Autore Topic: Primi passi con SPP  (Letto 904 volte)

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Offline Silvia V

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Primi passi con SPP
« il: Martedì, 20 Settembre 2016, 15:19:06 »

Argh!
Eccomi alle prese con i primi file da lavorare con SPP in modo da iniziare a prendere confidenza prima che arrivi la mia bella.
In questi due mesi ho letto silenziosamente nel forum diversi interventi anche su SPP in modo da iniziare a farmi un'idea di massima ma, comunque, sono abbastanza spaesata e ho già qualche dubbio iniziale.

Prima di tutto ho cercato in rete il manuale di SPP ma pare non esserci traccia del manuale aggiornato. Mi è stato detto di provare a chiedere a m-trading.it e così ho fatto ma, in attesa di una eventuale risposta, se qualcuno lo avesse in pdf o sapesse dirmi dove trovarlo... :con:

Ho comunque iniziato a leggere quello della versione 4.1 (il più aggiornato che ho trovato) e mi pare di capire che non posso intervenire con modifiche localizzate, o sono io che non ho visto bene?

Avevo già letto che non è possibile in SPP raddrizzare o tagliare la foto per cui avevo già idea di sistemare curva e luci su SPP e poi salvare in jpeg. Ho letto infatti che operando già correttamente sulla curva in SPP nelle modifiche che farò poi non perdo informazioni e qualità e posso poi lavorarci in camera raw.
Quello che non sarebbe male, però, è concludere tutto lo sviluppo su SPP quando non ci sono tagli o linee da raddrizzare ma intervenire su una sola zona dell'immagine nelle foto di food è per me importante. Usualmente uso il pennello di regolazione (e a volte  filtro graduato, filtro radiale). Chi usa o ha usato sia SPP che Camera raw sa dirmi se ci sono delle funzioni corrispondenti?

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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #1 il: Martedì, 20 Settembre 2016, 15:41:36 »
niente interventi zonali purtroppo...

ad ogni modo lavori in modo corretto, ossia modificando la curva in SPP.
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Offline Silvia V

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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #2 il: Martedì, 20 Settembre 2016, 15:57:42 »
niente interventi zonali purtroppo...

ad ogni modo lavori in modo corretto, ossia modificando la curva in SPP.

grazie, ok, basta saperlo. Allora mi concentro sull'imparare a gestire e modificare correttamente le luci su spp

Per quanto riguarda il manuale chiedo venia: non mi ero accorta che cliccando "aiuto" su spp si apriva proprio un pdf
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Offline Italo

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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #3 il: Martedì, 20 Settembre 2016, 16:54:24 »
In ogni caso, difficilmente si potrà fare a meno di un editor generico (PS o simili), anche solo per gli ultimi ritocchi.
L'importante è ottenere un'immagine in cui non ci sia stata una limitazione di gamma tonale sulle luci né delle ombre troppo chiuse, il "Fill Light" in senso positivo è un controllo molto efficace per il recupero delle ombre a patto di non abusarne (un valore superiore a +0.3-0.4 potrebbe rendere visibile la sgradevole sfumatura della maschera zonale. Lo stesso controllo in senso negativo potrebbe invece progressivamente mascherare le imperfezioni del viso nei ritratti femminili e, al limite, procurare un'atmosfera onirica.
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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #4 il: Martedì, 20 Settembre 2016, 17:37:57 »
In ogni caso, difficilmente si potrà fare a meno di un editor generico (PS o simili), anche solo per gli ultimi ritocchi.
L'importante è ottenere un'immagine in cui non ci sia stata una limitazione di gamma tonale sulle luci né delle ombre troppo chiuse, il "Fill Light" in senso positivo è un controllo molto efficace per il recupero delle ombre a patto di non abusarne (un valore superiore a +0.3-0.4 potrebbe rendere visibile la sgradevole sfumatura della maschera zonale. Lo stesso controllo in senso negativo potrebbe invece progressivamente mascherare le imperfezioni del viso nei ritratti femminili e, al limite, procurare un'atmosfera onirica.

ok grazie Italo, molto chiaro. Facendo qualche prova mi pare che SPP sia comunque piuttosto lineare, essenziale, in linea con l'idea che mi sono fatta anche delle macchine Sigma. Ora attendo di fare le prove sul campo.
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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #5 il: Martedì, 20 Settembre 2016, 21:51:51 »
Chi proviene dal mosaico è abituato a non fare una netta distinzione fra "sviluppo" e "fotoritocco" (più propriamente "editing"), in quanto la maggior parte dei software che fanno sviluppo consentono anche una certa misura di editing e viceversa (in realtà in genere sono software differenti, ma il passaggio da uno all'altro è trasparente per l'utente che neanche se ne accorge). Invece SPP fa soltanto quello per cui è nato, ossia il solo sviluppo. Ma il punto è che questo sviluppo dei RAW Foveon lo fa molto ma molto meglio di qualunque altro software, quindi se si vuole tirar fuori dal RAW tutta la potenzialità del Foveon è assolutamente obbligatorio passare da SPP per qualunque intervento che intervenga, direttamente o indirettamente, sulla curva di distribuzione delle luci, che è esattamente quello che significa realmente il concetto di "sviluppo di un RAW".

Insomma, per lo sviluppo SPP è impagabile, per tutto il resto c'è MasterQuelCheTiPare!  :gh:
Congelare in una foto l'istante effimero ci permette di estrarlo dall'eternità, non tanto, o non soltanto, per documentarlo, quanto soprattutto per poterlo "ammirare" (anonimo sardo)

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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #6 il: Domenica, 25 Settembre 2016, 13:20:02 »
Anche io in linea di massima ottengo 90% del file finito su spp.... regolando luci, ombre, rumore e colore.... oltre che intervenire sul Fill Light se necessario.... il RAW Sigma consente (con una certa confidenza ed esperienza) recuperi impensabili per qualsiasi altro RAW (diciamo che puoi arrivare a recuperare ben oltre i 2 stop di esposizione senza rovinare il file).
Ci vuole pazienza e un occhio allenato, questo ti consentirà anche di superare il problema del valore iso di sigma (praticamente metterti al riparo dal micromosso, esposizione ci potrai pensare dopo entro certi limiti)... son certo che in questo non tutti saranno concordi, ma ho tantissimi esempi pratici e un bel po di esperienza di viaggio con la sola SD al groppo.

