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Post - Italo

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Attrezzature / Re:Il nuovo Sigma 35/1.4 è il miglior 35mm
« il: Mercoledì, 27 Marzo 2013, 12:06:44 »
Citazione
... non ho resistito e l'ho già ordinato!
Con attacco canon?   :rol eyes:
Per te hanno rifatto anche il 120-300 serie "S" (che non è quello che avevi). http://www.sigma-global.com/en/lenses/cas/product/sports/s_120_300_28/features.html#features04

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Presentazioni / Re:Ciao
« il: Mercoledì, 27 Marzo 2013, 11:45:09 »
 Ciao Nicola, benvenuto!  :D

Citazione
... sto per acquistare la mia prima Sigma (DP2 Merrill)... speriamo in bene!
Nessun timore... a parte l'autonomia della batteria, rimarrai sbalordito dalla qualità dell'immagine raw!  :si:

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Attrezzature / Chiarimenti sulle nuove ottiche Sigma.
« il: Mercoledì, 27 Marzo 2013, 11:05:26 »
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Come è già stato scritto altrove nel forum, i nuovi obiettivi compresi nel catalogo "Sigma Global Vision" http://www.sigma-global.com/en/lenses/cas/product/index.html subiranno, prima della spedizione, un controllo più accurato per cui le differenze di qualità tra diversi esemplari dello stesso modello sarà molto minore.

La vera novità però, anche se benvenuta, non è questa.
La maggiore causa di malcontento di chi ha acquistato finora un obiettivo sigma è stata molto spesso la mancanza di precisione dell'AF, aggravata da front/back focus anche notevoli.

Il MFA (Micro Focus Adjustment), di cui molte recenti reflex sono dotate (SD1 compresa), non risolve totalmente il problema nemmeno nell'uso di focali fisse perché la correzione eventualmente impostata in camera è fissa mentre in realtà l'escursione del fuoco in funzione della distanza di ripresa non è lineare ma curva, può così succedere che una regolazione ottimizzata per l'infinito non lo sia per brevi distanze o peggio per macro, e viceversa.
Il problema diviene enormemente più grande nel caso di uno zoom, che richiede una correzione sia in funzione di ogni distanza moltiplicata per il numero di focali usate.
Per stessa ammissione di KY (Kazuto Yamaki) la programmazione non è semplice né veloce ma consente, con l'uso dell'apposito accessorio (USB Docking Station) di adattare alle nostre esigenze il fw di ogni ottica. 
L'operazione non è possibile con gli obiettivi che già possediamo perché dotati di chip non riprogrammabile.
E' comprensibile che con la delega dell'operazione all'utente venga evitato, con unico esborso, il costo supplementare del controllo in origine (cosa nota ai vecchi utenti Leitz e Zeiss) per tutti gli obiettivi che si acquisteranno in futuro.

L'accessorio offre il solo collegamento elettrico con l'elettronica dell'obiettivo per la modifica del fw senza nessun riscontro ottico, dalla qual cosa si deduce che la taratura sia lunga e noiosa consistendo in più passi (alla cieca) di "trial and error" per ogni distanza/focale di ripresa (da controllare ogni volta applicando l'ottica alla reflex per il test AF per ogni focale/distanza considerata).

Il lato positivo della cosa è che il prezzo dell'accessorio così concepito non dovrebbe essere tanto alto per assenza di parti elettroniche, consistendo unicamente in un tappo posteriore con contatti dotato di una presa USB + un cavetto USB dedicato per il collegamento col PC + il CD dell'applicazione.







La "noiosa" taratura dovrebbe svolgersi più o meno così:

-Applicare l'obiettivo alla reflex a cui l'ottica sarà destinata e iniziare con uno scatto di prova in AF a circa 2m, verificare la posizione del fuoco... per es. "notato back focus"

-togliere l'obiettivo e montare il dock per la correzione del fuoco e impostare il valore di correzione.

-rimontare l'obiettivo sulla reflex e, con uno scatto, controllare il fuoco sulla stessa distanza... "azz.. ho esagerato con la correzione!"

-togliere l'obiettivo e montare il dock per la nuova correzione del fuoco sulla stessa distanza.....

-e così di seguito...

Tutti questi passaggi per un solo range di distanze di un obiettivo fisso... da moltiplicare per tutti i range di focali in uno zoom (16 nel caso mostrato sotto)... sarà bene iniziare la mattina presto perché penso che sarà necessaria l'intera giornata.




