Autore Topic: Incontro gratuito su Zoom "Il Foveon questo illustre sconosciuto"  (Letto 1616 volte)

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Offline pacific palisades

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Re:Incontro gratuito su Zoom "Il Foveon questo illustre sconosciuto"
« Risposta #105 il: Venerdì, 05 Marzo 2021, 22:33:05 »
So che qualcuno storce il naso se si tocca il tasto di "autorialità del sensore", però effettivamente la FP ha una sua particolare armonia, come una Gibson è diversa da una Fender.

Mah, solo i fotoamatori scrivono che una fotografia è "della macchina xy", questa mania la chiamo l'autorialità della macchina. A me non verrebbe mai in mente di scrivere che la tale fotografia è della tale macchina. La foto è mia, sono io che scelgo la macchina per motivi pratici, consapevole che porta un'impronta estetica, ma sono sempre io a guidare quell'estetica o forzarla. Una foto potrebbe essere della macchina solo nella misura in cui io sono incompetente nel capire cosa riprendere, nell'uso della macchina e dei programmi per l'editing.

Per dire Voodoo Child non è della Fender Stratocaster, è di Jimi Hendrix con gli Experience ;)
"La fotografia, come la scrittura, ha una sua ambiguità, un suo lessico, una sua logica interna, un suo ritmo, tutti valori che non appartengono a una fotocopia."

Luigi Ghirri, Lezioni di fotografia.

Offline OneFromRM

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Re:Incontro gratuito su Zoom "Il Foveon questo illustre sconosciuto"
« Risposta #106 il: Venerdì, 05 Marzo 2021, 23:16:44 »
Mah, solo i fotoamatori scrivono che una fotografia è "della macchina xy", questa mania la chiamo l'autorialità della macchina. A me non verrebbe mai in mente di scrivere che la tale fotografia è della tale macchina. La foto è mia, sono io che scelgo la macchina per motivi pratici, consapevole che porta un'impronta estetica, ma sono sempre io a guidare quell'estetica o forzarla. Una foto potrebbe essere della macchina solo nella misura in cui io sono incompetente nel capire cosa riprendere, nell'uso della macchina e dei programmi per l'editing.

Per dire Voodoo Child non è della Fender Stratocaster, è di Jimi Hendrix con gli Experience ;)

Ma quando Emerson suona il Moog in Tank, è il Moog e non ci sono ca##i... Emerson potrebbe suonare lo stesso assolo su altri cento strumenti e lo suonerebbe sempre alla grande, non c'è dubbio... e lo ha scitto lui, lo sappiamo... ma un assolo di Moog come quello te lo ricordi.

Online Joserri

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Re:Incontro gratuito su Zoom "Il Foveon questo illustre sconosciuto"
« Risposta #107 il: Venerdì, 05 Marzo 2021, 23:54:37 »
Mah, solo i fotoamatori scrivono che una fotografia è "della macchina xy", questa mania la chiamo l'autorialità della macchina. A me non verrebbe mai in mente di scrivere che la tale fotografia è della tale macchina. La foto è mia, sono io che scelgo la macchina per motivi pratici, consapevole che porta un'impronta estetica, ma sono sempre io a guidare quell'estetica o forzarla. Una foto potrebbe essere della macchina solo nella misura in cui io sono incompetente nel capire cosa riprendere, nell'uso della macchina e dei programmi per l'editing.

Per dire Voodoo Child non è della Fender Stratocaster, è di Jimi Hendrix con gli Experience ;) 


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Ho riso molto, caro Andrea; perché nei miei corsi di fotografia, le persone arrivano sempre con macchine fotografiche molto umili "ma fanno ottime foto. Quest'anno, a Ibiza, ha fatto delle foto incredibili di tramonto". Ha, ha, jaja, haa  :ohi: :azz:

Offline Ginni

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Re:Incontro gratuito su Zoom "Il Foveon questo illustre sconosciuto"
« Risposta #108 il: Sabato, 06 Marzo 2021, 00:12:00 »
Mah, solo i fotoamatori scrivono che una fotografia è "della macchina xy", questa mania la chiamo l'autorialità della macchina. A me non verrebbe mai in mente di scrivere che la tale fotografia è della tale macchina. La foto è mia, sono io che scelgo la macchina per motivi pratici, consapevole che porta un'impronta estetica, ma sono sempre io a guidare quell'estetica o forzarla. Una foto potrebbe essere della macchina solo nella misura in cui io sono incompetente nel capire cosa riprendere, nell'uso della macchina e dei programmi per l'editing.

