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Fate la pizza, non la guerra. Mettete gli impasti nei vostri cannoni

Aperto da pacific palisades, Martedì, 29 Gennaio 2019, 20:09:07

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pacific palisades

Discorso alla nazione

La pizza può insegnare tanto al mondo fotoamatoriale, perché nel mondo della pizza non si ragiona in astratto magnificando alcuni oggetti. Qualità della pizza significa che la pizza, quella sotto i nostri denti, è buona. Gli strumenti per fare la pizza non sono assolutizzati. Il forno a legna è una gran cosa ma soltanto per un certo tipo di cottura; anche la pizza al tegamino è buona, la pizza in pala è buona, la pizza in teglia è buona. E nel mondo della pizza - quello contemporaneo e evviva italiano - c'è varietà e progettualità. C'è chi fa la marinara secondo il disciplinare della pizza napoletana, ma c'è anche chi fa la tatin o pizza rovesciata. Gusto non astrazione. Invenzione non convenzione. Progetto, non culto dell'oggetto. E poi niente come la pizza unisce. Cioè, il cibo sempre unisce. C'è quel famoso film Il pranzo di Babette in cui appunto il sontuoso pranzo di una grande cuoca francese appiana tutti i contrasti tra i fortunati invitati. Il cibo è insomma il contrario della guerra. Questo è vero massimamente per la pizza perché è mangiata in tutto il mondo. Si può dire che la pizza fa la guerra alla guerra.

pacific palisades

Citazione di: Silvia V il Martedì, 29 Gennaio 2019, 18:23:08
ho il sacro testo ma delle due ricette provate due non sono riuscite come avrei sperato  :-\ segno che, al di là del fatto che non sono assolutamente portata nella panificazione, fa pensare sulla veridicità delle ricette e quanto mi dici conferma i dubbi

Citazione di: agostino il Martedì, 29 Gennaio 2019, 07:16:06
Sono molto interessato, partiamo con un topic in Parliamo d'altro. Ho sperimentato, voglio ricominciare in autunno

Sorella Silvia, io credo che tu abbia dentro di te il Vero Dono della Pizza, è soltanto questione di vedere un po' quali cose non ti hanno soddisfatto nelle tue due creature di farina e provare a trovare  soluzioni. Innanzitutto ti chiedo: dopo averle cotte avevi in casa quel meraviglioso sentore di buono che il pane diffonde (dura fino a sera :si:).

E tu fratello Agostino, apriti, dicci che cosa hai sperimentato :si:

( :D Sembra che sto fondando la Scientology della pizza).

edecapitani

Fai venire il desiderio di pizza, desiderio del cuore non solo del palato.
Sono molto attratto dalla pizza al tegamino. Mia moglie è composta al 60% di pizza, la pizza è la consolazione in ogni sua ansia e lei è la prova vivente che la pizza non fa ingrassare. In casa nostra la cucina lei, io cucino minestre e risotti, paste pesce, piatti di altre culture e varie verdure, lei la pizza.
Del pranzo di Babette, film amato, ho negli occhi l'espressione delusa di una delle commensali quando scopre che nel bicchiere c'è acqua non il vino che si aspettava e nelle orecchie il bellissimo corale protestante nel dopocena col sol naturale in melodia anziché il sol diesis, come è più noto da noi. Alcuni anni fa andai in pellegrinaggio al Clos de Vaugeot, dove tra l'altro risiede la prestigiosa confraternita del tastevin.
Mia mglie e io beviamo vino con la pizza, gutturnio perché per lei il vino è il gutturnio (e il pesce è il salmone: da anni cerco di convincerla che il mare è pieno di pesci buonissimi ma lei torna sempre al salmone), la birra la bevo dopo le scarpinate in montagna.

  • Enrico
     

pacific palisades

La tua nota sul sol è fuori dalla mia portata musicofila, ma suscita in me grande ammirazione e mi eleva come il giusto impasto nel giusto calore :D

La pizza al tegamino è molto intellettuale, infatti è tipicamente torinese. Secondo me è molto elegante, come l'arte povera (anche quella nata a torino): un piccolo cerchio polposo reso preciso, euclideo dalla cottura appunto nella teglia tonda - e non squadrata come invece la pizza romana, che è più popolare e abbondante, quasi un campo da calcio atto a accogliere farciture da sfamare polifemo. Sarà per questa precisione che è finita nelle pizzerie gourmet (magari non la chiamano così, ma la forma, la cottura è quella, ovviamente poi c'è una grande ricerca sugli impasti le maturazioni e gli ingredienti), per esempio la pizzeria I Tigli di Simone Padoan a Verona.
La cucinate nel forno di casa, 250 gradi?

agostino

Pizza: vari tentativi, alcuni riusciti altri meno. Allineare - in uno stile ripetibile, funzionale e dai risultati attendibili - la panificazione e la cottura prevede, secondo me, esercizio ripetuto, frequente e capace di tollerare le frustrazioni. Non mi esercito più da almeno 2 anni ma, quando mi studiavo a produrre una pizza edibile, mi sembrava ogni volta di aver capito l'anello determinante che però...non riuscivo a confermare la volta successiva (puntavo su quello, ma la pizza veniva peggio o meglio o diversa).

Il forno di casa lavora, se ti va ben,e a 250 ^C, i fornai che fanno il pane usano la pizza per stemperare forni che viaggiano oltre i 400. Quello che per i fornai è un colpo di fucile di precisione (la infilo, lievita e si cuoce) per noi domestici è un tiro balistico (speriamochelalievitazionèandatabene-chel'umditàsiagiustapertollerare30/40minutidi forno-senzauscirebiscottataopeggiomolliccia o tiri simili. Booom). Il problema è che tutti si aspettano di mangiarla, poi. E le spiegazioni sul "perché sarebbe potuta venire meglio se e solo se," oppure "mi sembrava di aver capito ma mi è sfuggita la variabile meteo" e tutti i tentativi di giustificare un risultato NON INTERESSANO A NESSUNO. Bisogna tollerare la frustrazione e la altrui parziale piacere. Nei mesi si migliora, ma ci vuole tenacia.

Ho miscelato farine OO con integrali di varia natura, preferendo il lievito madre in bustine disidratate. Mai ruscito a farla lievitare più di 4 ore perché non riuscivo a pensarci un giorno prima. La mia pizza è sempre stato un gesto intuitivo e volitivo del primo pomeriggio. In genere pomodoro e mozza. Uno degli ultimi ecamotage era cuocerla tre/quattro/merrill minuti da un lato e poi girarla, per evitare di mettere la pummarola sulla pasta mai baciata dal fuoco.

Altro dirvi non so.

CitazioneSi può dire che la pizza fa la guerra alla guerra.


Sì, guardiamo la pizza e riflettiamo su tutte le nostre inutili guerre personali (niente a che vedere con le giuste battaglie)
  • Agostinocantastorie?
     
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pacific palisades

Agostino secondo me anche tu hai il Vero Dono della Pizza, devi solo ritrovare la fiducia nelle tue incredibili capacità.