Gli obiettivi così riprogrammati potranno funzionare correttamente in AF su tutti i modelli precedenti di reflex Sigma (ammesso che il setting venga eseguito sul corpo a cui l'ottica è destinata).

http://www.imaging-resource.com/news/2012/09/21/qa-with-sigma-ceo-kazuto-yamaki-geeking-out-over-industry-firsts-lens-tech

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Attrezzature / Art 30mm F1.4 DC HSM
« il: Mercoledì, 27 Marzo 2013, 10:42:49 »
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http://www.sigma-global.com/en/lenses/cas/product/art/a_30_14/features.html#features02

Questa nuova ottica dedicata al formato APS non è nemmeno parente con la precedente versione, né nella risposta delle curve MTF né nello schema ottico molto più telecentrico per una migliore distribuzione della luce sul piano focale: notare nello schema il diametro delle lenti in uscita quasi uguale a quello della lente frontale e il diametro del diaframma che permette il passaggio di un ampio cilindro di luce con piccolo angolo d'incidenza.

Le curve a tutta apertura mostrano una maggiore risoluzione fino ai bordi estremi con valori, a 15mm dall'asse ottico, sensibilmente più elevati della precedente versione.
La maggiore coincidenza delle curve meridiane e sagittali (continue e tratteggiate) sono indice di una migliore qualità ottica.

Chi vuole viaggiare in modo più compatto e leggero, invece del 35mm per FF può scegliere questo 45mm equivalente (nella uno o 51mm nella 14-15), che penso possa essere un quasi-tuttofare adatto anche al paesaggio e alla scarsa illuminazione con una qualità di pari livello, una distanza di ripresa minima di 30cm contro i 40cm del modello EX (a occhio, soggetto a circa 18-20cm dalla lente frontale) per un rapporto d'ingrandimento di 1:6,8, non un macro ma un vero close-up capace anche di un gradevole bokeh per il foro circolare nel diaframma a 9 lamelle arrotondate.

A sinistra il precedente 30mm EX DC, a destra il l'Art DC HSM.



Prodotto non ancora quotato su idealo.de.

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Attrezzature / Re:Il nuovo Sigma 35/1.4 è il miglior 35mm
« il: Mercoledì, 27 Marzo 2013, 10:30:11 »
Si.. ne avevamo già parlato abbondantemente nel forum precedente.
Però su mosaico non troveresti appariscenti differenze rispetto ai canon.

Il primo scatto è un notturno quasi a 800iso (100 -2,7EV).
http://www.sigma-photo.co.jp/photoimages/raw/img_204.jpg
http://www.sigma-photo.co.jp/photoimages/raw/img_206.jpg

Un confronto tecnico con equivalenti di altri produttori:
http://www.lensrentals.com/blog/2012/11/sigma-35mm-f1-4-arrives-announces-new-world-order

Prezzo del 35-1,4 serie "A" non ancora disponibile in Germania con attacco SA, non è una foto ma un link che si aggiornerà nel tempo.





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Presentazioni / Re:Buongiorno a tutti
« il: Mercoledì, 27 Marzo 2013, 09:49:52 »
Ciao romac, ben ritrovato e buona navigazione!  :D

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Camera Chiara / Poster per signora [Tutorial]
« il: Mercoledì, 27 Marzo 2013, 09:11:46 »


Da quasi trent'anni mia moglie mi aveva chiesto di fare il poster di un paesaggio da appendere alla parete vuota della camera da letto, io avevo risposto che l'avrei fatto appena avrei trovato un soggetto che meritasse quella destinazione... ma non ho mai trovato nulla che mi piacesse abbastanza.
Solo di recente frugando tra gli scatti sigma ne ho trovato uno che forse poteva andare, sottoposto all'esame della consorte ho ottenuto il nullaosta per procedere.

Quale migliore occasione per testare le qualità del Pippo nazionale... che oltre ad essere uno stampatore  professionista attrezzato per stampe di grande dimensione è anche un appassionato fotografo?
Nei primi contatti mi ha comunicato le caratteristiche che avrebbe dovuto avere il file: trattato secondo il mio gusto e ricampionato alle dimensioni in cm. della stampa alla risoluzione di 120dpi.
Il fotogramma della SD14 è stato "croppato" orizzontalmente per dargli un aspetto più panoramico per una dimensione finale di 90x166cm. ma sui 2 lati laterali il bravo Pippo ci ha aggiunto un supplemento di 5cm di immagine specchiata per non avere il contorno bianco (almeno sui 2 lati a vista) dopo il montaggio sul telaio.

