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Post - Sardosono

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Ritengo sia certamente utile rifare questi test per proprio conto almeno una volta, per verificare coi propri occhi quel che si sente (il che è nell'istinto dell'uomo) o magari per toglierci ogni dubbio residuo. Occorre tuttavia essere ben consapevoli che senza una preparazione specifica c'è il rischio di prendere fischi per fiaschi o persino cantonate clamorose, ed il rischio è alto. Non è questo il caso (ovviamente, altrimenti l'avrei detto in termini più "diplomatici"  :)) ), ma è bene ricordarlo perché in passato è successo - soprattutto col Foveon - anche a "nomi/siti" altamente blasonati (che non ripeto in pubblico). A chi ritenesse queste parole prive di fondamento o comunque una esagerazione, ricordo che DXO si è sempre rifiutata di testare qualsiasi sensore Foveon proprio per tale ragione, ossia che la comparazione tra un sensore ad informazione integrale (100%) con quelli ad informazione parziale (25%) è sostanzialmente priva di senso sotto il profilo sia scientifico sia numerico.

Ma non è questa la ragione del mio intervento, volevo fare un paio di considerazioni.

Citazione da: andrea948
...a voler essere pignoli la 5ds restituisce in alcuni scatti un dettaglio più pulito
Sono di parere opposto, o forse intendiamo la stessa cosa, ma allora dobbiamo intenderci sul significato dei termini. Mi spiego.

Infatti, il "dettaglio" di qualunque mosaico viene SEMPRE RI-pulito artificialmente dal processo di demosaicizzazione, anche se di solito appare anche ad occhio con minor contenuto di informazione. Nel caso della 5DS, però, la quantità totale di informazione è comparabile (50 Mpx della 5DS contro i 46 Mpx della SD1): ciò nel quale differiscono sensibilmente è soltanto la "distribuzione" con la quale questa quantità di informazione viene raccolta. Pertanto, in questo caso l'occhio non percepisce più una differenza di quantità di informazione (come abbiamo detto prima), ma continua tuttavia a percepire delle differenze di "qualità": da un lato il dettaglio del Foveon (che è quello che è, né pulito né sporco ma naturale), dall'altro il dettaglio del mosaico che... beh, è difficile trovare un termine appropriato: tu hai usato "pulito", ma io propendo per "lucidato" !!!  :)) Insomma, per dirla in soldoni, l'occhio si accorge che c'è un che di artificiale nel dettaglio del mosaico, anche quando raccoglie una quantità di informazione comparabile a quella del Foveon. Che poi possa piacere di più o di meno la rifinitura artificiale del dettaglio rispetto a quello naturale, questo rientra nei gusti soggettivi.

Citazione da: andrea948
Quello che si nota in modo notevole è solo ed esclusivamente la differenza di color cast prima dell'applicazione della LUT
Prima o poi bisogna che mi decida a fare un "trattato in 12 tomi" su questo argomento!  ::) :ohi:
Il fatto è che io non mi imbatto mai in questo genere di "color cast" che tanto affligge tanti Foveonografi. Intendo dire che non mi imbatto mai in questo genere di "color cast" NELLE MIE FOTO, ma solo in quelle degli altri, e ancora non ho capito perché. Mi spiego.

Questi "color cast" provengono da diverse cause:

A) dal rumore, che per natura del sensore molto spesso (ma non sempre) si presenta in chiazze cromatiche

B) dalle dominanti incrociate tipiche della luce naturale e che variano a seconda delle condizioni e dell'ora della ripresa (*); di queste mi riprometto di parlare con un minimo di approfondimento nell'altro post dove sto scrivendo circa due immagini proposte e che soffrono proprio di questo problema

C) dal particolare cono di proiezione di alcune lenti (soprattutto vintage), che determina una alterazione della rifrazione della luce all'arrivo sul piano del sensore, per via di una "strana" interazione prodotta dall'angolo anomalo di incidenza, la particolare lunghezza d'onda e lo spessore dei primi due strati del sensore

D) infine ve n'è anche un quarto tipo, che proviene da qualche altra causa che proprio non capisco, perché capitano solo agli altri ma non a me, boh..... E sia ben chiaro che non mi riferisco solo al Merrill, ma a tutte e quattro le generazioni di questo sensore



(*) quello delle dominanti incrociate della luce naturale è un problema che esiste da sempre e che è quasi identico con diapositiva e con Foveon, ma che sostanzialmente non esiste col mosaico, perché in genere vien interamente assorbito dalla demosaicizzazione; per tale motivo da alcuni decenni nessuno se ne preoccupa più ed è caduto nel dimenticatoio, salvo poi meravigliarsi del fenomeno quando compare nel Foveon e finire quindi per attribuirlo ad una carenza della fotocamera invece che alle leggi della fisica ottica.

