Autore Topic: Post produrre gli X3F: i nostri workflow  (Letto 3662 volte)

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Offline Douglas Mortimer

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Post produrre gli X3F: i nostri workflow
« il: Giovedì, 02 Maggio 2013, 15:38:24 »
POST PRODURRE GLI X3F

Apro questo thread affinché ognuno di noi racconti la propria esperienza e descriva il proprio workflow per la post produzione degli x3f.

Premessa
Il mio viaggio nella foveonite ha avuto inizio a partire solo dallo scorso anno. Nonostante lo stop di qualche mese, dopo circa un anno di "esperimenti" con il foveon, di alcuni confronti diretti con voi (sul vecchio forum) e in privato con il buon vecchio Italo, mi sono fatto qualche idea. Con i sensori Bayer ero abituato a lavorare molto in PP: applicavo filtri, maschere di contrasto, correzioni zonali e chi più ne ha più metta. Con i sensori foveon ho imparato che meno si pasticcia in PP, meno si snatura la straordinaria resa di un sensore foveon. La post produzione deve servire unicamente ad ottimizzare l'immagine di partenza: più si calca la mano, più si applicano filtri e correzioni, e più si perde la naturalezza e la tridimensionalità insita nei file di un foveon. Inoltre, calcare troppo la mano in PP provoca la comparsa di problemi quali banding orizzontale e rumore cromatico. In definitiva, le tecniche di postproduzione che usavo (e uso ancora, perché spesso necessarie) per i sensori Bayer, NON vanno bene per i sensori Foveon.


IL MIO WORKFLOW


Primo step: SPP (Sigma Photo Pro)
Il passaggio da Sigma Photo Pro è inevitabile. Nonostante i continui aggiornamenti da parte di Sigma, è un'applicazione che trovo ancora acerba, pesante, lenta e buggatissima. La uso essenzialmente per convertire il mio X3F in TIFF. Ecco come procedo:

1) Regolazioni tonalità. Il più delle volte lascio invariate le impostazioni standard di SPP (tutto su 0). Molti consigliano, su basi fondate, di abbassare la nitidezza di default. Io generalmente la lascio così (mi piace di più).


2) Correzione alte luci. Lascio invariato; recupero successivamente in ACR.


3) Bilanciamento bianco. Auto, come da impostazione sulla camera. Provvederò al bilanciamento del bianco successivamente, in ACR.


4) Modalità colore. Il più delle volte - non sempre - la "standard" è quella mi restituisce più fedelmente i colori reali.


5) Riduzione del rumore. Lascio invariato.


6) Salva immagine con nome. Salvo in TIFF 16 bit. Il profilo colore dipende dalla finalità dell'immagine. Io salvavo e lavoravo in Adobe RGB ma, dato che stampo poco e visualizzo solo a schermo (su monitor con profilo colore non più ampio del sRGB) ora salvo sempre in sRGB. Il mitico Pippo Tocci - che ha esperienza da vendere - consiglia di salvare e lavorare sempre in ProPhoto ma ricordatevi sempre due cose:
- per visualizzare l'intera gamma di colori di un gamut ampio come Adobe RGB o ProPhoto dove avere monitor wide gamut (molto costosi);
- se pubblicate le immagine sul web, ricordatevi sempre di convertire l'immagine finale in sRGB, altrimenti i colori visualizzata sul browser saranno sballati.



Secondo step: ACR (Adobe Camera RAW)

A mio parere ACR è un'applicazione fantastica: leggera, efficace, veloce e pratica. Ecco come procedo:

1) Apro il mio file TIFF in ACR.

2) Con i comandi Crop e Straigthen, rifinisco la composizione.


3) Bilanciamento del bianco e regolazioni di luci e ombre. Se sull'immagine ho un punto di grigio neutro certo, uso quello come riferimento e bilancio il bianco con lo strumento della pipetta. Alternativamente (il più delle volte) parto dal bilanciamento del bianco automatico di ACR. In entrambi i casi, applico ulteriori correzioni alla Temperature alla Tinta per raggiungere quello che, ad occhio, è per me il miglior bilanciamento. Tenendo sempre l'occhio sull'istogramma generale e mantenendo attivi i "clipping warning" ottimizzo ombre e luci. Eventualmente, se l'immagine lo richiedo, accentuo leggerissimamente il microcontrasto con il "Clarity". Vibrance e Saturation li lascio quasi sempre invariati.


4) Tone Curve. Ulteriori affinamenti del contrasto con la regolazione della curva.


5) Quasi mai applico una riduzione del rumore. Se proprio necessario (es. recupero di immagini fortemente sottoesposte o scatti ad alti ISO), applico una leggera riduzione del rumore di luminanza (max 20) e una più o meno consistente riduzione del rumore cromatico (max 50). Per valutarne l'effetto, ricordatevi di ingrandire sempre l'immagine ad almeno il 100%.