Quello che dovrai fare esternamente è ritaglio e raddrizzamente se necessario..... e io tendo sempre a fare una verifica del colore.... usando sigma ci abituiamo troppo ad alcune varianti tonali spesso sbagliate, quindi bisogna sempre essere scettici e avere conferma prima di salvare.....
Il passaggio da SPP ad altro editor lo faccio in JPEG, io ad esmpio uso AcDsee Ultimate

Ad ogni modo, non esitare a chiedere il confronto, qui il 90% delle persone hanno già sbattuto il muso su quasi tutto i problemi tu possa incontrare...

:)
come se... ridendo dei miei demoni, tenessi fra le mani gli angeli...
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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #7 il: Giovedì, 24 Novembre 2016, 11:01:10 »
mi aggancio al topic di silvia ... partiamo dalla base che non esiste un manuale giusto? se non esiste facciamolo noi del forum su spp... che ne dite? ad esempio io con la dp2s non ho le variabili chroma e luminance .... cosa fanno e a cosa servono?

CRISigma :si:

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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #8 il: Giovedì, 24 Novembre 2016, 12:32:03 »
Ignazio leggo solo ora la tua risposta  :azz:  :bb:
Ma ne approfitto subito per farti e farvi uno dei domandoni classici  :)) di cui già mi scuso perchè per voi sarà trito e ritrito ma sia nei vecchi post che nelle prove che ho fatto non ho una risposta certa da darmi: ste diavolo di dominanti verdi nelle ombre è meglio toglierle già su SPP? se sì, come?
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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #9 il: Giovedì, 24 Novembre 2016, 15:52:47 »
Citazione
... le variabili chroma e luminance .... cosa fanno e a cosa servono?
Come mai il tuo SPP non è stato tradotto in automatico? Che OS usi?
Quei due controlli fanno parte rispettivamente del pannello "Riduzione del Rumore" che, sia per il colore (chroma) che in luminanza (grana bn), come valore di default sono posizionati al centro.
Se si vuole togliere completamente la riduzione di rumore di uno o più controlli basta spostarli all'estrema sinistra, oppure all'estrema destra se si vuole la massima attenuazione del rumore. Bisogna però considerare che l'applicazione di una forte dose di NR, specialmente quella di luminanza, riduce la lettura dei dettagli.

Citazione
ste diavolo di dominanti verdi nelle ombre è meglio toglierle già su SPP? se sì, come?
Le chiazze verdi (generalmente gemellate con chiazze magenta) non sono una dominante (che interesserebbe l'intera immagine) ma "rumore cromatico" tipico nelle zone con scarsa esposizione. Credo che il controllo "Rumore di banda" sia destinato all'attenuazione/eliminazione di questo tipo di rumore ma nutro seri dubbi sulla sua efficacia. Un altro modo per eliminare queste chiazze sarebbe quello di usare la "Saturazione selettiva" in PS o simili, selezionando con precisione quel colore per poi desaturarlo quanto basta, ma questo sarà possibile solo se il soggetto non avrà zone "legittime" di colore verde o magenta.
 
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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #10 il: Giovedì, 24 Novembre 2016, 18:01:20 »

Le chiazze verdi (generalmente gemellate con chiazze magenta) non sono una dominante (che interesserebbe l'intera immagine) ma "rumore cromatico" tipico nelle zone con scarsa esposizione.

Ah, ecco,  :-[ chiaro  :si: non mi era mai capitato con altre macchine o, almeno, non ci avevo mai fatto caso

Credo che il controllo "Rumore di banda" sia destinato all'attenuazione/eliminazione di questo tipo di rumore ma nutro seri dubbi sulla sua efficacia.

Ci provo anche se io non uso molto i comandi di riduzione rumore, nemmeno in CMR, per preservare i dettagli.

Un altro modo per eliminare queste chiazze sarebbe quello di usare la "Saturazione selettiva" in PS o simili, selezionando con precisione quel colore per poi desaturarlo quanto basta, ma questo sarà possibile solo se il soggetto non avrà zone "legittime" di colore verde o magenta.
 

E' così che ho faccio ma mi era venuto il dubbio di poterlo fare (e magari meglio) anche su SPP

Grazie mille Italo, sempre preziosissimo  :)
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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #11 il: Giovedì, 24 Novembre 2016, 18:28:36 »
Citazione
Ci provo anche se io non uso molto i comandi di riduzione rumore, nemmeno in CMR, per preservare i dettagli
Solo quello di luminanza (bn) riduce il dettaglio.
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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #12 il: Giovedì, 24 Novembre 2016, 19:04:11 »
Grazie per la risposta ... Mac OS in inglese
CRISigma :si:

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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #13 il: Giovedì, 24 Novembre 2016, 19:19:29 »
Citazione
... Mac OS in inglese
Ah.. OK!  ;)
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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #14 il: Giovedì, 29 Dicembre 2016, 16:14:47 »
Io ho trovato utile anche questa guida:

http://sigma-rumors.com/articles/sigma-photo-pro-processing-guide/

Mi piacerebbe anche un confronto sul workflow che utilizzate su SPP.