Pippo mi ha autorizzato ad annunciare per tutti gli utenti del forum uno sconto del 25% sul suo listino che comparirà a breve in "Indirizzi utili", e vi posso assicurare che non teme confronti in fatto di convenienza e qualità.

Per costi e difficoltà di trasporto ho subito escluso un acquisto di stampa già montata su telaio, così sono andato al "Fai da te" cittadino per il necessario alla costruzione dello stesso: 2 listelli abete con sezione 45x20mm lunghi 166cm + 4 lunghi 85,5 + 4 lunghi 7cm (ricavati dagli scarti)... il tutto tagliato su misura e con una manciata di viti 3x35mm per 17€.
E' importante, per la precisione del successivo montaggio, che i tagli dei listelli vengano fatti in perfetto squadro.

In casa avevo già il Vinavil per l'incollaggio, il trapano, il giraviti e quant'altro servisse.
Per comodità e per lo spazio adeguato al montaggio mi sono trovato a mio agio sul pianerottolo dell'abitazione (livello attico), sicuro che nessuno mi avrebbe disturbato.




Si comincia tracciando i centri di foratura da 3mm per il passaggio delle viti sia sui 2 listelli più lunghi che sui 2 perimetrali più corti simulando con spezzoni provvisori lo spessore del componente mancante. 




Dopo aver inserito una vite fino al bordo opposto del legno si capovolge il listello e si stende una striscia di colla sul tassello d'angolo (spezzone da 7cm), poi capovolgendolo lo si incolla in posizione più centrata possibile sul listello premendo con forza contro i riferimenti di spessore e di piano (visibili nell'immagine successiva).




Dopo aver predisposto un pari spessore (4,5cm) all'estremo opposto del listello per mantenerlo orizzontale durante l'avvitamento si tiene tutto in posizione con una mano, si ruota e si avvita a fondo la vite.
Chi ha modo di utilizzare piccoli morsetti potrà lavorare senza "contorsioni".





Ripetere l'applicazione dei tasselli sulle 4 estremità del listelli più lunghi, quindi tracciare i centri per la foratura e l'applicazione dei 2 distanziali intermedi a 1/3 della lunghezza totale.
Lasciare poi consolidare la colla almeno per una notte prima di passare al completamento del montaggio.




Il giorno dopo i 2 lati più corti possono essere uniti in questa posizione, che permette facile accesso ad entrambe le viti (ho trovato il gradino della rampa scale adatto anche per mantenere il piano durante l'operazione).





Ad operazione conclusa.
I 4 tasselli di raccordo potevano più efficacemente essere di forma quadrata e di pieno spessore (tipo 45x45x45mm) ma non ho voluto comprarne 2 metri per utilizzarne solo pochi cm, per cui ho fatto tagliare di quella misura uno scarto del taglio dei listelli già acquistati.





Uno ad uno vengono tutti montati sullo stesso scalino.





La fase finale è molto più agevole ma occorre qualcuno che si occupi del lato opposto anche solo per tenerlo in posizione perché dovranno essere incollati tutti insieme e in breve tempo per impedire che ai 2 estremi la colla coli sulle superfici verticali.






Finalmente il telaio è finito, basta solo controllare che sia in squadro misurando la lunghezza delle 2 diagonali (che deve essere il più possibile uguale).
Se le diagonali non fossero uguali basta applicare 2 chiodi provvisori sugli spigoli della misura più lunga e, tirando uno spago tra i 2, forzare la struttura quanto basta.
In ogni caso il telaio deve essere lasciato riposare in queste condizioni almeno una notte prima dell'utilizzo, poi nessun'altra forzatura potrà essere applicata.






3° e ultimo giorno.
Prima di applicare la tela occorre fare i fori per l'accesso dei ganci a muro (dopo l'applicazione del tessuto, il trapano non potrebbe accedervi).
Usando ganci da 3mm (tappi a muro da 5mm) nel legno si possono fare 2 fori da 5mm profondi quanto basta per l'inserimento totale dei ganci e posizionati in prossimità dei 2 distanziali.





Prendere nota della distanza tra i fori e riportarla sul muro di destinazione possibilmente con l'uso di una livella appoggiata sul telaio stesso a mo di righello.





