Autore Topic: Un saluto a tutti  (Letto 74 volte)

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Offline andrea948

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Un saluto a tutti
« il: Sabato, 17 Giugno 2017, 10:27:53 »
Un saluto a tutti
Primo post di presentazione. Andrea scrivo da Biella, ex Leica ora Canon. Rientro tra la schiera degli indecisi, sto valutando, leggendo decine e decine  e decine...di pagine (mi sembra di  preparare un esame  universitario  :)) )La sostanza è che sono rimasto affascinato dai file ottenuti con il Foveon, soprattutto nel B&W. I temi che preferisco sono gli Still Life e i paesaggi, e il senso delle foto che scatto lo trovo solo nel poter stampare, non amo molto la semplice visione a video (anche se ormai sta diventando ahimè la regola generale). Quello che più mi lascia perplesso,più che la scelta del tipo di fotocamera Sigma, è il fatto di non avere la possibilità (almeno cosi mi sembra) su SPP di poter lavorare in PP sullo zonale (Maschere di livello), non che ne faccia un uso esasperato, però in molti casi mi permette di dare un'impronta più personale alle mie foto e soprattutto alle stampe sia su carta baritata che su stampe a contatto (Callitipia e Platinotipia). Riguardo a quale fotocamera al momento non saprei scegliere in modo razionale, le Dp1-2-3 Merril o fare il salto diretto alle SD quattro (anche se quello che si ottiene dalle DP è già eccezionale!!), SPP l'ho provato e mi pare (almeno dalle prime prove) abbastanza semplice e molto "sintetico", certamente mi toccherà iniziare da 0 come è stato per PS e LR.
Si vedrà...con calma e soprattutto con razionalità.
Ciao a tutti

Offline Lorenzo

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Re:Un saluto a tutti
« Risposta #1 il: Sabato, 17 Giugno 2017, 14:04:43 »
Ciao Andrea e benvenuto! 
Spp è uno strumento facile ed intuitivo, forse incompleto, ma vedrai che si impara ad apprezzarne l'essenzialità. Questo processo passa necessariamente attraverso lo reimparare ad esporre bene, quindi avere delle fotografie che abbisognino di trattamenti leggeri. Questo imho ovviamente  ;)
Però se tratti solo i Files altrui non arriverai temo a sviluppare una vera sensibilità in campo Foveon e sviluppo insieme. Il limite non sta nella bravura del fotografo, ma dell'approccio eventualmente parziale al processo... Anche qui, tutto molto molto "secondo me"!
Concludo: procurati un fotocamera Foveon-inside e non te ne pentirai!
A presto
Lorenzo
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Litigo con Sd15 da settembre 2015.

Poi faccio pace...

Offline albertux

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Re:Un saluto a tutti
« Risposta #2 il: Sabato, 17 Giugno 2017, 14:28:08 »
Un  saluto, Andrea da Biella e Benvenuto con la speranza che presto "passi all'altra sponda"  (che detto cosi'....... :azz: :ohi: :ohi:) ^-^ :D O:-)
Se ti piace il B/N...beh...il foveon in questo campo, non lo batte nessuno. (IMHHO)  :si:
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Offline conla

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Re:Un saluto a tutti
« Risposta #3 il: Sabato, 17 Giugno 2017, 15:35:08 »
Benvenuto.... Il foveon come dicono i "vecchi" saggi sul forum o si odia o si ama... Sicuramente un segno lo lascia... se vuoi provare qualcosa i primi modelli costano sui cento euro e puoi già assaporare l'impronta. ciao
CRISigma :si:

Offline Sardosono

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Re:Un saluto a tutti
« Risposta #4 il: Sabato, 17 Giugno 2017, 16:09:16 »
Benvenuto anche da parte mia!  :wel:

Col Foveon bisogna scrollarsi di dosso la pessima consuetudine del mondo digitale di considerare il trattamento in "camera chiara" un singolo processo, invece di due separati come realmente sono, nel digitale come nell'analogico. Sia ben chiaro che questo erroneo convincimento è già dannoso anche col mosaico (perché porta a collocare vari tipi di interventi nel momento sbagliato dell'intero processo, con conseguente perdita di informazione), ma col Foveon diventa proprio un disastro.