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Attrezzature / Re:sd10 immagini tendenti al.....verde?
« il: Ieri alle 18:22:14 »
Citazione da: Lorenzo F.
... in ogni caso il colore torna ad essere quello originale da scatto solamente aumentando l'evc di 0.5 a quel punto i colori emergono e acquisiscono la naturalezza che avevano in fase di scatto, non capisco sinceramente come mai l'esposimetro debba restituirmi delle letture non corrette in ogni caso!  può essersi starato?
Mi sfugge qualcosa (*), quindi probabilmente stai dando per scontato qualcosa che magari scontato non è.
In particolare, per esempio, l'esposizione per luce incidente è certamente quella che idealmente consente di registrare la maggior quantità possibile di informazione; ma ciò non significa affatto che tale esposizione sia anche quella che restituisce la saturazione cromatica più naturale: spesso è così, ma altrettanto spesso no. Quindi non c'è minimamente da stupirsi se, anche a seguito di una corretta esposizione per luce incidente, è poi necessario intervenire in post sul livello delle luci (la cosiddetta "esposizione") al fine di ripristinare l'equilibrio cromatico, anzi è un intervento assolutamente normale.

Semmai, il problema è che, quando l'esposizione appare  corretta, molti non riconoscono la situazione e cercano di metterci una pezza intervenendo aumentando la saturazione oppure - ancor peggio - il contrasto; invece questo particolare problema è sempre da sistemare intervenendo sulla sola esposizione, anche quando sembra giusta. Qualcuno potrebbe obiettare: ma in questo modo metto a posto l'equilibrio cromatico di una parte dell'immagine, ma al contempo il resto della foto mi finisce sovra o sotto esposta! Osservazione sensata, ma ingenua: è ovvio che l'intervento deve essere limitato alle sole zone che lo necessitano. Come?!... Mediante quello che una volta si chiamava "riserve e bruciature", che un tempo era un lavoraccio sotto l'ingranditore (**) a suon di cartoncini, forbici, fil di ferro e mani da pianista, mentre oggi è una passeggiata coi software disponibili.

Detto questo, in teoria ci sono tutti gli elementi per comprendere da cosa tragga origine la "sensazione" di cui parla Lorenzo, per cui vi lascio ai commenti. Poi, magari, nel prossimo post lo spiego esplicitamente.

________
(*) in realtà non è vero, anzi penso di saper bene da cosa provenga il tuo "cruccio" che non sai descrivere, ma faccio "lo gnorri" per vantaggio di esposizione.

(**) quando sento qualcuno lamentarsi che queste operazioni sono troppo lunghe e complicate anche via software (un paio di minuti contro ORE in camera oscura!!!), mi viene alle labbra da dirgli: "lascia perdere la fotografia, non è cosa per te". Poi non glielo dico, ma intanto l'ho pensato. Quindi, qualora vi pungesse vaghezza di farmi simili discorsi, sappiate che lo penserò, anche se non ve lo dico...  :gh:

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Attrezzature / Re:sd4 macchie sparse
« il: Ieri alle 00:52:39 »
Sulla base delle due prove precedenti, possiamo dire che in questa immagine non ci sono "luci nelle ombre" degne di nota, e pertanto non vale la pena di perderci tempo. Se non siamo convinti possiamo toglierci ogni dubbio senza uscire da SPP. Queste operazioni - che come sapete io chiamo "tirar fuori le luci" - si ottengono mediante riserve e bruciature, che non si possono fare in SPP, ma possiamo usare un'altra coppia di impostazioni di SPP per farci una idea precisa senza bisogno di avere un occhio allenato: basta portare il controllo delle ombre tutto a sinistra, cioè a -2, e quello delle luci (chiamate "Evidenzia") al contrario tutto a destra, cioè a +2; in questo modo esasperiamo il rapporto luci/ombre e pertanto, se ci fossero delle luci nelle ombre noteremmo immediatamente una netta differenza; se invece, come in questo caso, non salta fuori nessuna differenza degna di nota, allora vuol dire che di luci nelle ombre semplicemente non ce n'è neanche traccia.

Nel nostro caso otteniamo l'immagine qua sotto, dalla quale appare evidente che nessuna nuova luce fa capolino rispetto all'immagine di riferimento (quella con tutto a zero), ed è anche quasi indistinguibile dall'immagine finale.





