Autore Topic: Breve Tutorial sull'Infrarosso  (Letto 2132 volte)

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Offline copernicorm

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Breve Tutorial sull'Infrarosso
« il: Sabato, 30 Marzo 2013, 17:32:09 »
Intanto una breve introduzione....

non sono cosi' esperto da poter creare un "vademecum maximo"  :sdent:  della fotografia infrarosso , ma voglio condividere con voi le mie esperienze in questo "settore creativo" della fotografia dello spettro infrarosso.... non ci saranno ne tabelle ne schemi con lunghezze d'onda o altre amenita' piu' o meno cervellotiche ma solo un "cotto e mangiato" con semplici spiegazioni e consigli pratici.

PRIMA COSA I SOGGETTI

Mi sono chiesto piu' volte su come cominciare questo tutorial .... e per me iniziamo dalla cosa piu' importante per questo genere di fotografia .... la clorofilla!!!

Quindi per prima cosa ... invece di cominciare con materiali e nmumeri ... inizio dal soggetto ...

Per me il massimo effetto creativo si palesa dove c'e' vegetazione e specchi d'acqua ... ottime le palme , hanno un effetto grafico stupefacente!!

vediamo un paio di esempi

senza acqua e poca erba

e con acqua e vegetazione rigogliosa


come potete vedere il fascino ( certo anche la compo e il soggetto sono diversi ) e l'impatto e' decisamente diverso nella 2 .


ATTREZZATURA NECESSARIA

Ora entriamo nel vivo con l'attrezzatura necessaria:

macchina senza filtro ir-cut   : tutte le digitali hanno un "vetrino" ir-cut che taglia tutto (la maggior parte) dell'infrarosso , perche' il fuoco di tali lunghezze d'onda e' diverso dalla luce visibile e ci sarebbe un calo di nitidezza dell'immagine ... quindi tutti i produttori di sensori digitali tendono a schermare il sensore stesso dalle frequenze infrarosse.

le strade da seguire sono due ... o (come ho fatto io) vi comprate una reflex sigma (non la sd9) ma dalla sd10 in su ... il vetrino ir-cut non e' attaccato al sensore ma su un telaietto appena dietro il bocchettone facilmente asportabile e ripristinabile ... e quindi una volta rimosso uin 2 minuti la macchina e' pronta per l'infrasrosso.

la seconda ipotesi e' "sacrificare" una macchina facendo rimuovere l'ircut dal sensore ad un fotoriparatore in gamba.

n.b. la soluzione migliore (ma piu' costosa) e' far rimuovere l'ir-cut dal sensore e al suo posto fargli mettere un filtro infrarosso tagliato a misura per l'aps-c cosi' da poter usare la reflex senza nessun filtro sull'ottica che porta inevitabilmente a grandissimi vantaggi .-..  intanto  si torna a vedere nel mirino .... (visto che il filtro ir e' dietro lo specchio appiccicato al sensore) e possiamo montare qualsiasi ottica senza avere filtri ir di diametri diversi , e con meno problemi di flare che ogni filtro accentua comunque .


n.b 2 .   esiste la possibilita' di sperimentare l'infrarosso anche senza macchina modificata .. ma i tempi diventano talmente lunghi che non prendo nemmeno in considerazione la cosa .. si passa facilmente da 1/125 di secondo a qualche decina di secondi  , dipendentemente "dall'efficenza" dell'ir-cut che la macchina monta.


I FILTRI ...

i filtri si differenziano dalle frequenze infrarosse che fanno o meno passare ...  da quanto ho visto in giro si trovano  a 720 850  e 950 nm .....  [size=150]io ho preso un usato 850 e tutto questo 3d si basa sull'esperienza fatta con tale filtro.[/size] (lo dico o non klo dico che e' 52 mm attaccato allìottica da 58mm con del nastro isolante nero?  :paaura:  ) non lo dico  :sdent:

LA RIPRESA

La tecnica di ripresa non e' semplicissima , entrano in gioco diversi fattori di "difficile gestione" iniziale.

il mirino e' nero .... quindi si inquadra o alla cieca ... o con l'aiuto di un mirino esterno da montare sulla slitta flash ... ad esempio questo


oppure (visto che lo uso sempre a 18mm su un sigma 18-50 del kit ) basta cercare di stare in bolla e scattare poi si ritaglia e raddrizza dopo... devo dire che le forme squadrate della sigma aiutano ... e' difficile avere foto storte .. almeno a me viene facile tenerla dritta. alternativa potrebbe essere una bolla di quelle da innestare sempre sulla slitta flash .

anche la nessa a fuoco varia .... diaciamo che sempre ipotizzando un 18mm ... basta mettere sempre all'infinito (o poco prima) chiudere a f8 o f11 e si scatta tranquillamente in iperfocale con una profondita' di campo davvero ampia  e quindi si risolve il problema dei diversi piani di messa a fuoco degli infrarossi.
a dire il vero c'e' chi usa la messa a fuoco automatica senza problemi ... ma avendo io l'obiettivo con l'af rotto non posso dichiararlo ... presto mi arrivera' un ottica nuova e procedero' con delle prove pratiche aggiornando questo 3d.