Ecco fatto.... ma sembra che manchi qualcosa...  :rol eyes:





Questa è una cucitrice da ufficio che posseggo dagli anni 60...





...che si può usare anche così.





I primi punti su un lato li devo mettere col telaio verticale per controllare meglio il bordo dell'immagine.
La prima cosa da fare è tenderla bene e bloccarla con alcuni punti in senso longitudinale.
Nella fase di stesa della tela occorre farsi aiutare da qualcuno per tenerla tesa mentre l'altro mette i punti





Pippo mi ha messo gli indici dell'immagine anche sulla parte bianca così evito di dondolare la testa avanti e indietro per controllare.





Per non fare troppo spessore sugli spigoli e meglio tagliare un tassello quadrato con un cutter.





Ripiegare opportunamente....





... tirare e....





... cucire.





Uno scatto della SD14 sull'opera finita e appesa.




In dimensione originale.


La resa in contrasto è condizionata dalla direzione dell'illuminazione che dovrebbe essere più frontale possibile, mentre con una finestra a lato si hanno le condizioni peggiori.
Molto buono l'aspetto in luce artificiale per la posizione frontale della plafoniera, anche se una sospensione sarebbe più indicata.

Questa versione di stampa (senza vernice protettiva sulla tela) mi è stato detto essere comunque molto resistente agli ultravioletti ed ho potuto verificare che non produce alcun riflesso.

Ora sapete cosa rispondere quando vi chiedono se col foveon si possono fare i 20x30cm! :wink:



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Primo Contatto / Compressione raw nel foveon.
« il: Martedì, 26 Marzo 2013, 22:56:51 »
Avevo già scritto sull'argomento all'epoca (2004) nel forum Tevac dopo aver notato che i files X3F della mia SD10 avevano tutti un diverso peso, cosa che nel sistema Bayer non accade, almeno non in questa misura.
Approfondendo ed informandomi sulla compressione senza perdite dei files del foveon riuscii a capirne il funzionamento e ad intuire le possibili utilità che vado in seguito ad illustrare.

Com'è possibile comprimere senza perdite di dati?
I dati dei singoli pixel sono scaricati in fila sotto forma di stringa e ognuno indica l'intensità della luce memorizzata, esistono però zone dove il valore di un gruppo/gruppi di pixel siano uguali tra loro, per es. parti di cielo senza nuvole o superfici di colore uniforme (senza dettagli), per cui in fase di download dei dati dal sensore una stringa può avere una sequenza simile a questa:

87 87 87 87 91 91 91 91 91 91 92 92 98 98 98 98 98 98 98 98 98 98.....

Questo spezzone con 22 valori può essere anche letto nel seguente modo senza ridurre o modificarne la sostanza:

(4)87 (6)91 (2)92 (10)98

dove il valore tra parentesi rappresenta il fattore moltiplicatore della cifra successiva, che il sw può facilmente identificare.
Come si può notare il volume delle informazioni viene notevolmente ridotto trovando i suoi minimi livelli ad es. in uno scatto che inquadra una superficie uniformemente illuminata senza dettagli (soprattutto se anche sfuocata).

Quale può essere il vantaggio pratico di questa procedura oltre a ridurre l'ingombro dei files nella memoria?
Se il volume dei dati è proporzionale al dettaglio della scena presente sul sensore lo sarà anche rispetto al livello di fuoco raggiunto per cui sarà possibile determinare, senza nemmeno guardare le immagini, quale di una serie di scatti della stessa inquadratura sarà quello più a fuoco.
Questo test sarà possibile solo se l'immagine inquadrata e le condizioni di luce non cambieranno per la durata della prova (treppiede e sole senza nuvole) e se tutto il contenuto dell'inquadratura si troverà alla stessa distanza dall'obiettivo.

Volete sapere qual'è il diaframma dei vostri obiettivi che offre l'immagine più nitida (massima risoluzione)?
Dopo aver trovato il miglior fuoco basta fare lo stesso test in modalità "A", disattivando l'AF e variando solo l'apertura ad ogni scatto, o meglio in modalità "M" variando anche il tempo d'esposizione.

Dovrebbe essere anche possibile notare la differenza tra uno scatto normale e uno con MLU e flessibile elettrico (Vibration test).