SPP è uno strumento la cui unica funzione è quella di "trattare il negativo", che nel caso del Foveon è una operazione del tutto peculiare e molto differente dal mosaico, differenze che sono quasi del tutto trasparenti per l'utente, ma che non di meno ci sono e sono pesantissime. SPP questo lavoro lo esegue di gran lunga meglio di qualunque altro software e questo fatto è di tutta evidenza per chiunque abbia REALMENTE imparato ad usarlo, quindi secondo me chiunque sostenga il contrario, per quanto possa essere un bravissimo conoscitore del mosaico, semplicemente non ha capito nulla delle peculiarità del Foveon (che è forse il caso più frequente) e/o non ha dedicato sufficiente tempo a conoscere SPP e/o lo ha banalmente snobbato.

Per il resto, SPP non è in grado di fare altro e questa è una scelta intenzionale, per evitare la possibilità di introdurre quegli errori dannosissimi di cui abbiamo accennato qui sopra. Certo, convengo che alcuni strumenti aggiuntivi che non comportano questi rischi potrebbero essere inseriti (per esempio crop e raddrizzamento) e la cosa sarebbe comodissima, non si discute neanche, ma la Sigma ha ritenuto di non farlo, preferendo un "purismo" totale. Che possiamo dire?! Pazienza...  ::)

Pertanto, una volta che con SPP abbiamo ottenuto dal RAW un JPEG (*) ottimale in termini di contenuto informativo, allora possiamo passare al trattamento di quest'ultimo per cercare di raggiungere al meglio il risultato che abbiamo in mente ai fini della stampa, e per far questo ci sono innumerevoli software di ottimo livello, tra i quali possiamo scegliere quello che più ci aggrada.

Due parole sugli interventi zonali.
Personalmente ne faccio largo e sistematico uso, unitamente a riserve e bruciature, ma nella maggioranza dei casi riesco al meglio con ACDSee senza problemi. Solo nei casi più esigenti, quando le zone di grigio di intervento sono più di quattro (cioè da sei in su contando anche bianco e nero), allora ricorro a LightZone, non perché gli stessi interventi non si possano fare con ACDSee, ma solo perché con LightZone sono più rapidi. Purtroppo, però, LightZone non è più aggiornato da circa tre anni e di recente comincia a dare problemi di compatibilità con gli ultimi aggiornamenti di Windows (mentre con Linux e OSX "sembrerebbe" per ora filare ancora tutto liscio). Temo, però, che se il team di sviluppo non si ricostituirà in tempi brevi, allora LightZone sia destinato ad estinguersi lentamente.

Ma a parte tutto questo, la preoccupazione più importante col Foveon deve essere quella che ha già messo in evidenza Lorenzo, ossia quella di esporre SEMPRE in modo ottimale, né più né meno di come ci si preoccupava e si raccomandava strenuamente di fare con la pellicola. Molti di coloro che sono nati fotograficamente nel digitale, spesso non capiscono neanche cosa voglia dire, ma da come parli penso che per te il concetto non debba essere spiegato. Ovviamente, questa esigenza ci sarebbe anche col mosaico, in quanto la differenza vien fuori lo stesso, anche se è contenuta, ma col Foveon tale esigenza è fondamentale. Perché? Per vari motivi, il più semplice dei quali è perché nel mosaico tutti e tre i colori sono disposti sullo stesso piano, quindi eventuali errori di esposizione sono sostanzialmente gli stessi per ogni colore, mentre nel Foveon i tre colori sono disposti su strati spazialmente separati, quindi gli errori di esposizione non possono mai essere realmente omogenei, ergo ogni errore di esposizione comporta un inevitabile slittamento cromatico, che la successiva correzione dell'esposizione non riesce mai a riequilibrare completamente (anche se SPP ci riesce di gran lunga meglio di qualunque altro software). Ma anche nel B&N l'esigenza di esporre in modo ottimale è stringente, pena la perdita di dettaglio nelle ombre (cosa che avviene logicamente anche nel colore) con la comparsa nelle stesse di indesiderate "chiazze di luminanza".