il filtro e' nero .... ma non fatevi ingannare , la macchina ci vede benissimo , quindi i tempi in pieno sole di marzo .... si aggirano (con il filtro 850) intorno al 1/125 f8  , ma consiglio di esporre a forcella (io lo faccio manualmente) a 1/60 1/125 e 1/250 esimo .. sempre a f8 ... di certo uno dei 3 scatti va benissimo .  ho provato anche ad usare 1/500 ma sono davvero troppo sottoesposte anche in piena luce quindi lasciate perdere .... e importante ... [size=150]non vi fate ingannare dal display[/size] l'immagine buona , nel display sembra in realta' bruciata e sovraesposta ... una volta lavorata non lo e' .... quindi forcellate sempre!!!!!!!!!!!!!!!!

importante anche impostare il WB su tungsteno ... e' quello che avvicina di piu' il risultato del display a quello poi reale a monitor ... ma di poco ... non vi fidate!!!



LA POST PRODUZIONE

intanto lungi da me esprimere la guida definitiva sulla PP .... sto sperimentando i metodi migliori e devo dire che ho elaborato un modus operandi , che da immagini buone e con poca grana (che nell'infrarosso .. almeno con l a sd10 e' difficile da gestire appena si cerca di elaborare il raw ) ma questo mini tutorial[size=150] rimarra' aperto a tutti [/size] e anzi alla fine mettero' un raw a disposizione di tutti per eventuali metodi migliori del mio ... (conoscendomi sara' facile ce se siano molti migliori del mio  :asd:  ).


allora .... io parlo della PP con la sigma sd10 .... che puo' essere anche molto diversa da tutti gli altri sensori a matrice bayer , come sappiamo la sigma monta un sensore FOVEON del tutto diverso .

il programma della sigma per gestire i raw .... non me ne voglia la sigma ... e' molto spartano , permette poche regolazioni, e si ingrippa pure spesso  e va chiuso e riaperto per poterlo riutilizzare ... almeno con windows .. sia xp che seven.
il software in questione e' il Sigma photo pro 4 scaricabile gratuitamente dal sito sigma qui
http://www.sigma-photo.co.jp/english/news/info_100326-2.htm


Il mio metodo , per fortuna , vuole che il software sopra elencato serva solo per [size=150]correzioni minime[/size] anzi io consiglio nulle  , appena si tocca un cursore il rumore digitale ne risente!!!   quindi a me serve solo per convertire il raw in jpg , lasciando inalterati tutti i parametri ....
ovvio che se serve si sistema un po' ma io ho notato che e' meglio farlo dopo in cs4 o simili.

n.b. le prime foto pubblicate .. mostravano una grana davvero fastidiosa e al limite del banding ....  perche' desaturavo direttamente da sigma photo pro .-.. invece sbagliavo ,si lascia l'immagine cosi' come viene e si bianconerizza poi in cs4!!!

la macchina quindi restitutisce questa foto di esempio


poi apro in cs4 e semplicemnte la trasformo in bianco e nero con  IMMAGINI >  REGOLAZIONI> BIANCO NERO


il secondo passaggio e' l'aggiustatina ai livelli....  io opero semplicmente ... IMMAGINI > REGOLAZIONI >LIVELLI  .... e sclego AUTOMATICO


l'ultimo passaggio "opzionale" e' un'aggiustatina alle alte luci e opero cosi' ...IMMAGINI > REGOLAZIONI >OMBRE/LUCI   e lascio le ombre al 0% mentre le alte luci sposto il cursore (non esagerate) fino ad ottenere quello che voglio



ho scelto questa un po' sottoesposta perché un po' di "grana" mi piaceva ... ma se vedete il 3d "ostium" capite che si può avere pochissimo rumore


Finito!!!


Tutto ciò che è possibile migliorare... facciamolo insieme!
Grazie.

Offline Elias

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Re:Breve Tutorial sull'Infrarosso
« Risposta #1 il: Sabato, 30 Marzo 2013, 20:13:53 »
Aggiorno la discussione con qualche mia prima impressione:
ho optato pure io per il filtro infrarex black, come altri utenti,
http://www.aereofoto.it/INFRAROSSOESTERNIblack1.html,
il sito fa un po' le bizze, a volte è necessario ripartire dalla home.
Con il 10-20 sigma non riesce a mettere a fuoco in automatico,
a differenza del 70 macro, con cui il fuoco lavora discretamente,
con il porta filtri tipo cokin P si può usare l'escamotage di tenere
alzato il filtro prima del fuoco e poi abbassarlo.



in questa ho dovuto aggiungere un po' di usm



credo che quando uscira la SD1 dedicherò completamente la SD14 all'ir

Con la speranza di fare cosa gradita aggiungo pure il link di Claudio:
http://www.fotografiainfrarosso.it/index.html
se avrà piacere di integrare la discussione è il benvenuto
SD14+SD14 -10-20, 50, 70, 50-150, 150
"The single most important component of a camera is the twelve inches behind it (A.A.)"