grazie

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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #15 il: Giovedì, 29 Dicembre 2016, 16:44:31 »
Citazione
Io ho trovato utile anche questa guida:
Tutto può essere utile.  :si:
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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #16 il: Domenica, 29 Gennaio 2017, 16:31:43 »
Italo cortesemente puoi dirmi dove si trova il tasto di conversione B/N in SPP 5.5.3?
A destra in alto a fianco della barra di visualizzazione del caricamento ci son tre tasti tra cui il pulsante B/N
Risultano tutti e tre disattivati ,comunque, questi pulsanti.
E in Adjustment non trovo alcuna funzione di conversione diretta B/N... :conf:
Grazie per la pazienza...
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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #17 il: Domenica, 29 Gennaio 2017, 18:55:17 »
ok c'e'un pulsante  monochrome, che pero' e' disattivato
Allora dico i passaggi:
Apro SPP ,sulla sn ho un menu ,trovo cartella dei files e li carico
(in questo caso carico un file dal desktop ,quel ritratto a colori del contest)
In questa fase posso ingrandire ,ruotare marcare cestinare blindare ecc la immagine (suppongo anche contemporaneamente tutte le immagini importate della cartella...se ho piu' immagini)
Ancora non ho aperto i pannelli di lavoro  ...ma l'unico pulsante spento e' MONOcHROME...
Perche'?
SE apro i pannelli non e' che trovo altre funzioni per convertire da colore a B/N...
Insomma cosa faccio di sbagliato?
Cosa ometto?
Perche' non riesco a convertire sta cavolo di immagine?
HELP; divento matto!
 :-\ :conf: :con:
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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #18 il: Domenica, 29 Gennaio 2017, 20:38:26 »
Il pulsante "monochrome" che vedi si attiva solo per gli x3f fatte dal merrill in poi, con gli x3f da SD15 e precedenti non si attiva ma puoi fare il BN de-saturando completamente i colori oppure sul bilanciamento del bianco selezionare dal menu a tendina la voce monocromatico.
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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #19 il: Domenica, 29 Gennaio 2017, 21:53:37 »
 :!:
grazie .mille.
ho appena fatto un esperimento prima di diventare pazzo.
ho caricato altri files scaricati dal web:   Spp li apre con tasto monochrome attivo ,evidentemente sono files prodotti da dp merrill come dici tu compatibili col programma.
(che peraltro utilizzero' con una dp2 se solo le poste me la consegnano ::)
Comunque riferendomi al file del contest (ritratto con coppola) posso dire che i files sigma convertiti in tiff e quindi non 'lavorati' in SPP ma li' infilati al solo scopo di importarli in PS ,poi sono MOLTO difficili da lavorare con Adobe!
Questo e' il mio parere.
Sfuggono dappertutto .
Almeno una botta sui parametri chiave per stabilizzare l'immagine va fatta su SPP a mio parere-
I raw sigma convertiti a freddo in tiff e suppongo in jpeg al solo scopo di importarli  su PS adobe per li' lavorarli sono  strani e difficili da riequilibrare sia nel colore che nell'esposizione
La mia elaborazione contest e' orrenda ,sbilanciatissima ,col senno di poi inguardabile (ma la lascio li' a estremo monito. eh eh ;))
Comunque e' un parere che si basa su un solo esempio per cui vale quello che vale, sia chiaro.
 
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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #20 il: Domenica, 29 Gennaio 2017, 22:01:00 »
Ah volevo anche aggiungere  che sono perfettamente consapevole che per lavorare su SPP occorre un cambio di paradigma mentale ed estetico...
Non mi pare che il programma dia soddisfazioni immediate sull'immagine..
Tuttaltro.
Se non sai cosa cercare mi sa che vai poco in la'.
Tanto e' vero che dopo due tentativi di elaborazione col colore completamente insoddisfacenti ho mollato convertito in tiff e passato a PS...
Quello che mi pare di capire e' che il programma NON elabora...
Svolge solo un rigoroso sviluppo e riga.
Il che puo' essere un grande pregio o un grande difetto dipende da cosa si cerca...
Comunque vedremo in futuro con un flusso di lavoro continuativo
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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #21 il: Domenica, 29 Gennaio 2017, 22:23:16 »
Finisco e chiudo:
Chiaramente la semplicita' operativa di SPP (che manca ,HO VISTO, di furbate ad effetto inutili ma anche di utilissimi pulsanti e filtri per esposizioni selettive ,che io uso a valanga per abitudine su Lr e PS) mi ha messo di fronte ai miei limiti tecnici , questo va detto.
Cioe' mi sembra che non si puo' essere troppo zucconi sul processo DI EDITING e smanettare piu' o meno  a random qui e la' basandosi sulla sicurezza del proprio occhio (che mi compiaccio di ritenere abbastanza allenato)...
Insomma l'occhio conta ma se non sai esattamente come utilizzare e dosare i parametri di sviluppo essenziali di SPP  mi pare dura..
Per svangarlA con uno sviluppo puro senza aiutini finali di maschere di contrasto ,nitidizza ecc ,insomma tutti quegli interventi di post sviluppo che tridimensionalizzano la foto e la rendono croccante (spesso a scapito di perdita di info ma insomma hanno un loro perche' ) bisogna essere bravini ...poco manieristi ...e molto essenziali...  :-\

Per cui torno a studiare .
Cioe' vado a cercare in giro per il forum argomenti selettivi che riguardino l'operativita' e il flusso
Questo volevo dire perche' onestamente mi sa che dovro' affrontare alcune questioni sulla teoria del colore sia teoriche che pratiche che ho sempre preso sottogamba... ::

Chiaramente chiunque voglia dare un contributo di esperienza su come impostare la faccenda operativamente in modo basic batta un colpo :!:
Repetita iuvant...


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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #22 il: Lunedì, 30 Gennaio 2017, 07:35:15 »
Ciao Steno

 i raw sigma vanno tassativamente trattati all'interno di SPP per tutte le operazioni che impattano sulla luce (quindi anche le ombre) successivamente puoi tranquillamente esportarli in jpeg e completare l'immagine sul software che preferisci, per esempio per tutte le correzioni sul color cast.

