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Novità in Casa Sigma / Re:FF Panasonic
« Ultimo post da Ginni il Ieri alle 23:53:50 »
Se ne discute animatamente in un altro post.
Io aspetto il 25, ma se Sigma diventa alla stregua di Nikon e Canon con la joint venture Leica e Panasonic, diventiamo subito tutti montati ed antipatici? :con:
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Attrezzature / Re:Nuovi lenti cinematografiche T si ma cosa vuol dire T?
« Ultimo post da Ginni il Ieri alle 23:48:52 »
Chiaro come sempre.
Grazie Antonello per i tuoi interventi, sono sempre una boccata di aria fresca per competenza tecnica rigore ed anche fruibili per una bella esposizione.
Raro e prezioso trovare in un mondo di esperti qualcuno che dimostri reale competenza e sappia trasmetterla.

Gianni
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Novità in Casa Sigma / Re:Sigma - Panasonic - Leica
« Ultimo post da Ginni il Ieri alle 23:38:36 »
Che il 'tubo' sia,stato pensato anche per non consentire l'uso di altre ottiche ci può stare, ma credo che il problema sia più legato alla telecentricità.
Poi le ottiche vintage non sempre fanno miracoli sono divertenti ed economiche ma il progresso tecnico si vede. ANCHE I MODESTI Samyang superano pezzi rari vintage.
Dovendo scegliere ad esempio tra Sigma Art 85 f 1,4 e Leica 90 f2 Sigma Art.
Da quando Sigma ha prodotto gioielli come serie Art è al top ottiche non originali si sceglierebero solo per problemi di soldi.


Da nessuna parte è scritto di usare lenti anteguerra. Nelle Mirrorless puoi usare tutte le ottiche con levetta diaframmi. Nikon e Pentax di ieri e di oggi e relativi Tamron e Tokina. basta un semplice tubo con ghiera. Proverei volentieri un Tokina 14-20mm f2 spendendo una frazione di un Sigma Art con innesto SA (oltre il 30% più cari degli altri attacchi). Senza dimenticare che da quando è uscita la SDQ non è stato fatto un solo obiettivo per essa. Ci si arrangia
Il Leica non è anteguerra. Trattasi di una signora lente.

Io nelle mirrorless ho usato ed uso tranquillamente ottiche Nikon, Canon, Contax, Leica, ho bruciato pure un adattatore Canon Eos Sony EF per montare sulla A7 ii ottiche Kodak.
Sulla X-T20-avevo provato una serie di 28, Nikon Ais f2, Olympus, Leica, Contax G, Contax, Canon Fd, Pentax K per constatare come il 27 mm f2,8, il più economico in casa Fuji li superasse.

Sulla Sony A7ii e A7R uso regolarmente con Mc11 ottiche Sigma 24-35 f2 Art, 50 f 1,4, 150 f 2,8 e 85 1,4  Art, attacco canon, e ti posso assicurare che sono ottiche che si comportano molto bene a mio giudizio meglio dei Canon equivalenti che posseggo.

Le ottiche Art sono alla stregua delle migliori Ottiche Nikon, Canon, Sony.

Il Tokina 14-20 non lo ho mai provato è un Dx prodotto con Attacco Canon e Nikon, costa più o meno come il Sigma 18-35 f 1,8 che è una signora ottica.
Sulle varie mirrorrless potevi montarlo su Sony, Canon senza problemi con l'adattatore e conservare  AF e tutte le funzionalità su Micro 4/3 andrebbe provato gli adattatori Canon Eos disponibili sono solo due e non vanno con tutte le ottiche, su Fuji dovevi prendere un ottica per Nikon e meccanismo per diaframma.

Le ottiche Sigma per Sigma costano di più esattamente come le Sigma per Pentax o Minolta A da nuove perché hanno meno diffusione di conseguenza i grandi distributori non ne comprano in quantità e non fanno sconti, per contro nell'usato costano molto meno.

Tutte le lenti prodotte con attacco SA sono per Sigma Quattro, Sigma non ha modificato nessun attacco, un'operazione in stile Canon Eos M, o Nikon V1, piena compatibilità tra sistema mirrorrless e sistema reflex sarebbe stata più simpatica, per poter giocare con ottiche vintage, anche se alla fine le ottiche attuali sono in genere migliori, ma da quanto ho sentito la Quattro, io ho solo Merrill, non regge bene neppure le ottiche a vite come le Pentax che sono compatibili.