1) abbandona l'ansia da prestazione: la pizza è buona anche se non riesce completamente.
2) "lievito madre in bustine disidratate" secondo me è un po' come dire faccio foto in pellicola digitale :D Cioè ho dei seri dubbi che il lievito madre disidratato faccia quel che fa il cosiddetto lievito madre, cioè portare, attraverso la fermentazione lattica, un sapore un pelino più acido alla pasta che se controllato a dovere dà un sapore più complesso e piacevole.
Il lievito madre lo devi preparare, tenere in frigo e rinfrescare spesso, altrimenti usa il lievito di birra secco che va benissimo (la pizza napoletana da disciplinare si fa col lievito di birra).
3) la pizza margherita paradossalmente è difficilissima. Un cuoco geniale, Fulvio Pierangelini, ha affermato che gli spaghetti al pomodoro (il corrispettivo della margherita) sono un piatto arduo, perché la semplicità è la vetta dell'arte. Quindi Agostino è normale fallire partendo dall'Everest. Ci vogliono anni per la margherita :si:
4) quattro ore di lievitazione sono troppo poche, su quello non c'è storia. Non è questione di pizza gonfia (è soltanto la lievitazione meccanica), ma di impasto che è cambiato nella sua composizione e quindi è diventato più digeribile.
5) è vero che esistono più variabili che agiscono sulla pizza, però forse più che un esercizio continuo, è utile capire quali sono i problemi e le soluzioni in modo da avere quell'elasticità per rimettere a posto le cose al volo, tipo impasto poco idratato = forno più caldo, pizza cotta sotto ma ancora cruda sopra = staccare la base dal calore e avvicinarla alla fonte di calore del cielo del forno... ecc. Per esempio il mio forno è attrezzato con un appoggio per alzare la pizza in modo da fare una sorta di doppia cottura (interrompendo quella della base), ed è un forno distinto dalla cucina, che ho appoggiato su quattro grandi rotelle, e volendo raggiunge 450-500 gradi (Fimar Micro 1C, ma sbagliai prendendo quello alto 18 cm invece che 10 soltanto, per questo sono un po' obbligato alla doppia cottura, che peraltro funziona benissimo e permette un grande controllo, la platea la tengo in genere sui 300 gradi, il cielo sui 350 abbondanti).

Ma cosa in particolare non era soddisfacente nella pizza che producevi?

pacific palisades

Se uno dei problemi è tenerla 30-40 minuti in forno, ci sono soluzioni:
- cuocerla prima nella parte più bassa del forno finché non è gonfia
- usare una teglia in ferro (ferro proprio, non altri metalli), la teglia va resa antiaderente con la "bruciatura"
- stenderla più bassa (più è alta, più è difficile da cuocere)
- cuocere la base e aggiungere gli ingredienti in una seconda cottura.

edecapitani

Insomma Agostino, il foveon non più di 100 iso, il forno non più di 250° (magari in bn  riesci a portarlo a 350°)... è una vitaccia.
Al prossimo giro a Verona (ci vado spesso) andrò sicuramente alla pizzeria I Tigli.
  • Enrico
     

KappaWu


EXCEL

un thread  sulla pizza  :P :P :P grande Pacific

da napoletano profondamente deluso dalle finte pizze napoletane di Amburgo prima e Monaco dopo (che al max sono delle buone pizze romane), appena avrò un po' di tempo cercherò di spiegare come fare una verace napoletana con cottura max di 60-90 secondi, in casa e con un onesto forno elettrico da 400â,¬. Perchè quel che conta è l'impasto e la temperatura, non occorre per forza la legna, questa è una convinzioni difficile da smontare.
www.roberto-monachello.com
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Silvia V

uuuhh...ma che bello, ecco il post sulla pizza!  :bat:
Chissà che io non faccia pace con gli impasti  ::)

Andrea, per me le pizze sono due (ovvio, gusti): romana (bassa, croccante sotto, umida sopra e con ingredienti vari) o napoletana, alveolature giuste, il bel cornicione, ecc... E anche qui, per me solo due varianti, marinara (la mia preferita) o margherita. Io facevo un tempo un impasto a lunga lievitazione con lievito di birra e usavo un pizzico di malto e pietra refrattaria. I risultati della simil napoletana non erano malissimo ma non tali da farmi venire così tanta voglia di farla. Quanto alla pizza romana mai venuta una pizza degna di nota (agli altri in realtà piace molto ma io so che non è come dovrebbe o vorrei).
Poi il disastro perchè nei vari corsi professionalizzanti di cucina, ai fini del diploma, ho frequentato un po di panificazione e da lì è cominciato il mio calvario con il lievito madre. Nella cucina che faccio guai a parlare di lievito di birra per cui ho tentato di amarlo (amo tutte le fermentazioni, miso, tempeh, kimchi..ecc) ma ...qui lo posso dire... lo odio! Ne amo il sapore se ben equilibrato ma odio prendermene cura ::) li faccio morire tutti, sempre, anche quello che mi era stato regalato da un ristorante stellato quasi fosse il Sacro Graal e che aveva 30 anni  :-X
Ho smesso di fare pane e pizza da due anni e li compro o faccio fare da chi li sa fare  ::)
...forse se ricominciassi ad usare il lievito di birra potrei tentare una riconciliazione, chissà. Comunque nella simil romana usavo teglia di ferro, metà cottura senza ingredienti e quando sotto si staccava bene ed iniziava a dorarsi mettevo il sugo e la mozzarella.

Citazione di: EXCEL il Mercoledì, 30 Gennaio 2019, 09:19:11
Perchè quel che conta è l'impasto e la temperatura, non occorre per forza la legna, questa è una convinzioni difficile da smontare.


:si: smontiamo questa convinzione!

Citazione di: edecapitani il Martedì, 29 Gennaio 2019, 21:17:36
Mia moglie è composta al 60% di pizza,

^-^ ^-^

Citazione di: KappaWu il Mercoledì, 30 Gennaio 2019, 08:09:49
Per una risposta a tutte le domande. Attenzione perché crea dipendenza come questo forum:

https://laconfraternitadellapizza.forumfree.it

mi sembra così diverso che non so se è lo stesso forum storico tramite il quale mossi i primi (ed unici  :))) passi una decina di anni fa. Ricordo che della refrattaria lo lessi lì

  • Silvia
     
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"L'inizio è solo un seguito ed il libro degli eventi è sempre aperto a metà"

agostino

 Clax
Citazionecercherò di spiegare come fare una verace napoletana con cottura max di 60-90 secondi, in casa e con un onesto forno elettrico da 400â,¬. Perchè quel che conta è l'impasto e la temperatura, non occorre per forza la legna, questa è una convinzioni difficile da smontare.

Siamo nel territorio dei miracoli??

Per EdeCap e PP:
Grazie per esservi interessati alle mie considerazioni. Cos'è che non andava? risultati, non è detto malvagi, ma non riproducibili né prevedibili: spesso troppo croccosa, spesso un po' umidiccia.
Il lievito madre Molino Rossello è un signor lievito e non ha l'odore di birra del lievito di birra che a me non aggrada. Si può avere di meglio, non dubito.
In autunno vi dirò. Io comunque con la pizza, soprattutto in fase di impasto, ho un dialogo spesso muto, spesso arricchito di frasi impronunciabili e evocazione blasfema di una notevole teoria di personaggi noti per la loro santità. La prossima volta taccio e metto a medio volume suor Marie Keyruz, cercando di produrre un rumore di impasto monofonicamente sodale con il canto(chi è che cantava con la lavatrice??!!). Vedrete che pizza.
  • Agostinocantastorie?
     
