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Ad ognuno il suo...

Aperto da Eros Penatti, Giovedì, 07 Gennaio 2021, 00:45:59

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Rino

Grazie a tutti per aver letto l'articolo ed averlo commentato.

@Eros: in realtà, se non ci fosse stato il Covid, avremmo avuto l'opportunità di incontrarci perché nel 2020 avevo diversi workshop di fotografia a Milano e Torino. Come minimo avremmo potuto prenderci un caffè insieme e conoscerci di persona. Speriamo di poterlo fare in un futuro non troppo lontano.

@Tino: la maggior parte delle foto che scatto da molti anni a questa parte sono ottime e sfruttabilissime anche in JPG (a meno che non siano un disastro tecnicamente a causa del brutto trattamento in camera o dell'eccessiva compressione, problema che ormai mi sembra superato dalla maggior parte dei produttori). Una foto bene esposta e scattata con attenzione, spesso non necessita neanche di essere tagliata (vecchia cura derivata dall'uso delle diapositive). La postproduzione serve solo di rado per recuperare alte luci e ombre, cosa che non si poteva fare con le dia, e la maggior parte delle mie foto di architettura sono "come scattate", salvo - appunto - la possibilità che prima non avevo di recuperare le alte luci, aprire le ombre o correggere il bilanciamento del bianco quando fotografavo con le lastre positive 4x5".

@Hobbit: in realtà non devi sentirti tirato in causa perché mi sono sempre riferito ad una buona postproduzione come una volta si faceva una buona stampa (i miei interventi con Photoshop - salvo foto particolarmente elaborate, ma questo è un'altro discorso - sono più o meno quelli di Eros, nulla che non si potesse fare in camera oscura). Non ho mai parlato di RAW vs JPG (anche se è ovvio che dal RAW si può ottenere di più soprattutto nel caso di foto critiche) e la mia lezione su "L'Arte del Vedere" parte dalle foto ottenibili anche con lo smartphone: parlo di immagini, non di tecnica, fotocamere, obiettivi e dimensioni del sensore. ;)
Esistono la qualità delle immagini e la qualità tecnica: non sempre è necessario averle entrambe.

Marcello50

Due interpretazioni dello stesso scatto bellissime ed ambivalenti. Inizialmente, dopo aver visto la foto a colori in HD, mi è parso che quella in b/n fosse meno interessante. Ad una seconda osservazione mi sono reso conto come il colore esprima bellezza nel suo insieme, non so esprimere meglio la mia sensazione, mentre quella in b/n porti dritto al soggetto dello scatto, gli uccelli appollaiati, che senza la distrazione dei colori vengono fuori dalla foto. Credo che i miei commenti siano scontati ed elementari, però l'ho voluto scrivere lo stesso perché le due interpretazioni complementari della foto mi hanno emozionato. Complimenti per l'occhio e per la bravura in post produzione!  :si:
  • Marcello
     
Sigma SDQ; 8-16 f4,5/5,6; 18-35 f1,8; 17-50 2,8; 50-100 f1,8

notomb

La preferisco a colori i quali danno un senso di profondità, in bn si perde questo senso appiattendo un po' il tutto. Gusti personali.
Salto il discorso PP vs non PP anche perchè io non sono diplomatico. Nell'epoca del digitale lo scatto è soprattutto una base di partenza e non è più una istantanea. Lo stesso jpeg è una interpretazione del produttore di fotocamere. Poi ognuno si spingerà dove meglio crede, in base al contesto, dove andrà a finire la foto etc.
Io lo vedo come un vantaggio anche se certamente l'abuso può portare altrove. Forse possiamo dire che l'abuso sta vincendo. Anche io mi sono dovuto piegare al piallamento del ritratto. Un po' per le alte risoluzioni un po' perchè "loro" si vedono così. Non più allo specchio ma attraverso un selfie. Io mi pongo un limite, la persona deve rimanere tale e perfettamente riconoscibile. Posso accettare i paesaggi surreali ma l'essere umano (ancora per poco) deve almeno essere riconoscibile dalla propria madre. Capisco che facendo foto a Zombie e Vampiri sia poco credibile :)
  • Davide
     

Rino

Citazione di: notomb il Sabato, 09 Gennaio 2021, 10:12:10
Posso accettare i paesaggi surreali ma l'essere umano (ancora per poco) deve almeno essere riconoscibile dalla propria madre. Capisco che facendo foto a Zombie e Vampiri sia poco credibile :)

:)) :)) :))
Fantastica!

