Autore Topic: DP1 Merrill  (Letto 729 volte)

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Offline SimoneRoma

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Re:DP1 Merrill
« Risposta #30 il: Mercoledì, 08 Marzo 2017, 18:12:37 »
Grazie Italo, informazioni utilissime. In effetti il peso del file segue la quantità del dettaglio riprodotto anche nel mio esperimento. Fantastico!

Offline Italo

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Re:DP1 Merrill
« Risposta #31 il: Mercoledì, 08 Marzo 2017, 18:39:05 »
Ovviamente, come già riportato nel tutorial, durante tutta la durata del test l'illuminazione deve rimanere costante (cielo senza nuvole) come anche la coppia tempo/diaframma (che deve produrre la stessa illuminazione). C'è infatti un'incongruenza in corrispondenza del valore f:5.... nuvola passeggera, tempo d'esposizione non perfettamente esatto o micromosso accidentale?  ::) In quest'ultimo probabile caso, in mancanza di uno scatto remoto, meglio impostare sistematicamente un ritardo di scatto di almeno 2sec... io lo uso SEMPRE, non solo nei test. ;)
Sigma DP2m+DP3m+SD10_17-70:2,8-4,5__Summicron 50:2__1800:6 autocostruito.
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Offline steno

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Re:DP1 Merrill
« Risposta #32 il: Mercoledì, 08 Marzo 2017, 19:59:07 »
Io ce l'ho la DP1 Merrill, non sono certo un professionista e nemmeno uno che guarda troppo gli aspetti tecnici/ottici, ma vi assicuro che l'obiettivo della dp1M va benissimo! Sono d'accordissimo con Sardosono, è un non problema la qualità ai bordi...se vi piace quella focale compratela pure a occhi chiusi...

Io all'inizio non riuscivo ad amarla, ma non essendoci un 35mm equivalenti in casa Foveon ho dovuto adattarmi e adesso devo dire che ho imparato ad amarla e sicuramente non la cambierei col 45mm, troppo "normale" come visione e quindi per me anche più difficile...ma forse è solo questione di imparare come sempre...

Ciao Stenobox,(Stefano suppongo), ne approfitto per scusarmi direttamente con te per utilizzare il prefisso del  tuo nickname ma in registrazione il programa mi ha dato l'ok e ho visto solo dopo aver fatto l'account che era un nome gia' utilizzato...; cambierei , ma non sono riuscito a capire se sia possibile, credo di no; se si' lo farò.
Anche io vorrei una compatta 35 merrill.
Con la dp2 fatico a vedere il mondo ...
MI ritrovo a fare foto un po manierate ,non spontanee, ma sto migliorando , mi applico , mi lascio un po andare...
Non e' poi cosi' male...
Si dice che il 50 mm riproduce la visione normale umana...
CHI lo dice pero' non e' noto...
Ho i miei dubbi che non sia una bufala totale che negli anni e' diventata un punto fermo della grammatica fotografica come spesso succede senza alcun sostegno scientifico...
Comunque anceh  se cosi' fosse significa che noi amanti delle focali corte non siamo umani ,visto che preferiamo il mondo a 35!
Non e' bello vivere fingendo di essere umani ma insomma che altro possiamo fare? :)
eh eh
Per il cambio nick chiedi ad Antonello, non dovrebbe essere un problema.
Per quanto riguarda l'angolo di campo ... tempo fa leggevo che un 43 mm su formato 135  sarebbe l'equivalente della visione umana ma bisogna tenere conto anche del fatto che la messa a fuoco del occhio si restringe a un solo grado circa ( prova concentrare la vista su una lettera di testo e noterai che quella accanto e leggermente sfuocata) come ingrandimento invece il discorso può essere "leggermente" soggettivo in base a miopia o ipermetropia, a me per esempio test fatto in casa con la reflex e 24-70 montato, inquadrato mantenendo entrambi occhi aperti e ho scoperto che ho lo stesso ingrandimento occhio libero-attraverso il mirino sul sinistro a 70 mm sul destro a 65 mm circa, lunghezze focali alle quali bisogna moltiplicare anche il fattore di ingrandimento del mirino che per sigma sd1 e 0,90  ma pur tenendo conto che sono un po' ipermetrope  (0.7/0.5) ci vuole ancora fino ai 50 mm di quale se ne parla in giro.

