie. Anche in questo caso non ho cercato le migliori, ma mi premeva evidenziare la grande versatilità di Andrea, che è capace di "riconoscere" (questo è fondamentale) le "buone" foto e quindi di catturarne nelle situazioni più diverse; la qual cosa è ovviamente possibile soltanto perché Andrea è perennemente in caccia di foto buone e non si accontenta di quelle semplicemente belle; ovviamente, il più delle volte ti devi accontentare di portare a casa "soltanto" (si fa per dire) "belle" immagini, ma questo è nella natura delle cose.

Dal confronto fra queste due serie di immagini, dovrebbe essere evidente che la ricerca di Andrea è continua e che, pertanto, i risultati che ottiene sono tutt'altro che frutto del caso.

















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Fotografia / Re:Le buone fotografie si fanno coi piedi!
« il: Lunedì, 05 Febbraio 2018, 16:14:44 »
Il fotografo in questione è Andrea (aka @aio_nonno), che io prenderei volentieri a "bussi" in testa per le scritte di copyright gigantesche che mette sulle proprie foto, cosa che in genere vien fatta dai fotografanti o dai fotografi mediocri, mentre lui è invece un eccellente fotografo.

Cominciamo quindi da una breve serie di "belle" immagini di Andrea, senza aggiungere commenti, perché non servono. Le immagini sono scelte da me, ma NON le più belle, bensì, quasi al contrario, in quanto nella norma della produzione di Andrea, ed anche in modo da evidenziare la versatilità di questo fotografo.












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