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Post - Sardosono

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Presentazioni / Re:Ciao a tutti
« il: Ieri alle 00:50:28 »
Ciao e benvenuto in questa gabbia di sani!
 :wel:

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Parliamo d'altro... / Re:Triste Saluto
« il: Mercoledì, 09 Agosto 2017, 14:54:41 »
 :(

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Camera Chiara / Re:Workflow e deontologia fotografica
« il: Lunedì, 07 Agosto 2017, 14:18:28 »
Meno male che questo argomento di discussione ogni tanto rispunta e salta fuori!!!  :))

Posso soltanto ripetere la mia opinione, ma ogni volta cerco di presentarla sotto un punto di vista differente:
questa volta cercherò di... essere sintetico!   :rol:
Sì, lo so, non ci credete, ma state un po' a vedere, o meglio, a leggere....  :-\

Non vi è né vi può essere deontologia nella fotografia in sé stessa, ma soltanto nell'uso che se ne dovesse fare. Quindi certamente nel foto-giornalismo - il caso più emblematico - ma anche semplicemente nel lavoro su commissione in generale (per esempio la fotografia di cerimonia), perché ovviamente l'uso per il quale le immagini sono realizzate prevale sulla libertà del fotografo e quindi gli impone una deontologia che ne tenga conto.

Ma in ogni caso, la fotografia non può essere confusa con l'uso che se ne vuole fare, quindi non è neanche pensabile di far carico alla fotografia in quanto tale di obblighi e necessità che invece sono in capo esclusivamente all'uso delle immagini.

Morale della favola, ognuno può intendere la fotografia come gli pare e fintanto che fotografa per sé stesso non deve ovviamente rendere conto ad altri di come la intenda e non ci possono quindi essere limiti invalicabili o "paletti" di qualsivoglia genere.

Tutto qui: avete visto che sono stato sintetico?!....  :wow:

Detto questo - che spero sia di tutta evidenza per chiunque - vorrei soffermarmi un istante su quest'ultima considerazione di Lorenzo F., in particolare:
(...) ecco in tal senso ciò da un fotografo non lo ritengo corretto, da un artista si.
(...) li sei un artista, non più un fotografo....
Ognuno è logicamente libero di auto-imporsi qualunque limite operativo che gli garbi, compreso questo distinguo tra "fotografo" ed "artista", ma da come parli sembra invece che tu ritenga tale distinguo di natura "oggettiva", cioè valido per tutti, e questo mi lascia molto perplesso. Sono quindi davvero curioso di sapere, innanzitutto, se ho compreso bene quel che intendi, e poi, in tal caso, in base a cosa tu faccia tale distinzione, che a me personalmente appare del tutto arbitraria.

La mia posizione al riguardo è ormai ben nota e molto semplice, ossia la fotografia è soltanto un mezzo e come tale può essere intesa fondamentalmente in due modi: come mezzo di documentazione oppure come mezzo di espressione. Nel primo caso ci sono, a seconda delle circostanze, una valanga di "necessità" di cui tener conto e da rispettare, giustamente, mentre nel secondo caso non ve n'è neanche una, altrettanto giustamente. In entrambi i casi siamo in presenza di Fotografia e di un Fotografo. Sembra però che tu - come molti altri, a dire il vero - concepisca una sorta di "terza via", nella quale esistono dei limiti oggettivi oltre i quali la fotografia ed il fotografo non sarebbero più tali. Ho capito bene?!....  :-\

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Contest a Tema / Re:Contest a tema N° 1 intitolato "Silenzio"
« il: Domenica, 30 Luglio 2017, 16:59:19 »
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Immagini / Re:senza titolo
« il: Lunedì, 10 Luglio 2017, 02:44:31 »
 :si:

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Immagini non Foveon / Re:Mia madre
« il: Lunedì, 10 Luglio 2017, 02:43:54 »
 :si:

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Immagini non Foveon / Re:AL MOMENTO GIUSTO
« il: Lunedì, 10 Luglio 2017, 02:43:19 »
 :si: :si: :si:

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Camera Chiara / Re:DNG o file nativo
« il: Sabato, 08 Luglio 2017, 03:32:10 »
Non mai avuto voglia, tempo né motivazione di andare ad approfondire la cosa, tuttavia è un fatto più duro del ferro che il DNG NON possa contenere la stessa quantità di informazione integrale dell'X3F ed in questo non vi è spazio per le opinioni, perché la ragione è molto semplice: l'X3F contiene un RAW NON ANCORA EQUALIZZATO, mentre l'immagine contenuta nel DNG deve necessariamente essere già stata equalizzata. Punto.