In conclusione, a mio personale giudizio questa immagine non necessita di alcun trattamento, fatto salvo il bilanciamento del bianco (13C+9M) e la eliminazione di quel minimo di eccedenza cromatica bruno-scuro presente al centro, cosa che si ottiene molto semplicemente ricorrendo alla correzione delle frange colore, attivando il solo magenta (e non il verde), facendo "peek" con la apposita "pipetta" nel mezzo dell'area affetta dal problema (saranno in genere necessari alcuni tentativi per azzeccare il punto giusto) ed infine impostando per tentativi il controllo "quantità" (ma io in questi casi lo imposto direttamente al massimo senza perderci tempo).

Per il resto, tutto a zero, quindi, salvo due cose a mio personalissimo gusto: ho dato giusto un "click" (+0.1) di Fill-Light ed ho impostato la definizione direttamente tutta a sinistra (-2.0), perché con la sovrabbondanza di dettagli presenti con tutti questi sassi, la definizione del Foveon è fin troppo esagerata, IMO.

Questa che segue è quindi il mio trattamento finale (questa volta a piena dimensione). Per quanto riguarda le alte luci, sono completamente bruciate e del tutto irrecuperabili, quindi non ho neanche provato a farci qualche cosa, perché non avrebbe senso e l'unica cosa che si può fare, in questi casi, è lasciarle così come sono (solo l'autore può valutare se può aver senso - per il suo intendimento fotografico - tagliarle in tutto o in parte).



Morale della favola? Beh, la morale ve la scrivo dopo che avrò sentito tutti i commenti, in modo da non influenzarli, altrimenti non servono a niente.  ::) O:-)

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Attrezzature / Re:sd10 immagini tendenti al.....verde?
« il: Domenica, 15 Luglio 2018, 22:57:50 »
Non vedo alcun eccesso di verde in nessuna delle tre, neanche minimo.
Potrei anche analizzarle per verificare se ci sia qualcosa al di sotto del livello percettivo, ma non vedo alcuna ragione di perdere tempo per una cosa simile, visto che da come parli dovrebbe essere un eccesso visibile ad occhio, che però io non vedo assolutamente. D'altra parte, tuttavia, non ho neanche motivo di ritenere che tu abbia allucinazioni cromatiche  :)) , ergo: il problema non è nelle immagini ma sta da qualche altra parte...  ::)

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Attrezzature / Re:sd4 macchie sparse
« il: Domenica, 15 Luglio 2018, 19:28:40 »
NOTA
Le immagini le ho salvate tutte a mezza risoluzione, ritenendola più che sufficiente per quest'uso.

La prima che posto è l'immagine come è stata registrata (cioè con tutto a zero), sulla quale ho eseguito unicamente il bilanciamento del bianco a mano, perché era completamente sballato (13 punti di cyan e 9 di magenta). Colgo l'occasione per ricordare ai nuovi arrivati che con tutte le fotocamere Sigma è SEMPRE preferibile impostare il bilanciamento del bianco manuale su superficie grigio chiaro o bianca oppure impostare direttamente la temperatura colore se (e soltanto se) disponiamo di un termo-colorimetro ed è esatta (ossia solo K e niente slittamento); in mancanza di tutto questo, usare ESCLUSIVAMENTE il bilanciamento del bianco automatico ed evitare come la peste TUTTE le altre impostazioni.

L'utilità di questa immagine è come necessario punto di riferimento. Possiamo notare che col semplice bilanciamento del bianco l'eccesso cromatico nelle alte luci è stato completamente assorbito; il che vuol dire che, contrariamente a quanto ho scritto nel post precedente, in questo caso non siamo arrivati ad una completa separazione delle saturazioni, anche se siamo proprio al limite.

Faccio però notare che in SPP la visualizzazione dell'immagine mantiene invece l'eccedenza cromatica: questo perché la visualizzazione di SPP rimane comunque una approssimazione della effettiva equalizzazione (che è quella indispensabile operazione complicata e lunghissima che ci costringe ad aspettare tanto tempo per ogni salvataggio in SPP, ma senza la quale operazione si perderebbe il 90% delle finezze tonali del Foveon: MEDITATE SU QUESTO, O VOI CHE VI LAMENTATE DELLA LENTEZZA DI SSP E PREFERITE USARE IL DNG IN ALTRO SOFTWARE; io dico soltanto: bah, contenti voi...)

Vi invito ad osservare questo JPEG fianco a fianco con la visualizzazione del X3F in SPP in editing, per capire - forse - una volta per tutte che SPP fa una cosa che si chiama equalizzazione, che è fondamentale e che nessun altro software può fare.

Notiamo, infine, che da questa immagine NON è possibile stabilire l'esatta collocazione del rumore (e neanche la sua entità né la distribuzione), ma solo percepirne la presenza almeno nella zona centrale inferiore.




