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Attrezzature / Re:SD Quattro H
« il: Mercoledì, 18 Aprile 2018, 14:37:50 »
(Sulla tenuta ai bordi, credo sia vero solo se si usano obiettivi per aps-c, se invece si usano lenti per ff non c'è problema, le lenti sono abbondanti e al sensore arriva il meglio della lente (però costano di più, quindi si torna al punto 8).

Dipende, alcune ottiche ART sigma restano quasi perfette anche in FF, quindi con un APSH non hanno il minimo problema, ma altre invece accusano il colpo.
Ad esempio un'ottica che trovo straordinaria su l'APSC della  mia SD1 è il Sigma ART 24-105, ottica nativa FF che però scade molto ai bordi col pieno formato, ed anche su un APSH cede qualcosa, mentre su APSC è quasi perfetta.

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Attrezzature / Re:SD Quattro H
« il: Mercoledì, 18 Aprile 2018, 12:18:33 »
Nessuno possiede la SD Quattro H ? Semplice curiosità.

Perchè ci sono più svantaggi che vantaggi:

Vantaggi:
1. Risoluzione maggiore che può essere utile per stampe di grandissime dimensioni.

Svantaggi
1. Qualità immagine identica alla versione non-H
2. Tenuta ai bordi peggiore perchè l'ottica deve coprire una  superficie del sensore maggiore
3. più calore
4. più consumo
5. Tempo di salvataggio leggermente maggiore
6. File più lenti da elaborare con SPP
7. Più spazio occupato sulla SD  per ogni foto

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Immagini / Re:Capri dal sentiero CAI n.300
« il: Mercoledì, 18 Aprile 2018, 11:23:47 »
Il fatto è che per me il paesaggio, la natura, raccontano sempre qualcosa. Le persone sbavano davanti ad una fuoriserie, ad una TV 4K da 60 pollici, io invece resto ammagliato alla vista di un pioppo secolare, un lago, un ghiacciaio o alla vista di Capri dall’alto con i suoi faraglioni in controluce (e scusate se é poco!!). La foto è semplice perché il grosso l’ha fatto già madre natura, in questo caso il fotografo deve unicamente limitarsi a non rovinare tutto con composizioni oscene e pp di dubbio gusto.
Concordo. Sono completamente in sintonia.
Aggiungo una domanda sulla foto: il tuo è un viraggio seppia vero e proprio o un bn con un particolare warm-up, diciamo un bn riscaldato?

E' una foto nativa a colori.
Il viraggio seppia è più tendente al giallo, qui invece ho spinto un po' sul magenta, che tra le altre cose era il colore nativo della scena, ma che a causa di una  foschia orribile era totalmente sbiadito, quindi ho aumentato la vividezza.
Senza foschia avrei opato per altre scelte in fase di pre e post scatto, mentre in questo caso ho tentato di valorizzare le forme bellissime dell'isola (con i ripidi pendii ed i faraglioni) e darle un senso di dispersione, lasciando ampio spazio intorno ad essa.

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Immagini / Re:Capri dal sentiero CAI n.300
« il: Martedì, 17 Aprile 2018, 21:02:41 »
Mi piace. Ti ho messo il "like" su Flickr e ribadisco qui l'apprezzamento.
E aggiungo: ho un amico che una foto come questa la definirebbe "didascalica", perché si limita a ritrarre un luogo (un elemento fisico/naturalistico/paesaggistico "senza raccontare niente"). Generalmente gli rispondo che quando si scatta a un soggetto del genere non ci si può aspettare una navicella aliena all'improvviso all'orizzonte o un clochard patinato à la McCurry che, rantolando, cammina trascinandosi in un angolo del frame. Ho anche un altro amico, che è anche un vostro amico perché è un "sigmaiolo", che sostiene che una foto senza l'elemento umano non è veramente una foto. Lo stimo molto ma concordo non su questo punto. In tutte le mie foto l'elemento umano è accessorio, l'uomo è decentrato e diventa parte (infinitesima) del tutto. Nelle foto cerco di ritrarre un mondo ideale, quale sarebbe se la maggior parte degli umani (Οι πλειστοι κακοί) non vi fossero. Tutto questo sermone semplicemente per comunicare che è questo il genere di foto che amo (vogliamo chiamarla "landscape"? e chiamiamola così): senza effetti speciali (né in pre né in post), lineare, tecnicamente disciplinata, capace di raccontare senza urlare, ricca di pathos (diciamo: romantica in senso tecnico), e con l'elemento umano decentrato (fino al punto di sparire del tutto talvolta).

In alto a sx trovo disturbevoli quelle alte luci bruciate. A parte questo mi piace decisamente, viraggio compreso (sarebbe stato interessante vedere di questo scatto lo sviluppo in-camera del raw con emulazione "Foveon Blue" disponibile sulle CSC).