Il problema sul contenuto dei pixel avanzato da Lorenzo invece non si pone affatto, in quanto un DNG può benissimo contenere una immagine già demosaicizzata, come fosse un TIFF. In pratica, infatti, il DNG prodotto dalle Sigma non è altro che proprio un TIFF incapsulato nel formato DNG e pre-sviluppato dall'X3F con parametri standard, ossia predefiniti e calcolati nell'ipotesi di una esposizione ideale. Tutto qui, niente di più e niente di meno.

Morale della favola, se l'immagine è stata esposta in modo ottimale, allora probabilmente dal DNG riusciremo ad ottenere un risultato molto vicino a quello ottenibile dal X3F. Ma se l'esposizione richiede una correzione significativa, allora non sarà possibile recuperare con la stessa efficacia rispetto all'X3F. Punto. Ragazzi, RAS-SE-GNA-TE-VI!!!.........  ::) O:-) ;) :))

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Presentazioni / Re:Live view SDquattro
« il: Domenica, 02 Luglio 2017, 14:00:58 »
I problemi che stai descrivendo sono tutta un'altra cosa rispetto a quello che avevo capito in precedenza.

Posso confermare anche io che il mirino della SDQ NON presenta assolutamente simili problemi. Inoltre, dato che quando ho avuto in mano questa fotocamera praticamente il mio unico interesse era proprio quello di valutare la qualità e l'idoneità dell'EVF, escludo categoricamente che avrebbe potuto sfuggirmi un difetto di simile portata ed entità.

Pertanto l'unica ipotesi possibile è, purtroppo, che il tuo esemplare sia difettoso.  :( 

Ovviamente il difetto NON può essere nel sensore (dato che l'immagine viene registrata senza difetti) e neanche nell'EVF o nel display (perché altrimenti il problema si presenterebbe solo in uno dei due), ma indubbiamente il difetto (dato che è presente sia nell'EVF sia nel display) deve risiedere proprio nel sistema di visualizzazione in tempo reale, pertanto è indispensabile mandare quanto prima la fotocamera in assistenza (anche perché in queste condizioni non sarebbe neanche vendibile come usato).  :azz:

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Presentazioni / Re:Live view SDquattro
« il: Sabato, 01 Luglio 2017, 21:48:04 »
... spero in una miglioria di un eventuale prossimo modello in quanto gli altri apparecchi che ho menzionato sono da ritenersi superlativi a confronto di questo EVF o display, e non esagero credetemi.
Temo di essermi spiegato male io, per cui ripeto la cosa in altro modo.

Sia l'EVF sia il live-view della SDQ sono allo stesso livello di quelli che equipaggiano gli altri apparecchi. Il problema è che anche lo stato dell'arte attuale del live-view NON è sufficiente per restituire IN TEMPO REALE il dettaglio di cui è capace il Foveon. Insomma, va bene per il mosaico ma non basta per il Foveon, quindi è molto improbabile che questo fatto possa spingere la ricerca tecnologica a produrre un live-view almeno tre volte più dettagliato (e che oltretutto sarebbe costosissimo) solo per soddisfare le esigenze del Foveon, che sono insignificanti in termini di mercato. Ma comunque non sarebbe neanche questo l'ostacolo più grande!  :wow:  Infatti, anche disponendo di un live-view all'altezza delle necessità del Foveon, bisognerebbe disporre di una potenza di calcolo tale da poter trattare nell'unità di tempo il triplo dell'informazione fornita da un sensore Foveon rispetto ad un mosaico, trattamento che oltretutto è assai più complesso, quindi a "nasòmetro" almeno SEI/SETTE volte la potenza di calcolo disponibile per il live-view in una Sony A7 di pari risoluzione!!! A parte che ci vorrebbe una batteria mastodontica, ma poi per dissipare il calore generato ci vorrebbe un refrigeratore a liquido!!!  :ohi:

Circa la qualità dell'EVF della SDQ non vi è nulla da eccepire, essendo un 2.36 Mpx al livello dei migliori in circolazione (probabilmente proprio di produzione Sony). Ti anticipo che sul web, anche nei siti e forum più blasonati, in molti si lamentano per il fatto che il tempo di rinfresco (il frame rate) dell'EVF della SDQ non sia molto veloce, assai più basso che sulle ultime Sony, Fuji, Pana/Oly e compagnia cantando. Ma questa lamentela è ridicola, perché il limite del numero di frame al secondo è dato dalla natura del sensore e questo è OVVIAMENTE assai più basso nel Foveon che in qualunque mosaico (come è ben noto, tanto è vero che sul Foveon non viene implementata alcuna modalità video proprio per questo motivo). Troppo spesso, infatti, ci si dimentica che il Foveon trasferisce oltre il triplo delle informazioni di qualunque mosaico, a parità di risoluzione, e questa informazione richiede quindi almeno il triplo del tempo per essere trasferita (e non è neanche il problema più ostico, come abbiamo già visto in precedenza, perché prima di trasferirla bisogna anche elaborarla), pertanto non ci si può lamentare che ciò comporti qualche inconveniente. Di conseguenza, nella SDQ il mirino EVF viene limitato in frequenza a quella massima consentita dal sensore e sfruttabile per il live-view, in quanto farlo andare più veloce dello stretto indispensabile servirebbe solo a sprecare energia ed a produrre più calore inutilmente. Insomma, le lamentele che si leggono nel web sul live-view e/o l'EVF della SDQ, sono solo le tipiche lamentele da "bar dello sport", dove tutti saprebbero fare assai meglio del "mister" della squadra e fosse per loro avrebbero già vinto 100 campionati e 100 coppe dei campioni....  ::) :))


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Presentazioni / Re:Live view SDquattro
« il: Sabato, 01 Luglio 2017, 13:56:01 »
Anche io non ho la SDQ ed ho potuto provarla soltanto una volta, ma per quel poco tempo che l'ho avuta in mano mi sono interessato quasi esclusivamente proprio di verificare la MaF manuale nel mirino e devo dire che l'ho trovato molto soddisfacente (e io sono anche pignolo su questo, forse troppo, oltre ad essere abituato più che bene con gli EVF in generale). Ovviamente, se operiamo inquadrando a tutto campo senza ingrandimento, allora qualunque display o EVF è sempre insufficiente per verificare una Maf manuale precisa, e quello della SDQ non fa eccezione.

In ogni caso, dato che l'immagine registrata risulta comunque a fuoco, è appurato che non vi è quindi alcun problema di MaF, ma semmai il fenomeno in gioco che desta la tua perplessità è un altro. Vediamo se lo "interpreto" in modo corretto.

In pratica, tu ti meravigli che con altre fotocamere (a mosaico!) ottieni nell'immagine lo stesso dettaglio che vedi in ingrandimento nel mirino (o sul display), mentre con la SDQ nel mirino (o sul display) riesci a vedere MENO dettaglio di quanto ne registra poi la fotocamera: è questo che intendi?!... Penso di sì, ma in tal caso stai pure sereno, il tuo esemplare di SDQ è perfettamente sano!  :))  In pratica ti sei già risposto da solo: è un fattore congenito al tipo di sensore. Solo che in realtà è l'esatto contrario, ossia: nel mirino (o sul display) della SDQ in ripresa vedi lo stesso dettaglio che vedresti con un mosaico e non di meno, mentre il sensore registra poi tutto il dettaglio di cui è capace e non si limita a quanto vedi nel display. In altre parole, NON è assolutamente un limite dell'EVF o del display, il che è di tutta evidenza perché va da sé che se così fosse allora il dettaglio non riusciresti a vederlo neanche dopo, quando visualizzi l'immagine ripresa.  Il fatto è che la capacità di dettaglio del Foveon va ben oltre la capacità di registrazione degli strumenti di visualizzazione LIVE-VIEW digitale disponibili (non c'entra la qualità del display o dell'EVF), i quali sono stati sviluppati per soddisfare le esigenze del mosaico e non quelle del Foveon. Sviluppare un LIVE-VIEW in grado di restituire IN TEMPO REALE lo stesso dettaglio di cui è capace il Foveon potrebbe probabilmente essere già possibile, ma certamente il costo sarebbe proibitivo...  ::)

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Presentazioni / Re:Live view SDquattro
« il: Venerdì, 30 Giugno 2017, 23:43:24 »
Ciao e benvenuto anche da parte mia!  :wel:

In quel che scrivi vi è sicuramente qualcosa che mi sfugge, per cui invece che fare ipotesi su cosa non ho capito ti faccio una domanda sciocca: ma nell'effettuare la MaF per l'IR COME la esegui e QUANDO la fai?!....  :-\

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Camera Chiara / Re:DNG o file nativo
« il: Venerdì, 30 Giugno 2017, 23:30:28 »
Secondo me vale la pena provare  ;)  :si:
Certo che vale la pena provare, ma sicuramente NON per fare poi un confronto, perché quello di LR è UN FILTRO DI TRATTAMENTO e non un semplice processo di sviluppo come il monochrome di SPP. Ragazzi, non confondiamo i fischi con i fiaschi!  ::) ;) :))

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Camera Chiara / Re:DNG o file nativo
« il: Venerdì, 30 Giugno 2017, 23:28:04 »
Il tuo test è andato come doveva andare!  :si:
Giusto qualche considerazione.

