Autore Topic: Aiguille Noire de Peuterey  (Letto 255 volte)

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Aiguille Noire de Peuterey
« il: Lunedì, 12 Febbraio 2018, 16:55:50 »
A mio parere una delle cime più belle del monte bianco, molto facile da ammirare sorseggiando una birra direttamente dalla terrazza della SkyWay.

Sigma SD1 Merrill
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Aiguille_Noire_de_Peuterey by mo.ro.ph., su Flickr
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Re:Aiguille Noire de Peuterey
« Risposta #1 il: Lunedì, 12 Febbraio 2018, 18:02:14 »
Si ammira bene anche in foto con questi colori reali.
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Fuji xe1 + Fujinon 18-55 mm + Touit 12 mm; Contax g2 + 28+ 50 +90 mm; sigma sd4 + 17-50 mm f 2,8 Ex.
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Offline Silvercat56

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Re:Aiguille Noire de Peuterey
« Risposta #2 il: Lunedì, 12 Febbraio 2018, 18:07:59 »
una vera visione, sembra spuntare dal mare di leggere nuvole come un vecchio saggio, che i ricorda che lui sarà ancora li, quando per noi sarà già passato il tempo concessoci.
Me piase
SD10;SD14; SD1M; DP2s: DP2Merrill; 8-10mm;15-30mm;18-50mm;15mmFisheye;105macro;180macro;70-200f2.8; Samyang500cata;2xMultiplier. Eos50D; Kodak DCS Pro SLR/c+18-50Sigma+EF70-200f4.
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Analogiche...una vagonata, dalla Kodak Brownie alla Graflex Speedgraphic al banco ottico

Offline pacific palisades

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Re:Aiguille Noire de Peuterey
« Risposta #3 il: Lunedì, 12 Febbraio 2018, 19:58:48 »
Si ammira bene anche in foto con questi colori reali.

 :si:


Questa foto così poetica mi ha ricordato il film

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Se come so sei un marinaio che osserva l’arrivo del tifone, allora aggrappati stretto e forte all’elemento libero che liberamente voli.
Dario Voltolini Forme d'onda

Non tentare di adattarti a questi delicati palati. Puoi tagliare certo, puoi far fuori qualche ridondanza qua e là, ma sei 'raffinato' così, quando sei te stesso. Non farci caso quando ti danno del rozzo, non hanno nient'altro da opporti. Non sei come blateri di tanto in tanto una ciocchetta!
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Offline conla

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Re:Aiguille Noire de Peuterey
« Risposta #4 il: Martedì, 13 Febbraio 2018, 09:30:11 »
bella composizione
CRISigma :si:

Offline Lorenzo F.

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Re:Aiguille Noire de Peuterey
« Risposta #5 il: Martedì, 13 Febbraio 2018, 17:22:37 »
Bellissima e maestosa, complimenti
Non sapere chi siamo è grave. Non sapere cosa si vuole è rischioso. Non capire con chi si sta parlando può essere drammatico.
M.Villani

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Re:Aiguille Noire de Peuterey
« Risposta #6 il: Mercoledì, 14 Febbraio 2018, 17:40:38 »
Citazione
Questa foto così poetica mi ha ricordato il film

e a me un lontano viaggio (Contax con 35 mm): il Cerro Torres visto da El Chaltein insieme a tutto il gruppo Fitz Roy (scusate l'invasione di topic...)
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Offline pacific palisades

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Re:Aiguille Noire de Peuterey
« Risposta #7 il: Mercoledì, 14 Febbraio 2018, 18:07:03 »
Oh, a me parlano di più, ma molto di più, questo tipo di foto piuttosto che i paesaggi in stile "lunga posa", che invece sento artefatti.
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Se come so sei un marinaio che osserva l’arrivo del tifone, allora aggrappati stretto e forte all’elemento libero che liberamente voli.
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Re:Aiguille Noire de Peuterey
« Risposta #8 il: Sabato, 17 Febbraio 2018, 08:34:33 »
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Questa foto così poetica mi ha ricordato il film