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Novità in Casa Sigma / Re:Sigma - Panasonic - Leica
« Ultimo post da Moreno il Ieri alle 21:29:31 »
https://www.mirrorlessrumors.com/


Una sd quattro h con attacco leica sl! E mi pare che il formato non sia APS h, ma FF. Per adesso è solo un rendering, ma la cosa è plausibile. Sono quasi tre anni che Sigma tace sul Foveon, potrebbe essere riuscita a far il full frame. Wow!
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Novità in Casa Sigma / Re:Sigma - Panasonic - Leica
« Ultimo post da pacific palisades il Ieri alle 20:44:04 »
Negli horror non c'è salvezza. A ognuno il suo, io con la SDQ andrò in autocombustione mentre fotografo un girasole.

Forte questa tua foto: https://78.media.tumblr.com/5cc84c626523549a371b5717ec084199/tumblr_pe15xglBBg1u47tjno3_1280.jpg
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Bacheca / Re:23 sett Open GT Monza
« Ultimo post da elerum il Ieri alle 19:57:31 »
Quindi devo supporre che a nessuno interessa  :-\ se mai contattatemi.
PS: se mai a qualcuno interessa, visto che vorrei rimanere fino alla gara delle Caterham voglio viaggiare leggero perciò mi porterò solo la A7mk2 120-300* e un corto (penso 35)
Il 120-300 non e mai stato montato ancora sulla Sony, appena rientro provo se sbilancia troppo porterò 70-200 che e anche un bel chilo e mezzo piu leggero

PS: stavolta niente foveon in pista
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Novità in Casa Sigma / Re:Sigma - Panasonic - Leica
« Ultimo post da testart il Ieri alle 17:43:55 »
Se il foveon va in mano a Leica
Preparatevi a triplicazione del vostro usato
Io so pieno  :)

Obiettivamente Sigma dopo la 9 e la 10 o non c'ha capito una mazza di quel sensore
Una sequenza degna di un film Horror
C'avevano un mirino a cornici favoloso,l'hanno sostituito con quello della 1 che è sì grande ma buio e distorto per poi buttarci quello elettronico che oltre i 5 metri non si capisce niente cosa succede
Il bocchettone meglio non parlarne
L'autofocus è una roba da Stanlio e Olio
Ci sta il vetro che va bene sulla 10, funzia 1 su 3 sulla 1 e mai sulla quattro
Per deliziare il cliente che non gli funzia l'AF tutti i vetri mette a fuoco all'infinito prima del fine corsa
Quando fa caldo il quattro prende fuoco che... per un'arnese che da il meglio di se in estate co luce a manetta... è come prendere una F1 per girare in centro a Roma
Le compatte che era le uniche che ci doveva schiaffare uno schifosissimo mirino niente...ancora co i mirini esterni come le Zorki
Sono una barzelletta  :)




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Novità in Casa Sigma / Re:Sigma - Panasonic - Leica
« Ultimo post da Moreno il Ieri alle 16:53:37 »
Corro il rischio di ripetere cose in parte già dette da altri, scusatemi.
Nella joint-venture Panasonic-Leica-Sigma, io non vedo Sigma come fornitrice di obiettivi "economici" rispetto a quelli Leica (sempre che sia vero l'uso della baionetta SL). Una volta poteva essere così, ormai non più, dato gli obiettivi Sigma sono al top delle prestazioni ottiche.  Leica si fa fare concorrenza in casa? Non credo proprio. Quindi vedo Sigma come fornitore di una tecnologia che Leica non ha: il meraviglioso e difficile Foveon. Io spero (egoisticamente) che sia così, perché  potrò usare le mie lenti Leica (che poi non sono così vintage) sul Foveon. Panasonic potrebbe fornire corpi macchina a prezzi "umani": sembra ormai chiaro che sia Panasonic a costruire i pezzi della Leica SL che poi vengono montati in Portogallo e in Germania per poterci scrivere sopra "Made in Germany".
Forse mi sto facendo troppe p. mentali. Il 25 settembre è vicino.
     Cordiali saluti a tutti.
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In genere si fornisce prima la spiegazione breve o poi quella lunga: ebbene, questa volta faremo l'esatto contrario!