6) Regolazione mirata del colore. Eventualmente applico anche qualche lieve ulteriore correzione del colore, modificando essenzialmente le saturazioni dei vari canali. Da dosare con estrema oculatezza, perché è facile snaturare i colori originali. Hue e Luminance le lascio invariate.


7) Ultimamente, nella mia attuale ricerca di una purezza dell'immagine, non applico quasi MAI alcun tipo di vignettatura (e meno che meno qualsiasi altro "effetto speciale"!). Se proprio la ritengo utile, provo ad applicarne un po', ma leggerissima, ben sfumata e dosata in modo tale che non si noti la manipolazione. In ogni caso, ultimamente, tendo a NON usarla (e tollero sempre meno le tante foto che si vedono sul web iper-vignettate).

A correzioni ultimate apro l'immagine in Photoshop.
Nota sulle impostazioni: ricordatevi di lavorare sempre a 16 bit e sullo spazio colore del TIF che avete salvato.

Terzo e ultimo step: PS (Photoshop)
A questo punto l'immagine è già quasi perfetta. In PS faccio solo alcune ulteriori minime ottimizzazioni, che riguardano per lo più il bilanciamento del colore (che con il foveon trovo sempre un po' ostico).

1) Auto Tone o Auto Color. Per una migliore ottimizzazione del colore e del contrasto, valuto le modifiche automatiche che applicherebbe PS alla mia immagine. Uso solo Auto Tone o Auto Color. Il primo è quello che nella maggior parte dei casi preferisco.


2) Il più delle volte, l'applicazione di Auto Tone o Auto Color è troppo drastica o marcata. In tal caso doso l'applicazione, creando un secondo Layer (sul quale ho applicato la correzione) e regolando opportunamente l'Opacity.


3) Applico la firma (File -> Place)

4) Salvo finalmente l'immagine in JPEG attraverso il comando Save for Web, includendo i metadati, convertendo in sRGB (se ho lavorato in un diverso spazio colore) ed eventualmente ridimensionando.


Le jeux sont fait!  ^-^
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Re:Post produrre gli X3F: i nostri workflow
« Risposta #1 il: Giovedì, 02 Maggio 2013, 16:03:03 »
Bravo Douglas!

Questo è il sistema giusto che dopo 2 anni di inutile sofferenza ho adottato anche io.  :cry:

Le ho provate tutte, passando per tutti i programmi esistenti, da Capture one, Fastone, LR, Raw T, Gimp, silkypix e passando i files da uno all'altro per fargli correggere qualcosa a ciascuno....insomma un manicomio.
Alla fine, la soluzione vincente ed inoltre la più semplice è quella che hai dovutamente illustrato (che poi è +/-  la stessa che ha sempre consigliato Italo O:-) ).
Confermo inoltre che più si "pasticciano" i files e più difficile tirare a casa qualcosa di buono  :azz:

Unica mia variante, ma poco influente e non sempre usata, è quella di lasciare il bilanciamento del bianco su "come scattato" perchè spesso lo setto in base alla luce che ho quando scatto.

Altra mia variante è quella di "Tiffare" a 8 bit per problemi di anzianità del mio pc e per il fatto che il sw che gli gira non supporta i 16 bit e che quindi alla prima modifica mi chiede di convertirlo in 8  bit  ;) :-[

Bello! Bravo, se uno segue questa strada risparmia serate di nervoso e mesi di delusioni cocenti  :si:
DP2m -  m4/3  Ho la barba lunga e sono spettinato perchè sono rimasto senza specchi  :))
Gli errori che faccio, sono la prova che ci sto provando!
Me ne vergogno però... http://www.flickr.com/photos/104817093@N04/

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Re:Post produrre gli X3F: i nostri workflow
« Risposta #2 il: Giovedì, 02 Maggio 2013, 16:05:51 »
Fabio, io invece i passaggi 4, 5 e 6 li faccio diversamente: il colore lo lascio neutrale, la riduzione del rumore la metto sempre al minimo (anche a 6400 iso) e salvo il Tiff in Pro Photo. Il procedimento precedente coincide: importante è la nitidezza a = o anche meno, come hai rilevato si perderebbe plasticità! Poi con Lightroom ritocco luci e ombre. Stop.
Ciao,
Massimo
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Re:Post produrre gli X3F: i nostri workflow
« Risposta #3 il: Giovedì, 02 Maggio 2013, 16:09:58 »
Grazie anche a te per il contributo, 3mal-nike!
Voglio quotare in particolare questo tuo passaggio:

Unica mia variante, ma poco influente e non sempre usata, è quella di lasciare il bilanciamento del bianco su "come scattato" perchè spesso lo setto in base alla luce che ho quando scatto.