molto interessante ...la tua e' una conferma diretta che e' attorno al 50mm la focale piu' corrispondente alla visione umana.
faccio anch'io il tuo test poi ti so dire
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Offline steno

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Re:DP1 Merrill
« Risposta #33 il: Mercoledì, 08 Marzo 2017, 20:10:28 »
Di recente sono stato al Carnevale di Venezia con DP3 e un mirino galileiano che era in dotazione per aggiuntivo ottico di ignota telemetro anni 60 ad ottica fissa.
Il mirino aveva una cornice per un 75 mm.
Vi é un errore di parallasse ma in realtà ho trovato il mirino usabilissimo.
Il gioco sta nel mantenere un inquadratura più ampia e poi 'ritagliare'.
Mi sono riconciliato con la DP3 e le batterie duravano decisamente di più.
Sigma avrebbe dovuto prevedere di serie un mirino galileiano non è una panacea ma sarebbe stato un utile ausilio.

Se hai già una Richo con il 28 comunque conosci bene il genere di prospettiva e di uso che potrebbe darti una DP1.
In ogni caso a bassi ISO sai che la macchina genera file di elevatissima qualità superiori a diverse accoppiate full frame con ottiche blasonate.

Ciao
Le foto sul forum delle dp3 sono inconfondibili, deve essere una gran macchina senza dubbio!
Chissa' forse in futuro ...
MA NON dovrei neanche comprare la dp1... O:-)...
Ho gia la ricoh col 28mm...(che e' una macchina con caratteristiche completamente diverse dalla sigma , ma a suo modo fantastica!!!)
Ma mi sono innamorato della pulizia della dp2...
Sono troppo curioso di vedere cosa sforna la dp1...
E poi questa lentezza nel salvare il file, il fatto che per dieci secondi devi fermarti ,uscire dal soggetto che stai fotografando, riprenderlo eccetera anziche' frustrarmi a me stimola molto...
Mi piace il rallentamento che richiede la macchina, non so se mi spiego...e' come tornare al rullino...Non e' che bruciavi un rullo da 36 pose con scatti alla c...o...
Prima di scattare si ragionava...
E quel ragionamento e' il 50% della foto, mi sa...
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Offline steno

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Re:DP1 Merrill
« Risposta #34 il: Mercoledì, 08 Marzo 2017, 20:21:45 »
Io all'inizio non riuscivo ad amarla, ma non essendoci un 35mm equivalenti in casa Foveon ho dovuto adattarmi e adesso devo dire che ho imparato ad amarla e sicuramente non la cambierei col 45mm, troppo "normale" come visione e quindi per me anche più difficile... ma forse è solo questione di imparare come sempre...
... è solo questione di imparare, come sempre e senza forse!  ;)

PS
Non è un caso che il cosiddetto "normale" (tradizionalmente dai 45 ai 55 mm) è sempre stata la più ostica delle focali, considerata assolutamente a torto "né carne né pesce" dai principianti (e non solo) e dai quali veniva subito messa da parte non ostante l'avessero tutti (era fornita sempre in kit con ogni corpo macchina) a favore di altre focali meno impegnative. Il 35 mm è, al contrario, il più facile ed anche il più semplice come focale (le due cose non sono affatto sinonimi) e di conseguenza è sempre stato il più amato e pertanto il più usato.

Eppure, chi è stato obbligato (o si è auto-imposto) ad usare soltanto il normale per almeno i primi due o tre anni (*) ha visto il proprio apprendimento progredire ben più rapidamente di chi ha scelto la strada delle focali più facili. Al contrario, la gran parte di coloro che hanno iniziato direttamente col 35 sono finiti a rimpolpare la categoria dei cosiddetti "eterni principianti"; ma l'altra parte, di quelli che poi superano quella fase, in genere rigetta il 35 e non vuole più vederlo neanche dipinto. Difficile sostenere che tutto questo sia semplicemente un caso.