SPIEGAZIONE LUNGA

Inizio riassumendo quanto ha già scritto Rino: il valore F di una lente è un numero puro (ossia un valore "adimensionale"), che quindi non esprime una misura di qualche cosa (né metri, né chili, né pere, né cavalli) bensì soltanto un RAPPORTO: in questo caso si tratta del rapporto tra la quantità di luce che entra nella lente frontale e quella finisce sul piano pellicola; in particolare, il modo di calcolare questo valore permette di poter determinare l'esposizione a prescindere dalla lunghezza focale dell'obiettivo.

Pertanto, se abbiamo due diversi obiettivi ma entrambi con la stessa luminosità relativa (ossia stesso valore F), allora - a parità di scena inquadrata e di sensibilità della pellicola - occorrerà impostare lo stesso valore di tempo per ottenere la stessa identica esposizione.

Bello vero?!... Sì, certo, ma...

C'è però un problema concreto e reale, che è del tutto irrilevante nella fotografia moderna ma che diventa tutt'altro che trascurabile nell'uso cinematografico. Vediamo quale.

Il numero F di ogni lente è un valore teorico di progetto, ma poi al lato pratico il valore reale è sempre leggermente inferiore (cioè più alto!): non è che il produttore voglia barare o fare il furbo, ma è una conseguenza costruttiva inevitabile. Tuttavia, da quando esiste la misurazione TTL della luce (cioè fatta direttamente all'interno della fotocamera) IL NUMERO F NON VIENE PIÙ USATO PER CALCOLARE L'ESPOSIZIONE! Infatti, il circuito esposimetrico non ha più bisogno di usare il numero F per calcolare l'esposizione, perché la fotocamera MISURA E CONOSCE DIRETTAMENTE la luce che effettivamente arriva all'interno; pertanto, poco importa che il valore F sia esatto o meno, perché non viene più usato e quindi anche l'errore del valore F è del tutto irrilevante.

Il problema permane soltanto se si volesse impostare tempi e diaframmi basandosi NON sulla lettura esposimetrica TTL ma su quella per luce incidente eseguita mediante un esposimetro esterno: allora sì che si deve poter fare affidamento sull'esattezza del valore F dell'obiettivo, perché su quel valore si esegue il calcolo. Tuttavia, anche in questo caso il problema è di poco conto, perché l'errore in questione è molto contenuto (dal punto di vista fotografico), aggirandosi mediamente tra 1/4 e 1/3 di stop, e raramente superando questo valore. Questi valori sono trascurabili in fotografia, non solo perché facilmente correggibili in post-produzione, ma soprattutto perché in realtà la valutazione esposimetrica delle fotocamere, anche le più precise, porta con sé un errore medio maggiore di 1/3 di stop!

Bene, tutto questo vale in fotografia: ma in cinematografia?!...

Ebbene, no, in cinematografia non va bene affatto: l'esposizione viene - di solito - calcolata "a mano" e altrettanto manualmente impostata in camera; dopo di che rimane fissa per tutta la scena girata. Pertanto, ogni errore di esposizione, anche se fosse "soltanto" di un 1/3 di stop, si manterrebbe per l'intera ripresa: ma in cinematografia una sovra/sotto esposizione di 1/6 di stop è già un problema, figuriamoci 1/3, che è del tutto inaccettabile; ciò costringerebbe ad una post-produzione integrale dell'esposizione, cosa che in ambito cinematografico viene evitata come la peste!

Pertanto, per le lenti destinate all'impiego cinematografico non ci si accontenta di conoscere il solo valore TEORICO del numero F, anzi, non interessa affatto; si richiede (e ormai si pretende) invece di conoscere specificamente quale sia il suo valore REALE, che viene appunto indicato con la lettera T.


SPIEGAZIONE BREVE

Il numero F è un VALORE TEORICO di progetto, mentre il numero T è semplicemente il VALORE REALE di F, ossia quello effettivamente misurato strumentalmente.
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