In questi 2 scatti identici (senza toccare il MF): a sinistra a mano libera, a destra con obiettivo saldamente appoggiato al muro, si può già intuire la migliore qualità dalla differenza di peso dei files.
Quando la qualità dell'ottica e le condizioni di fuoco e di stabilità sono ottimali si deve chiaramente notare la scalettatura dei pixel nell'immagine visionata al 200-300%, in caso contrario non si raggiunge la "pixel resolution" del foveon.
Se questo accade molto spesso con la SD14/15 figuriamoci quanto debbano essere accurate con la SD1 sia le condizioni di ripresa che la qualità ottica per sfruttare interamente la risoluzione del sensore.





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Ricerca/verifica del miglior fuoco sul sensore.

Ponendo la camera in modo fisso su un treppiede ed eseguendo una piccola serie di scatti dello stesso soggetto in esposizione Manuale è possibile distinguere immediatamente (senza nemmeno osservare le immagini ingrandite) quale scatto abbia ottenuto il fuoco migliore.

Sarebbe anche possibile individuare il diaframma che offre la maggiore risoluzione di una certa focale in modo molto più accurato di qualsiasi altro sistema che impiega mire ottiche.

Ho eseguito a titolo dimostrativo il test del fuoco con la SD10 e obiettivo a tutta apertura, per individuare il migliore riferimento per l'infinito di un obiettivo manuale (Apo Elmarit 100mm) con 4 scatti corrispondenti alle posizioni della ghiera mostrate sotto ogni scatto.

Osservando in seguito le immagini è stato facile verificare che il miglior fuoco sul palazzo più lontano coincideva proprio con il 3° scatto: quello da 6,64MB.
La scena scelta (in fretta) non sarebbe però del tutto adatta perché sono inquadrate anche costruzioni più vicine che "rubando" gran parte del campo al soggetto all'infinito riducono la sensibilità del test, un responso più netto sarebbe stato ottenuto con l'intero campo posto all'infinito (la parte alta di un lontano grattacielo sullo sfondo di un cielo terso).
La stessa prova può essere fatta anche con soggetti vicini, oppure per determinare il diaframma che offre la massima risoluzione di un obiettivo o di una focale in uno zoom

Nei dati di scatto l'obiettivo usato nel test è il manuale 100mm Leitz (non riconosciuto e classificato dalla reflex zero mm.) ma l'ultimo obiettivo utilizzato in precedenza (Sigma 180mm) è rimasto memorizzato tra parentesi.




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Camera Chiara / Green cast vignetting.
« il: Martedì, 26 Marzo 2013, 22:33:33 »
Le DP1/1s, DP2/2s, a seconda del diaframma/esposizione usati, possono dare questo aspetto più o meno pronunciato dovuto probabilmente alla forte inclinazione (per il corto tiraggio) dei raggi ottici provenienti dall'obiettivo che sulla periferia dell'immagine vengono gradualmente modificati dalla diversa incidenza sul filtro IRcut posto sul sensore oppure, quasi certamente, dalla graduale perdita di luce degli strati inferiori, del rosso in particolare, sempre a causa dell'inclinazione dell'illuminazione periferica.


http://forums.dpreview.com/forums/readflat.asp?forum=1027&thread=36510668

Un certo Jolon Faichney ha creato l'utility "Vignette" capace di correggere totalmente la vignettatura cromatica con questo risultato


http://forums.dpreview.com/forums/readflat.asp?forum=1027&thread=36558571

Per Win, Mac e Linux (richiede Java) scaricabile qui  https://sites.google.com/site/vignettesoftware/


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Camera Chiara / Correzione selettiva colore con PS. [Tutorial]
« il: Martedì, 26 Marzo 2013, 22:29:01 »


Con il foveon può capitare che la resa di un solo colore non sia corretta, in questo caso non è possibile agire sul WB senza che gli altri colori della scena ne subiscano le conseguenze.
Come consigliato da Elia, apro qui un tutorial sulla possibilità di correzione di un solo colore senza scomporre l'immagine nei singoli livelli cromatici ma usando invece il controllo "Tonalità/Saturazione" di PS/PSElements.

Il colore incriminato è quello dei peperoncini rossi che nella seguente immagine (e molto spesso nei rossi foveon) tende al magenta, ma potrebbe essere usato anche per un "blu cielo" non corretto o altri casi particolari come l'incarnato.




Con PSE5 in italiano apriamo "Migliora > Regola colore > Tonalità/Saturazione" e selezioniamo nell'apposita tendina il colore su cui vogliamo agire.