Marcello50

Sempre parlando di gusti personali, nella foto in b/n taglierei una parte dell'acqua in basso, per dare più risalto al soggetto, gli uccelli appollaiati ed anche al magnifico sfondo con quella gradazione di grigi. Ho fatto la prova, che non pubblico per non intervenire senza autorizzazione, e mi convince.
  • Marcello
     
Sigma SDQ; 8-16 f4,5/5,6; 18-35 f1,8; 17-50 2,8; 50-100 f1,8

Eros Penatti

Grazie ancora a tutti.
@Marcello, pubblica pure, i consigli son sempre ben accetti  ^-^
sicuramente ci sta un taglio sotto alla versione in bw, tra l'altro non avendola ancora stampata posso ancora modificarla e prendere in considerazione il tuo suggerimento  :si:

pacific palisades

Citazione di: Rino il Venerdì, 08 Gennaio 2021, 10:39:36
Basta pensare alle foto di Ansel Adams, foto "normalissime" per scoprire che erano piene di mascherature e bruciature per fare risaltare o nascondere delle parti dell'immagine.

Lui poi lo ha scritto chiaramente in uno dei suoi tre libroni che le sue foto non sono la realtà ma un'interpretazione. Se lavorasse oggi forse userebbe il colore dato che la tecnologia offre le possibilità manipolatorie che prima erano solo del bianco e nero.
Però fermo restando che la fotografia 'interpretativa' ha dato altissimi risultati artistici, per coloro che vorrebbe vedere il paesaggio per quel che realmente è, su quali fotografe e fotografi potrebbe orientarsi oggi? (intendo proprio la fotografia di oggi, non quella anni settanta-ottanta dei 'topografici').



agostino

  • Agostinocantastorie?
     
Sigma SD Quattro + 18-35 Art; Fuji XE1 + Fujinon 18-55 mm + Touit 12 mm; Contax g2 + 28+ 45 +90 mm.
(Al momento silenti: Yashica fx 3 2000 e Contax aria + contax 35mm f2,8 +contax 50 mm 1,4 + contax 80-200 f4)

Marcello50

Citazione di: Eros Penatti il Domenica, 10 Gennaio 2021, 12:14:49
Grazie ancora a tutti.
@Marcello, pubblica pure, i consigli son sempre ben accetti  ^-^
sicuramente ci sta un taglio sotto alla versione in bw, tra l'altro non avendola ancora stampata posso ancora modificarla e prendere in considerazione il tuo suggerimento  :si:

Grazie Eros, io la vedrei meglio così https://ibb.co/nbMfmkx
  • Marcello
     
Sigma SDQ; 8-16 f4,5/5,6; 18-35 f1,8; 17-50 2,8; 50-100 f1,8

agostino

CitazionePerò fermo restando che la fotografia 'interpretativa' ha dato altissimi risultati artistici, per coloro che vorrebbe vedere il paesaggio per quel che realmente è, su quali fotografe e fotografi potrebbe orientarsi oggi? (intendo proprio la fotografia di oggi, non quella anni settanta-ottanta dei 'topografici').

Andrea, è inevitabile: finché i sensori/pellicola non avranno la capacità di rendere la gamma dei toni come la vede l'occhio umano, l'unica fedeltà possibile passa comunque per il lavoro sullo scatto, prima e dopo. Sei mai stato su un set cinematografico all'aperto e di giorno? Per rendere le immagini vicine alla realtà, è tutto un mettere pannelli e riflettori (se il direttore della fotografia è bravo il risultato è naturale altrimenti te ne accorgi dagli squilibri con lo sfondo, da strani sbriluccichii...).

E poiché l'immagine su carta NON è la realtà, per avvicinarsi alla sensazione più realistica spesso bisogna avere un microcontrasto ottimale, qualche ombra più chiusa del necessario.

Con le dia, nella foto di paesaggio, la luce migliore per renderlo simil- visione-occhio (non parlo di bellezza artistica) serve il sole un po' velato per attenuare l'esasperazione della resa contrastata alte luci/ombre, tipica appunto delle dia. Ma anche in queste condizioni le ombre, anche quando non sembrano esserci (in un albero immagina il continuo altenarsi di zone in piena luce e zone coperte, anche le singole foglie), vengono rese più scure di quanto siano in realtà e questo, paradossalmente, appaga l'occhio in maniera più simile alla visione diretta del paesaggio.

  • Agostinocantastorie?
     
Sigma SD Quattro + 18-35 Art; Fuji XE1 + Fujinon 18-55 mm + Touit 12 mm; Contax g2 + 28+ 45 +90 mm.
(Al momento silenti: Yashica fx 3 2000 e Contax aria + contax 35mm f2,8 +contax 50 mm 1,4 + contax 80-200 f4)

Eros Penatti

CitazioneGrazie Eros, io la vedrei meglio così...

