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Camera Chiara / Re:cartella destinazione dopo sviluppo x3f
« Ultimo post da Rino il Oggi alle 20:49:01 »

Ci sono riuscito pure io: quindi è semplicissimo  :)

Ho creato-impostato una cartella che ho chiamato Transito e adesso tutto ciò che salvo aprendo dalla memoria SD mi va a finire in Transito, poi con calma modifico o butto.


Da qui togli l'impostazione di default dalle preferenze come ti hanno spiegato sopra, poi salvi una prima volta scegliendo la cartella che preferisci e in seguito salverà lì finché non la modifichi tu.

Infatti è pur sempre "l'ultima cartella adoperata" e non una cartella fissa di default come si può fare in tanti altri programmi. Se per una volta non salvi in "Transito" ma, per esempio, sulla scrivania, la volta successiva salverà la foto sulla scrivania e devi selezionare "Transito" di nuovo. Per quanto mi riguarda, ho sempre preferito salvare le foto sviluppate nella stessa cartella del file originale dove ho l'X3F o il RAW, la versione sviluppata, eventuali varianti e la versione ridotta per il web.
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In quel momento a Varsavia operavano Janusz Korczak e Irena Krzyzanowska Sendler.

Com'è che sei così ferrato? Semplice passione o ci hai a che fare per lavoro? ;)
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Presentazioni / Re:presentazione
« Ultimo post da pacific palisades il Oggi alle 20:22:36 »
 :bat: :wel: :url:
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In quel momento a Varsavia operavano Janusz Korczak e Irena Krzyzanowska Sendler.
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Excel in questa foto vedo un salto di qualità rispetto alle altre che già erano belle anche tecnicamente. Ma qui c'è qualcosa in più, una rotondità tra forma (di cui fa parte la compostezza che ti caratterizza) e significati/suggestioni che scaturiscono dall'immagine aprendo una dimensione che va oltre ciò che direttamente rappresenti. Qui questo riuscito dialogo tra l'architettura-paesaggio e la vita degli umani.
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Immagini / Re:Nel pascolo bianco
« Ultimo post da agostino il Oggi alle 19:55:24 »
Sono d'accordo nel provare prima a secco. Se come dite sono microframmenti del rivestimento delle lamelle dell'otturatore potrebbe bastare
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Immagini / Re:Nel pascolo bianco
« Ultimo post da pacific palisades il Oggi alle 19:47:03 »
Bella questa sequenza !

(anche io ho delle macule sul sensore: ho comperato la SD usata ma, di fatto, ho un unico obiettivo e non lo tolgo mai...: ma pulire con quelle spatole in carta di riso imbevute di solventi purissimi che si vendono in kit è un abominio?
Con la Fuji XE1 l'ho fatto e ho risolto: devo dire che questa -  la X - è una macchina il cui sensore, se stai attento a non far entrare lo sporco quando togli l'obiettivo, non si sporca mai)

Prova prima semplicemente a secco tenendo la macchina col bocchettone rivolto in basso con la pompetta o bomboletta di aria compressa seguendo le istruzioni (soprattutto se usi la bomboletta), la pompetta non deve sputare cose strane  :))
Forse noi sbagliamo a non fare ogni tanto la pulitura a secco e permettiamo alla polvere di aggrapparsi al sensore con un pochino di condensa. Comunque è tutto nella norma, i sensori davvero "sporchi" sono benaltro (un po' di benaltrismo qui ci sta).

La pulitura umida dicono funziona, basta seguire le istruzioni che non sono particolarmente difficili. Ci sono le spatoline imbevute ma esistono anche i bastoncini vischiosi che conosce Italo mi pare.

Secondo me è peggio avere la macchina che non si apre... tanto la polvere viene risucchiata anche lì dentro.
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Camera Chiara / Re:cartella destinazione dopo sviluppo x3f
« Ultimo post da pacific palisades il Oggi alle 19:27:49 »
grazie questa sera ci provo, è semplice andare nelle impostazioni generali?