e a me un lontano viaggio (Contax con 35 mm): il Cerro Torres visto da El Chaltein insieme a tutto il gruppo Fitz Roy (scusate l'invasione di topic...)
Bella Agostino, una splendida inqaudratura.
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Re:Aiguille Noire de Peuterey
« Risposta #9 il: Sabato, 17 Febbraio 2018, 16:18:55 »
Non ho messo questa foto perché la ritenessi particolarmente significativa ma perché sono le cime del film di Herzog evocato da PacPal, film che ricostruisce una storia drammatica e folle di alpinismo estremo (Cesare Maestri e poi altri, varie imprese a partire dal 1959) che troverete riassunta ovunque (Per i curiosi: Messner ha dedicato un libro a queste vicende ma non lo ho letto; io ho letto e consiglio Tom Dauer "Cerro Torres").
Ero in Argentina (unico mio viaggio veramente impegnativo della mia vita) e dopo una giornata in cammino per raggiungere il campo base del Cerro Torres per poter vedere la cima da vicino, rivelatasi però inutile a causa del maltempo e da una foschia intensa che ne oscurava la vista, me ne ero tornato mestamente in ostello. Improvvisamente un disegnino su un depliant mi illumina: da El Chalten, dove alloggiavo, tutto il complesso del Fitz Roy, seppur da lontano, era ben visibile. Mi sono precipitato fuori correndo per tutto il paese per cercare il punto dove scorreva il fiume, sul filo delle ultime luci: arrivato al fiume mi giro e vedo quello che ho poi fotografato. Due soli scatti in dia con 2 diverse inquadrature, senza troppi patemi del tipo "oddio, faccio 10 foto così almeno una ha l'esposizione giusta". In 20 giorni ho scattato 10 rullini di dia che all'epoca mi sembravano una enormità: ero molto attento a non scattare a vanvera, viste le risorse apparentemente abbondanti ma comunque limitate (già nel 2007 trovare nei negozi un sacchetto protettivo per i raggi x aeroportuali fu una mezza impresa). Rivedendole hanno tutti i limiti delle dia ma l'80 % sono tecnicamente accettabili.
Qualcuno ha scritto che con le prime sigma dp (pre Merrill) si potevano fare foto che, se ben esposte e curate in fase di scatto, erano immediatamente belle e utilizzabili, senza troppe menate in SPP. Aspetto il ritorno di una sigma così (la sd  4 fa buoni jpeg, anche se il risultato complessivo non commuove).
Scusate ancora l'invasione di topic!
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« Risposta #10 il: Sabato, 17 Febbraio 2018, 17:17:01 »
 :si:
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Re:Aiguille Noire de Peuterey
« Risposta #11 il: Sabato, 17 Febbraio 2018, 20:38:01 »
Si ammira bene anche in foto con questi colori reali.

la definizione di reale può essere equivoca. Anche io immaginavo così questa cima in una giornata "ideale", ma quando è stata scattata era presente una brutta foschia che creava piattume e ammazzava il contrasto, quindi come tutte le mie foto, questa NON è OOC ma è passata per SPP e Affinity Photo.
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« Risposta #12 il: Sabato, 17 Febbraio 2018, 20:41:16 »
Oh, a me parlano di più, ma molto di più, questo tipo di foto piuttosto che i paesaggi in stile "lunga posa", che invece sento artefatti.

penso che le lunghe pose siano per loro natura artefatte, del resto non esistono in natura specchi d'acqua perfettamente levigati o nuvole stirate all'infinito. Si potrebbe dire che persino il B&W sia artefatto, dato che la realtà è fatta di colori e pertanto un paesaggio bianco e nero è anch'esso per definizione artefatto.
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Re:Aiguille Noire de Peuterey
« Risposta #13 il: Sabato, 17 Febbraio 2018, 20:55:40 »
Oh, a me parlano di più, ma molto di più, questo tipo di foto piuttosto che i paesaggi in stile "lunga posa", che invece sento artefatti.

penso che le lunghe pose siano per loro natura artefatte, del resto non esistono in natura specchi d'acqua perfettamente levigati o nuvole stirate all'infinito. Si potrebbe dire che persino il B&W sia artefatto, dato che la realtà è fatta di colori e pertanto un paesaggio bianco e nero è anch'esso per definizione artefatto.

Oppure.
Questa tavola (di Pignatti) è uno strumento per riconoscere una pianta:



Insomma per riconoscere qualcosa nella realtà ho bisogno di una semplificazione (nel caso sopra è un disegno che riproduce soltanto i contorni), e il bianco e nero potrebbe essere una semplificazione dell'immagine togliendo la distrazione del colore, allo scopo di vedere meglio qualcosa.

  • andrea
     
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Re:Aiguille Noire de Peuterey
« Risposta #14 il: Sabato, 17 Febbraio 2018, 21:23:50 »
Avrei dovuto dire " realistici". Le foto di paedaggio che si vedono in giro, che credo siano comunque trattate in post, non sono  neanche realistiche. Domanda: ma se la luce e le condizioni  non sono quelle che desideriamo, non è meglio aspettare la prossima occasione?
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