Ora si tratta di controllare se il colore scelto corrisponde esattamente con quello del soggetto.
A questo scopo, come test momentaneo, togliamo completamente saturazione per vedere se in effetti il soggetto diventa grigio: in questo caso non accade poiché permangono tracce di colore che indicano la non perfetta coincidenza del tono.




Afferriamo allora, nella zona centrale, il cursore della gamma cromatica e lo trasciniamo verso destra o sinistra finché la superficie da correggere sia di un grigio neutro e più estesa possibile.
Ora siamo sicuri che i successivi interventi saranno diretti esattamente sulla sfumatura di colore che vogliamo correggere.




Dopo aver riportato la saturazione a zero correggiamo la tonalità: un +10 mi appare congruo, però l'intensità del rosso (saturazione) mi sembra eccessiva.




Con un -15 di saturazione (solo sul rosso) mi pare più naturale.




A questo punto possiamo dare l'OK e salvare l'immagine che mostro integralmente.




Per confronto diretto, l'originale di inizio pagina.


5126
Camera Chiara / Effettiva nitidezza zero in SPP.
« il: Martedì, 26 Marzo 2013, 22:08:57 »
Da tempo mi sono chiesto quale potesse essere il vero aspetto dell'immagine raw del foveon senza nessun grado di nitidezza applicata.

Sapevo già da alcuni anni che in SPP, al valore zero di questa regolazione corrispondeva un certo valore di sharpening applicato d'ufficio ma non ero certo che il valore "meno 0,8" consigliato da un esperto stampatore europeo corrispondesse all'assenza totale del filtro finché non ho visto i grafici densitometrici ricavati da qualcuno che ne sa più di me.

Questo è il "guizzo" (artefatto) sul bordo di un dettaglio ad altro contrasto (tra il nero di sinistra e il bianco di destra) di un'immagine in SPP a nitidezza zero (default), visualizzato con questa applicazione: http://www.quickmtf.com/




Quello sotto invece l'andamento della stessa zona con nitidezza meno 0,8 (valido per files X3F dalla SD9 alla SD15).




Si nota in quest'ultimo l'andamento assolutamente simmetrico (privo di artefatti) che non oltrepassa "l'insuperabile" limite di Nyquist.

L'aspetto più analogico delle immagini del foveon è dato anche dalla minore dose di nitidezza (applicata d'ufficio) rispetto a quella ben più massiccia del mosaico Bayer (richiesta per annullare la sfocatura del filtro Anti Aliasing e dell'interpolazione che sfuma ulteriormente il dettaglio).

Nel caso di "Upscaling" (ricampionamento in salita) delle immagini del foveon è fortemente consigliato riportare a -0.8 la nitidezza per evitare che i calcoli di ricampionamento possano creare artefatti ancora più complessi e sgradevoli, eventualmente può essere applicata una dose appropriata di nitidezza con l'editor preferito sull'immagine di definitive dimensioni.

Per i "puristi" come me invece... mi auto-consiglio di mantenere sempre, in sviluppo, questo valore negativo per non aggiungere qualcosa di inesistente ai dettagli registrati: se l'aspetto dell'immagine dovesse risultare confuso, la causa dovrà essere ricercata altrove: sfuocato, mosso, scarsa qualità dei vetri. :wink:

Per un sensore della serie Merrill invece sembra che l'annullamento del filtro si ottenga con valore più negativo non ancora verificato ma sembra che un -1,5 sia soddisfacente.

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Immagini / Re:Tra 2 Guanciali
« il: Martedì, 26 Marzo 2013, 21:59:01 »
Peccato... molto guanciale ma poca ape!  :rol eyes:

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Bacheca / Re:Avvertenze & Modalità d'ISO
« il: Martedì, 26 Marzo 2013, 21:51:40 »
La scritta è poco evidente nel grigio scuro (a sinistra).

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Immagini / Re:Una macro dal passato (vecchio forum)
« il: Martedì, 26 Marzo 2013, 21:46:33 »
Citazione
Io la ricordo, però qui sul nuovo forum  la resa è migliore, sarà per i 3 strati ?
Certo! Per essere "in sintonia" col foveon abbiamo fatto un forum a 3 strati!  :wink: :lol2:

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Presentazioni / Re:Un saluto a tutti!
« il: Martedì, 26 Marzo 2013, 21:42:20 »
Ciao Marco, benvenuto!  :D
Hai fatto la scelta migliore! :wink:

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