Il discorso è in realtà assai complesso, ma la sostanza è semplice: purtroppo usare le focali "comode", quando ancora non si è formati fotograficamente, sviluppa dei pessimi meccanismi mentali ed operativi nel "vedere la scena", meccanismi che una volta acquisiti poi uno non se li toglie più di dosso (e quel che è peggio non si renderà mai conto di averli, perché non si possono descrivere a parole).


(*) in alcune scuole di fotografia l'uso del normale era tassativo all'inizio ed ogni altra focale vietata; in particolare il 35 era tabù assoluto, perché "quando cominci ad usare il 35 l'apprendimento tira il freno a mano", quindi si poteva usare solo alla fine della scuola.

Hai descritto come nessuno sia le motivazioni per cui una schiera di amatori (tra cui il sottoscritto)  dal '70 in poi (nei '60 il 50mm  era ben piu' usato e apprezzato !) ha 'rifiutato' il 'normale'  a favore dei grandangolari ; e spero anzi sono certo che tu abbia colto molto bene la mia consapevolezza e voglia di esplorare questa focale sconosciuta fino a capirla.
Sono consapevole  che ci vorra' del tempo... ;)
Grazie mille  :si:
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Re:DP1 Merrill
« Risposta #35 il: Mercoledì, 08 Marzo 2017, 20:23:47 »
Nessun problema per il nick...lascialo cosi com'è...

Ok allora grazie a te
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Re:DP1 Merrill
« Risposta #36 il: Mercoledì, 08 Marzo 2017, 20:35:05 »
Grazie Italo, informazioni utilissime. In effetti il peso del file segue la quantità del dettaglio riprodotto anche nel mio esperimento. Fantastico!

Eh si' bel test!!
appena mi arriva la dp1 lo faccio anch'io :si:
Continua nel tempo a descrivere le impressione generali sulla macchina e posta qualche foto Simone, grazie
 ;)
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Re:DP1 Merrill
« Risposta #37 il: Mercoledì, 08 Marzo 2017, 20:43:03 »
in alcune scuole di fotografia l'uso del normale era tassativo all'inizio ed ogni altra focale vietata; in particolare il 35 era tabù assoluto, perché "quando cominci ad usare il 35 l'apprendimento tira il freno a mano", quindi si poteva usare solo alla fine della scuola.

caspita ... interessante ... questo come mai ? perchè con il 50 uno era obbligato a ricomporre spostarsi avvicinarsi e allontanarsi?

Anche ma soprattutto perche' eri costretto a giocarti il soggetto con pochi riferimenti esterni contestualizzanti..
Esempio se col 28 fotografo un barbone decentrandolo a dx e sulla sinistra c'e' una vetrina di Gucci il messaggio della foto e' abbastanza chiaro...
Se ho il 50 normalmente non ho spazio per fare stare nella foto entrambe le cose e quaro mi penalizza moltissimo...
SE fotografo il barbone senza contestualizzarlo faccio una foto abbastanza manierata e stupida...
SE fotografo la vetrina di Gucci  .... :?: :?: :?:
Se fotografo mezzo barbone e mezza vetrina la foto fa comunque schifo a livello compositivo.
SE arretro per far stare la scena nell'inquadratura normalmente vado a sbattere in un ostacolo che mi impedisce di arretrare a sufficienza.... O:-)
Sembra incredibile quanto spazio libero in arretrare richieda il 50  :)) :)) :))
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Re:DP1 Merrill
« Risposta #38 il: Mercoledì, 08 Marzo 2017, 20:48:09 »
Se n'è parlato già alcune volte che la qualità dell'immagine della DP1M a tutta apertura sia inferiore a quella delle sue "sorelle"... ed è abbastanza normale sulle corte focali, basta usarla nei sui diaframmi migliori.
Il foveon permette, tra l'altro, di conoscere più esattamente l'immagine col miglior fuoco senza nemmeno guardarla: http://forum.foveon.it/index.php?topic=175.0