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pacific palisades

Citazione di: agostino il Giovedì, 31 Gennaio 2019, 20:18:11
Il lievito madre Molino Rossello è un signor lievito e non ha l'odore di birra del lievito di birra che a me non aggrada.


In questa pagina Molino Rossetto spiega che il loro prodotto è fatto di <<lievito naturale (che costituisce il 70% del prodotto e che ne determina quindi la denominazione) ed il lievito secco. Tale specifica è ripetuta poi correttamente anche nell’elenco degli ingredienti riportati sul retro: 70% lievito naturale di farina di grano tenero tipo “0” , lievito secco (lievito di birra). Dove è specificata ulteriormente la natura del lievito secco.>>

Poi spiegano un'ovvia verità: <<chiaro che tale prodotto, essendo disidratato, ha di per sé una modesta attività meramente lievitante e necessita quindi di uno starter (lievito secco)che risvegli la madre>>

Lasciamo perdere l'espressione risvegliare la madre che mi pare abbia poco senso dato che i lattobacilli sono secchi quindi si avrebbero i lattobacilli zombie  :))

Il punto è che tu fai fermentare la tua pasta con lievito di birra, forse anche in quantità superiore a quella che si usa normalmente 1-1.4 grammi di lievito di birra secco per kg di farina e anche meno.

http://www.molinorossetto.com/it/blog/62-il-nostro-lievito-madre


Qui si occupano della cosa:
https://comunitapastamadre.wordpress.com/2012/03/19/lievitazione-ingannevole/

agostino

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Agostino, io vedo che tu farai una pizza buonissima, vedo che la farai prima dell'autunno ma non so dirti il giorno esatto (ho poteri precong ancora deboli).

EXCEL

Citazione di: agostino il Giovedì, 31 Gennaio 2019, 20:18:11
Clax
Citazionecercherò di spiegare come fare una verace napoletana con cottura max di 60-90 secondi, in casa e con un onesto forno elettrico da 400â,¬. Perchè quel che conta è l'impasto e la temperatura, non occorre per forza la legna, questa è una convinzioni difficile da smontare.

Siamo nel territorio dei miracoli??

Non ho molto materiale sul telefono, ma queste foto risalgono alla scorsa estate e possono dare una vaga idea dei risultati raggiungibili.
Uso di solito un mix di farine, non manca mai la Caputo (sia perchè buona sia perchè ho ormai imparato a conoscerla).
Lievito di birra, la madre non è compatibile con la vita da consulente  :cry:

Pochi sanno che la pizza napoletana, per essere tale, deve cuocere a temperature alte in modo da consentire cotture talmente veloci da lasciare l'impasto ancora umido. Legna, gas o elettrico è indifferente, quel che conta sono i °C, anzi, gas ed elettrico consentono quasi un perfetto controllo dei gradi, riducendo il margine di errore nella fase di cottura. La legna - inoltre - crea fuliggine che si deposita sul piano di cottura, questa, oltre ad essere cancerogena, altera il sapore della pizza comprendo l'impasto. Anche a Napoli le persone si sono ormai abituati a mangiare pizze sporche di  fuliggine, pertanto paradossalmente, se mangiano una pizza perfetta senza fuliggine sembra quasi che gli manchi qualcosa  :wow:

Tutte le pizze sono state stese a mano senza mattarello (videocorso accelerato su YT), purtroppo a causa della lunga trasferta fiorentina c'ho perso un po' la mano  ma spero di recuperare ::)

i panetti sono di circa 160grammi, più piccoli dei normali panetti in uso nelle pizzerie di Napoli, ma la bocca del forno non consente di andare oltre.
Ad Aprile torno su e vorrei modificare il fornetto per arrivare a 550°C


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EXCEL

continua...
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agostino

Applausi!
Ma se tu mi parli di forno a 400 gradi mi parli del forno da pizzeria, legno o elettrico che sia. Lo so che la pizza si cuoce iin meno di 2 minuti, ma a casa io ho il forno che arriva a 250 gradi e se poi lo apro una sola volta la temperatura scende. Il tempo (la curva tempo cottura/temperatura non è chiaramente lineare) perché con i gradi inotorno a 200 circa il tempo si allunga sui 30/40 minuti e la cottura della pizza da colpo di fucile diventa "tiro balistico" con razzi farlocchi: fare centro vuol dire sapere gestire molte variabili dispiegate nel tempo (l'umidità della pizza convergerà a cottura senza fare le biscottate? La cottura del fondo sarà ottimile senza che la parte alte rimanga bagnata? ecc..)

Con i 350/400 gradi siamo a cavallo.
  • Agostinocantastorie?
     
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Citazione di: agostino il Venerdì, 01 Febbraio 2019, 10:17:14
Applausi!
Ma se tu mi parli di forno a 400 gradi mi parli del forno da pizzeria, legno o elettrico che sia. Lo so che la pizza si cuoce iin meno di 2 minuti, ma a casa io ho il forno che arriva a 250 gradi e se poi lo apro una sola volta la temperatura scende. Il tempo (la curva tempo cottura/temperatura non è chiaramente lineare) perché con i gradi inotorno a 200 circa il tempo si allunga sui 30/40 minuti e la cottura della pizza da colpo di fucile diventa "tiro balistico" con razzi farlocchi: fare centro vuol dire sapere gestire molte variabili dispiegate nel tempo (l'umidità della pizza convergerà a cottura senza fare le biscottate? La cottura del fondo sarà ottimile senza che la parte alte rimanga bagnata? ecc..)

Con i 350/400 gradi siamo a cavallo.

Dipende sempre da cosa si vuole, anche 350°C sono troppo pochi per una vera verace napoletana*. Nella scelta del forno la bocca deve essere piccola e avere un'apertura dolce (quasi come la testa a sfera di un nostro cavalletto fotografico), per ridurre il risucchio e disperdere meno calore. La camera di cottura se piccola arriva velocemente a temperatura, riducendo tempi e consumi. Ovvio che c'è sempre una riduzione di calore quando si apre la bocca, per questo devo aumentare ancora di più le temp e arrivare a 550°C starando il termostato. Anche perchè la bocca la apro due volte, una volta per infornare e una seconda volta per girare la pizza, questo per rendere la cottura omogenea, dato che sul lato del vetro le temp sono più basse.
Poi non ragionerei per forno domestico/pizzeria solo perchè nel quotidiano italiano non siamo soliti vederlo in cucina. Ci faccio anche tante altre cose oltre la pizza.

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*A Napoli la storica pizzeria "Da Michele", specializzata in Margherita a Marinara, ha un forno con temperature tanto alte che le pareti sembrano di lava e il mastro fornaio arriva a cuocere la pizza direttamente sulla pala.
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agostino

Stai comunque ragionando su un forno specifico che non è quello in dotazione nelle comuni cucine dove la cottura della pizza langue...

Citazione*A Napoli la storica pizzeria "Da Michele", specializzata in Margherita a Marinara, ha un forno con temperature tanto alte che le pareti sembrano di lava e il mastro fornaio arriva a cuocere la pizza direttamente sulla pala.
.

Anni fa ero a Napoli e cercavo una pizzeria di cui non mi ricordo il nome; fermo un tipo con la fidanzata e gli chiedo della pizzeria che cercavo. Lui mi guarda e dice in italiao ma con netta inflessione napoletana: "Non siete di Napoli e cercate una pizzeria? E allora seguitemi, vado anche io in pizzeria, ma da Michele: poiché Michele è la migliore pizzeria di Napoli e Napoli è il posto dove si mangia la migiore pizza del mondo, da Michele si mangia la migliore pizza del mondo"

Sillogismo impeccabile. Lo ho seguito e ho verificato. Non ho controprove, ma Michele è Michele.