Anche la seconda immagine è con tutto a zero, tranne OMBRE e FILL LIGHT che sono entrambi impostati a +2. A che cosa serve, visto che con queste impostazioni l'immagine viene una schifezza? Serve per tre cose di utilità pratica, più una generica-conoscitiva. Vediamo.

1) innanzitutto con queste impostazioni possiamo apprezzare la fantastica estensione di latitudine di posa di questo sensore (questa cosa non è utile in sé stessa, ma permette di "capire" visivamente cosa significa);

2) in secondo luogo, possiamo "vedere" direttamente coi nostri occhi la quantità spaventosa di informazione che questo sensore conserva anche nelle ombre più profonde (conseguenza della notevole latitudine di posa di cui sopra), la qual cosa ci permette di sapere con certezza DOVE c'è ancora informazione nelle ombre anche profondissime e dove invece non ce n'è più, nonché di apprezzare visivamente QUANTA ce n'è; per quanto mi riguarda, queste impostazioni sono il modo più semplice, rapido e sicuro per poter far questo (che dovesse conoscere altri sistemi si faccia avanti);

3) in terzo luogo, con queste impostazioni risulta anche abbastanza semplice individuare i "focolai" di rumore, per valutare se vale la pena o meno di cercare di tirare fuori il dettaglio in tali zone o se invece conviene lasciar perdere (naturalmente ci vuole anche pratica e "occhio" da sviluppare nel tempo);

4) infine, con queste impostazioni possiamo apprezzare con sicurezza la presenza di "luci nelle ombre", ossia quella luce intermedia che è presente nella scena ma che non appare evidente nel fotogramma, pur essendo ancora ben presente, per via della compressione tonale; insomma, in altre parole, possiamo apprezzare l'esatta consistenza della luminosità delle ombre, dalle più leggere alle più profonde, cosa che un tempo si faceva "leggendo" il negativo (e che ancora possiamo fare anche in digitale, se abbiamo l'occhio allenato e che sa cosa cercare), ma che (a mio avviso) è molto più semplice e preciso fare in questo modo.

Vi è la necessità di fare una importante precisazione: queste impostazioni sono utili ESCLUSIVAMENTE per valutare le ombre, mentre per la mia conoscenza NON servono assolutamente a nulla per valutare le alte e medie luci (anzi, per quanto mi riguarda raccomando di non considerarle proprio in questo tipo di impostazioni).

Detto questo, per quanto riguarda il discorso che stiamo facendo, questa particolare seconda immagine ci è utile per individuare con esattezza "dove si annida il rumore" (vedi punto 3 precedente) e come è distribuito. Con questa informazione possiamo valutare con cognizione di causa (e non "a naso/caso" come fanno molti) se, dove e come intervenire sul rumore e soprattutto SE ne vale la pena.

In questo caso, possiamo "vedere" con precisione e senza dover fare ipotesi "a nasometro" che di rumore ce n'è ben poco ed è inoltre concentrato in una zona centrale molto ristretta, a dispetto della nostra impressione iniziale che ci faceva temere tutto il contrario.



Su queste informazioni attendibili (il che è pleonastico, perché se le informazioni non sono attendibili allora non sono per niente informazioni), su queste informazioni attendibili - dicevo - possiamo quindi basarci per procedere alla post-produzione di questa immagine con cognizione di causa.

(continua)

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Attrezzature / Re:sd4 macchie sparse
« il: Domenica, 15 Luglio 2018, 17:13:31 »
Ho cominciato a lavorare la prima delle due immagini (quella del bagnasciuga in controluce selvaggio) e questa è davvero una situazione di ripresa che a volerla cercare apposta ci vorrebbe il lanternino e una pazienza certosina... e anche una profonda crudeltà d'animo!....  O:-) come ho visto l'anteprima ho pensato: "Poverina, che ti è successo?!..."  :(

Innanzitutto è un classico falso-monocromo, che è una bestia nera per qualunque pellicola diapositiva e quindi anche per il Foveon. Perché? Per il motivo che conosciamo bene: perché nel Foveon, come nella pellicola, non esiste il processo di demosaicizzazione, grazie al quale tutti gli artefatti (soprattutto quelli cromatici) vengono frullati insieme all'informazione reale per essere poi con essa spalmati, e in tal modo passare inosservati, a meno di non essere giganteschi. No, nel Foveon, esattamente come nella pellicola, tutti gli artefatti (soprattutto quelli cromatici) hanno la stessa dignità dell'informazione reale e pertanto stanno lì, in pompa magna e in passerella, in tutto il loro splendore, e l'unica speranza che passino inosservati è che non prevalgano sui colori reali della scena. Ma se l'immagine è un falso-monocromo... beh, allora l'unica cosa che rimane di cromatico sono praticamente soltanto gli artefatti. Sarebbe come rapire uno da sotto la doccia, paracadutarlo in una comune di quaccheri e accusarlo di essere nudo... non sono scherzi che si fanno!  :no:

In secondo luogo, è una esposizione che arriva alla saturazione assoluta nelle alte luci, che non solo è un'altra bestia nera per qualunque pellicola diapositiva, ma che è proprio la morte del Foveon, mediante pugnalate multiple alle spalle (lascio a Italo l'ingrato compito di cercare e postare ancora una volta il link al topic dove lui stesso spiega benissimo perché il Foveon proprio NON TOLLERA L'ESTINZIONE DEL SEGNALE NEL BIANCO). Mi limito a sottolineare che per tale ragione, anche se in questo caso non si arriva alla separazione delle tre saturazioni cromatiche, rimane inevitabile che nel dettaglio delle alte luci compaiano comunque eccedenze cromatiche (tipicamente tendenti al magenta e più o meno puntiformi), che puntualmente sono ben visibili, soprattutto al centro in alto.

Come se tutto questo non bastasse (come dire che non ci vogliamo far mancare nulla), questa immagine nelle ombre profonde va BEN OLTRE I SEI STOP DI LATITUDINE DI POSA, ergo... ci troviamo in presenza anche di estinzione del segnale nel nero, che salta agli occhi nella parte inferiore della zona centrale del fotogramma. Anche questo fatto determina la comparsa di artefatti cromatici, con forma di chiazze, anche se piccole; perché sono piccole? perché piccole sono le aree dove la luminosità del dettaglio nelle ombre profonde "salta" improvvisamente in basso in modo significativo (tipicamente di oltre uno stop); in pratica sono le piccole ombre profondissime formate dai "picchi" di sabbia. Se il Foveon NON avesse tutto quel po' po' di latitudine di posa, queste ombre sarebbero di un nero assoluto e basta; ma poiché il Foveon riesce ancora a conservare informazione in quelle ombre (cioè, anche SENZA disporre di amplificazione del segnale), ecco che quella informazione residua ci appare, anche se purtroppo cromaticamente incompleta: a quel punto, il processo di equalizzazione indispensabile nel Foveon, cercando di far del bene ed arrampicandosi sugli specchi, assegna a questa informazione residua il colore che vediamo (tipicamente bruno scuro). Tuttavia, penso anche che (opinione fotografica personale) se non fosse che l'immagine è un falso-monocromo questo particolare artefatto cromatico passerebbe del tutto inosservato, invece di apparire come un pugno sul naso nel falso grigio generale.

Concludendo, la mia opinione è che, molto probabilmente, queste specifiche problematiche in questa particolare situazione di ripresa sarebbero state all'incirca le stesse se questa ripresa l'avessimo eseguita usando un Kodachrome-64 oppure una qualunque diapositiva di bassa sensibilità (anche nelle diapositiva, infatti, specie se di bassa sensibilità, la latitudine di posa nei tre colori non era mai esattamente la stessa); con l'unica differenza che gli artefatti cromatici sarebbero stati leggermente meno intensi rispetto al Foveon.

Mi rendo conto che per alcuni queste analogie con la pellicola possono sembrare "stranezze", ma purtroppo il mosaico e la pellicola sono molto ma molto differenti in tante cose, e pertanto anche il Foveon (essendo molto simile alla pellicola) risulta molto differente dal mosaico, e questo non è facile da accettare "sulla parola".

Per tale motivo, più tardi (se ne ho voglia ;) ), salvo e posto un po' di lavorazioni in SPP di questa immagine, al fine di (provare a) spiegare meglio quanto ho scritto. Poi vedrò di lavorare (e commentare) anche la seconda immagine, che ho già scaricato ma neanche aperto per ora.

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Attrezzature / Re:Obiettivo per SD4
« il: Sabato, 14 Luglio 2018, 20:43:57 »
Perdonami, ma non capisco la domanda: cosa intendi con "performante"?! cosa intendi con "sposarsi con le caratteristiche della fotocamera"?!  :-\

Anche perché in molti ti potrebbero ribattere che il "50 mm della DP3M era ed è insuperabile" ed altri ancora che il "18 mm della DP1M era ed è insuperabile"...  :con:

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Attrezzature / Re:sd4 macchie sparse
« il: Sabato, 14 Luglio 2018, 20:25:06 »
Manca l'informazione fondamentale: di quale indice di esposizione stiamo parlando?!...
Aspetto il RAW perché anche io sono curioso di dargli una occhiata... :-\

Comunque, per quanto mi riguarda, non mi sono mai imbattuto in chiazze da rumore entro i 100 o 200 ISO, ma soltanto a sensibilità superiori. Questo vale con TUTTI i Foveon, di tutte e quattro le generazioni di questo sensore. E siccome non mi passa neanche per l'anticamera del cervello di usare un qualunque Foveon a colori sopra i 200 ISO (ma vado oltre solo per il BN), è un problema che fatico a considerare tale.