@Marcello, si, decisamente più funzionale ed accattivante per guardarla sul monitor   ;)
Purtroppo non riesco a dargli un taglio coerente per la stampa, se taglio a 3:2 come in origine, lascio fuori a sx il cespuglio oppure a dx gli uccelli sull'acqua  :-\
Devo mantenere il formato 3:2 perché stampo A5 centrato sul un foglio A4.
Ti ringrazio molto per lo spunto ed il suggerimento  :si:

@Andrea, quoto in toto il ragionamento di Agostino !
Citazionefinché i sensori/pellicola non avranno la capacità di rendere la gamma dei toni come la vede l'occhio umano....
le fotocamere non vedono come l'occhio umano, le compensazioni si fanno dopo e non solo per ombre/luci.
l'occhio non percepisce il nero assoluto e compensa le alte luci, quando vedo fotografie con zone di nero assoluto e luci bruciate, percepisco una realtà sfalsata... 
nelle ombre ( neri ) c'è un mondo di particolari che l'occhio vede e che a mio parere vanno mostrati sui monitor e sulla carta, nelle luci un altro mondo di dettagli che andrebbero esaltati
i sensori, l'elettronica delle fotocamere ecc ecc hanno fatto passi da giganti in questi ultimi due anni

Citazioneper coloro che vorrebbe vedere il paesaggio per quel che realmente è, su quali fotografe e fotografi potrebbe orientarsi oggi?
non saprei, è come se stessi cercando fotografi che non curano il proprio lavoro, ce ne saranno sicuramente... probabilmente delle mosche bianche  :)


pacific palisades

Citazione di: agostino il Domenica, 10 Gennaio 2021, 14:05:47
CitazionePerò fermo restando che la fotografia 'interpretativa' ha dato altissimi risultati artistici, per coloro che vorrebbe vedere il paesaggio per quel che realmente è, su quali fotografe e fotografi potrebbe orientarsi oggi? (intendo proprio la fotografia di oggi, non quella anni settanta-ottanta dei 'topografici').

Andrea, è inevitabile: finché i sensori/pellicola non avranno la capacità di rendere la gamma dei toni come la vede l'occhio umano, l'unica fedeltà possibile passa comunque per il lavoro sullo scatto, prima e dopo. Sei mai stato su un set cinematografico all'aperto e di giorno? Per rendere le immagini vicine alla realtà, è tutto un mettere pannelli e riflettori (se il direttore della fotografia è bravo il risultato è naturale altrimenti te ne accorgi dagli squilibri con lo sfondo, da strani sbriluccichii...).

E poiché l'immagine su carta NON è la realtà, per avvicinarsi alla sensazione più realistica spesso bisogna avere un microcontrasto ottimale, qualche ombra più chiusa del necessario.

Con le dia, nella foto di paesaggio, la luce migliore per renderlo simil- visione-occhio (non parlo di bellezza artistica) serve il sole un po' velato per attenuare l'esasperazione della resa contrastata alte luci/ombre, tipica appunto delle dia. Ma anche in queste condizioni le ombre, anche quando non sembrano esserci (in un albero immagina il continuo altenarsi di zone in piena luce e zone coperte, anche le singole foglie), vengono rese più scure di quanto siano in realtà e questo, paradossalmente, appaga l'occhio in maniera più simile alla visione diretta del paesaggio.

Uhm, credo di essere l'unica persona di questo forum ad aver sostenuto che espressioni tipo 'immagine fedele' hanno poco senso perché la fotografia non è la realtà ma una sua rappresentazione. Detto questo una 'rappresentazione' funziona in modo simile a una mappa, e come insegnano i romanzi di avventura, la mappa del tesoro deve avere rispondenza col mondo esterno. Allora ha senso fare una distinzione - per quanto da interpretare come estremi di uno spettro - tra, per esempio, la fotografia interpretativa di Ansel Adams e quella topografica di Robert Adams.
Quindi oggi, Robert Adams (attualizzato) chi lo fa?

Eros Penatti

Citazioneespressioni tipo 'immagine fedele' hanno poco senso
:)) :)) spiegaglielo ai fotografi che lo fanno di professione...

CitazioneQuindi oggi, Robert Adams (attualizzato) chi lo fa?
spero nessuno, chi lo fa, farebbe semplicemente delle brutte imitazioni della sua fotografia...

pacific palisades

Beh no: attualizzato.

Comunqe non è che non esiste nessuno, per esempio ci sono foto di paesaggio non interpretativo di Davide Monteleone.


Eros Penatti