Il tiff poi è già un file immagine finito, non funge da negativo digitale neanche con i normali sensori bayer, figuriamoci con il foveon.
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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #23 il: Lunedì, 30 Gennaio 2017, 08:49:29 »
Finisco e chiudo:
Chiaramente la semplicita' operativa di SPP (che manca ,HO VISTO, di furbate ad effetto inutili ma anche di utilissimi pulsanti e filtri per esposizioni selettive ,che io uso a valanga per abitudine su Lr e PS) mi ha messo di fronte ai miei limiti tecnici , questo va detto.
Cioe' mi sembra che non si puo' essere troppo zucconi sul processo DI EDITING e smanettare piu' o meno  a random qui e la' basandosi sulla sicurezza del proprio occhio (che mi compiaccio di ritenere abbastanza allenato)...
Insomma l'occhio conta ma se non sai esattamente come utilizzare e dosare i parametri di sviluppo essenziali di SPP  mi pare dura..
Per svangarlA con uno sviluppo puro senza aiutini finali di maschere di contrasto ,nitidizza ecc ,insomma tutti quegli interventi di post sviluppo che tridimensionalizzano la foto e la rendono croccante (spesso a scapito di perdita di info ma insomma hanno un loro perche' ) bisogna essere bravini ...poco manieristi ...e molto essenziali...  :-\


Buongiorno Steno,
ho una limitata esperienza con spp dato che sono "foveonista" da pochi mesi ma comprendo assai bene quello che scrivi. Il punto è che questo modo di fotografare, come giustamente hai scritto, ti pone (più che il mosaico) davanti ai tuoi limiti. La semplicità di SPP rimane, a distanza di mesi dal suo utilizzo, semplice. Quello di cui mi sono accorta nel tempo è la sua "potenza" sulle luci, ogni spostamento minimo produce effetti grandi per cui, a differenza di CMR (io sviluppo lì il mosaico), ci vado con la mano molto leggera. Dopodiche, il passaggio su PS, lo faccio per la parte dei colori o se c'è qualche piccolo intervento zonale ma devo dire che io PS lo ho sempre usato molto molto poco, lo sviluppo su CMR era spesso già sufficiente al mio gusto e modo di fotografare.
Comunque io ho trovato e trovo molto stimolante il fatto di essere messa davanti ai  miei limiti.
Diciamo che il foveon, sia nella fase di scatto che in spp, richiede a mio avviso un'attenzione forse maggiore e sicuramente un processo mentale differente.
Ritornando a SPP io normalmente porto la definizione a -0,7 (uso dp merril), desaturo di qualche punto (ma è una questione di mio gusto personale) o del tutto per il b/n, poi faccio un controllo su istogramma e su come vorrei le luci e intervengo su fill light in negativo o positivo a seconda dell'effetto che immaginavo su quell'immagine (più "onirica" o più realista). Normalmente chiudo sempre sempre un pelo le ombre di qualche punto. I colori non li tocco su spp, se proprio devo fare qualcosa vado su PS. Bon, ci mette di più a caricarsi in spp la foto sulla ciofeca di pc che ho che ad intervenire sulla foto  :))
Questo il mio approccio a spp  ^-^
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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #24 il: Lunedì, 30 Gennaio 2017, 09:36:14 »
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... io normalmente porto la definizione a -0,7 (uso dp merril)
Sul Merrill il valore zero dello sharpening si trova a -1.5.... se il soggetto lo consente, puoi aumentare la definizione anche riducendo/annullando la riduzione rumore di luminanza, ottenendo però una "grana" più definita e visibile.

Citazione
Bon, ci mette di più a caricarsi in spp la foto sulla ciofeca di pc che ho che ad intervenire sulla foto
Se vuoi che le modifiche di SPP sul file siano più rapide puoi lasciare l'immagine in prima presentazione (jpeg) senza caricare il raw in dim. originale... cosa che puoi eventualmente fare alla fine di tutte le correzioni.  ;)
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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #25 il: Lunedì, 30 Gennaio 2017, 09:48:42 »
Se vuoi che le modifiche di SPP sul file siano più rapide puoi lasciare l'immagine in prima presentazione (jpeg) senza caricare il raw in dim. originale... cosa che puoi eventualmente fare alla fine di tutte le correzioni.  ;)

... :con: davvero? E come faccio Italo?  :con: ...
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Offline Italo

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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #26 il: Lunedì, 30 Gennaio 2017, 11:11:57 »
Citazione
E come faccio Italo?  :con:
Con SPP5xx, come al solito con doppio click sull'icona dell'immagine in preview, poi (sempre con doppio click) apri i due pannelli di controllo (i due pulsanti grigi in alto all'estrema destra): sliders e istogramma con "mostra avvisi" spuntato.

Per aprire la dimensione originale del raw (che richiede molto tempo) occorre invece cliccare sul pulsante grigio (con numerose righe orizzontali) in alto sulla destra rispetto al centro.
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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #27 il: Lunedì, 30 Gennaio 2017, 13:47:16 »
Help!!!
Ciao, sto provando a sviluppare qualche file ma il programma mi va in crash! Ho verificato le richieste ed ho 1024 di VRAM, scheda Radeon 5870, os Yosemite e l'aggiornamento della scheda è di questo settembre. Ho anche staccato il secondo monitor ma compare sempre errore GPU....  solo con un file, occasionalmente, ha "tenuto botta" e le correzioni sono state effettuate molto velocemente.  Cosa posso fare? 

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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #28 il: Lunedì, 30 Gennaio 2017, 13:52:12 »
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sto provando a sviluppare qualche file ma il programma mi va in crash!
Quale versione di SPP e quale sigma camera?
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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #29 il: Lunedì, 30 Gennaio 2017, 13:55:21 »
Ho scaricato il 6.5.0 per Mac ed ho scaricato dei file di Sd quattro..
Sto pensando di installare l'ultimo os e vedere se mi cambia qualcosa. Sono sempre molto restio a cambiare os, ci sono dei particolari che se sfuggono non ti fanno più lavorare subito come prima

Offline Italo

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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #30 il: Lunedì, 30 Gennaio 2017, 14:01:26 »
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...  solo con un file, occasionalmente, ha "tenuto botta"
In questo caso potrebbero avere qualche problema i files che hai scaricato.... prova a cercarne altri!  ;)
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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #31 il: Lunedì, 30 Gennaio 2017, 14:10:36 »
A giorni dovrebbe arrivare...o funziona o mi sparo.
No, scherzo  :).  Vorrà dire che fotografare con Sigma sarà ancora più "slow foto", tanto, l'avevo già capìto a cosa sarei andato incontro....