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Offline conla

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Re:DP1 Merrill
« Risposta #39 il: Mercoledì, 08 Marzo 2017, 23:07:59 »
in alcune scuole di fotografia l'uso del normale era tassativo all'inizio ed ogni altra focale vietata; in particolare il 35 era tabù assoluto, perché "quando cominci ad usare il 35 l'apprendimento tira il freno a mano", quindi si poteva usare solo alla fine della scuola.

caspita ... interessante ... questo come mai ? perchè con il 50 uno era obbligato a ricomporre spostarsi avvicinarsi e allontanarsi?

Anche ma soprattutto perche' eri costretto a giocarti il soggetto con pochi riferimenti esterni contestualizzanti..
Esempio se col 28 fotografo un barbone decentrandolo a dx e sulla sinistra c'e' una vetrina di Gucci il messaggio della foto e' abbastanza chiaro...
Se ho il 50 normalmente non ho spazio per fare stare nella foto entrambe le cose e quaro mi penalizza moltissimo...
SE fotografo il barbone senza contestualizzarlo faccio una foto abbastanza manierata e stupida...
SE fotografo la vetrina di Gucci  .... :?: :?: :?:
Se fotografo mezzo barbone e mezza vetrina la foto fa comunque schifo a livello compositivo.
SE arretro per far stare la scena nell'inquadratura normalmente vado a sbattere in un ostacolo che mi impedisce di arretrare a sufficienza.... O:-)
Sembra incredibile quanto spazio libero in arretrare richieda il 50  :)) :)) :))

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Re:DP1 Merrill
« Risposta #40 il: Giovedì, 09 Marzo 2017, 00:30:47 »
in alcune scuole di fotografia l'uso del normale era tassativo all'inizio ed ogni altra focale vietata; in particolare il 35 era tabù assoluto, perché "quando cominci ad usare il 35 l'apprendimento tira il freno a mano", quindi si poteva usare solo alla fine della scuola.

caspita ... interessante ... questo come mai ? perchè con il 50 uno era obbligato a ricomporre spostarsi avvicinarsi e allontanarsi?

Anche ma soprattutto perche' eri costretto a giocarti il soggetto con pochi riferimenti esterni contestualizzanti..
Esempio se col 28 fotografo un barbone decentrandolo a dx e sulla sinistra c'e' una vetrina di Gucci il messaggio della foto e' abbastanza chiaro...
Se ho il 50 normalmente non ho spazio per fare stare nella foto entrambe le cose e quaro mi penalizza moltissimo...
SE fotografo il barbone senza contestualizzarlo faccio una foto abbastanza manierata e stupida...
SE fotografo la vetrina di Gucci  .... :?: :?: :?:
Se fotografo mezzo barbone e mezza vetrina la foto fa comunque schifo a livello compositivo.
SE arretro per far stare la scena nell'inquadratura normalmente vado a sbattere in un ostacolo che mi impedisce di arretrare a sufficienza.... O:-)
Sembra incredibile quanto spazio libero in arretrare richieda il 50  :)) :)) :))
Questo è un buon esempio, ma non è chiarito il perché, per cui provo ad usarlo per spiegare il concetto in modo sintetico.

Se ti accorgi che avresti bisogno di tornare indietro, vuol dire che in realtà sei già andato troppo avanti! Dovevi pensarci prima!!! Ecco, è proprio questo il punto: col 50 mm devi necessariamente pensare in anticipo, il che costringe ad imparare a vedere l'ambiente circostante in modo ben diverso da come siamo abituati (e questa è una parte fondamentale di quel che comunemente si intende con "vedere fotograficamente"). Poiché il principiante non è ancora capace di anticipare la scena ecco che trova la focale difficile, persino fastidiosa, così la abbandona quasi subito per passare al 35 che non presenta questi problemi (se non assai raramente), ma in questo modo - evitando il problema - non solo si preclude l'apprendimento ma sviluppa pessime abitudini, difficilissime poi da eliminare (questo è il senso del "tirare il freno a mano all'apprendimento").

