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Post - Sardosono

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Immagini non Foveon / Re:Mirroring
« il: Giovedì, 22 Febbraio 2018, 19:55:14 »
Caspita, che risultati!  :si:

Sembra quasi che tu stia pian piano ideando un nuovo ed originale genere fotografico;
potresti chiamarlo ARS: "Autentiche Riprese Surreali"!!!   8)

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Primo Contatto / Re:Foveon in BW
« il: Giovedì, 22 Febbraio 2018, 18:53:35 »
Questi articoli sono molto ben fatti e sicuramente sono illuminanti per chiunque si avvicini al Foveon, per chiarirsi le idee su come funziona. Anche se l'idea circa l'impiego del Foveon come puro sensore bianco e nero è sostanzialmente corretta, purtroppo contiene anche un errore di fondo che può facilmente portare fuori strada nella comprensione. Adesso cercherò di spiegare di cosa si tratta.

Diciamo subito che è corretto il fatto che i primi due (NON tutti e tre) strati del Foveon sono entrambi sostanzialmente pancromatici, ossia sono sensibili all'intero spettro del visibile (e anche ben oltre!), ma ovviamente con curve di sensibilità molto differenti tra loro (anche perché, altrimenti, se fossero uguali non servirebbe a nulla averne più di uno!) Questo qui sotto è appunto il diagramma delle risposte cromatiche dei tre strati della Sigma SD1 Merrill: come si vede, soltanto il terzo strato non copre per intero lo spettro del visibile.



Questa diversità di sensibilità fra gli strati è nota con precisione e pertanto questa conoscenza consente di calcolare gli equivalenti valori cromatici RGB. L'operazione è concettualmente semplice, ma deve purtroppo fare i conti con la necessità di equalizzare il risultato in funzione dell'intensità luminosa, e ciò rende l'intero processo estremamente complesso; tuttavia, per questo discorso il problema dell'equalizzazione NON ci interessa per niente, quindi lo possiamo del tutto ignorare dal punto di vista tecnico (ma NON da quello commerciale, come vedremo più avanti). In parole povere, dopo la ripresa e fatti i dovuti calcoli, dal diagramma di sopra si arriva a quello finale seguente, sempre relativo alla SD1 Merrill, dove possiamo apprezzare il risultato già equalizzato.



In effetti, solo adesso dopo questa trasformazione matematica possiamo parlare di strati blu, verde e rosso, mentre nel diagramma precedente la cosa non aveva molto senso, dato che gli strati erano ancora troppo estesi e sovrapposti per poterli connotare col nome di un colore.

Dopo aver premesso quanto sopra, possiamo capire perché l'autore dell'articolo si rammarica (COME MI SONO SEMPRE RAMMARICATO ANCHE IO!!!) del fatto che purtroppo la Sigma NON permette di accedere ai valori ORIGINALI (PRIMA del trattamento, ossia quelli del primo diagramma), ma nel RAW troviamo soltanto i valori ricalcolati DOPO il trattamento (ossia quelli del secondo diagramma). Sono d'accordo con l'autore dell'articolo: è un vero peccato che il RAW non fornisca i valori originali, perché ci troveremmo a disposizione non una ma ben DUE immagini di autentico bianco e nero (ossia entrambe pancromatiche), delle quali quella del secondo strato praticamente identica alle pellicole bianconero più tradizionali.

All'autore dell'articolo sfuggono però due cose (la prima di sicuro, la seconda forse).

La prima è che per la Sigma questa scelta è obbligata, perché (come ho già spiegato a fondo in un altro topic) il know-how del Foveon risiede per la maggior parte proprio in quel processo di equalizzazione altamente critico, che nessuno è ancora riuscito a replicare (non ostante la Canon ci batta sopra con ingenti investimenti ormai da dieci anni!). Di conseguenza, la Sigma cerca giustamente di mantenere quanto più possibile blindato l'intero processo di equalizzazione e quindi fornisce nel RAW direttamente il risultato finale, altrimenti sarebbe costretta ad inserire l'intero processo in SPP, aprendo una possibilità al reverse-enginering (mentre adesso l'intero processo è svolto principalmente in hardware nella fotocamera e in tal modo il reverse-enginering è praticamente impossibile).

