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Galleria Felicità

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pacific palisades:
Apro questa galleria virtuale per raccogliere immagini che trovo significative della mia idea di fotografia pubblicate nell'anno 2021 dagli abitanti di questo forum, escluso il gallerista che sarei io.
Ho sempre avuto un'idea fissa sulla fotografia, ovvero che abbia le caratteristiche di un testo, quindi che venga in qualche modo scritta e in qualche modo letta. Ma a guardare bene i (buoni) testi nascono prima di tutto dalla lettura del libro più grande del mondo: il mondo. Non c'è scrittura se prima non si è letto. Quindi le uniche fotografie che mi interessano sono quelle che nascono da questa attitudine a leggere il mondo, e dunque che offrono una piccola conoscenza, non importa quanto piccola. Non importa nemmeno che le immagini contengano incertezze. Questo discorso non suona nuovo, si è sempre detto "la fotografia è scrittura con la luce"... ma ho l'impressione che l'equivalenza fotografia-scrittura in genere non sia presa davvero sul serio, un po' come quelli che dicono 'il mondo è energia' ma non hanno idea di cosa sia questa equazione.
Finora il mio discorso può spiegare la parola 'galleria', resta da comprendere 'felicità'. E' una parola che ha tanti significati, ma a me interessa l'uso che ne fece il filosofo John Austin quando pensò che certi enunciati possiedono non delle condizioni di verità, ma di felicità.

La galleria, che non può certo essere esaustiva perché dipende solo dal gusto e attenzione del gallerista, è composta di link da cui si evince l'autrice/autore, seguiti da un breve commento.


Dentro la scuola

Proprio come nella scienza, per contenere un grande significato serve un'immagine semplice. Difficilmente questa foto poteva essere ripresa da una persona che non conosce profondamente la scuola.


pacific palisades:
Il rinascimento

Un po' dopo la metà del seicento un artigiano, precisamente un molatore di lenti, scrisse nel tempo libero dal lavoro un libro strano intitolato Eticha, era strano non solo per la visione del mondo proposta - voleva spiegare tutte le cose più importanti anche se lontanissime tra loro - ma anche per il metodo: una costruzione e esposizione rigorosamente geometrica. Dentro il suo strano libro c'era una stranissima parte sugli affetti. Forse, se avesse avuto una piccola fotocamera, li avrebbe immaginati, nel senso di dare loro un'immagine. Sarebbe stato un reporter umanista, un Koudelka per le strade di Amsterdam invece che di Praga. E poi le sue nozioni di ottica lo avrebbero enormemente aiutato. Insomma sposto questa fotografia di un secolo e la colloco in Olanda, ma si potrebbe spostarla ovunque in qualsiasi tempo, anche a Firenze nel cinquecento.

pacific palisades:
Escursione Monte Chiappo (AL)

In un primo momento le ho considerate tre fotografie sbagliate, poi ho riguardato, la percezione è tutto meno che percezione, nella realtà è una costruzione e io nel primo sguardo le avevo costruite come foto sbagliate perché non corrispondono allo stereotipo visivo. La luce è molto strana, è una luce artefatta che potrebbe derivare dall'apocalisse del sole, oppure da una impensabile luce lunare. Questa cosa della luce è diciamo così 'preterintenzionale' perché ciò a cui puntava l'autore - lo scrive nella didascalia - era far spiccare alcuni dettagli. Ma gli è venuta quella luce diventata il vero dettaglio, insieme alla presenza di una natura inospitale, e all'indizio umano (il manufatto di una fontana), gli umani però sono spariti.
Ammetto che davanti alle tre foto mi sono fatto un trip condivisibile forse soltanto da coloro che hanno letto Dissipatio H. G. di Guido Morselli, ho pensato al paesaggio percepito dal protagonista nella notte all'uscita della grotta, non dico altro per non spoilerare.
Per fortuna dovevo fare commenti brevi alle foto esposte in questa strana galleria... ma ogni volta che pianto un chiodo mi assalgono pensieri.

agostino:
Ok. Conosco Morselli di cui ho letto Roma senza papa e Dramma Borghese ma sono 30 anni che ho in canna DHG e non lo ho ancora letto.
A proposito, lui è una vittima dello stereotipo dell'intelligjhenzia anni '60 e '70 (Calvino) per cui per essere scrittori bisognava almeno aver scritto un romanzo educativo sulla Resistenza (non elettrica) e essere iscritti al PCI. I temi borghesi erano concessi al solo Moravia (mediocre, per me) cmq picciino.
Seconda vittima un gigante, Silone. A proposito di Abruzzo

OneFromRM:

--- Citazione da: agostino - Giovedì, 18 Febbraio 2021, 09:24:41 ---Seconda vittima un gigante, Silone. A proposito di Abruzzo

--- Termina citazione ---

Fontamara è fra i capolavori del secolo.

http://www.silone.it/node/4227

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