Ci sarebbe molto ma molto altro da dire, ma l'esperienza insegna che con le sole parole e senza poter accompagnare la spiegazione con dimostrazioni pratiche è quasi impossibile comunicare questi concetti e neanche farne comprendere pienamente l'importanza.

PS
Sul fatto che il 50 mm si avvicini alla visione umana "normale" (o "naturale") ho già spiegato in un altro topic che si tratta di una sciocchezza, un luogo comune privo di fondamento. Ma al momento non mi ritrovo il post, quindi se qualcuno fosse in grado di ritrovarlo gliene sarei grato, così ne riportiamo il collegamento anche qui.
Congelare in una foto l'istante effimero ci permette di estrarlo dall'eternità, non tanto, o non soltanto, per documentarlo, quanto soprattutto per poterlo "ammirare" (anonimo sardo)

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Offline conla

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Re:DP1 Merrill
« Risposta #41 il: Giovedì, 09 Marzo 2017, 08:28:50 »
grazie antonello il fatto di vedere in anticipo o vedere fotograficamente direi che sono quasi sinonimi ... sul 50 che si avvicina alla visione umana dire che sia avvicina "all'ingrandimento" dei nostri occhi e nulla più diciamo che noi abbiamo un fisheye che ingrandisce come un 50mm... :) :)
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Offline Silvia V

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Re:DP1 Merrill
« Risposta #42 il: Giovedì, 09 Marzo 2017, 09:48:11 »
in alcune scuole di fotografia l'uso del normale era tassativo all'inizio ed ogni altra focale vietata; in particolare il 35 era tabù assoluto, perché "quando cominci ad usare il 35 l'apprendimento tira il freno a mano", quindi si poteva usare solo alla fine della scuola.


Molto interessante questo OT  O:-)
Come ho forse già scritto, amo i limiti in fotografia proprio perchè costringono ad uno sforzo ed all'apprendimento.
Credo sia davvero utile, nei primi anni, avere dei limiti come l'uso di una focale difficile e magari anche una macchina non troppo facile (Con un full frame mosaico si fa presto ad avere scorciatoie disponibili) e aggiungiamoci anche l'assenza di autofocus  :))
Personalmente ho trovato anche utile l'assenza di confronto (su forum sarebbe così facile farci contagiare da un gusto altrui o un gusto "di massa" se non abbiamo prima trovato il nostro) fino a quando non si è esplorato un po' il proprio gusto estetico (ovvero dopo 8 anni...ma io sono lentina  ::))

Tornando nel topic l'uso più consueto di una dp1 non sarebbe a f 2.8 per cui, a meno che non si abbiano esigenze artistiche particolari che ne vedano un uso differente da quello classico, la prenderi al volo, immagini fantastiche! Per quanto mi riguarda, se avessi le possibilità economiche e non dovessi fare una scelta tra quella ed una reflex (di cui mi manca tantissimo il mirino) , vorrei tutta la tripletta  O:-)
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Offline Ginni

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Re:DP1 Merrill
« Risposta #43 il: Giovedì, 09 Marzo 2017, 10:05:28 »
in alcune scuole di fotografia l'uso del normale era tassativo all'inizio ed ogni altra focale vietata; in particolare il 35 era tabù assoluto, perché "quando cominci ad usare il 35 l'apprendimento tira il freno a mano", quindi si poteva usare solo alla fine della scuola.