Fatico a considerare la cosa un problema perché per me è evidente che il Foveon usato a colori è come una diapositiva da (circa) 100 ISO: non ha alcun senso tirarla oltre la sua sensibilità e poi meravigliarsi che produca artefatti cromatici, perché "tirando" la sensibilità gli artefatti cromatici non sono una possibilità ma una certezza.

Per tale ragione non capisco neanche tutti i suggerimenti/ricette di ripresa che mirano ad evitare la comparsa di tali artefatti, in particolare il rumore a chiazze, perché io li percepisco come una ostinazione ad usare questo sensore in modo anomalo.

Qualunque Foveon produce il rumore SEMPRE a chiazze, ciò in conseguenza della sua natura fisica a tre strati, e tale fenomeno è INELIMINABILE, in quanto il Foveon non ricorre all'amplificazione del segnale, ma tutte le sensibilità superiori a quella nativa sono ottenute ESCLUSIVAMENTE ricorrendo alla sua latitudine di posa. Ergo, l'unico modo per contenere il fenomeno del rumore a chiazze è quello di ridurre al minimo la comparsa di rumore apprezzabile in assoluto, ossia mantenendo la sensibilità a quella nativa (o al massimo uno stop sopra). Su questo NON si può barare, perché quando in SPP "correggiamo" l'esposizione di oltre 2/3 di stop, INEVITABILMENTE il rumore comincia a comparire nelle ombre profonde, e sarà per forza rumore a chiazze.

PS
Provando ad esprimere quanto sopra in termini più corretti, le cose stanno semplicemente come segue:

1) qualunque sensore Foveon fa affidamento sulla propria NOTEVOLISSIMA latitudine di posa;
2) purtroppo, però, per quanto assai più ampia di un sensore a mosaico, la latitudine di posa NON è la stessa fra i tre strati, ma è minore negli strati inferiori e di conseguenza, sugli stati inferiori l'informazione cromatica finisce prima!!!
3) in altre parole, in ogni immagine ci sarà sempre un livello di ombre oltre il quale la latitudine di posa del rosso finisce prima di quella del verde e del blu (rumore a chiazze cyan/verdi), ed un ulteriore livello nel quale rimane solo la latitudine di posa del blu (rumore a chiazze magenta/brune);
4) i due livelli di cui al punto precedente esistono SEMPRE, ma non sempre sono visibili: infatti, se finiscono in ombre talmente profonde da cadere nel nero, allora non saranno percepibili;
5) viceversa, tanto maggiore è l'indice di esposizione REALE, tanto più detti livelli escono dal nero e diventano visibili;
6) questo particolare tipo di artefatto cromatico (rumore) è sempre in forma di chiazze, perché su quel preciso livello non vi è più alcun segnale reale dello strato sensibile, ma vi sarà comunque il falso segnale del rumore elettronico; di conseguenza, quindi, il rapporto segnale/rumore arriva praticamente a ZERO, cioè il rumore diventa netto e sostanzialmente costante, cosa che ci appare con la forma di una "chiazza" più o meno uniforme.

Sembra complicato detto così a parole, ma in realtà è semplicissimo.

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Immagini / Re: 2006: tanto entusiasmo, tanta soddisfazione, nessun problema.
« il: Sabato, 14 Luglio 2018, 19:28:18 »
Citazione da: Italo
Perché Sigma non fa una 3x5 Mpx con EVF?
Perché il fanatico compra solo il massimo dei pixel...  :ohi:
Già...  ::)

10
Immagini / Re: 2006: tanto entusiasmo, tanta soddisfazione, nessun problema.
« il: Sabato, 14 Luglio 2018, 19:26:53 »
 :si: :si: :si:

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Fotografia / Re:CALCOLO RAPIDO ANGOLO E FOCALI
« il: Lunedì, 09 Luglio 2018, 16:19:29 »
BEGIN OT

Citazione da: hobbit
Perciò la vera domanda è: come fa Antonello...
Già, come fa?!...
Quando me lo chiedono per me è quel che si suol dire "un invito a nozze" e non posso esimermi dal rispondere come segue.