L'autore dice però una cosa giustissima: non chiede un RAW con entrambi i valori, originali ed elaborati, ma semplicemente un secondo tipo di RAW, in aggiunta e separato da quello attuale, nel quale siano contenuti soltanto i valori del primo strato del sensore QUATTRO, quello che chiamiamo del blu. In effetti, questa scelta non pregiudicherebbe la blindatura del know-how della Sigma, ed io sono d'accordo con lui, tranne che per un particolare: io vorrei i valori originali non del primo strato del QUATTRO ma del secondo strato del MERRILL (quello che chiamiamo del verde), perché è facile vedere dal primo diagramma che è quello più simile ad una pellicola BN tradizionale. Questa è appunto la seconda cosa che sfugge all'autore di questo ottimo articolo in tre parti.

Ma forse, in realtà, questo fatto non gli sfugge, solo che è mentalmente indirizzato sul sensore QUATTRO, e quindi in tal caso la scelta del primo strato è obbligata, essendo l'unico alla massima risoluzione. A tal proposito, se fate memoria vi ricorderete che nel topic in cui parliamo del nuovo sensore Foveon (che abbiamo battezzato CINQUE), io avevo preso una cantonata illudendomi che la Sigma avesse intrapreso proprio questa strada, ossia che fosse come un QUATTRO ma col secondo strato a piena risoluzione invece del primo; mi ero quindi illuso che la Sigma avesse intenzione di far lavorare la camera ANCHE in BN sul secondo strato, esattamente come vorrebbe l'autore dell'articolo in questione. Purtroppo, però, poi Italo mi ha fatto notare che avevo preso un granchio, e mi ha riportato coi piedi per terra.  ::)

In conclusione, concordo in pieno con l'articolo sul fatto che il Foveon sarebbe una vera macchina da guerra per il puro BN, in grado di competere almeno alla pari con la Monochrome della Leica; basterebbe che la Sigma introducesse una semplicissima opzione nel firmware, che non comporterebbe nessuna complicazione neanche minima e che non inficerebbe minimamente la sua legittima blindatura degli algoritmi di equalizzazione. Però, a quanto pare, fino ad ora la Sigma non ci ha mai pensato o non ha mai voluto...  :(

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Primo Contatto / Re:grazie - indirettamente - al foveon
« il: Giovedì, 22 Febbraio 2018, 12:09:57 »
Citazione da: Silvercat56
... Fantascienza per adesso, ma ci si arriva, ci si arriva  ^-^
Sono convinto di no, ma soprattutto SPERO di no!  ;) :))

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Attrezzature / Re:Provare la SDQ a 6400 iso Low Res?
« il: Giovedì, 22 Febbraio 2018, 01:23:37 »
Scusa Micky, ma non capisco dove stia il problema.
Questa immagine è già qualitativamente ottima così com'è; ed è ovvio che il rumore già compaia sui toni medi, perché la quantità di luce è bassissima. Mi sorge il dubbio che anche se conoscete il principio di base (ossia che il rumore si percepisce in base NON alla sua intensità assoluta bensì al rapporto col segnale), forse però vi sfugge cosa questo significa in pratica e quali siano le sue conseguenze. Il punto è questo: anche se il rumore non aumentasse col tempo di esposizione e rimanesse costante, comunque aumenterebbe il rapporto segnale/rumore all'allungarsi del tempo di esposizione, per forza. Perché? Per capirlo dobbiamo prima rispondere ad un'altra domanda: cosa significa che il rumore è costante? Vuol dire che è costante la quantità di rumore prodotta NELL'UNITA' DI TEMPO!!! Questo fatto (ossia che il rumore sia misurato nell'unità di tempo e che quindi deve poi essere moltiplicato per la durata dell'esposizione) viene sempre dato per scontato e quindi non viene quasi mai citato, ma forse tanto scontato non è.