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Citazione di: agostino il Venerdì, 01 Febbraio 2019, 13:09:30
Stai comunque ragionando su un forno specifico che non è quello in dotazione nelle comuni cucine dove la cottura della pizza langue...

Citazione*A Napoli la storica pizzeria "Da Michele", specializzata in Margherita a Marinara, ha un forno con temperature tanto alte che le pareti sembrano di lava e il mastro fornaio arriva a cuocere la pizza direttamente sulla pala.
.

Anni fa ero a Napoli e cercavo una pizzeria di cui non mi ricordo il nome; fermo un tipo con la fidanzata e gli chiedo della pizzeria che cercavo. Lui mi guarda e dice in italiao ma con netta inflessione napoletana: "Non siete di Napoli e cercate una pizzeria? E allora seguitemi, vado anche io in pizzeria, ma da Michele: poiché Michele è la migliore pizzeria di Napoli e Napoli è il posto dove si mangia la migiore pizza del mondo, da Michele si mangia la migliore pizza del mondo"

Sillogismo impeccabile. Lo ho seguito e ho verificato. Non ho controprove, ma Michele è Michele.

Per me ormai il casertano, con le ultime leve di pizzaioli, ha sottratto lo scettro a Napoli. Ma la margherita di Michele è e resta un riferimento, almeno per quanto riguarda le pizze a "rota di carretta", ossia con cornicione basso ed impasto molto steso che esce dal piatto, tipico del centro storico.
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edecapitani

  • Enrico
     

pacific palisades

Per onorare le meravigliose pizze di Excel, un racconto di Dario Voltolini che permette di comprendere la perfezione della pizza Margherita:

CitazioneLa Pizza

Un giorno mi trovavo a Napoli. Ero da solo, me ne stavo andando per i vicoli della città. Era l’ora di pranzo. Domandai a un passante dove potessi mangiare una buona pizza. La prima risposta, dovuta al mio accento del nord, fu "Dappertutto, simm’a Napule!" (dappertutto, siamo a Napoli!). La seconda fu più specifica e mi venne indicato un indirizzo poco lontano.

Era una porticina stretta, che dava su una scala ripida di gradini. Salii e mi ritrovai al primo piano, dove in uno stanzone dalle pareti bianche di calce c’erano alcuni tavolini apparecchiati, sobriamente candidi.

Mi sedetti. Il forno agiva poco lontano.

(continua qui)

agostino

CitazioneIn questa pagina Molino Rossetto spiega che il loro prodotto è fatto di <<lievito naturale (che costituisce il 70% del prodotto e che ne determina quindi la denominazione) ed il lievito secco…

Andrea, credo che tu abbia svelato una forsetruffa in cui sono ingenuamente caduto.
Proviamo a ragionare con i numeri.

Una busta di lievito Molino Rossetto pesa circa 20 grammi ed è indicata per panificare 500 mg di farina: al suo interno il 75 % del prodotto (dunque 15 grammi) sono "lievito naturale di farina di grano tenero" (i famossi bacilli mortificati?) e il 25 % (dunque 5 mg) sono lievito secco cioè (come ESPLICITATO) di birra.


La stessa casa vende - in altra confezione - bustine da 7 mg di puro lievito secco cioè (come ESPLICITATO) di birra per panificare 500 mg di farina.

Dunque con un bustone complesso da 20 mg ottengo (probabilmente) la stessa cosa della bustina  semplice da 7. Il che vuol dire che a farla da padrona, nella lievitazione, è il lievito di birra che è in quantitativo analogo nelle due versioni.


Possiamo immaginare che con le bustine a doppia composizione, con il lievito madre, si produca una lievitazione "migliore" , "togliattiana"?

Ho i miei dubbi, dovrei fare un esperimento in doppio cieco. Fare due impasti da 500 mg di farina con i due prodotti in condizioni standardizzate, cucinarli, farli servire da un terzo che non conosce l'arcano a ospiti ignari della questione e a cui far chiedere: quale pizza è meglio riuscita e lievitata? Tutto questo più volte e con grossi numeri (tanti invitati).

Voi capite che un esperimento così non lo farà nessuno e il dubbio che il prodotto "complesso" sia una sòla* è legittimo. Se poi aggiungiamo che il lievito madre essiccato viene strombettato provenire da agricoltura biologica** siamo a cavallo: la bufala (non la mozzarella) è altisonante.

Grazie Andrea PP (Paolo Pasolini). Torniamo alle pizze arcaiche.

* espressione romana per dire fregatura (sottintende una volontà terza a dare la fregatura, intenzionalità)
** concetto tra i più astrusi al mondo, ma con ricadute sorprendenti sul costo dei prodotti (immaginate: 15 grammi essiccati di farine da agricoltura biologica!! Un distillato di purezza...del nulla)
  • Agostinocantastorie?
     
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pacific palisades

Citazione di: agostino il Venerdì, 01 Febbraio 2019, 19:42:53

La stessa casa vende - in altra confezione - bustine da 7 mg di puro lievito secco cioè (come ESPLICITATO) di birra per panificare 500 mg di farina.

...

Possiamo immaginare che con le bustine a doppia composizione, con il lievito madre, si produca una lievitazione "migliore" , "togliattiana"?


Dai consideriamolo marketing  ^-^

Comunque 7 grammi di lievito di birra secco per 500 grammi di farina è un rapporto davvero esagerato e la pasta non potrà non sapere di lievito di birra. Secondo me sono quantità indicate per essere sicuri che la pasta gonfi dopo sole due ore, ma non va bene quella è soltanto una lievitazione meccanica ma non la maturazione della pasta che la rende più digeribile.


Se fai una lievitazione con tempi dignitosi, per 1kg puoi stare su 1,5 grammi (che non è affatto poco, anzi si può calare specialmente se fa caldo).
Nell'ultima pizzata ho usato 1,2 grammi per 750 grammi di farina (tutta Mulino Marino macinata a pietra) così composta:
- 500 g farina granto tenero tipo 2 - quindi una farina bianca ma vicina all'integrale, grande gusto, valori nutritivi, profumo
- 100 g di farro bianco - in onore di Roma perché gli antichi romani usavano soprattutto farro da cui il nome "farina", il farro ha un gusto ottimo ed è anche molto digeribile
- 50 g di semola di grano duro - in onore del pane da credenza
- 100 grammi di manitoba perché c'è anche bisogno di un po' di forza dell'impasto per reggere la lievitazione e la stesura.

Impastata sulle 11.00 di notte - 1 ora di riposo dopo l'impastamento a temperatura ambiente - poi ogni 20 minuti qualche piegatura della pasta (per tre volte, quindi in totale circa un'oretta)  - indi: frigorifero fino alle 12.00 del giorno successivo e cottura sulle 14.30.