Giusta osservazione. Io per pigrazia non lo faccio mai. Pensa che mi sono addirittura comprato un cartoncino di grigio neutro della poloraoid, proprio per il bilanciamento del biano in situ. Me lo portavo sempre dietro, ma poi scattavo in AWB e finiva che non lo utilizzavo mai.  :azz:
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Re:Post produrre gli X3F: i nostri workflow
« Risposta #4 il: Giovedì, 02 Maggio 2013, 16:12:41 »
Fabio, io invece i passaggi 4, 5 e 6 li faccio diversamente: il colore lo lascio neutrale, la riduzione del rumore la metto sempre al minimo (anche a 6400 iso) e salvo il Tiff in Pro Photo. Il procedimento precedente coincide: importante è la nitidezza a = o anche meno, come hai rilevato si perderebbe plasticità! Poi con Lightroom ritocco luci e ombre. Stop.

Massimo, grazie anche a te per il contributo. Lo scopo di questo thread è proprio quello di raccogliere le nostre esperienze, confrontarci e continuare a sperimentare.
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Offline pa.ro

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Re:Post produrre gli X3F: i nostri workflow
« Risposta #5 il: Giovedì, 02 Maggio 2013, 16:23:11 »
Mi trovi assolutamente partecipe. Lo scatto che trovi in Immagini, "Insettomachìa", è esemplare: l'ho sviluppato in tanti modi, ma il più naturale era quello pubblicato, solo con SPP!  :si:
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Re:Post produrre gli X3F: i nostri workflow
« Risposta #6 il: Giovedì, 02 Maggio 2013, 18:24:10 »
Più o meno, stesso procedimento, ma non carico con SPP, ma direttamente con Bridge di PS, mi posso sbagliare, ma ho l'impressione che SPP quando carica i file applica di suo delle modifiche :gh:
SD15 - 18-50, 50 macro, 180 macro, 20 mm. 24-70 mm.
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Re:Post produrre gli X3F: i nostri workflow
« Risposta #7 il: Giovedì, 02 Maggio 2013, 18:27:20 »
Più o meno, stesso procedimento, ma non carico con SPP, ma direttamente con Bridge di PS, mi posso sbagliare, ma ho l'impressione che SPP quando carica i file applica di suo delle modifiche :gh:

Il problema è che Adobe non supporta gli X3F delle Merrill.  :ohi:
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Re:Post produrre gli X3F: i nostri workflow
« Risposta #8 il: Giovedì, 02 Maggio 2013, 18:51:14 »
Ho la 15 :azz: :bb: urge dire a PS che uscita la Meril :sm:
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Re:Post produrre gli X3F: i nostri workflow
« Risposta #9 il: Giovedì, 02 Maggio 2013, 19:06:18 »
Ciao, io salvo con queste impostazioni in tiff a 16 bit e spazio colore prophoto...tutto il resto lo faccio in Lightroom...
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Offline Simone

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Re:Post produrre gli X3F: i nostri workflow
« Risposta #10 il: Giovedì, 02 Maggio 2013, 22:23:23 »
Premesso che non ho esperienza con i raw delle Merrill visto che non è ancora in borsa, nel mio caso il "timbro" di SPP non dispiace nella maggior parte dei casi, ma ci sono delle eccezioni che dipendono dalla versione/macchina utilizzata e dal tipo di risultato colore o b/n che voglio ottenere, per questo, dopo aver sperimentato quasi tutto quello che gira su mac e cercando di rimanere il più possibile nell'ambito della modifica raw, preferisco sviluppare di volta in volta a seconda del risultato sperato con metodi diversi.
Con la SD9/10 usavo ed uso ancora, fin che gira, la vecchia versione di SPP (2.3 mac), mentre con la SD14/15 trovo che a parte qualche versione di 3-4 i risultati della 5 non siano cambiati un granché dalle precedenti quindi uso tranquillamente l'ultima, tranne le volte in cui cerco uno sviluppo colore alternativo e dove Silkypix ha qualcosa in più.
Nei raw sovraesposti uso RD che ha una/due marcie in più sul recupero, idem per il b/n con grana (Carl docet), con grana fine anche SPP non è male (in viraggio filtro colorwhell/desaturata). Dopo passo in LR un jpeg/tiff per rifinire il file per la pubblicazione web/stampa.