Ci sono riuscito pure io: quindi è semplicissimo  :)

Ho creato-impostato una cartella che ho chiamato Transito e adesso tutto ciò che salvo aprendo dalla memoria SD mi va a finire in Transito, poi con calma modifico o butto.


Da qui togli l'impostazione di default dalle preferenze come ti hanno spiegato sopra, poi salvi una prima volta scegliendo la cartella che preferisci e in seguito salverà lì finché non la modifichi tu.

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Immagini / Re:Nel pascolo bianco
« Ultimo post da agostino il Oggi alle 18:55:37 »
Bella questa sequenza !

(anche io ho delle macule sul sensore: ho comperato la SD usata ma, di fatto, ho un unico obiettivo e non lo tolgo mai...: ma pulire con quelle spatole in carta di riso imbevute di solventi purissimi che si vendono in kit è un abominio?
Con la Fuji XE1 l'ho fatto e ho risolto: devo dire che questa -  la X - è una macchina il cui sensore, se stai attento a non far entrare lo sporco quando togli l'obiettivo, non si sporca mai)
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Immagini non Foveon / Re:Dedicato a... ITALO
« Ultimo post da Sardosono il Oggi alle 18:40:25 »
Citazione da: Lorenzo F.
Ma come diamine hai fatto ad intrattenerli mentre scattavi, ...
Questo è un classico equivoco: infatti, io non li stavo affatto "intrattenendo", ma stavo conversando normalmente con loro, intavolando la conversazione né più né meno come avrei fatto se non avessi avuto con me la fotocamera (perché penso proprio che mi sarei fermato ugualmente anche senza). Se invece la conversazione non è sentita e naturale, ma è soltanto un mero pretesto, allora ben difficilmente ci sarà un vero abbassamento delle difese e al posto di un ritratto otterremo solo una serie di "illustrazioni" (come abbiamo visto da poco in un altro topic).

Quindi semmai la domanda sarebbe da porre al rovescio e in questo modo:
come fai a pensare allo scatto e a scattare mentre conversi normalmente?!...
Infatti tu stesso poi scrivi:
Citazione da: Lorenzo F.
... io non riesco a controllare tecnica e conversazione, mi perdo se faccio entrambe le cose contemporaneamente...

Allora adesso ti chiedo: riesci a guidare l'automobile con attenzione e prudenza mentre stai conversando? La risposta penso che sia affermativa e ciò è dovuto al fatto che anche se l'insieme di operazioni coordinate necessarie per guidare un'auto è molto articolato e complesso, noi lo facciamo in quasi totale automatismo, senza dover pensare alla frizione, alle marce, al freno e neanche alle curve necessarie per seguire la strada. Il cervello coordina il tutto e rileva poi le situazioni che richiedono specifica attenzione (incrocio, ostacoli, rallentamenti, semaforo, casello, ecc.) e in tal caso ci fa ridurre temporaneamente il livello di attenzione della conversazione, fino a quando si può tornare al pieno automatismo.

Prendiamo, per esempio, la questione della MaF, cominciando dal ritratto doppio: non ho certo memoria specifica del momento in cui l'ho corretta, così come non ho certo memoria specifica di quando cambio le marce mentre guido. Ma il semplice fatto che essa venga rettificata proprio quando era divenuto opportuno farlo, non vedo a cos'altro attribuirlo se non agli automatismi di "guida fotografica". Analogamente nel ritratto singolo, non solo non ho ricordo specifico al riguardo, ma non credo proprio di aver neppure deciso espressamente di fare la MaF sulla mano sinistra, perché è una scelta naturale ed automatica (non vedo dove altro potrei pensare di farla quando gli occhi non si vedono ed il soggetto principale non è il viso ma la figura intera). Se invece avessi scelto qualcosa di inusuale per la MaF, allora probabilmente sì che me lo ricorderei e mi tornerebbe in mente osservando la foto.
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