Per quanto riguarda il lievito madre, il sapore è caratteristico e si percepisce facilmente: una punta di acidità dell'impasto che rende il gusto più complesso, è un po' come quando bevi un vino tannico, è un gusto che senti subito, oppure una birra fruttata. L'apporto del cosiddetto lievito madre è da un lato questa acidità che completa il gusto, dall'altro - si dice - una maggiore digeribilità, ma questo secondo obiettivo si raggiunge anche con il lievito di birra usato con lunga lievitazione - col vantaggio che il lievito di birra (soprattutto quello secco perché non c'è l'incognita della catena del freddo per conservarlo) è facilmente gestibile.




sergiozh

Idealmente la pizza margherita napolitana che diametro ha e a che temperatura va cotta ?

pacific palisades

Citazione di: sergiozh il Sabato, 02 Febbraio 2019, 08:19:00
Idealmente la pizza margherita napolitana che diametro ha e a che temperatura va cotta ?


Cito il disciplinare della verace pizza napoletana*:

Citazione- Temperatura di cottura platea: 430 °C circa
- Temperatura della volta: 485 °C circa
- Tempo di cottura: 60-90 secondi
- Temperatura raggiunta dalla pasta: 60-65 °C
- Temperatura raggiunta dal pomodoro: 75-80 °C
- Temperatura raggiunta dall'olio: 75-85 °C
- Temperatura raggiunta dalla mozzarella: 65-70 °C

La misura del disco dipende dal peso del panetto che può andare da 180 a 250 grammi (peso di tutti gli ingredienti non della sola farina). Dopodiché il panetto va steso così:

Citazioneil pizzaiolo forma un disco di pasta in modo che al centro lo spessore sia non superiore a 0,4 cm con una tolleranza consentita
pari a ± 10 % e al bordo non superi 1-2 cm, formando così il «cornicione».


Il disciplinare è qui:
http://www.pizzanapoletana.org/public/pdf/Disciplinare_AVPN.pdf

Le pizza napoletana verace da disciplinare è soltanto Margherita oppure Marinara.


*DISCIPLINARE INTERNAZIONALE PER L’OTTENIMENTO DEL MARCHIO COLLETTIVO
“VERACE PIZZA NAPOLETANA” â€" (VERA PIZZA NAPOLETANA)

sergiozh

Molto interessante il disciplinare  :P.

Con un panetto da 180 grammi che diametro ha la pizza circa ?

Con un panetto da 250 grammi che diametro ha la pizza circa ?

La temperatura della volta si riferisce a volte del forno in cotto o si riferisce anche ai forni elettrici ? Suppongo che la distanza dal tetto del forno abbia pure un influsso sulla temperatura che il tetto deve avere.

E se il forno in alto ha un infrarosso o ha una pietra riflettente il calore non e' la stessa cosa.


pacific palisades

Citazione di: sergiozh il Sabato, 02 Febbraio 2019, 09:35:57
Molto interessante il disciplinare  :P.

Con un panetto da 180 grammi che diametro ha la pizza circa ?

Con un panetto da 250 grammi che diametro ha la pizza circa ?

La temperatura della volta si riferisce a volte del forno in cotto o si riferisce anche ai forni elettrici ? Suppongo che la distanza dal tetto del forno abbia pure un influsso sulla temperatura che il tetto deve avere.

E se il forno in alto ha un infrarosso o ha una pietra riflettente il calore non e' la stessa cosa.

Non essendo una pizza in teglia, non si riesce a fissare la misura, dipende anche da come la stendi (e come la stendi dipende dalla tua abilità e dalle condizioni dell'impasto), per questo il disciplinare fissa soltanto la misura massima:

CitazioneDopo la cottura la "verace pizza napoletana" (vera pizza napoletana) si presenta come
un prodotto da forno tondeggiante, con diametro variabile che non deve superare 35 cm,
con il bordo rialzato (cornicione) e con la parte centrale coperta dai condimenti.
Tale parte centrale sarà spessa 0,4 cm con una tolleranza consentita pari a ± 10 % ...
Il cornicione dovrà essere di 1-2 cm, regolare, gonfio, privo di bolle e bruciature e di
colore dorato.

Il disciplinare si riferisce esclusivamente a forni a legna, immagino che la temperatura del cielo sia misurata con un termostato in quella posizione. Non credo che siano costruiti con materiale riflettente, diciamo che il disciplinare serve anche a fermare una tradizione secolare a cui corrisponde una tecnologia che non è contemporanea (seppure ottima). La distanza del tetto del forno a legna secondo me influisce molto meno che in un forno elettrico, perché in quest'ultimo il calore viene dalla resistenza posta sul cielo del forno, mentre nel forno a legna c'è il circolo d'aria che si muove naturalmente dentro il forno, e parliamo appunto di temperature sui 500 gradi quindi è davvero aria "infernale".

Va compreso che come ogni pizza, la tecnica per produrre una verace è un punto di equilibrio per ottenere cottura perfetta del disco di pasta lasciando gli ingredienti "freschi" - questo è possibile perché la cottura è velocissima, l'idratazione della pasta è limitata (55-60 % di acqua), gli ingredienti hanno la giusta umidità per superare quegli "infernali! 60-90 secondi. Poi il maestro pizzaiolo riesce a dosare la temperatura spostando la pizza, infatti può portarla a "bocca di forno" dove la temperatura è un pochino inferiore. 

Per i pizzamatori come noi il disciplinare serve un a darci un'idea di come funziona la verace, peri riuscire ad avvicinarci a quel prodotto (anche con ottimissimi risultati, come vediamo dalle pizze di Excel).


sergiozh

In un forno elettrico che temperatura pensi dovrebbe avere il cielo ?

Sono parecchi anni che penso se comprarmi un forno che raggiunge temperature elevate, ho sempre rimandato e attualmente sono in un periodo in cui non faccio pizze.

Il problema principale da me e' la temperatura massima teorica di 300 gradi che causa una cottura lunga della pizza rendendola simile a un biscotto.

pacific palisades

Citazione di: sergiozh il Sabato, 02 Febbraio 2019, 12:16:21
In un forno elettrico che temperatura pensi dovrebbe avere il cielo ?

Sono parecchi anni che penso se comprarmi un forno che raggiunge temperature elevate, ho sempre rimandato e attualmente sono in un periodo in cui non faccio pizze.


Se vuoi fare una cottura tipo la napoletana, dovresti avere la camera di cottura abbastanza bassa 10-12 cm e impostare la temperatura più alta possibile tipo termostato a 400-450 gradi (difficilmente il forno può andare oltre).
Oppure fai come me una doppia cottura, partendo con una botta di calore di 70-80 secondi a 330-350 gradi per cuocere alla base il disco di pasta sotto, quindi ispezioni e se è cotto la stacchi dalla pietra refrattaria sollevandola (ci sono degli aggegi apposta per tenerla staccata, io ho adattato una griglia per il barbecue tagliando il manico) così la avvicini al cielo (a 350-370 gradi) per 80-100 secondi. Può sembrare laborioso, infatti lo è  ^-^, ma permette di controllare bene la cottura e non c'è necessità di raggiungere temperature da eruzione vulcanica.

Per quanto riguarda la pizza "biscottata" o si toglie prima dal forno, o si aumenta l'idratazione - la scelta in funzione degli ingredienti che intendi cuocere.
Posso dirti che da Eataly hanno un forno a legna rotativo che cuoce la pizza a circa 330 gradi in circa due-tre minuti e viene molto buona.

Guarda per la cottura prenderei in considerazione anche i piccoli forni tipo il Ferrari, si possono fare cose egregie:






agostino

Tre pagine di elucubrazioni per concordare che, al di là delle opzioni personali, quello che fa la differenza è il forno ad alte temperature (dunque NON quello ordinario). Esattamente il punto dolente da cui ero partito.
Mi autocomplimento
  • Agostinocantastorie?
     