Detto questo, prendiamo adesso due scatti, entrambi con la stessa esposizione (cioè con stessa sensibilità e due coppie tempo/diaframma equivalenti), ma uno preso con tempo di un secondo e l'altro di due secondi: come sarà il rumore? Dovrebbe essere chiaro che in quella di due secondi il rumore presente sarà IL DOPPIO! Infatti, nei due scatti la quantità di segnale sarà la stessa, ma nella esposizione di DUE secondi catturerò SEMPRE IL DOPPIO del rumore rispetto ad una esposizione di UN secondo.

In altre parole, ci sono due differenti motivi per il quale il rumore cresce nel tempo, che sono completamente differenti ed indipendenti, che si sommano uno sull'altro e che non devono essere confusi tra loro: il primo è il semplice fatto che abbiamo appena esposto, ossia che il rumore registrato deve essere moltiplicato per il tempo della registrazione; il secondo è il fatto che anche la produzione di rumore nell'unità di tempo NON è costante, ma aumenta nel tempo man mano che la temperatura cresce. Quindi, anche se si riuscisse a non far crescere la temperatura, comunque il rumore continua a crescere nel tempo.

Insomma, in poche parole, il rumore è funzione non di uno ma di due parametri: la temperatura ed il tempo; ma mentre tutti si ricordano della relazione del rumore con la temperatura, spesso ci si dimentica della relazione col tempo. E come se questo non bastasse, a complicare le cose vi è che anche la temperatura è a sua volta dipendente dal tempo, cioè che la temperatura non è un parametro semplice, ma è a sua volta funzione del tempo (e di altre cose, ma lasciamo perdere).

In conclusione, ancora non capisco cosa ci sia di "strano" o di "inaspettato" o di "sbagliato" in questi esempi. A me sembra tutto assolutamente normale.  :con:


PS
A parte la discussione tecnica, la cosa che però comprendo meno di tutte è di natura "fotografica" ed è questa: ma perché mai vorresti aprire le ombre in una immagine come questa? Chi è che vi punta una pistola alla tempia per aprire le ombre, minacciandovi di spararvi se non lo fate? Perché, se non c'è nessuno che vi minaccia, per quale ragione "fotografica" si vorrebbe mai aprire le ombre in questa immagine o in immagini simili a questa?   :conf:

Secondo me si tratta di "follie digitali", perché io sono sicuro che ai tempi della pellicola penso che a nessun fotografo sarebbe mai passata neanche per l'anticamera del cervello l'idea di aprire le ombre in immagini di questo genere. Semmai, quel che si poteva pensare di fare in questo genere di ombre era cercare di chiuderle del tutto, ecco questo sì, perché almeno uno straccio di ragione fotografica (che poteva piacere o meno) ce l'aveva eccome!!!

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Attrezzature / Re:Provare la SDQ a 6400 iso Low Res?
« il: Mercoledì, 21 Febbraio 2018, 23:59:42 »
Citazione
Da quello che ho notato personalmente, ma non lo avevo ancora scritto perché solo ancora allo stato di ipotesi, il sensore quattro presenta il "difetto di reciprocità" (chiamiamolo cosi) a 1/100 circa....
Non credo che il maggior rumore nelle lunghe pose col foveon sia imputabile al difetto di reciprocità tipico delle emulsioni, ma piuttosto a causa del rapporto S/N che si riduce per riscaldamento del sensore durante la posa.
Sarebbe facile fare un test dimostrativo con due scatti sullo stesso soggetto con la stessa illuminazione e con lo stesso prodotto tempo x diaframma (quantità di luce nel tempo), ad es: 100 iso / 1"- f:2,8 e 64"- f:22. 
Con un tempo 64 volte superiore si dovrebbe già vedere qualche differenza nel rumore, ma i due scatti non dovrebbero essere fatti in rapida successione ma, il secondo, dopo circa 10 min. di macchina spenta (stessa temperatura di partenza del primo scatto).
Concordo in toto.  :si:

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Primo Contatto / Re:grazie - indirettamente - al foveon
« il: Mercoledì, 21 Febbraio 2018, 23:55:44 »
Citazione da: Italo
... In sostanza, cerco di memorizzare e riprodurre tutto ciò che riuscivano a vedere i miei occhi sulla scena... anche nel rispetto della naturale tonalità e saturazione...
Eh già, ma il punto è che noi non ricordiamo quel vedono I NOSTRI OCCHI, bensì quel che vede IL NOSTRO CERVELLO, che è cosa molto differente. Infatti, il nostro strumento ottico fisiologico non va oltre i 5/6 stop di gamma dinamica; ma, ovviamente, quando l'osservazione si sposta da zone scure a zone chiare o viceversa, il cervello forza il nostro occhio ad adattarsi. In questo modo, il cervello riceve un mosaico di più immagini della stessa scena, tutte sempre di 5/6 stop di gamma dinamica, ma ognuna "esposta" diversamente; quindi le ricompone tutte insieme, non soltanto come mosaico ma anche come esposizione, ed il risultato è un bellissimo HDR con una gamma dinamica complessiva che può arrivare fino anche a 12 stop, ed il tutto in tempo reale. Beh, come minimo fermiamoci un istante per ammirare tutto questo e fare i complimenti a Chi l'ha progettato! 8)

Morale della favola: ricordiamoci sempre che se per noi una immagine è "naturale" quando si avvicina a quel che "vediamo coi nostri occhi", allora il cercare di riprodurre una immagine in questo modo "naturale" vuol dire indiscutibilmente fare HDR a tutti gli effetti, senza se e senza ma!  :azz:  Non che ci sia alcunché di male in questo, anzi, al contrario va benissimo! Basta, però, intendersi bene su questa definizione di "naturale", perché in questo modo l'HDR rientra a pieno titolo nel "trattamento fotografico naturale" per definizione...  :-\ :conf: :azz: :gh:

A parte gli scherzi, quella qui sopra vuol sembrare una battuta provocatoria, ma non lo è affatto. Ho sfruttato la considerazione di Italo come un "assist" per ricordare che l'HDR nasce proprio con l'intento di riprodurre il trattamento di ricostruzione che esegue il nostro cervello, il quale lavora davvero SEMPRE E SOLTANTO in HDR, in modo continuo e senza un attimo di tregua. E quando l'occhio non è più in grado di adattarsi perché la luce è insufficiente, allora il cervello sospende il "trattamento colore" e passa in monocromatico, una sorta di "Black&White On Demand", grazie al quale guadagna un ulteriore paio di stop di luce... o per meglio dire, di buio!  :con: E il bello è che tutto ciò avviene in modo pressoché istantaneo...  :wow:

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Attrezzature / Re:SD10 mia...!
« il: Mercoledì, 21 Febbraio 2018, 14:32:55 »
Ho rimandato il lettore CF ad Amazzone perché danneggiato....
Ma non sarà mica che il problema sta tutto lì?!....  :azz:   :))


Già che ci siamo, a proposito di tools che si rivelano utilissimi (a mio parere), ricordo per gli utenti più recenti che dal mio stesso server potete scaricare anche il driver completo per la tastiera italiana estesa per Windows. Trovate tutte le spiegazioni necessarie (e soprattutto quelle superflue!  :ohi:) nel seguente topic che ho postato un paio di anni addietro:
Tastiera Italiana Estesa per Windows

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Attrezzature / Re:SD10 mia...!
« il: Martedì, 20 Febbraio 2018, 18:59:20 »
In effetti, come ho già accennato, anche i vari sistemi operativi NON sempre reimpostano la struttura proprio da zero.
In questi casi è difficile stabilire con certezza se si tratti di un caso particolare di questo problema, oppure se quel particolare modello di scheda presenta qualche particolarità inconsueta che impedisce il riconoscimento. L'unico modo per avere una qualche certezza è quello di usare un tool di formattazione che siamo sicuri reimposti davvero proprio tutto. Uno dei pochi, ma il migliore tra questi, è lo "HP USB Disk Storage Format Tool", col quale se formatti PRIMA in NTFS e POI in FAT16, hai la certezza che la scheda venga ripristinata integralmente, per cui se ancora non viene riconosciuta vuol dire che sei incappato in un modello non compatibile con la SD10.