Molto interessante questo OT  O:-)
Come ho forse già scritto, amo i limiti in fotografia proprio perchè costringono ad uno sforzo ed all'apprendimento.
Credo sia davvero utile, nei primi anni, avere dei limiti come l'uso di una focale difficile e magari anche una macchina non troppo facile (Con un full frame mosaico si fa presto ad avere scorciatoie disponibili) e aggiungiamoci anche l'assenza di autofocus  :))
Personalmente ho trovato anche utile l'assenza di confronto (su forum sarebbe così facile farci contagiare da un gusto altrui o un gusto "di massa" se non abbiamo prima trovato il nostro) fino a quando non si è esplorato un po' il proprio gusto estetico (ovvero dopo 8 anni...ma io sono lentina  ::))

Tornando nel topic l'uso più consueto di una dp1 non sarebbe a f 2.8 per cui, a meno che non si abbiano esigenze artistiche particolari che ne vedano un uso differente da quello classico, la prenderi al volo, immagini fantastiche! Per quanto mi riguarda, se avessi le possibilità economiche e non dovessi fare una scelta tra quella ed una reflex (di cui mi manca tantissimo il mirino) , vorrei tutta la tripletta  O:-)
Io alla fine ho preso la tripletta, sulla Dp2 ho il viewfinder originale, Dp3 rimediato un viewfinder soddisfacente, sulla Dp1 invece sono alla ricerca ancora di una soluzione (economica un bel mirino a 200 euro lo si trova facilmente).
Ma sentivo talmente la necessità di un mirino che quando ho trovato una SD1 a prezzo lo alla fine presa.

Per ritornare on topic sulla Dp1 di solito f 2,8 non è l'apertura più comune d'uso e in ogni caso il 19 mm Sigma con cui è equipaggiata è in linea con molti buon 28mm.


Offline albertux

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Re:DP1 Merrill
« Risposta #44 il: Giovedì, 09 Marzo 2017, 11:30:08 »
in alcune scuole di fotografia l'uso del normale era tassativo all'inizio ed ogni altra focale vietata; in particolare il 35 era tabù assoluto, perché "quando cominci ad usare il 35 l'apprendimento tira il freno a mano", quindi si poteva usare solo alla fine della scuola.

caspita ... interessante ... questo come mai ? perchè con il 50 uno era obbligato a ricomporre spostarsi avvicinarsi e allontanarsi?

Anche ma soprattutto perche' eri costretto a giocarti il soggetto con pochi riferimenti esterni contestualizzanti..
Esempio se col 28 fotografo un barbone decentrandolo a dx e sulla sinistra c'e' una vetrina di Gucci il messaggio della foto e' abbastanza chiaro...
Se ho il 50 normalmente non ho spazio per fare stare nella foto entrambe le cose e quaro mi penalizza moltissimo...
SE fotografo il barbone senza contestualizzarlo faccio una foto abbastanza manierata e stupida...
SE fotografo la vetrina di Gucci  .... :?: :?: :?:
Se fotografo mezzo barbone e mezza vetrina la foto fa comunque schifo a livello compositivo.
SE arretro per far stare la scena nell'inquadratura normalmente vado a sbattere in un ostacolo che mi impedisce di arretrare a sufficienza.... O:-)
Sembra incredibile quanto spazio libero in arretrare richieda il 50  :)) :)) :))

Se ti accorgi che avresti bisogno di tornare indietro, vuol dire che in realtà sei già andato troppo avanti! Dovevi pensarci prima!!! Ecco, è proprio questo il punto: col 50 mm devi necessariamente pensare in anticipo, il che costringe ad imparare a vedere l'ambiente circostante in modo ben diverso da come siamo abituati (e questa è una parte fondamentale di quel che comunemente si intende con "vedere fotograficamente").

<cut>

Questo è quello che succedeva a me prima di usare sistematicamente la DP2Merrill. Ero abituato ad usare ottiche corte o zoom, quindi l'inquadratura non era un problema ....dovunque sei ,risolvi, al limite croppando leggermente. Tornare indietro è sinonimo di "perdere l'attimo" nella maggior parte dei casi, significa "non osservare la scena" con gli occhi come se fossero parte integrante dell'ottica, e per ultimo tornare indietro , per me, come sapete, è una menata e non sempre possibile in spazi angusti magari con barriere. Da qui la necessità di vedere in anticipo il fotogramma e i limiti diangolo di campo del 50mm ed agire...  :si:

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