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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #32 il: Lunedì, 30 Gennaio 2017, 14:16:05 »
Ma il tuo MAC è troppo vecchio o troppo nuovo? Di solito con SPP non è la scheda grafica che crea problemi ma la velocità della CPU / GPU.
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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #33 il: Lunedì, 30 Gennaio 2017, 14:20:59 »
Beh, vecchio è vecchio però i file delle ultime reflex se li macina come ridere. Uso un dorso PhaseOne h25 (anche quello datato...) ma non fa una piega. A memoria dovrebbe essere un 6 core 3,33 con 16Gb di ram. Cero che è di fine 2010....😳😳😳

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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #34 il: Lunedì, 30 Gennaio 2017, 14:39:59 »
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I raw sigma convertiti a freddo in tiff e suppongo in jpeg al solo scopo di importarli  su PS adobe per li' lavorarli sono  strani e difficili da riequilibrare sia nel colore che nell'esposizione
A livello dilettantistico, salvare gli X3F in TIFF non serve a nulla ma per conservare la compatibilità dei colori con monitor ed altre periferiche è invece necessario mantenere il profilo sRGB.
Citazione
Per svangarlA con uno sviluppo puro senza aiutini finali di maschere di contrasto ,nitidizza ecc ,insomma tutti quegli interventi di post sviluppo che tridimensionalizzano la foto e la rendono croccante (spesso a scapito di perdita di info ma insomma hanno un loro perche' ) bisogna essere bravini ...poco manieristi ...e molto essenziali...
Anch'io passo i jpeg in PS ma certamente non per applicare nitidezza, maschere zonali o effetti speciali... le foto del foveon sono già "croccanti" di suo... semmai qualche ritocco lo applico all'istogramma per modificare l'equilibrio tonale e per ridimensionare ad hoc per il web.
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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #35 il: Lunedì, 30 Gennaio 2017, 14:48:12 »
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Beh, vecchio è vecchio però i file delle ultime reflex se li macina come ridere.
Probabilmente qualche altro mac user si lamenterà, così Sigma correggerà il sw sul prossimo aggiornamento di SPP.
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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #36 il: Lunedì, 30 Gennaio 2017, 15:22:54 »

Citazione
Buongiorno Steno,
ho una limitata esperienza con spp dato che sono "foveonista" da pochi mesi ma comprendo assai bene quello che scrivi. Il punto è che questo modo di fotografare, come giustamente hai scritto, ti pone (più che il mosaico) davanti ai tuoi limiti.
La semplicità di SPP rimane, a distanza di mesi dal suo utilizzo, semplice. Quello di cui mi sono accorta nel tempo è la sua "potenza" sulle luci, ogni spostamento minimo produce effetti grandi per cui, a differenza di CMR (io sviluppo lì il mosaico), ci vado con la mano molto leggera. Dopodiche, il passaggio su PS, lo faccio per la parte dei colori o se c'è qualche piccolo intervento zonale ma devo dire che io PS lo ho sempre usato molto molto poco, lo sviluppo su CMR era spesso già sufficiente al mio gusto e modo di fotografare.
Comunque io ho trovato e trovo molto stimolante il fatto di essere messa davanti ai  miei limiti.
Diciamo che il foveon, sia nella fase di scatto che in spp, richiede a mio avviso un'attenzione forse maggiore e sicuramente un processo mentale differente.
Ritornando a SPP io normalmente porto la definizione a -0,7 (uso dp merril), desaturo di qualche punto (ma è una questione di mio gusto personale) o del tutto per il b/n, poi faccio un controllo su istogramma e su come vorrei le luci e intervengo su fill light in negativo o positivo a seconda dell'effetto che immaginavo su quell'immagine (più "onirica" o più realista). Normalmente chiudo sempre sempre un pelo le ombre di qualche punto. I colori non li tocco su spp, se proprio devo fare qualcosa vado su PS. Bon, ci mette di più a caricarsi in spp la foto sulla ciofeca di pc che ho che ad intervenire sulla foto  :))
Questo il mio approccio a spp  ^-^


Buongiorno Silvia,
chiarissimo e spendibile il riassunto del tuo protocollo o work-flow che dir si voglia in SPP.
Mi sembra chiaro da quel che e' la tua esperienza che la semplicita' di SPP cela una 'potenza' che richiede garbo e precisione di utilizzo...
E volonta' di imparare....
Vedremo attraverso l'esperienza appena posso caricare qualche scatto della dp2 merrill, in arrivo .
Per quanto il contest mi piaccia moltissimo e lo ritenga utile alla maturazione del gusto fotografico collettivo (tu hai partecipato all'ultimo?) la mia idea e' che il senso fotografico sia un tutt'uno tra scatto e elaborazione imprescindibile, insomma scollegare le due cose e' possibile ma il massimo e' portare a compimento il processo in modo collegato..
Questo lo scrivo perche' anche caricare files raw sigma scaricati dal web per fare esercizio su SPP e' utile fino a un certo punto...
Io se perdo la componente emotiva della foto (ovvero il senso del perder tempo sull'immagine da 'sviluppare' in funzione della previsualizzazione maturata in fase di ripresa) mi stanco presto a star seduto davanti a un monitor a spistolare dei tasti per far tornare a bolla immagini che non sento mie,che non mi coinvolgono ...
Cioe' non sono un arredatore ,un grafico, uno stilista ecc...
Sono uno che deve portare a compimento una idea fotografica nel modo piu' semplice e congruo possibile.
Questo per sottolineare la NON separazione tra la ripresa e l'editing , ci tengo moltissimo a questo aspetto.
Preferiro' sempre un bello scatto malsviluppato a una buona immagine vacua e insignificante , non so se e' chiaro ..
Quello che si cerca  di fare e' trovare i massimi punti di tangenza e collimazione tra i due aspetti  :D :D :D
E questo porta a cercare di migliorarsi...
Appena sono operativo ti ricontatto per avere pareri sulle immagini..
Mi piace che tu chiuda SEMPRE un pelo le ombre ;) suppongo che ti piacciano le immagini croccanti ,che spesso presuppongono un certo sacrificio dei dettagli delle ombre.
Scherzo ma non troppo, e' una questione di gusti...e di stile.
La vedo dura un'ombra chiusa in Luigi Ghirri (a mio parere il piu' grande fotografo a colori italiano)
Ma un'ombra chiusa in Mario Giacomelli era la norma eh eh :))
Per cui alla fin fine quello che deve fare SPP ,cosi' come qualsiasi altro programma di fotoritocco o sviluppo e' assecondare  l'idea del fotografo ,mica blindarlo .
Bene,ecco che  mi sono lasciato andare a un po' di anarchia fotografica ,tanto per rifarmi dalla frustrazione del non avere ancora il controllo del mezzo!...
SOrry! ;)
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Offline steno