Fate però molta attenzione, per quanto riguarda lo "HP USB Disk Storage Format Tool": NON SCARICATELO MAI E POI MAI DALLA RETE perché da quando la HP lo ha tolto dal proprio sito, è diventato UNO DEI PROGRAMMI PIÙ CERCATI IN RETE E QUINDI UNO DEI PIÙ USATI COME CAVALLO DI TROJA PER I VIRUS. Pertanto vi suggerisco caldamente di scaricarlo direttamente dal mio server personale, anche se adesso non vi serve, in modo da averlo a portata di mano qualora ne aveste necessità. Questo è l'indirizzo dal quale potete scaricare l'ultima versione, rilasciata dalla HP nel 2008: http://a57.it/pub/tools/HPUSBFW.ZIP

Citazione da: Lorenzo F.
avete suggerimenti?
Prova con questo e vediamo se risolvi....

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Attrezzature / Re:SD10 mia...!
« il: Martedì, 20 Febbraio 2018, 00:14:19 »
Adesso non ho modo di controllare la mia SD10, perché al momento è in un borsone che non ho voglia di tirare giù dall'armadio, però mi sembra di ricordare di aver usato anche le 4GB.

Comunque in questi casi la procedura migliore è proprio quella suggerita da @Joserri. Infatti, il "trucco" consiste nel costringere la fotocamera a formattare DA ZERO la scheda di memoria, ma di solito questo non avviene perché la fotocamera cerca finché è possibile di rispettare la struttura di partizionamento che riconosce, evitando di reimpostarla. Se, però, inserisco la scheda con una struttura di formato che la fotocamera non conosce proprio (come appunto la NTFS oppure la EXT3 o EXT4 di Linux), ecco che la fotocamera si trova "costretta" a formattare la scheda da zero, ossia re-impostando completamente la struttura.

In pratica, il problema nasce da una struttura FAT non standard (cosa molto frequente), che in genere funziona lo stesso ma non sempre, specie quando il software/firmware è più vecchio e con conosce quella particolare variante FAT non standard. L'inconveniente si risolve semplicemente reimpostando interamente la struttura della partizione, ma il punto è che raramente i software consentono di forzarne la reimpostazione, ma si limitano ad una cosiddetta "formattazione veloce".

Attenzione che questo problema di mancata reimpostazione della struttura non riguarda soltanto le fotocamere, ma è di carattere generale. Anche sotto Windows o OSX o Linux può capitare di non venirne a capo con la FAT, persino impostando la formattazione integrale (perché in realtà non è davvero del tutto integrale). Pertanto, l'unico modo per tagliare la testa al toro è quello di formattare la scheda con una struttura che non abbia nulla in comune con la FAT (per esempio NTFS), così in questo modo per ri-formattarla di nuovo come FAT sarà necessario re-impostare anche tutta la struttura da zero.

PS Mi rendo conto di aver scritto in modo molto confusionario, cosa che non è mio solito, ma sono molto stanco e spero che per una volta mi vorrete perdonare.

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Immagini / Re:sd15...SPORT...molto amatoriale
« il: Mercoledì, 14 Febbraio 2018, 16:28:30 »
Due immagini entrambe valide, IMO! :si:

Anche oggi qualunque professionista di foto sportiva preferisce fin quando è possibile operare in fuoco manuale, aspettando che il soggetto passi nel punto in cui si è fatta la MaF in anticipo, perché questo è l'unico modo sicuro per garantirsi una MaF sempre corretta, evitando il rischio che l'AF manchi lo scatto. E ciò non vale soltanto per la foto sportiva, ma per tutta quella d'azione in generale; l'AF viene usato solo in quelle riprese nella quali sia indispensabile inseguire il soggetto, oppure quando l'azione si sposta in modo imprevedibile.