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E NO il tramonto me lo lasci stareeeee 😂😂😂😅
I gatti no si possono fotografare perché si mettono in posa...
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Se fai foto in strada con il cavalletto ti mettono la multa anche se esibisci il tagliando del parcheggio.
Le albe si svegliano troppo presto e io non ce la faccio a fotografare.
I tramonti sono sacri.. Peccato peró che dove vado al mare io il sole tramonta dietro le montagne.

😂😂😂😂

Offline agostino

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Re:Incontro gratuito su Zoom "Il Foveon questo illustre sconosciuto"
« Risposta #109 il: Sabato, 06 Marzo 2021, 06:06:29 »
Citazione
Mah, solo i fotoamatori scrivono che una fotografia è "della macchina xy", questa mania la chiamo l'autorialità della macchina. A me non verrebbe mai in mente di scrivere che la tale fotografia è della tale macchina. La foto è mia, sono io che scelgo la macchina per motivi pratici, consapevole che porta un'impronta estetica, ma sono sempre io a guidare quell'estetica o forzarla. Una foto potrebbe essere della macchina solo nella misura in cui io sono incompetente nel capire cosa riprendere, nell'uso della macchina e dei programmi per l'editing.

Esatto, ma per guidare l'estetica il punto di partenza, sensore o pellicola, non sono indifferenti. Quando Ghirri fa Kodakchrome fa una operazione consapevole di spingere l'autorialità verso la fotografia diffusa dei colori saturi; quando poi decide il suo "tratto" definitivo, quello dei colori tenui, luci chiare e contrasti smorzati vira verso altre pellicole, una stampa e una riproduzione tipografica coerenti.
Qiundi lo strumento è anche autoriale, in tal senso. Ovviamente l'autorialità di Ghirri non si limita a questo ma a tutto il resto, a come concepisce la fotografia e non starò qui a tentare di riassumerlo: leggere i suoi libri e tutto si fa chiaro.
Al corso un tipo ha detto: possiamo dire che esistono tre categorie oggi: la fotografia su Pellicola, su Bayer e su Foveon. Non male.

Senza essere Ghirri ma quando nel 1997 ero in procinto di partire per l?argentina decisi di provare la Fuji Velvia. Scattai foto nel parco dietro casa di cui conoscevo bene i colori, ne avevo famiiarità. Alla prova dei fatti vidi: grana inesistente ma anche colori inesistenti, nel senso molto inventati e dopati. Partii con la modesta Elite chrome, grana visibile e colori rispettosi del mondo che avevano guardato.
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Offline hobbit

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Re:Incontro gratuito su Zoom "Il Foveon questo illustre sconosciuto"
« Risposta #110 il: Sabato, 06 Marzo 2021, 08:11:56 »
Non so, ma il thread è passato dal girare intorno ad un avvenimento ad una sorta di critica più o meno condivisibile verso alcuni atteggiamenti.

Bisogna a mio giudizio tener conto che esiste la passione più artistica del creare la foto, ma anche quella più tecnica nel trovare soddisfazione nel possesso e uso di un certo strumento.

Comunque se volessimo totalmente scollegare la foto dallo strumento che l'ha permessa dovremmo disertare questo stesso forum, infatti trovo contraddittorio criticare la dichiarazione di uso di una certo strumento e nel contempo frequentare un Foveon così espressamente tecnico nella sua fondazione.

Non so sono piuttosto perplesso.
Francesco

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m4/3: E-M1 25 f/1.4, 60 DN, 100-300

La vita dell'uomo consiste nell'affetto che principalmente lo sostiene e nel quale trova la sua più grande soddisfazione.
San Tommaso D'Aquino