Online Italo

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Re:Post produrre gli X3F: i nostri workflow
« Risposta #11 il: Giovedì, 02 Maggio 2013, 22:37:10 »
Ognuno usa il metodi che preferisce compatibili con le applicazioni che possiede: io ho solo SPP e un vecchio PSE con i quali, appena ne avrò il tempo, penso di pubblicare il mio workflow abituale qui di seguito. ;)
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Offline BeSigma

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Re:Post produrre gli X3F: i nostri workflow
« Risposta #12 il: Giovedì, 02 Maggio 2013, 23:47:19 »
Io mi muovo come te ma faccio in SPP quello che fai in ACR, evito il passaggio in TIFF

Praticamente in SPP

1. regolo per prima cosa l'esposizione in SPP cercando (a parte casi particolari come quando cerco effetti sun star) di rispettare l'istogramma.... e a tal proposito specifico che con la pratico ho capito quanto il mio esposimetro falsava la lettura in base al colore (infatti la lettura per luce riflessa varia in base al colore letto), ora, specialmente con la SD14 riesco a bilanciare quasi completamente durante lo scatto...

2. a questo punto regolo il bilanciamento del bianco, per avere una valutazione corretta della luminosità sui fari canali. Anche questo passaggio ho imparato a farlo automaticamente durante lo scatto, evito troppa PP...

3. Un aggiustatina al contrasto e alle ombre per dare peso all'immagine, di solito +0,5 contrasto e -0,5 ombre, variabile in base al tipo di scatto, alcune volte è meglio ridurre il contrasto.

4. Regolazione di "evidenzia e Fill ligth" per dare vita al colore e lucentezza adeguata...

5. Se necessario (oltre i 400 iso) applico 1 solo step di riduzione rumore...

6. Nitidezza solitamente di default...

7. Solo su immagini che lo richiedono (interni con frange colore o rilessi bloomati) applico la regolazione della frange colore...

A questo punto salvo in Jpg doppia dimensione solitamente in sRGB per una totale compatibilità e riapro il file in AcdSee Pro

Su AcdSee Pro

1. Ritaglio e radrizza (anche questo ridotto al minimo, cerco di isolare l'immagine in fase di scatto)

2. Verifico colore e contrasto auto (se ho lavorato bene in SPP non applica variazioni, diversamente valuto se accettare la correzione)

3. Aggiungo firma in automatico con timbro firma....

Sembra tanto ma in effetti sono micropassaggi molto veloci, evito sempre di snaturare la foto con interventi zonali e maschere varie...
Amo gli X3F perchè nessun altro raw consente tanta flessibilità nella manipolazione dell'immagine, e nessun raw conserva tanti dettaglia anche dove, alcune volte, si sbaglia esponendo..... praticamente i file appena aperti fanno quasi sempre temere il peggio ma con la pratica sai che ne verra fuori sempre qualcosa di buono....
come se... ridendo dei miei demoni, tenessi fra le mani gli angeli...
SD9 + SD10 + SD14 + SD15 + SD1 + Dp1s + Ottiche serene variabili

http://www.flickr.com/photos/matlin78/
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Online Farenzi

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Re:Post produrre gli X3F: i nostri workflow
« Risposta #13 il: Venerdì, 03 Maggio 2013, 11:54:23 »
Amo gli X3F perchè nessun altro raw consente tanta flessibilità nella manipolazione dell'immagine :si:
facevi prima ha dire, mi regolo in base alla foto :gh: :rofl:
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Offline Mariano San

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Re:Post produrre gli X3F: i nostri workflow
« Risposta #14 il: Domenica, 05 Maggio 2013, 10:50:02 »
Io ,come ben si sa,sono pigro e quindi....
In macchina il WB e' su  'Auto" ed il colore e' su "naturale".Questo per tutte le foto.
Premetto che ho fatto un paio di scatti al cartoncino grigio in pieno sole,ore 13.Uno con la Dp2M ed uno con la Sd1 con montato il 70-200.
Questi files li ho usati per settare SPP.
Quando sviluppo le foto seleziono uno di questi passaggi memorizzati e,a seconda delle immagini,regolo solamente un minimo di esposizione e questo solo se necessario.Tutto il resto e' a zero o di default del programma.
Salvo in tiff  (8bit) e poi,con PS, regolo i livelli e la luminosita'.
Autocolor non lo tocco neanche di striscio perche ,con i files delle Merrill,sballa completamente.
Diverso invece il discorso per quando si vuole ottenere qualcosa che ha poco da spartire con la realta' : li' il limite e' la fantasia personale.
Per il BiancoNero uso principalmente i filtri della NikSoftware ( silver efex pro ) con i quali mi sbizzarrisco  ::)
E poi,spesso,regolo a casaccio perche',quando sono a casa,mi prende sta cosa del "dolce far niente" che mi stende..... :P
La gente vede la follia nella mia colorata vivacità e non riesce a vedere la pazzia nella loro noiosa normalità

 :san: