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Ciao a tutti !

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Anthony:
Un saluto a tutti voi, inizio da qui per presentarmi. Mi chiamo Antonio e fotografo da mooolti anni, ormai sono quasi 50. Ho quindi iniziato con l’immortale pellicola e una Kodak Instamatic quasi per gioco poco più che sedicenne. All’inizio con poche velleità, giusto per fare delle foto ricordo ad amici e amiche. Dopo di che all’inizio degli anni ‘80 la prima macchina 35mm, una Minox GT e la contemporanea scoperta delle diapositive cho non ho più abbandonato fino alla prima macchina digitale del 2002 (Nikon D1). Fino ad allora usavo una Nikon FM con pochi obiettivi fissi e un paio di zoom.
Ho naturalmente fatto delle escursioni nel mondo B/N con sviluppo e stampa fatta in casa ( nel vero senso della parola) ma le diapositive, Agfa 50s Pro all’inizio e Kodachrome 25 e 64 poi, sono sempre state le mie scelte per foto di viaggio, paesaggio e natura.
Come a molti il passaggio al digitale ha sconvolto il paradigma, specialmente quello delle diapositive che non permettevano nessuna post-produzione anche se, a tutt’oggi, non amo fare la così detta “post”: semplicemente mi diverto di più a fare le foto bene subito e non “dopo”. Con questa premessa capirete che la scoperta del Foveon avvenuta meno di 6 mesi fa è stata per me un ritorno al futuro: bassi ISO, grande definizione, poca post, scatti ragionati “prima” e non “dopo”. Ho ancora tutta l’ attrezzatura Nikon digitale per me indispensabile per le foto di natura, specialmente animali, unita a quella Fujifilm veramente adatta per la così detta “street” ma anche molto compatta per brevi viaggi ed escursioni.
In tutto questo si sono inserite una SDQ con 18-35, 50-100 e 30 (tutti ART) e una DP1 primissima serie. Quest’ultima come ottima fotocamera da passeggio e non solo, la SDQ per le famose foto “ragionate”. Che dire, la qualità e la nitidezza della SDQ non l’avevo mai vista o sospettata. La DP1 si difende bene ma ormai sente l’ età e, più che altro, il tempo passato dal progetto originale ad oggi.
Da parte mia conto di trovare utili informazioni e consigli in questo forum e, perché no, confrontarmi con chi usa il Foveon da più tempo. Infatti una cosa l’ho capita: il Foveon richiede una “curva di apprendimento” fatta di tentativi, insuccessi e verifiche indispensabili per chi arriva dal mondo Bayer ma che permette, nel tempo, di estrarre il massimo da una tecnologia che, ahimè, temo sia destinata a rimanere ferma in questo stato di sviluppo per sempre (anche se ….. mai dire mai).
Grazie per aver letto tutto il “pippone” e ancora un saluto a tutti voi !
Ciao, Antonio.

agostino:
Diciamo che le premesse per folleggiare in buona compagnia ci sono tutte.
Ben arrivato

OneFromRM:
Intanto benvenuto fra noi :)

Rino:

--- Citazione da: Anthony - Martedì, 27 Luglio 2021, 19:29:13 ---Un saluto a tutti voi, inizio da qui per presentarmi.
....

--- Termina citazione ---

Una lunga e dettagliata presentazione, benvenuto! ;)

hobbit:
Ciao. Una lunga storia con la fotografia.
Più passa il tempo più mi rendo conto che il Foveon restituisce un’esperienza diversa, né migliore né peggiore rispetto il resto del digitale, ma più vicina a quelli che erano le pratiche e i risultati dell’analogico.

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