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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #37 il: Lunedì, 30 Gennaio 2017, 16:25:15 »
Citazione
Anch'io passo i jpeg in PS ma certamente non per applicare nitidezza, maschere zonali o effetti speciali... le foto del foveon sono già "croccanti" di suo... semmai qualche ritocco lo applico all'istogramma per modificare l'equilibrio tonale e per ridimensionare ad hoc per il web.

ah ah Italo ^-^ ^-^ ^-^
Al netto di ogni diplomazia  O:-), ti reinterpreterei  sbagliato se dicessi che utilizzi adobe Ps piu' come servizio di packing postale per i tuoi files che come programma di sviluppo ? :))
 :-X
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Offline Simone

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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #38 il: Lunedì, 30 Gennaio 2017, 17:44:18 »
Beh, vecchio è vecchio però i file delle ultime reflex se li macina come ridere. Uso un dorso PhaseOne h25 (anche quello datato...) ma non fa una piega. A memoria dovrebbe essere un 6 core 3,33 con 16Gb di ram. Cero che è di fine 2010....😳😳😳


Non preoccuparti il mac va bene è SPP che purtroppo non è un granché e invecchia male, io lavoro i raw della merrill con un pro 8x3,2 del 2008 e due cinema da 30, ho anche qualche imac e il portatile con gli ultimi processori e OS e non c'è differenza.  ;)

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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #39 il: Lunedì, 30 Gennaio 2017, 20:56:14 »
Beh, vecchio è vecchio però i file delle ultime reflex se li macina come ridere. Uso un dorso PhaseOne h25 (anche quello datato...) ma non fa una piega. A memoria dovrebbe essere un 6 core 3,33 con 16Gb di ram. Cero che è di fine 2010....😳😳😳


Non preoccuparti il mac va bene è SPP che purtroppo non è un granché e invecchia male, io lavoro i raw della merrill con un pro 8x3,2 del 2008 e due cinema da 30, ho anche qualche imac e il portatile con gli ultimi processori e OS e non c'è differenza.  ;)

Io ho installato l'ultimo SPP che implementa la possibilità di utilizzare la scheda grafica con sd quattro.  Tu hai l'ultimo OS e il 6.5.0?  Non so se la scheda grafica lavora anche con il sensore precedente.  Se disattivo il suo utilizzo non mi va in crash ma ogni operazione che faccio è veramente lenta (anche se non so dire se questa sua lentezza è la norma)

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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #40 il: Lunedì, 30 Gennaio 2017, 21:52:48 »
Citazione
anche se non so dire se questa sua lentezza è la norma
Si, è la norma se carichi la dimensione originale, ma puoi lavorare più velocemente sulla dimensione ridotta come ho consigliato a Silvia nella pagina precedente.
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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #41 il: Martedì, 31 Gennaio 2017, 10:53:31 »
Io ho installato l'ultimo SPP che implementa la possibilità di utilizzare la scheda grafica con sd quattro.  Tu hai l'ultimo OS e il 6.5.0?  Non so se la scheda grafica lavora anche con il sensore precedente.  Se disattivo il suo utilizzo non mi va in crash ma ogni operazione che faccio è veramente lenta (anche se non so dire se questa sua lentezza è la norma)


Sul desktop ho Yosemite ma non ho l'ultima versione di SPP, provo a scaricarlo e faccio qualche prova di lentezza. :))


Segui il consiglio di Italo. ;)

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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #42 il: Martedì, 31 Gennaio 2017, 11:17:18 »
Beh, vecchio è vecchio però i file delle ultime reflex se li macina come ridere. Uso un dorso PhaseOne h25 (anche quello datato...) ma non fa una piega. A memoria dovrebbe essere un 6 core 3,33 con 16Gb di ram. Cero che è di fine 2010....😳😳😳


Non preoccuparti il mac va bene è SPP che purtroppo non è un granché e invecchia male, io lavoro i raw della merrill con un pro 8x3,2 del 2008 e due cinema da 30, ho anche qualche imac e il portatile con gli ultimi processori e OS e non c'è differenza.  ;)

Non so se la scheda grafica lavora anche con il sensore precedente. 

solo sui file Q funziona l'accelerazione GPU.
La velocità è fortemente dipendente dalla CPU e ci deve essere anche abbastanza RAM da evitare lo swap. Col notebook nuovo,
 i file si aprono e si esportano in pochi secondi.
Ovviamente, data la quantità e la complessità dell'informazione da elaborare, pensare che possa essere veloce come gli sviluppatori raw dedicati ai bayer, è assolutamente impossibile.
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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #43 il: Martedì, 31 Gennaio 2017, 14:22:18 »
Io ho installato l'ultimo SPP che implementa la possibilità di utilizzare la scheda grafica con sd quattro.  Tu hai l'ultimo OS e il 6.5.0?  Non so se la scheda grafica lavora anche con il sensore precedente.  Se disattivo il suo utilizzo non mi va in crash ma ogni operazione che faccio è veramente lenta (anche se non so dire se questa sua lentezza è la norma)



Sul desktop ho Yosemite ma non ho l'ultima versione di SPP, provo a scaricarlo e faccio qualche prova di lentezza. :))




Segui il consiglio di Italo. ;)
Ho provato. Nel 6.5.0 immagino che sia il pulsante alla sinistra della percentuale d'ingrandimento. In effetti così è molto veloce ma praticamente sei in posizione "fit" cioè vedi tutta l'immagine e riesci abbastanza bene a valutare le varie luminosità  e il colore d'insieme. È difficile stabilire la nitidezza, le sfrangiature e le eventuali "chiazze". Devi battezzare un valore a - x e poi speri, altrimenti ingrandisci ed allora si apre il raw. Ho usato unicamente file da sd quattro. Ho visto che nel download della versione pc è presente la 6.5.1 e la diversità dovrebbe essere unicamente nella gestione della scheda video. Se è così, penso sia solo questione di pazientare un pò...almeno spero...

