Autore Topic: Prime foto col Foveon  (Letto 1769 volte)

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Online EXCEL

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Re:Prime foto col Foveon
« Risposta #15 il: Giovedì, 06 Agosto 2015, 13:46:58 »
ancora qualche considerazione sui primi foveonpassi.
Ho notato che la DP2 pur disponendo di un obiettivo generalmente eccellente per definizione, aberrazione e distorsione, soffre tuttavia di una certa vignettatura, facilmente correggibile, ma per il mio occhio abituato al micro4/3, dove il fenomeno è piuttosto limitato, è una pecca abbastanza fastidiosa.

Per il resto è impressionante la quantità d'informazione contenuta nel RAW, qui ad esempio ho esposto per la luna, con il risultato che le sdraio, nel raw, erano talmente sottoesposte che quasi non si vedevano. Con abbondanti colpi di "X3 fill light" ho recuperato l'informazione mancante (su schermo), che a mio parere funziona benissimo con delle immagini ad elevato contrasto.



Luci e colori poi....  :D




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Offline Italo

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Re:Prime foto col Foveon
« Risposta #16 il: Giovedì, 06 Agosto 2015, 14:32:07 »
Beh... le qualità che hai elencato sono il motivo per cui tutti noi preferiamo una sigma e sopportiamo i suoi difetti.

Purtroppo la vignettatura, vista la ridotta distanza lente/sensore, è dovuta ad un progetto di un'ottica non abbastanza telecentrica ma, siccome ogni schema è un compromesso, riducendo la vignettatura probabilmente sarebbero aumentate le altre aberrazioni.
Per ora, quando possibile, la via più breve per ridurre la vignettatura è un diaframma più chiuso. ;)

Con la serie Q la relativa maggiore lunghezza degli obiettivi (schema + telecentrico) è sinonimo di un progetto migliorato in questo senso: http://www.sigma-photo.co.jp/english/sgv/dp0_quattro/insidestory2.html
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Offline Farenzi

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Re:Prime foto col Foveon
« Risposta #17 il: Venerdì, 07 Agosto 2015, 08:56:51 »
 :si: complimenti.
Si rivede qualche file foveon su questo "Italian Foveon ommunity"   :-X  :pau:  :azz: :gh: :gh: :gh:
SD15 - 18-50, 50 macro, 180 macro, 20 mm. 24-70 mm.
70-200 mm. 35-80 mm. ...
dp2 m. SDQ.

Offline Sardosono

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Re:Prime foto col Foveon
« Risposta #18 il: Domenica, 09 Agosto 2015, 14:15:11 »
Citazione da: EXCEL
Certo fa piuttosto incazzare dover passare per un secondo software per ritagliare o raddrizzare l'immagine, così come l'assenza di un prima-e-dopo.
Eh già, in questo come in tanti altri aspetti, la Sigma sembra proprio affetta da "fanatismo minimalista"!  :ohi:

Citazione da: EXCEL
La cosa che ho notato delle mie prime  FoveonFoto è che sono un pochino "strane", mi piacciono, ma è come se mancasse  quell'effetto "digitale" a cui il mio occhio era abituato... un pregio, che però devo ancora metabolizzare.
Si tratta di carenza di "nitidezza aggiunta", all'assuefazione della quale il mosaico inevitabilmente conduce.  ::)

Come ti ha spiegato Italo, in caso di crisi di astinenza, basta aggiungerne quanto basta, meglio direttamente da SPP. Ma ricordati che la nitidezza reale è quella naturale del foveon, e aggiungerne comporta INEVITABILMENTE la comparsa di nuovi artefatti. Però, è comunque uno strumento, un'opzione in più, che in certi casi indubbiamente ci sta bene e torna utile, sono valutazioni soggettive. Insomma, la nitidezza è un po' come il sale in cucina: se ce n'è troppo non si può più togliere (il mosaico), ma se ne manca si può sempre aggiungere (il foveon).

Quanto al problema del rosso e del verde, ti ha già spiegato Italo quale ne sia la causa.
La soluzione è soltanto una: basta calcolare l'esposizione sulla luce incidente sulla scena ed il gioco è fatto, rossi e verdi saranno quelli che devono essere. Tutto qui.  :wow:

In alternativa, se non si è capaci di esporre per luce incidente, allora un surrogato consiste nel sottoesporre di uno stop, ma è una soluzione approssimativa, che richiede poi una correzione in post produzione, la quale può comportare un leggero slittamento cromatico, si perde informazione sulle ombre, ecc, ecc. Insomma, solo per risparmiare la fatica di imparare, una volta per tutte, ad esporre per luce incidente, si va incontro, in tutti gli scatti, ad una complicazione inutile e senza riferimenti precisi.
Congelare in una foto l'istante effimero ci permette di estrarlo dall'eternità, non tanto, o non soltanto, per documentarlo, quanto soprattutto per poterlo "ammirare" (anonimo sardo)

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Offline sergiozh

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Re:Prime foto col Foveon
« Risposta #19 il: Mercoledì, 26 Aprile 2017, 03:42:55 »
Insomma, solo per risparmiare la fatica di imparare, una volta per tutte, ad esporre per luce incidente, si va incontro, in tutti gli scatti, ad una complicazione inutile e senza riferimenti precisi.

L'esposizione con luce incidente e' solo possibile per cose da fotografare vicine in cui ci si va a fare la misura con l'esposimetro esterno o e' anche possibile farla per un paesaggio dove la montagna che si vuol fotografare sta lontana ?

Offline Sardosono

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Re:Prime foto col Foveon
« Risposta #20 il: Mercoledì, 26 Aprile 2017, 14:29:21 »
La luce naturale nel 99% dei casi è assolutamente identica per chilometri e chilometri, quindi per i panorami basta prenderla nel punto di ripresa e sarà la stessa di tutto il paesaggio. E non solo in caso di copertura nuvolosa uniforme, anzi, in caso di nuvole che vanno e vengono sul paesaggio, basterà aspettare di avere una apertura del sole per prendere la luce incidente nel punto di ripresa e in questo modo otterremo la restituzione ottimale di tutte le sfumature di luce prodotte dalle nuvole sull'intero panorama.

L'unica situazione nella quale l'esposizione per luce incidente non ci aiuta è quando il punto di ripresa è perennemente in ombra coperta dalle nuvole, mentre allo stesso tempo il panorama rimane in piena luce solare, più o meno parziale. Ma in realtà in tal caso il problema non si pone neppure perché, quando la luce solare diretta è prevalente, il valore luce è sempre EV+15 e dunque non serve andarlo a misurare, quindi anche l'esposizione ottimale è sempre per EV+15, salvo in caso di neve abbondante che diventa EV+16.

In generale, col sole prevalente il valore EV si riduce soltanto quando si è vicino all'alba o al tramonto, ossia quando il sole scende sotto i 20/25 gradi dall'orizzonte, ma per il resto è costante per l'intera giornata (salvo in caso di forte foschia, ma mi sembra difficile che la FORTE foschia si presti alla foto di paesaggio: se leggera a volte sì, ma se forte non credo).
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