Sigma SD Quattro + 18-35 Art; Fuji XE1 + Fujinon 18-55 mm + Touit 12 mm; Contax g2 + 28+ 45 +90 mm.
(Al momento silenti: Yashica fx 3 2000 e Contax aria + contax 35mm f2,8 +contax 50 mm 1,4 + contax 80-200 f4)

pacific palisades

Citazione di: agostino il Sabato, 02 Febbraio 2019, 12:45:05
Tre pagine di elucubrazioni per concordare che, al di là delle opzioni personali, quello che fa la differenza è il forno ad alte temperature (dunque NON quello ordinario). Esattamente il punto dolente da cui ero partito.
Mi autocomplimento

Aspe', la premessa è <Se vuoi fare una cottura tipo la napoletana...>
Per la pizza in teglia è diverso: puoi farla nel forno di casa - Bonci sforna delle signore pizze con 250 gradi! Però fai la doppia cottura, prima parte bassa del forno, poi sposti la teglia vicino alla resistenza superiore.

Nella cottura lunga il forno di casa usalo statico altrimenti ti asciuga la pizza e viene un biscottone  ^-^

Guarda, la pizza è davvero simile alla fotografia: la questione fondamentale è l'equilibrio.
Nella fotografia tra: apertura - tempo - iso.
Nella pizza tra: temperatura - tempo - idratazione.

agostino

CitazioneNella cottura lunga il forno di casa usalo statico altrimenti ti asciuga la pizza e viene un biscottone 

Su questo non ho mai toppato. Rimane il concetto di
pizza fucilata: forno > 450 gradi (napoletana e molte altre)
pizza balistica:  forno circa 250

Fatto questo spartiacque il resto sono dettagli, pure il lievito (a parte i lievito spacciati per quello che non sono  grrrr…)
  • Agostinocantastorie?
     
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pacific palisades

Però nella cottura violenta hai margine di errore microscopico, dieci secondi di troppo ti carbonizzano il fondo, se l'impasto è troppo forte crea grosse bolle di pasta sottilissime che si carbonizzano in un battito di ciglia ecc...
Nella cottura "balistica" se sbagli di minuti non hai conseguenze così irrimediabili.

La cottura lenta a temperatrura umana ti permette di esaminare l'impasto, basta sollevarlo dalla teglia, vedere come va e decidere se allontanarlo dal fondo del forno.
Il problema è se hai l'aspettativa di infornare e riaprire il forno solo a cottura ultimata senza correggere lungo la strada... allora sì che è un tiro da centrocampo  :D

Silvia V

del fornetto Ferrari parlano benissimo e tenta anche me  :si: ma se ricominciassi ad impastare preferirei ripartire da quella in teglia.

Andrea la miscela che fai mi piace (in realtà, eccetto la manitoba, anche per fare la pasta uso spesso farina di tipo 2 o integrale con farina di farro e semola  :si:) la proverò.

Excel la tua pizza sembra proprio buona  ^-^anche se l'investimento nel forno deve valerne la pena ed essere proprio una passione.
  • Silvia
     
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"L'inizio è solo un seguito ed il libro degli eventi è sempre aperto a metà"

sergiozh

Ora fanno anche questo forno casalingo che pesa 40kg e va fino a 550 gradi, oltre a costare sui 1000 euro credo di ricordare.


pacific palisades

E' l'EffeUno P134S GARA, ma la potenza è 3,4 kW, mi sa che col contratto normale di fornitura elettrica ti salta l'impianto. Secondo me corrisponde a una fotocamera da 100 megapixel, insomma è un po' sovradimensionato  ^-^ (anche come misure: cm 69 X 67 X 40).

Io uso il Fimar MICROV1 (perà ha la camera alta 18 cm che è un po' troppo per la napoletana, quindi mi sono arrangiato come scritto sopra). Ora mi tengo questo ma se tornassi indietro credo che prenderei il piccolo gestibilissimo Ferrari tondo da 80-90 euro.

Il mio è un forno a rotelle perché mi piace portarmelo dietro per casa come un cagnolino (la prolunga fa da coda)  ^-^







pacific palisades

Citazione di: Silvia V il Sabato, 02 Febbraio 2019, 13:45:30
del fornetto Ferrari parlano benissimo e tenta anche me  :si: ma se ricominciassi ad impastare preferirei ripartire da quella in teglia.

Andrea la miscela che fai mi piace (in realtà, eccetto la manitoba, anche per fare la pasta uso spesso farina di tipo 2 o integrale con farina di farro e semola  :si:) la proverò.


Comunque farina manitoba sempre macinata a pietra del Mulino Marino. Purtroppo cuocendo direttamente sulla pietra refrattaria ho bisogno di un impasto che abbia un minimo di resistenza altrimenti già a metterlo sulla pala si scassa e quando cerco di depositarlo sulla pietra col colpo secco ne lancio solo una parte dentro il forno mentra l'altra resta appiccicata alla pala e mi viene fuori una baguette :))  ma nella peggiore delle ipotesi - e mi è capitato - al colpo secco è seguito solo il lancio di pomodoro e mozzarella con l'impasto deformato fisso sulla pala :ohi:
Mentre con la teglia butti l'impasto dentro e poi pian piano la vesti, si gestisce meglio, di una farina di forza puoi farne a meno.

Mi ero immaginato il forno perfetto, ed era fatto come il Ferrari tondo solo un pochino più grande, anche qualche cm in altezza, e con le resistenze un pelino più potenti e che fanno più ghirigori in modo da scaldare uniformemente. Per il resto è perfetto. Per me il forno elettrico a forma di scatola non ha molto senso dato che c'è dello spazio inutile che si traduce in calore perso: ogni volta che lo apri infatti perde una cifra di gradi e avendo spazio inutile impiega più tempo a recuperare la temperatura.

sergiozh

Citazione di: pacific palisades il Sabato, 02 Febbraio 2019, 17:15:32
E' l'EffeUno P134S GARA, ma la potenza è 3,4 kW, mi sa che col contratto normale di fornitura elettrica ti salta l'impianto. Secondo me corrisponde a una fotocamera da 100 megapixel, insomma è un po' sovradimensionato  ^-^ (anche come misure: cm 69 X 67 X 40).

Ho due linee elettriche trifase, una da 16A e una da 25A per ogni fase.

Che temperatura massima raggiunge il tuo e che dimensioni ha ?

Ho visto ora questo della tua marca

https://www.fimarspa.it/it/cottura/forni-per-pizzeria/forni-elettrici-pizzeria/forni-elettrici-per-pizzeria-micro-1c

Che ha la piastra da pizza sotto di 40 cm x 40 cm

Arriva pero' "solo" a 500 gradi.....

Sotto hanno tutti una piastra rifrangente in terracotta ?

Se ha un'apertura piu' alta io lo vedo come un vantaggio per non scottarsi le mani quando inserisci la pizza anche se perde in effetti piu' calore.

pacific palisades

Beh se tiri fuori la teglia con le mani sei il Rambo dei pizzaioli :D

Il Fimar MicroVC teoricamente raggiunge i 500 gradi ma io non ci ho mai provato e comunque ha le resistenze mi pare solo da 1200W quindi immagina il tempo che ci vuole per arrivarci. Se vuoi cuocere a altissime temperature decisamente meglio l'EffeUno P134S GARA.

Se vuoi ancora di più ci sono i forni per cuocere la ceramica, questo usato costa 950 euro e raggiunge 900 gradi (non oso pensare quanto poco ci voglia per una Margherita):
https://www.kijiji.it/annunci/altre-attrezzature/treviso-annunci-san-fior/forno-per-ceramiche-220-v/125067224


Di solito questi forni hanno il fondo in pietra refrattaria, che è un biscottone sabbioso.

sergiozh

Quelli per la ceramica fanno entrare solo pizzette da 20 cm di diametro.....

agostino

CitazioneSe vuoi ancora di più ci sono i forni per cuocere la ceramica, questo usato costa 950 euro e raggiunge 900 gradi (non oso pensare quanto poco ci voglia per una Margherita):
https://www.kijiji.it/annunci/altre-attrezzature/treviso-annunci-san-fior/forno-per-ceramiche-220-v/125067224

Siamo oltre il colpo di fucile, qui è l'arma atomica: la butti dentro e la tiri fuori in un baleno, o è cotta o e volatilizzata. Ne prepari 15, almeno una sarà fanatstica.
  • Agostinocantastorie?
     
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pacific palisades

Oddio il primo video fa sganasciare  :)) specialmente quando estrae la pizza e chiude con indifferenza il fornetto in fiamme  :con:

Nell'ultimo video, quello della pizza stile napoletano cotta nel forno di casa, si nota che la pizza in un primo momento è nella parte medio-bassa del forno, mentre prima di estrarla si vede che è stata spostata in alto: quindi ha avuto una doppia cottura per compensare la temperatura del forno.

sergiozh


DANYZ

Gustoso topic!!!!!

E se aprissimo un forum parallelo  ^-^ ?

PizzaFoveon.it !  :D
ALOHA

agostino

Facciamo un film " Fahrenheit xxx ". E' la storia di un gruppo di fotomatori un po' grulli (usano il Foveon ah ah ah) che progettano un forno ideale per pizza napoletana le cui caratteristiche strutturali, materiche, volumetriche, di gestione della temperatura sono tali da permettere:


di inserire una pizza cruda preparata secondo lo standard internazionale "ISO 9001 odissea nello spazio" (pizza a tre strati: impasto, pomodoro e mozzarella) e arrivare a cottura perfetta in un secondo.

Il forno è collegato via con l'orologio atomico internazionale e espelle la pizza da solo.


Il loro obiettivo è appianare i conflitti internazionali girando con panetti lievitati e il forno sempre pronto: appena un potente minaccia guerre e disastri, lo appagano con la pizzete pret-a-manger.
Poiché la Storia finisce in Burla, i pochi che sopravvivono alla fase di progettazione (forni che esplodono, pizze ustionanti, impasti blog ecc) verrano uccisi dai signori della guerra e cremati pezzo a pezzo nell'Unico Fornetto Atomico (UFA Forneon) che sono riusciti a costruire.
Amen
  • Agostinocantastorie?
     
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pacific palisades

Citazione di: agostino il Domenica, 03 Febbraio 2019, 14:21:01
Il forno è collegato via con l'orologio atomico internazionale e espelle la pizza da solo.


:D :si:

Beh non capisco perché le guerre non sono mai state combattute lanciando gas aromatici, immagina le due trincee contrapposte e bum! arriva un potente aroma di pizza Margherita, tanto potente che il soldato se la immagina appena cotta col pomodoro lucente, la mozzarella nevosa, il basilico staccato dalla pianta, la pasta leggera morbidissima e scrocchiolante ad un tempo... ma chi ci pensa più a sparare?

EXCEL

il Ferrari è stata la mia scuola, smontato pezzo pezzo, rimontato, potenziato, alla fine non si capiva manco più cosa fosse diventato  :D

Tuttavia ha notevoli limiti strutturali (non risolti del tutto nonostante i diversi upgrade):

Quando si inforna la perdita di calore è enorme perchè l'apertura è modello bocca di pac-man, poi devi girare la pizza ed hai una seconda botta di "freddo". Ora tutto dipende da cosa si vuole, io punto solo alla verace Napoletana TOP (capiamoci, l'80% delle pizze a Napoli le reputo poco più che commestibili), quindi non va bene per me. Esteticamente puoi fare anche pizze simil veraci, qualche volta ci puoi persino riuscire se gli astri sono allineati, ma ripetere risultati di eccellenza è molto complicato, almeno per le mie capacità. Occorre sollevare l'apertura il minimo possibile, cercare di non far toccare la pizza sulla resistenza che altrimenti brucia tutto, evitare che si crei la bolla di aria calda che solleva l'impasto e lo fa toccare contro la resistenza (se succede butti tutta la pizza e ti ritrovi il forno sporco anche per i tentativi successivi), in più devi cercare di non perdere un dito e/o bruciarti il braccio (ma per questo esistono i guantoni in amianto lunghi quanto il braccio).

Però se ci si accontenta, allora non delude.
www.roberto-monachello.com
Sigma SD15 + Sigma 18-200 C

pacific palisades

:si:

Tra le moddature del Ferrari (o comunque era un forno molto simile) ne ho vista una commovente: la pietra refrattaria ruotava per assicurare la cottura uniforme rispetto ai ghirigori fissi delle resistenze  (soprattutto quella alta immagino).

UPDATE
mi viene il dubbio che non sia una modifica al ferrari ma che ci sia davvero un modello con pietra rotante:




questa invece direi che è una modifica

stefano65

Stefano
Il Foveon racconta,il mosaico cataloga

EXCEL

www.roberto-monachello.com
Sigma SD15 + Sigma 18-200 C

sergiozh

Tu excel hai scritto che vuoi potenziare il tuo forno attuale.

Perche' ?

Per raggiungere temperature piu' elevate o per che motivo ?

sergiozh


pacific palisades

La seconda è la palettina che normalmente si usa per girare la pizza all'interno della camera di cottura, dato che il forno non cuoce mai uniformemente. A fine cottura il disco è diventato rigido e in un fornetto la pizza si può togliere anche con la palettina. Per infornarla invece serve per forza la pala grande.

KappaWu

Io a casa uso questo https://www.forni-a-legna.com/forni-a-legna-70x70.htm , occupa poco spazio in terrazza ed in estate lo porto in giardino. L’immagine che segue indica la tipica fantasia italiana...  https://www.instagram.com/p/BrTMZW0F8N3/?utm_source=ig_web_button_share_sheet


stefano65

Citazione di: EXCEL il Domenica, 03 Febbraio 2019, 17:32:47
Citazione di: stefano65 il Domenica, 03 Febbraio 2019, 17:25:10
Citazione di: EXCEL il Venerdì, 01 Febbraio 2019, 09:37:43
continua...
Dove abiti in Germania?