Ovviamente, in molti casi non c'è bisogno di passare materialmente in MF, ma - usando il tuo caso come esempio - anche rimanendo in AF basta fare la MaF in AF sulla bandierina e bloccarla per tutti gli scatti successivi; anche lavorando in questo modo si tratta pur sempre di operatività in fuoco manuale, ed è proprio per questo motivo che le fotocamere di fascia più alta in genere prevedono due pulsanti di blocco separati a portata di pollice: uno per il blocco dell'esposizione e l'altro per il blocco dell'AF.

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Attrezzature non Foveon / Re:consiglio m4/3
« il: Mercoledì, 14 Febbraio 2018, 01:33:26 »
Ma anche la GX7 è stabilizzata (*), invia le foto in wifi ed è controllabile in remoto.
L'unico vantaggio della GX80 è la mancanza del filtro AA ed il video 4K, ma per tutto il resto è meglio la GX7.
Per esempio le hanno tolto:
a) il mirino basculante, che è una favola quando si lavora in piena luce
b) il selettore posteriore AF/MF, che è comodissimo per chi lavora in manuale
c) il tempo meccanico di 1/8000 (la GX80 si ferma a 1/4000), anche questo utilissimo in piena luce
d) i video a 60 fps ( cioè da un lato le hanno aggiunto il 4K, ma dall'altro lato il FULLHD si ferma a 30p invece dei 60p della GX7)
e) eliminata ogni possibilità di controllo remoto dei flash dalla fotocamera, che invece è presente nella GX7
f) syncro flash dimezzato (l'utilissimo 1/320 della GX7 è stato ridotto a 1/160 nella GX80)
Adesso non mi sovviene altro ma penso che la lista non finisca qui.
Bada bene io apprezzo molto la anche la GX80 , ma direi che data la natura di queste differenze non credo ci siano dubbi sul fatto che la GX80 sia un downgrade più economico della GX7 (infatti tra i prezzi all'uscita delle due fotocamere vi era una differenza di oltre il 40% in meno per la GX80).
Di conseguenza, perciò, dato che nell'usato per qualche strana ragione la GX80 prezza circa come la GX7, io non avrei dubbi su quale scegliere tra le due (a meno che non si abbia una REALE esigenza del video a 4K, nel qual caso la GX80 è l'unica scelta).


(*) la stabilizzazione della GX7 è eccellente!
Vi è molto marketing e poca informazione sul numero di assi di stabilizzazione e su come funzionino. In realtà, per la stabilizzazione della fotografia servono solo i due assi X e Y, mentre gli altri entrano in gioco soltanto nel video, oppure quando si fotografa da una base in movimento non uniforme (per esempio stando su un auto in corsa che sobbalza); ma a parte questi casi estremi, due assi sono quanto serve e basta, il resto è gazzosa. Quindi, in conclusione, vi è certamente una leggera differenza rispetto alla E-M1 (che è dotata del miglior sistema di stabilizzazione esistente), ma la si può notare soltanto nei video, mentre nell'uso fotografico è sostanzialmente inavvertibile (in teoria, ma anche secondo la mia esperienza diretta che le possiedo entrambe).

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Attrezzature / Re:Dominante verde
« il: Martedì, 13 Febbraio 2018, 14:05:28 »
Finora non si è riusciti ad avere certezza circa la natura di questo fenomeno, ma è opinione prevalente in questo forum che sia conseguenza della somma di due problemi:
1) l'eccessiva ampiezza dell'angolo del cono di proiezione dell'immagine sul piano pellicola/sensore;
2) il fatto che la differenza di profondità dei tre strati, per quanto sostanzialmente infinitesima, finisce comunque per essere significativa rispetto alle lunghezze d'onda della luce e quindi ad interferire con questa, quando cade con certe angolazioni.