Offline agostino

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Re:Incontro gratuito su Zoom "Il Foveon questo illustre sconosciuto"
« Risposta #111 il: Sabato, 06 Marzo 2021, 08:17:48 »
Citazione
Comunque se volessimo totalmente scollegare la foto dallo strumento che l'ha permessa dovremmo disertare questo stesso forum, infatti trovo contraddittorio criticare la dichiarazione di uso di una certo strumento e nel contempo frequentare un Foveon così espressamente tecnico nella sua fondazione.
Ineccepibile
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Re:Incontro gratuito su Zoom "Il Foveon questo illustre sconosciuto"
« Risposta #112 il: Sabato, 06 Marzo 2021, 08:26:11 »
In realtà il punto di vista di Andrea, peraltro condivisibile, è che lo strumento è sempre tale. Da solo non è nulla e non si può sovraccaricare di simbolismi. Ovviamente frasi come "guardate che foto ha fatto questo Foveon" sono semplici figure retoriche che richiamano l'attenzione su un particolare tecnicismo, ma che non negano il principio che l'autore di tutto è la mente, l'occhio e il dito del fotografo.
Ma se siamo qui è perché ci piace una particolare rappresentazione della luce, che è quella di tre strati sovrapposti di silicio.
Non siamo adepti di una chiesa o officianti di un culto segreto.
E adesso scusatemi perché mi si stanno spegnendo le candeline votive sotto la DP0 e devo andare a cambiarle.

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Re:Incontro gratuito su Zoom "Il Foveon questo illustre sconosciuto"
« Risposta #113 il: Sabato, 06 Marzo 2021, 08:32:20 »
Citazione
Non siamo adepti di una chiesa o officianti di un culto segreto.
E adesso scusatemi perché mi si stanno spegnendo le candeline votive sotto la DP0 e devo andare a cambiarle.

È oggi che c'è la messa Foveon?
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Re:Incontro gratuito su Zoom "Il Foveon questo illustre sconosciuto"
« Risposta #114 il: Sabato, 06 Marzo 2021, 08:45:45 »
È oggi che c'è la messa Foveon?
Alle 12. Penso che la trasmetteremo in stream.

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Re:Incontro gratuito su Zoom "Il Foveon questo illustre sconosciuto"
« Risposta #115 il: Sabato, 06 Marzo 2021, 10:36:17 »
(In realtà sono riti misterici ma i tempi non sono pronti per chiamarli così; come i primi cristiani si camuffavano dietro le feste pagane noi invertiamo il processo. Shh, parla piano. Ode a MitraFoveon).
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Re:Incontro gratuito su Zoom "Il Foveon questo illustre sconosciuto"
« Risposta #116 il: Sabato, 06 Marzo 2021, 11:56:14 »

Bisogna a mio giudizio tener conto che esiste la passione più artistica del creare la foto, ma anche quella più tecnica nel trovare soddisfazione nel possesso e uso di un certo strumento.


Hobbit, non so, la soddisfazione del possesso porta al collezionismo che è una cosa nobilissima perché si acquista una competenza storica, quindi in un certo senso si torna a 'fotografare' il mondo riflesso nelle vicende umane che hanno portato alla costruzione di certe attrezzature.
Ma essere soddisfatti semplicemente dall'uso di una macchina, insomma intenderla come fine invece che mezzo, per me è difficile da capire, se non coltivando l'illusione dell'autorialità della macchina, cioè che l'unico ostacolo per ottenere qualcosa di straordinario sia azionarla correttamente ;)


Comunque se volessimo totalmente scollegare la foto dallo strumento che l'ha permessa dovremmo disertare questo stesso forum, infatti trovo contraddittorio criticare la dichiarazione di uso di una certo strumento e nel contempo frequentare un Foveon così espressamente tecnico nella sua fondazione.

Mettiamo che uno entri nel mood "ho un progetto che verrebbe bene col Foveon" (quindi recupera il ruolo della macchina come strumento rispetto a un fine che è il progetto) ecco che gli servirebbero info tecniche sul Foveon e questo è il posto migliore.

Poi ogni forum è anche un modo per fare comunità.
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Re:Incontro gratuito su Zoom "Il Foveon questo illustre sconosciuto"
« Risposta #117 il: Sabato, 06 Marzo 2021, 12:05:09 »
È oggi che c'è la messa Foveon?
Alle 12. Penso che la trasmetteremo in stream.

E' una messa di commemorazione?
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Offline Rino

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Re:Incontro gratuito su Zoom "Il Foveon questo illustre sconosciuto"
« Risposta #118 il: Sabato, 06 Marzo 2021, 12:25:12 »

Bisogna a mio giudizio tener conto che esiste la passione più artistica del creare la foto, ma anche quella più tecnica nel trovare soddisfazione nel possesso e uso di un certo strumento.