Il fatto è che per me il paesaggio, la natura, raccontano sempre qualcosa. Le persone sbavano davanti ad una fuoriserie, ad una TV 4K da 60 pollici, io invece resto ammagliato alla vista di un pioppo secolare, un lago, un ghiacciaio o alla vista di Capri dall’alto con i suoi faraglioni in controluce (e scusate se é poco!!). La foto è semplice perché il grosso l’ha fatto già madre natura, in questo caso il fotografo deve unicamente limitarsi a non rovinare tutto con composizioni oscene e pp di dubbio gusto.

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Immagini / Re:Capri dal sentiero CAI n.300
« il: Domenica, 15 Aprile 2018, 23:52:52 »
Aperto di botto il topic senza guardare l'autore, davanti all'immagine ho detto: Excel!  :si:

Eeeee in verità non fotografo solo paesaggi, ma faccio quel che capita a tiro, anche urban e talvolta un po’ di architettura, tutto dipende da dove mi trovo in quel periodo.

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Immagini / Re:Capri dal sentiero CAI n.300
« il: Domenica, 15 Aprile 2018, 23:40:35 »
Più "isola" di così!   :si:
L'hai virata da monocromatico?   ::)

No, ma il colore faceva un po’ schifo per via di una foschia persistente lungo tutta la giornata. Questo Ha ammazzato gran parte dell’informazione cromatica che in giornate limpide è invece ricca, così ho optato per una siluette leggermente leggibile e aumentato la vividezza.

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Immagini / Capri dal sentiero CAI n.300
« il: Domenica, 15 Aprile 2018, 21:15:47 »
Sveglia all'alba e arrivo alle 9 nella bellissima baia di Ieranto, tuffo, cazzeggio e un po' di foto. Poi ripartenza subito dopo pranzo con destinazione "punta campanella", che da 0m slm ti porta a 500m slm da dove è possibile ammirare tutto il Golfo di Napoli e la Costiera Amalfitana. Questo è anche uno dei punti della terraferma più vicini alla bellissima isola di Capri, qui immortalata un paio d'ore prima del tramonto.

Sigma SD1
Sigma 18-35 Art

Capri by mo.ro.ph., su Flickr

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Presentazioni / Re:FOVEON = ?
« il: Domenica, 15 Aprile 2018, 11:43:08 »
Ciao e benvenuto.

Molto interessante il progetto sulle caramelle, in studio il Foveon può esprimersi al meglio.

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Attrezzature / Re:Tempi lunghi
« il: Domenica, 15 Aprile 2018, 11:35:44 »
Buondi a tutti,
la qualità dell’immagne finale e l’approccio “analogico” mi hanno portato verso la sd quattro, che dovrei avere finalmente tra le mani prossima settimana,vorrei sapere come si comporta il sensore con i tempi lunghi...

Non cercherai vero l'effetto seta sull'acqua e l'effetto stiramento delle nuvole verso il punto di fuga...  :cry: :cry: :cry:

E perché no?

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Attrezzature / Re:Aiutatemi col micromosso!
« il: Giovedì, 12 Aprile 2018, 20:04:26 »
Con il Foveon le ottiche stabilizzate sono d'obbligo se si vuole ampliare il raggio d'azione. Oppure si aspetta la luce giusta ed amen.

Tra il non scattare o lo scattare con uno scatto che tecnicamente non è lo “stato dell’arte”, preferisco la seconda opzione. Quindi benché le considerazioni di Italo siano oggettive, sul campo la stabilizzazione mi è tornata utile in diverse occasioni, specie con il 24-105 alla massima focale (a proposito, lo stabilizzatore del 24-105 é tra i migliori in commercio). Ovviamente come tutte le cose, anche lo stabilizzatore va usato bene, quindi attivandolo solo quando serve.
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Attrezzature / Re:Aiutatemi col micromosso!
« il: Giovedì, 12 Aprile 2018, 17:17:29 »
Praticamente un accessorio che prima non prendevo neanche in considerazione, come il treppiede, è diventato quasi fondamentale.
è quasi indispensabile il cavetto di scatto a distanza.

Questo per fortuna è risolvibile con lo scatto ritardato a 2 o 10 secondi.

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Attrezzature / Re:Aiutatemi col micromosso!
« il: Giovedì, 12 Aprile 2018, 17:15:40 »
Martin Parr, fotografo Magnum, usa il flash sempre e comunque, normale e ad anello.
E quando vede qualcuno col treppiede lo canzona ^-^
E a quelli che trattengono il respiro gli arriva da dietro per dargli una pacca sulle spalle quando scattano  :pau:

Mi incuriosisce sempre vedere come lavorano gli altri, anche se le foto di Parr non mi dicono assolutamente niente, anzi, direi proprio che quasi tutte le sue foto le considero brutte. Tra l'altro talvolta non c'è alternativa al treppiede, così come talvolta l'avere 12800iso puliti, perchè se devi fotografare una  ballerina al teatro e il committente  non gli interessa avere una  foto artistica con un bel "mosso artistico", ma desidera che la ballerina sia "cristallizzata", allora  dei nostri splendidi 100-200iso, non ce ne facciamo assolutamente nulla.

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Attrezzature / Re:Aiutatemi col micromosso!
« il: Giovedì, 12 Aprile 2018, 17:04:48 »
Secondo me i problemi dipendono anche dall'utilizzo diseducativo di strumenti che somigliano più a prodotti per l'imaging che a macchine fotografiche in senso stretto. Ci sono in commercio camere, come le OM-D, che permettono velocità di otturazione di 2" a mano libera, LiveComposite, algoritmi che fanno startrails o overlap panoramici in-camera, ISO 3200 levigati, e quant'altro. Penso che il problema sia concettuale.  Scattare contemporaneamente con una fotocamera digitale di ultima generazione e una Sigma per me è un errore, è come avere una Tesla e un GOLF GTD in garage e usare entrambe indistintamente. Secondo me Sigma deve essere una scelta concettuale prima che tecnica, e bisogna approcciarsi a questo sistema ragionando in termini analogici e recuperando concetti come tempi di sicurezza, sensibilità 100 ISO, latitudine di posa, sviluppo, ecc. Meglio sarebbe avere nello zaino una SD Quattro e, che so, una Minolta SrT101. Sarebbe un'ottima palestra.

Mi spiace per questa ventata di "modernità" che ho portato....
Sono consapevole di essere un matusa-inside, malgrado abbia da poco compiuto 40 anni.  ;)

Il fatto è che col Foveon il micromosso è un problema più sentito rispetto ai normali sensori bayer e ciò è intrinseco della struttura del sensore. Infatti è giusto parlare di tempi di sicurezza, ma occorre anche tener presente che a parità di focale e di tecnologia (es. assenza di stabilizzatore), il tempo di sicurezza del Foveon è circa 4 volte quello di un bayer.
Talvolta, chi è appena passato al Foveon, neanche si accorge del micromosso, perchè questo micromosso può essere talmente "micro" da incidere soltanto sul microcontrasto, di conseguenza, se l'unico metro di paragone è il bayer, che di microcontrasto ne ha poco, neanche te ne accorgi.
Praticamente un accessorio che prima non prendevo neanche in considerazione, come il treppiede, è diventato quasi fondamentale.


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Immagini / Re:Primavera in arrivo SdQ+18-35Art
« il: Mercoledì, 11 Aprile 2018, 08:46:16 »
Bravo Lorenzo, mi  piace molto lo scatto.

Hai visto, letto e interpretato molto bene la situazione.


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Bacheca / Re:Incontro a Roma: Merrill e Foveon 4
« il: Lunedì, 09 Aprile 2018, 14:15:38 »
L'obsolescenza dei forum è un dato di fatto, così come secondo me, questa  "obsolescenza" è unicamente nella testa di chi ne usufruisce, perchè come piattoforme i social sono fortemente limitati in termini di ricerca dei contenuti (anche a distanza di anni), classificazione, divisione degli argomenti, gestione ordinata dei contenuti. Solo "Medium" non conosco tra quelli che hai citato, ma in quasi tutti i social fotografici che ho frequentato trovo che siano assolutamente poco adatti ad ospitare contenuti "complessi". Nello stesso gruppo facebook di foveon italia, ormai più frequentato del forum stesso, non ho trovato più senso essere iscritto... del resto, che senso ha trovare  più gente, però poi i contenuti scompaiono nel tempo, non sono classificati, divisi, ordinati  e rintracciabili facilmente? non a caso i social hanno una funziona diversa da quella di favorire lo sviluppo di discussioni.
È un dato di fatto, Excel. Ribadisco che non sono iscritto ad alcun social e quindi toglierei il focus da facebook, che peraltro nel mio commento era citato solo di passaggio e in negativo. Non uso neanche WhatsApp, sono un interlocutore abbastanza selettivo per così dire. Parlavo piuttosto di Reddit* o simili, ossia di piattaforme che non hanno la capacità di deflagrazione dei social in senso stretto ma non sono neanche dispersivi e effimeri come i social. Quel che intendevo è che la grammatica della comunicazione e della fruizione di contenuti online è cambiata col tempo e con l'evoluzione tecnica (dal pc desktop allo smartphone) e dei costumi/abitudini. Eppure questi forum/newsgroups sono ancora uguali a quelli delle origini. Certo, ciò gli ha consentito di sopravvivere ma li ha messi ai margini. Col risultato che in un forum senza concorrenti diretti (perché Forum italiani di Foveonisti non credo ce ne siano altri) uno cerca utenti Merrill nella città più popolosa d'Italia e non ne trova. E io penso che in tutta Roma qualche centinaio di utenti Merrill ci sia.

* Sono da tel e linko un topic a caso di una Community fotografica su Reddit:
https://www.reddit.com/r/photography/comments/8asef5/discussion_the_dislike_of_edited_processed_or_not/

è un dato di fatto, certo, ma di questo dato di fatto me ne faccio poco se poi i contenuti sono dispersivi, difficilmente rintracciabili, disorganizzati e non ordinati, cioè, li ho provati tutti (o quasi), ma alla fine ne  sono sempre uscito per i motivi di cui sopra. Più gente e meno contenuti di un luogo con meno persone, è questo il punto. Se cerco contenuti, vado sul forum, se cerco gente (come in questo caso), vado sul social.

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