Ancora Benvenuto!  :D

________
(*) troverai innumerevoli topic nei quali si spiega per bene perché il JPEG è più che sufficiente per salvare il risultato del trattamento in SPP e che usare il TIFF non comporta nessun vantaggio, né pratico né teorico. Ma molti continuano a salvare in TIFF, sentendosi in tal modo più "protetti e sereni". Ovviamente male non fa, a parte il fatto che ogni TIFF occupa inutilmente almeno dieci volte tanto (quando va bene) un JPEG in altissima qualità.
Congelare in una foto l'istante effimero ci permette di estrarlo dall'eternità, non tanto, o non soltanto, per documentarlo, quanto soprattutto per poterlo "ammirare" (anonimo sardo)

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Offline andrea948

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Re:Un saluto a tutti
« Risposta #5 il: Sabato, 17 Giugno 2017, 20:22:29 »
Grazie a Tutti, un grazie particolare a Lorenzo Sardosono per i primi consigli. Ho ripreso a fotografare da un annetto dopo circa 20 anni di digiuno fotografico, quello che so l'ho imparato prima sul 35mm e poi sul medio formato, quindi non mi spaventa il tornare a ragionare con i vecchi canoni tradizionali, anzi, quello che più mi affascina del Foveon è il fatto che tra tutti i sensori (foto amatoriali) è quello che si avvicina di più al concetto di "pellicola" digitale. Per quanto riguarda SPP , in effetti è un SW diverso dai più diffusi PS e LR, se vogliamo potrebbe essere paragonato a Camera RAW, il fatto che sia piuttosto "scarno" in fatto di strumenti non lo trovo un difetto, è comunque uno strumento raffinato ed estremamente potente il MAC (con core I7 e 16 GB di RAM) non gli sta dietro molto facilmente. Stiamo a vedere, con calma e con l'aiuto del forum (indispensabile) cercherò di dare forma a questa (per me) novità.
Grazie ancora a tutti e a presto...

Offline Silvia V

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Re:Un saluto a tutti
« Risposta #6 il: Martedì, 20 Giugno 2017, 14:05:45 »
Benvenuto Andrea!

Io, anche se non sono una ragazzina, sono "nata nel digitale" per cui ho fatto un po' di fatica ad arrivare ad un processo che non mi era familiare ma sono sicura che ti ci potresti trovare molto bene essendo già abituato ad un ragionamento di quel tipo.

SPP è tanto semplice ed intuitivo quanto potente: in realtà non va presa alla leggera la sua semplicità, ci si mette un po' a padroneggiarlo bene ma se si supera il passaggio mentale di ragionare come si farebbe con il mosaico, lo sviluppo è veloce e piacevole su SPP. A me la cosa che ha dato più "fastidio" inizialmente è stata proprio la mancanza dei piccoli interventi zonali (quelli equivalenti a camera raw) e del raddrizzamento. Ma, appunto, pazienza.

Se prediligi lo still life, valuta bene l'assenza di mirino ed il display non esattamente perfetto delle "piccoline": io faccio foto di food e la uso ugualmente in diversi contesti ma, se la resa è eccezionale, il limite di non avere il controllo totale dell'inquadratura, non è esattamente superabile con facilità (diverso il discorso nel paesaggio). Certo, dopo un po' ci si inizia comunque a fare l'occhio ma se dovessi scegliere qualcosa di adatto sia al paesaggio che allo still life ora come ora sceglierei la SD4 o la SD1 (non certo per qualità perchè comuqnue la dp3 è un piccolo mostro). In tutti i casi se dovessi orientarti su una DP sappi che io a Biella vengo molto molto spesso, nel caso fai un fischio e te la faccio provare volentieri alla prima occasione:)

  • Silvia
     
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