Monaco di Baviera, zona Rosenheimer Platz. Ma fino ad Aprile sono in trasferta a Firenze.
Quando torni,magari ci troviamo per qualche scatto.Io vivo a Deggingen,circa 1ora e mezza di strada da Monaco.Ciao
Stefano
Il Foveon racconta,il mosaico cataloga

Silvia V

...qui i tentativi di un impasto in teglia decente continuano  :)
Ancora una dilettante (Excel non infierire  :pau:) ma qualche miglioramento c'è e, se non ingrasso 10 kg al mese, l'idea è quella di continuare


  • Silvia
     
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agostino

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EXCEL

Silvia, a me sembra una fantastica focaccia: rosmarino, sale e un filo d'olio.... gnaaaaaammmm  :P
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Silvia V

  • Silvia
     
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agostino

Si vede che è Merrill da come è lievitata. Altro che la birra
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Italo

Citazione...qui si continua a sfornare...
Un giorno inventeranno il teletrasporto digitale... allora ti pentirai di aver mostrato queste tue capacità!   :wow:
  • Italo
     
Sigma DP2m+SD10_17-70:2,8-4,5__Summicron 50:2__1800:6 autocostruito.
Mitsubishi 10x15-20x30 sublimation printers.

elerum

Citazione di: Italo il Lunedì, 18 Marzo 2019, 17:53:00
Citazione...qui si continua a sfornare...
Un giorno inventeranno il teletrasporto digitale... allora ti pentirai di aver mostrato queste tue capacità!   :wow:
mah, e fortunata che non ho il suo indirizzo perché se no andrei in un attimo ad assaggiare le Sue bontà O:-)
  • Micky
     
IL FOVEON SCEGLIE LA PERSONA CON CUI STARE E NON LA PERSONA IL FOVEON

se Tu hai una mela ed io un altra mela e ce li scambiamo avremo sempre ognuno una mela invece se io ho un idea e Tu un altra idea e ce li scambiamo allora ognuno di noi avremo due idee
George Bernard Shaw


PS: Non sono un "Photographer" ma un artigiano della fotografia  ;)

Silvia V

Citazione di: agostino il Lunedì, 18 Marzo 2019, 17:52:22
Si vede che è Merrill da come è lievitata. Altro che la birra

:))   
Pizza, birra e Merril è un ottimo trio

Citazione di: Italo il Lunedì, 18 Marzo 2019, 17:53:00
Citazione...qui si continua a sfornare...
Un giorno inventeranno il teletrasporto digitale... allora ti pentirai di aver mostrato queste tue capacità!   :wow:

Citazione di: elerum il Giovedì, 21 Marzo 2019, 19:27:34
Citazione di: Italo il Lunedì, 18 Marzo 2019, 17:53:00
Citazione...qui si continua a sfornare...
Un giorno inventeranno il teletrasporto digitale... allora ti pentirai di aver mostrato queste tue capacità!   :wow:
mah, e fortunata che non ho il suo indirizzo perché se no andrei in un attimo ad assaggiare le Sue bontà O:-)

Sarebbe davvero un piacere cucinare qualcosa per voi ma visti i tempi ridotti di ognuno di noi e la difficoltà di organizzare un raduno Foveon credo sia più fantascientifico del teletrasporto  ::) ma non si sa mai!  ;)
  • Silvia
     
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"L'inizio è solo un seguito ed il libro degli eventi è sempre aperto a metà"

Italo

Citazione... ma visti i tempi ridotti di ognuno di noi e la difficoltà di organizzare un raduno Foveon credo sia più fantascientifico del teletrasporto...
Lo credo anch'io.... allora, a rivederci nel 2070 col teletrasporto!   8)
  • Italo
     
Sigma DP2m+SD10_17-70:2,8-4,5__Summicron 50:2__1800:6 autocostruito.
Mitsubishi 10x15-20x30 sublimation printers.

notomb

L'ho trovataaa. Da una vita cercavo una foto da mettere in questo topic, era in varie sottocartelle
  • Davide
     


agostino

  • Agostinocantastorie?
     
Sigma SD Quattro + 18-35 Art; Fuji XE1 + Fujinon 18-55 mm + Touit 12 mm; Contax g2 + 28+ 45 +90 mm.
(Al momento silenti: Yashica fx 3 2000 e Contax aria + contax 35mm f2,8 +contax 50 mm 1,4 + contax 80-200 f4)

elerum

Citazione di: Silvia V il Venerdì, 22 Marzo 2019, 16:27:51
Citazione di: agostino il Lunedì, 18 Marzo 2019, 17:52:22
Si vede che è Merrill da come è lievitata. Altro che la birra

:))   
Pizza, birra e Merril è un ottimo trio

Citazione di: Italo il Lunedì, 18 Marzo 2019, 17:53:00
Citazione...qui si continua a sfornare...
Un giorno inventeranno il teletrasporto digitale... allora ti pentirai di aver mostrato queste tue capacità!   :wow:

Citazione di: elerum il Giovedì, 21 Marzo 2019, 19:27:34
Citazione di: Italo il Lunedì, 18 Marzo 2019, 17:53:00
Citazione...qui si continua a sfornare...
Un giorno inventeranno il teletrasporto digitale... allora ti pentirai di aver mostrato queste tue capacità!   :wow:
mah, e fortunata che non ho il suo indirizzo perché se no andrei in un attimo ad assaggiare le Sue bontà O:-)

Sarebbe davvero un piacere cucinare qualcosa per voi ma visti i tempi ridotti di ognuno di noi e la difficoltà di organizzare un raduno Foveon credo sia più fantascientifico del teletrasporto  ::) ma non si sa mai!  ;)
Silvia cara, preparati che se va tutto bene forse avremmo un ospite da giù e magari riusciamo ad organizzare una mini-uscita foto ad Aprile, per invogliarti a partecipare magari convinco l'ospite di portare qualche chilo di cipolle di Tropea  :)) :-[
  • Micky
     
IL FOVEON SCEGLIE LA PERSONA CON CUI STARE E NON LA PERSONA IL FOVEON

se Tu hai una mela ed io un altra mela e ce li scambiamo avremo sempre ognuno una mela invece se io ho un idea e Tu un altra idea e ce li scambiamo allora ognuno di noi avremo due idee
George Bernard Shaw


PS: Non sono un "Photographer" ma un artigiano della fotografia  ;)

pacific palisades

"Il presidente della Repubblica ha voluto insignire dell’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica un primo gruppo di cittadini, di diversi ruoli, professioni e provenienza geografica, che si sono particolarmente distinti nel servizio alla comunità durante l’emergenza del coronavirus"

qui l'intero articolo:
https://www.corriere.it/cronache/20_giugno_03/mattarella-onorificenze-50-eroi-italiani-covid-rider-che-ha-donato-mille-mascherine-all-addetta-pulizie-cf3f1f46-a56d-11ea-9dea-fe0c662b4b9d.shtml

Una onorificenza è stata data a uno dei più grandi pizzaioli italiani, Franco Pepe, questa la motivazione:

quando ha dovuto chiudere il suo ristorante a Caiazzo di Caserta ha preparare pizze e biscotti per i poveri e gli anziani in difficoltà, organizzando una raccolta fondi per l’ospedale di Caserta.

EXCEL

Fantastica la pizza di Franco Pepe, tra le mie top five, ma in campania e persino a caserta, a mio parere c'è di meglio.

Purtroppo invece trovo irritante questo tipo di riconoscimento, ognuno fa il suo dovere (anche prendersi cura del prossimo dovrebbe far parte dei proprio doveri se si ha tempo, energia e capacità), invece siamo un paese che irrazionalmente cerca degli "eroi" in pompa magna, che tristezza.

PS: mi ero quasi dimenticato di questo topic, stasera cercherò di caricare qualcosa che parli di pizza. 
www.roberto-monachello.com
Sigma SD15 + Sigma 18-200 C