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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #44 il: Martedì, 31 Gennaio 2017, 16:09:43 »
È difficile stabilire la nitidezza, le sfrangiature e le eventuali "chiazze".
A parte il fatto che essendo il Foveon ad informazione integrale non esiste il problema di valutare la nitidezza (è solo un'abitudine operativa ereditata dal mosaico), per velocizzare il workflow del Foveon su SPP occorre dividerlo in due tempi:

1) PRIMA di tutto, sistemare le luci (ossia lo sviluppo vero e proprio), cosa che non richiede la visione al 100% e può quindi essere fatta benissimo senza, ed ogni ritocco dei cursori è veloce e spesso "quasi" immediato;

2) DOPO aver finito con le luci, verificare la presenza di rumore e frange colore ed eventuale correzione, e solo questo richiede il passare al 100% per la valutazione, cosa che indubbiamente rallenta di molto il lavoro perché costringe il software ad una mole impressionante di lavoro (che non esiste e non ha eguali nel trattamento del mosaico), ma che è indispensabile per il Foveon, ergo.... abbiamo voluto la bicicletta, allora pedaliamo!

In ogni caso, quando andremo a salvare l'immagine finita, il software farà sempre il ricalcolo generale completo e da zero, ed è questo il motivo per il quale il salvataggio è così lento.

Insomma, l'abbiamo detto tante volte: SPP come software non è affatto lento, anzi al contrario, ma semplicemente deve eseguire una mole di operazioni che solo lui può fare (e che non esistono per il mosaico) e questo comporta un inevitabile rallentamento.

Ma proprio questo rallentamento, dovuto alla gran mole di calcolo NECESSARIA, è la dimostrazione che andare a salvare da SPP per poi lavorare luci, frange e rumore in altro software è solo una "furbata" sciocca, in quanto ci priviamo per intero del vantaggio del trattamento del Foveon, che non è più possibile recuperare in altro software.
Congelare in una foto l'istante effimero ci permette di estrarlo dall'eternità, non tanto, o non soltanto, per documentarlo, quanto soprattutto per poterlo "ammirare" (anonimo sardo)

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Offline Simone

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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #45 il: Martedì, 31 Gennaio 2017, 17:20:46 »
Ho provato. Nel 6.5.0 immagino che sia il pulsante alla sinistra della percentuale d'ingrandimento. In effetti così è molto veloce ma praticamente sei in posizione "fit" cioè vedi tutta l'immagine e riesci abbastanza bene a valutare le varie luminosità  e il colore d'insieme. È difficile stabilire la nitidezza, le sfrangiature e le eventuali "chiazze". Devi battezzare un valore a - x e poi speri, altrimenti ingrandisci ed allora si apre il raw. Ho usato unicamente file da sd quattro. Ho visto che nel download della versione pc è presente la 6.5.1 e la diversità dovrebbe essere unicamente nella gestione della scheda video. Se è così, penso sia solo questione di pazientare un pò...almeno spero...


In effetti anche a me si blocca e si chiude, anche solo quando tento di modificare le preferenze, direi che la versione è ancora piuttosto instabile ma è "normale" in Sigma.


Per il resto, come hai già capito, conviene lavorare in piccolo (anche così non ci fai più di una trentina di scatti senza rallentare) fare un po' l'occhio sulla resa dei settaggi particolari come quelli del rumore, trovare lo zero nitidezza aggiunta della quattro che sarà simile al merrill, salvi i settaggi, esporti, lavori in altro sw e non ci pensi più... ormai lo faccio da anni con la merrill.  ;)


 

Offline Lorenzo

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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #46 il: Giovedì, 02 Febbraio 2017, 21:24:21 »
Citazione
2) DOPO aver finito con le luci, verificare la presenza di rumore e frange colore ed eventuale correzione, e solo questo richiede il passare al 100% per la valutazione

 :con:

Mi perdo qualche cosa da più di un anno? Passare al 100%? Che significa? Solo ingrandire l'immagine spero...  :pau:

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Poi faccio pace...

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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #47 il: Venerdì, 03 Febbraio 2017, 00:09:04 »
Citazione
2) DOPO aver finito con le luci, verificare la presenza di rumore e frange colore ed eventuale correzione, e solo questo richiede il passare al 100% per la valutazione

 :con:

Mi perdo qualche cosa da più di un anno? Passare al 100%? Che significa? Solo ingrandire l'immagine spero...  :pau:

L
Passare al 100% e lavorare direttamente sul raw , finché l'immagine e piccola lavori sul jpeg incluso nel raw e solo in fase di salvataggio vengono applicate tutte le modifiche al raw per salvare il jpeg/tiff finale.
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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #48 il: Domenica, 05 Febbraio 2017, 10:19:12 »
Beh, vecchio è vecchio però i file delle ultime reflex se li macina come ridere. Uso un dorso PhaseOne h25 (anche quello datato...) ma non fa una piega. A memoria dovrebbe essere un 6 core 3,33 con 16Gb di ram. Cero che è di fine 2010....😳😳😳
Deduco sia un Mac Pro 2010 5.1 che può fare anche uso di schede di terze parti con firmware non Apple  o preso da analoghe Apple ed inserito.
Quindi: è una scheda di Apple o di terze parti?
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Offline KappaWu