Antonello fa come tutti su questa terra fanno qualsiasi cosa, utile o dannosa: grazie a quei talenti che, nel momento in cui è nato, ha ricevuto senza alcun merito dal Signore Iddio. Nel mio caso, Dio ha abbondato in tante cose e in particolare nel darmi una mente profondamente logico-scientifico-sperimentale, condita da dosi elevatissime di curiosità intellettuale e di scetticismo viscerale, e supportata da una capacità e velocità di analisi e di apprendimento di gran lunga superiori alla media. Come se questo non bastasse, mi ha provveduto anche di una più che discreta predisposizione a spiegare al prossimo quel che ho appreso e che mi "frulla" (spesso letteralmente!) in testa.

Ma sarei ben misero e stolto se pensassi di aver merito in questo e me ne vantassi; così come altrettanto misero e altrettanto stolto sarei se mi lamentassi per tutto ciò che invece non ho ricevuto. Tutto viene dal Signore, molto o poco che ci possa sembrare, ed è del tutto inutile (e assai ingenuo) domandarsi quali siano le ragioni delle scelte dell'Iddio Onnipotente, perché le Sue ragioni non sono di questo mondo.

Anzi, Egli ci avverte chiaramente che noi stessi, che pur viviamo IN questo mondo, NON siamo però DI questo mondo, ma siamo stati creati per il Suo regno, che appunto non è di questo mondo; eppure, per la maggior parte della nostra esistenza ignoriamo questo preciso avvertimento e viviamo come se a questo mondo appartenessimo davvero, dando al mondo e a questa vita la priorità su tutto. Invece, tutto viene dal Signore, molto o poco che ci possa sembrare, ma ci è dato soltanto in "comodato d'uso temporaneo per questa vita temporanea", e pertanto un giorno tutto ci verrà chiesto indietro da Colui che ce l'ha donato: quel giorno, purtroppo, chi avrà vissuto fino all'ultimo come se appartenesse a questo mondo avrà la peggior sorpresa possibile e immaginabile.

Tutto viene dal Signore, molto o poco che ci possa sembrare, e io non ho mai conosciuto nessuno che i propri talenti se li sia dati da sé stesso, o anche soltanto che se li sia potuti scegliere. Tuttavia, è pur vero che nell'usarli li possiamo certamente affinare e rendere proficui; e infatti, quando tutto ci verrà richiesto indietro, ci verrà parimenti chiesto conto dell'uso che abbiamo fatto di ciò che abbiamo ricevuto, molto o poco che ci possa sembrare.

Per quanto mi riguarda, il miglior uso che si possa fare dei doni del Signore è proprio quello di riconoscere - prima di tutto a sé stessi e poi al mondo intero - che non sono un nostro merito ma che essi provengono da Dio, proprio come ogni altra cosa, e che perciò Gli siamo grati per tutto quel che ci ha dato, molto o poco che ci possa sembrare. In soldoni: usare la nostra intera vita, con TUTTO ciò che ci è stato dato insieme ad essa, per dare gloria a Dio; e il modo migliore di far questo consiste semplicemente nel riconoscere la Sua opera e nell'esserGli sinceramente grati per ogni cosa.

Vi prego: non scambiate questo mio dire per una forma di modestia, né vera né falsa, perché nulla ha a che vedere con la modestia; infatti la modestia riguarda solo l'esteriorità essendo semplice "atteggiamento", sia esso autentico e genuino oppure falso e ipocrita. Viceversa l'umiltà non è atteggiamento, bensì uno stato dello spirito, prodotto naturalmente dall'amore, verso Dio e verso il prossimo. Pertanto, io non cerco affatto di essere umile, perché sarebbe solo atteggiamento e rimarrebbe tale, anche se fosse genuino; al contrario io spero soltanto di avere in me abbastanza amore verso Dio ed il prossimo da essere umile di fatto nello spirito. Ecco perché quando proclamo le "mie" qualità (come all'inizio di questo post) lo faccio senza ombra di modestia, con tono che può facilmente essere scambiato proprio al contrario per immodestia (per non dire presunzione): perché in realtà sto proclamando soltanto l'opera di Dio, che include tutti, ma proprio tutti, al punto da includere persino me; e la cosa ancora mi meraviglia dopo oltre sessant'anni di vita.

Ho il massimo rispetto per coloro che hanno idee e convincimenti anche diametralmente opposti ai miei, perciò non voglio trasformare questo OT in un dibattito evangelico sfruttando il mio ruolo privilegiato nel forum. Pertanto, l'OT si apre e si chiude in questo post e chi volesse riportarmi il proprio pensiero lo invito a farlo esclusivamente in messaggi privati.