E' invece certo che il problema non ha nulla a che vedere con l'aberrazione di planarità (*), in quanto il fenomeno si presenta senza preferenza dei bordi rispetto al centro.

Le lenti di produzione recente, o per meglio dire quelle pensate per essere montate davanti ad un sensore Foveon, sono progettate tenendo conto di questo problema e difficilmente presentano il fenomeno, ma è chiaro che quelle più datate ne sono maggiormente soggette. Tuttavia non è comunque detto, ci sono lenti manuali degli anni '70 e '80, anche di gran pregio, che producono verde a vagonate, mentre altre lenti apparentemente simili alle prime che presentano il fenomeno solo occasionalmente, ed altre ancora che non sono minimamente affette dal problema. Insomma, non c'è una regola (o quantomeno non ne abbiamo ancora identificata una che sia affidabile).


(*) ossia la curvatura di campo.
A stretto rigor di termini non si dovrebbe chiamare aberrazione, in quanto la natura di qualsiasi ottica sarebbe quella di proiettare non su un piano bensì proprio su una calotta parabolica; voler far proiettare l'immagine su un piano non è pertanto una correzione di un difetto, bensì una forzatura di progetto contro natura per soddisfare una evidente necessità pratica.

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Attrezzature non Foveon / Re:consiglio m4/3
« il: Martedì, 13 Febbraio 2018, 03:48:31 »
La GX7 è nettamente superiore ad entrambe le fotocamere che hai, senza discussione; ma anche rispetto alla GX80 per me è ugualmente preferibile, perché a parte la presenza del filtro AA (che comunque è di quelli molto molto tenui) per il resto la GX80 è un downgrade economico della GX7 (ossia, non soltanto non ha nulla in più, ma hanno tolto alcune funzionalità utili, a cominciare dal mirino ribaltabile).

Comunque, attualmente la OM-D E-M1 MK1 è ancora saldamente al top del m4/3, seconda soltanto a sé stessa in versione MK2 ed alla GH5, ma le differenze sono comunque fotograficamente trascurabili. Tuttavia, anche se certamente la E-M1 è qualitativamente superiore alla GX7, rimane però meno maneggevole ed alla fin fine questo aspetto diventa più importante di una differenza di qualità che per essere apprezzata richiede stampe di dimensioni almeno A3; infatti, nel mio caso, pur avendole entrambe finisco con l'usare molto più la GX7 della E-M1; inoltre, lavorando in pieno sole la possibilità della GX7 di operare "a pozzetto" nell'oculare sollevato in verticale per me è impagabile.

Quindi, in conclusione, la mia opinione è quella di dar via la E-M10 e (con una piccola aggiunta) sostituirla con la GX7 ed il miglioramento sarà ben apprezzabile; oppure (con una aggiunta ben più consistente) potresti prendere la E-M1, ma non mi sento di consigliartelo visto che - come ho già detto - uso la GX7 mentre la E-M1 rimane in borsa a far la bella statuina.

In quanto alla GH1, tienitela stretta perché quel sensore è un gioiellino (il miglior 12Mpx m43 senza discussione) ed ha ben poco da invidiare agli attuali 16Mpx in termini di qualità di immagine, quindi è un secondo corpo eccellente. Anche io la mia GH1 Gold la conservo comunque perché vale assai più di quel che prezza nell'usato.

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Palestra Fotografica / Re:Palestra Fotografica: Pensieri tra le nuvole!
« il: Martedì, 13 Febbraio 2018, 03:11:41 »
E ne è venuto fuori un bel video, anche meglio di quanto mi aspettassi, compresa la colonna sonora!  :si:

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Immagini / Re:Fuochi di Santa Lucia - Merrill
« il: Giovedì, 08 Febbraio 2018, 22:36:39 »
Piacciono anche a me, tutte!  :si:

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