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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #49 il: Domenica, 05 Febbraio 2017, 19:52:45 »
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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #50 il: Domenica, 05 Febbraio 2017, 20:16:14 »
Dovrebbe essere una scheda "originale" Apple. Non credo il problema sia li.
Purtroppo nonostante Mac OS sia il mio mestiere non ho esperienza di SPP su Yosemite.
Ho però guardato in tete e si trovano più problematiche su Sierra (del 6.5.0) che non su Yosemite.
S.
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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #51 il: Lunedì, 06 Febbraio 2017, 09:19:43 »

La vedo dura un'ombra chiusa in Luigi Ghirri (a mio parere il piu' grande fotografo a colori italiano)
Ma un'ombra chiusa in Mario Giacomelli era la norma eh eh :))


Hai citato due tra i fotografi Italiani che amo di più e che più mi hanno sorpresa avvicinandomi alla fotografia  :)
Per quanto riguarda le "immagini croccanti"  ovviamente ogni foto fa un percorso differente però mi rendo conto che il mio gusto personale mi porta spesso a ripetere questa tripletta: chiusura ombre (ma spesso proprio di poco), diminuzione contrasto, diminuzione saturazione.
Ti sei ormai lanciato in SPP anche tu, mi dirai come ti trovi, vedrai che più passa il tempo più l'essenzialità che trovi sul menu della DP ti sembrerà di ritrovarla in SPP: entrambi semplici ma potenti, fanno esattamente quello che è più importante, senza fronzoli. A me il "nuovo workflow" con il Foveon mi piace parecchio  :si:


2) DOPO aver finito con le luci, verificare la presenza di rumore e frange colore ed eventuale correzione, e solo questo richiede il passare al 100% per la valutazione, cosa che indubbiamente rallenta di molto il lavoro perché costringe il software ad una mole impressionante di lavoro (che non esiste e non ha eguali nel trattamento del mosaico), ma che è indispensabile per il Foveon, ergo.... abbiamo voluto la bicicletta, allora pedaliamo!



Mi riaggancio nuovamente a questo topic per chiedere lumi proprio sulla correzione frange colore. Non me ne sono mai occupata in SPP per imparare il resto, ora però vorrei capirci di più per completare direttamente lì il processo (senza passare da PS o Affinity) quando possibile. Ho provato a lavorare un po' sulle frange colore ma non mi ritrovo, vado praticamente a caso e non ho il controllo di quello che faccio. Forse perchè non aprivo il raw e restavo a lavorarci in jpg? C'è qualche dritta che potete darmi per iniziare a lavorarci?
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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #52 il: Lunedì, 06 Febbraio 2017, 15:15:07 »
Citazione
Mi riaggancio nuovamente a questo topic per chiedere lumi proprio sulla correzione frange colore...
Non è chiaro cosa si intenda perché esiste già la correzione dell'aberrazione cromatica, che uso quando serve, ma con le DPM 2 e 3, se non si è stati sfortunati con il proprio esemplare, generalmente non serve perché le ottiche sono già corrette ad un livello ottimale... diverso è il discorso con gli obiettivi per dslr.
I ogni caso per poter evidenziare il problema, e correggerlo / limitarlo, occorrerebbe visualizzare il raw al 200-300% ed osservare i bordi di un dettaglio ad alto contrasto sull'estrema periferia dell'immagine (un palo o i rami d'albero).  Uno dei bordi potrebbe avere una sfumatura blu e quello opposto rosso, spostando la slitta del canale del rosso a +0.3/0.4 potrebbero ridursi... se invece la sfumatura aumentasse portare l'indice della slitta ad un uguale valore negativo fino a massima attenuazione dell'aberrazione.

Il rumore di banda (verde / magenta) potrebbe invece mostrarsi come le tipiche chiazze di rumore cromatico che a volte si vedono nei grigi con una certa superficie, ma non ci giurerei perché non ho mai provato questo filtro.
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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #53 il: Martedì, 07 Febbraio 2017, 09:17:15 »
Grazie Italo, chiarissimo. Sui file della mia dp3 non ho mai notato questo problema ma farò tesoro di questa informazione per quando prenderò una reflex sigma
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Re:Primi passi con SPP
« Risposta #54 il: Sabato, 11 Febbraio 2017, 13:38:39 »
È difficile stabilire la nitidezza, le sfrangiature e le eventuali "chiazze".
A parte il fatto che essendo il Foveon ad informazione integrale non esiste il problema di valutare la nitidezza (è solo un'abitudine operativa ereditata dal mosaico), per velocizzare il workflow del Foveon su SPP occorre dividerlo in due tempi:

1) PRIMA di tutto, sistemare le luci (ossia lo sviluppo vero e proprio), cosa che non richiede la visione al 100% e può quindi essere fatta benissimo senza, ed ogni ritocco dei cursori è veloce e spesso "quasi" immediato;

2) DOPO aver finito con le luci, verificare la presenza di rumore e frange colore ed eventuale correzione, e solo questo richiede il passare al 100% per la valutazione, cosa che indubbiamente rallenta di molto il lavoro perché costringe il software ad una mole impressionante di lavoro (che non esiste e non ha eguali nel trattamento del mosaico), ma che è indispensabile per il Foveon, ergo.... abbiamo voluto la bicicletta, allora pedaliamo!

In ogni caso, quando andremo a salvare l'immagine finita, il software farà sempre il ricalcolo generale completo e da zero, ed è questo il motivo per il quale il salvataggio è così lento.

Insomma, l'abbiamo detto tante volte: SPP come software non è affatto lento, anzi al contrario, ma semplicemente deve eseguire una mole di operazioni che solo lui può fare (e che non esistono per il mosaico) e questo comporta un inevitabile rallentamento.

Ma proprio questo rallentamento, dovuto alla gran mole di calcolo NECESSARIA, è la dimostrazione che andare a salvare da SPP per poi lavorare luci, frange e rumore in altro software è solo una "furbata" sciocca, in quanto ci priviamo per intero del vantaggio del trattamento del Foveon, che non è più possibile recuperare in altro software.

Copio e stampo per poi metterlo nella mia raccolta di manuali.
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