Hobbit, non so, la soddisfazione del possesso porta al collezionismo che è una cosa nobilissima perché si acquista una competenza storica, quindi in un certo senso si torna a 'fotografare' il mondo riflesso nelle vicende umane che hanno portato alla costruzione di certe attrezzature.
Ma essere soddisfatti semplicemente dall'uso di una macchina, insomma intenderla come fine invece che mezzo, per me è difficile da capire, se non coltivando l'illusione dell'autorialità della macchina, cioè che l'unico ostacolo per ottenere qualcosa di straordinario sia azionarla correttamente ;)

Collezionare è collezionare. Nulla di sbagliato o criticabile. Collezionare non implica, il più delle volte, il dover adoperare gli oggetti collezionati o il saperli adoperare in maniera eccelsa. Ho un amico che colleziona auto e non ha la patente.

Lo strumento non è fondamentale per creare qualcosa (un ottimo chef cucinerà con qualsiasi padella e fornello), ma gli strumenti giusti o coi quali ci troviamo più a nostro agio, possono aiutarci ad ottenere il massimo. I limiti, casomai, sono i nostri.

Si può cucinare bene ed in maniera gustosa anche su un fornello da campeggio, ma di sicuro questo limita i piatti che possiamo realizzare a meno che la nostra specialità non sia "fagioli alla messicana con pezzi di pancetta" come facevano i cowboy, magari aggiungendo pezzetti di serpente a sonagli se ce n'era l'occasione, giusto per variare.

Per molti c'è la convinzione che comprare una nuova e costosa batteria di pentole renda magicamente squisiti i loro piatti, ma non cambierà quasi niente. Quasi ogni giorno discuto con mia madre sull'argomento cucina. Lei dice "Se metti gli ingredienti buoni, viene per forza bene" ed io ogni volta le ricordo di alcune nostre zie che, molto ricche, compravano i prodotti più costosi, ma non hanno mai saputo cucinare bene (per non dire che cucinavano malissimo). Kate cucina il pesce congelato mille volte meglio di mia cognata che lo va a comprare in pescheria che ancora si muove.

Per molti ostentare il marchio è importante: possono essere i capi d'abbigliamento, la radiolina, gli occhiali da sole, la macchina fotografica.
Per altri è fondamentale comprare il prodotto buono che risponde alle proprie esigenze e non sempre è il più costoso o quello che ha un nome famoso.

Tempo addietro scrissi qualcosa:
https://www.nadir.it/ob-fot/SIGMA_FOTOGRAFI-FOVEON/professionisti-foveon.htm

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Offline pacific palisades

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Re:Incontro gratuito su Zoom "Il Foveon questo illustre sconosciuto"
« Risposta #119 il: Sabato, 06 Marzo 2021, 13:49:20 »
Lo strumento non è fondamentale per creare qualcosa (un ottimo chef cucinerà con qualsiasi padella e fornello), ma gli strumenti giusti o coi quali ci troviamo più a nostro agio, possono aiutarci ad ottenere il massimo. I limiti, casomai, sono i nostri.

Sì, ma è l'idea di 'massimo' che ci frega perché il massimo è sempre relativo a un fine, eccetto che per i fotoamatori, che non avendo quasi mai un progetto intendono quel massimo in senso assoluto, insomma più che altro un Santo Graal.
Paradossalmente chi cerca il Santo Graal fa un sacco di discorsi sulla tecnologia ma è la persona meno disposta a mettersi a lavorare sulla tecnica appunto perché ritiene che il problema sia tutto nella capacità autoriale della sua fotocamera. Quindi comprano e vendono senza nemmeno leggere il manuale della fotocamera e non avendo competenza sull'uso dei software.

Per esempio per un po' ho ripetuto che la SDQuattro produce delle foto 'cupe', in effetti le ombre sono marcate nel colore (e marcatissime nel bianco e nero). Ma questo non è assolutamente un problema della fotocamera, ma esclusivamente mio perché incompetente nell'adattare la curva tonale alla scena. Competenza che significa: avere un'idea chiara della percezione effettiva delle ombre, avere un'idea chiara di come si può portare quella percezione nella rappresentazione fotografica, conoscere le possibilità del linguaggio fotografico studiandole sui libri di autrici e autori.


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