E voglio concludere con un passo del Vangelo di Giovanni, che racchiude in pochi versi l'intera opera di salvezza di Cristo, che personalmente ci dice:
«... Perché Dio ha tanto amato il mondo che ha dato il Figlio unigenito affinché chiunque riponga la propria fiducia in Lui non perisca ma abbia vita eterna! Infatti Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di Lui. Chi si affida a Lui non è giudicato, ma chi non si affida a Lui è già giudicato, perché non ha confidato nel nome dell'unigenito Figlio di Dio. Questo pertanto è il giudizio: che la Luce è venuta nel mondo e gli uomini hanno preferito le tenebre alla Luce, poiché le loro opere erano malvagie. Perché chiunque fa cose malvagie odia la luce e non viene alla luce, affinché le sue opere non siano biasimate; ma chi pratica la verità viene alla luce, affinché siano manifestate le opere sue, poiché sono compiute in Dio. » Giovanni 3,16-21

NOTA Quella sopra riportata è la mia traduzione dal testo greco originale. A chi fosse interessato, o semplicemente curioso, posso fornire in privato il link ad un mio piccolissimo saggio su alcune gravi problematiche della traduzione del greco neo-testamentario di cui soffrono le versioni tradizionali.
Immagino che qualcuno se lo stia domandando, quindi rispondo in anticipo: tra i doni che il Signore mi ha dato vi è anche una netta quanto inspiegabile predisposizione alla comprensione e traduzione del greco antico, che mi accompagna fin dai banchi di scuola e che, fino a non molto tempo addietro, mi ero completamente dimenticato di possedere, pensando che non mi sarebbe mai servita a niente...   ::)   :))

END OT

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Fotografia / Re:CALCOLO RAPIDO ANGOLO E FOCALI
« il: Lunedì, 09 Luglio 2018, 02:00:42 »
Citazione da: pacific palisades
Non ho capito ma le tabelle le hai fatte tu?
Certo. Le ho fatte nel 2015 con un foglio di calcolo (dovrei averlo conservato da qualche parte): mi è bastato impostare le formule di calcolo degli angoli (con gli opportuni arrotondamenti) e delle equivalenze di focale tra i formati, per poi replicarle su tutto il tabellone (ma eliminando le focali estreme che non avevano senso), più un po' di impaginazione delle tabelle finali; poi ho fatto due semplici screenshot e ho salvato direttamente le due immagini, tutto qui.

Di tabelle simili ce ne sono altre in giro, ma la particolarità di queste è data dal fatto che non mi sono limitato a fornire l'angolo di campo solo sul piano obliquo della diagonale, ma anche gli angoli sui piani verticale e orizzontale (ossia sui due lati del fotogramma); il che è assai più utile, in quanto in genere quello che davvero serve nella pratica è l'angolo di campo su uno dei lati e non sulla diagonale (e la differenza non è poca, come si può facilmente notare).




BEGIN OT

PS
Non sparisco mai del tutto, ma il tempo per scrivere riesco a trovarlo solo per brevi periodi (e purtroppo per scrivere decentemente di tempo ce ne vuole tanto). Comunque:

1) spero (ripeto: SPERO) di riuscire quanto prima a trovare il tempo di continuare quel topic sulla composizione (che mi dispiace davvero tanto di aver lasciato sospeso a mezz'aria);

ma prima di questo:

2) ho iniziato a scrivere le mie "impressioni d'uso della SD Quattro" e spero (ripeto: SPERO) di riuscire a finire (e postare) l'articolo nel giro di una settimana/dieci giorni.

END OT

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Immagini non Foveon / Re:SEMPRE UNO SPETTACOLO...
« il: Domenica, 08 Luglio 2018, 22:51:47 »
 :si:

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Fotografia / Re:CALCOLO RAPIDO ANGOLO E FOCALI
« il: Domenica, 08 Luglio 2018, 22:39:41 »

Tabella Angoli di Campo - da 2/3" a 24x36mm (135 / Full Frame)



Tabella Angoli di Campo - da 16x24mm (APS-C) a 6x9cm (Medio Formato)

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Fotografia / Re:CALCOLO RAPIDO ANGOLO E FOCALI
« il: Domenica, 08 Luglio 2018, 22:26:03 »
Sì, il link è proprio sparito...  :con:
Se non riesci più a modificare il topic iniziale, metti pure il link in un altro post e poi lo spostiamo nel primo (Italo o io, chi fa prima).

Tempo addietro avevo realizzato due tabelle complete delle equivalenze degli angoli di campo per tutti i formati. Adesso riprendo il link e le riposto.

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