Citazione da: Luchino85
con la macchina su cavalletto la definizione del soggetto a fuoco è stupefacente per chi come me ha provato solo il CCD Leica...
... ed i CCD Kodak come quelli montati sulle Leica (M8, M9, M-E, M-Monochrome e S2) sono probabilmente i migliori sensori a mosaico ancora attualmente in circolazione.  8)

Citazione da: Luchino85
il file jpg derivante da SPP appare maggiormente definito se visto ingrandito rispetto al jpg ottenuto dal dng. A grandezza normale sul mio monitor non sono invece in grado di apprezzare granché differenze
Infatti il confronto a grandezza schermo non dice nulla, perché è del tutto insufficiente per vedere le differenze (anche le foto di un cellulare recente in quella dimensione appaiono più che accettabili). Occorre necessariamente confrontare entrambe le immagini aperte esattamente al 100%: solo in tal modo si apprezzeranno le vere differenze e si avrà così un'idea precisa di quel che verrà fuori in una stampa di generose dimensioni. Dài un'occhiata a questo confronto 1:1 tra DP2 Merrill e Hasselblad 39CF, usate entrambe per foto riproduzione: Il topic del paragone foveon - bayer

Citazione da: Luchino85
il jpg monocromo ottenuto da lightroom appare più contrastato, nonostante non siano state effettuate regolazioni, probabilmente nella conversione lightroom opera comunque alcuni regolazioni automatiche così da rendere il file più "croccante"
Si tratta del solito incremento del contrasto eseguito d'ufficio su ogni mosaico, introdotto per compensare l'appiattimento conseguente alla demosaicizzazione, necessario anche a costo di una ulteriore perdita di informazione (ricordiamoci che OGNI incremento del contrasto comporta una IRREVERSIBILE perdita di informazione). In pratica e detto in soldoni, è vero che LR apre il DNG del Foveon, ma lo tratta come se fosse un comune mosaico, compreso quindi l'incremento di contrasto del tutto gratuito.

Citazione da: Luchino85
il jpg invece ottenuto da SPP appare più piatto con una gamma di grigi forse, e dico forse, leggermente più estesa. In questo senso trovo che SPP si comporti maggiormente come uno sviluppo compensatore ad alte diluizioni, come quando si ottengono quei negativi piatti piatti che danno poi il meglio in fase di stampa dove riesci a tirar fuori tutti i grigi che vuoi
Invece SPP non ha alcuna ragione di incrementare il contrasto, ma lo lascia come è. Quelli che chiami "negativi piatti piatti" sono i cosiddetti "negativi a tavolozza", i quali contengono una valanga di sfumature di grigi e per tale ragione "sembrano" piatti all'occhio, ma non lo sono affatto. Il paragone tra questi ed il Foveon è pertanto assolutamente azzeccato!   :si:

Citazione da: Luchino85
Sul " rumore " non ho invece notato differenze
Come è giusto che sia a bassa sensibilità, dato che non hai avuto necessità di correggere l'esposizione, cosa che avrebbe peggiorato il rapporto segnale rumore.

Citazione da: Luchino85
Tutto ciò che ho appena detto è il semplice frutto di un pomeriggio uggioso e di un occhio, il mio, ancora non allenato al foveon...
.. ma direi che questo è un ottimo allenamento!  :si:

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Camera Chiara / Re:DNG o file nativo
« il: Giovedì, 29 Giugno 2017, 19:21:04 »
... Anche scattando a 100 ISO, nel momento in cui si effettuano troppe correzioni, tipo esposizione, ombre, luci... ecco che compare già una certa grana che seppure non disturbante non me la aspettavo. Da qui la necessita' di esporre in fase di scatto con la massima cura.
Esatto.

Una delle prime cose da imparare col Foveon (che purtroppo risulta spesso difficile da digerire per chi è abituato al mosaico), è che il processo di demosaicizzazione del mosaico introduce una SPALMATURA di ogni pixel sul quadrato circostante, da un minimo di 3x3 (senza filtro AA) ad un massimo di 5x5 (quando è presente il filtro Anti-Aliasing). Tale spalmatura si fagocita circa il 70% del micro-dettaglio e quindi, insieme ad esso, anche altre TRE cose: 1) ogni micro-mosso fino a quasi tre pixel di entità; 2) lo sfocato fino a quasi quattro pixel di diametro; 3) il rumore con meno di quattro pixel di diametro.

Conseguentemente, il Foveon (dove NON esiste alcuna spalmatura) presenta una valanga di micro-dettaglio in più del mosaico (ovviamente a parità di risoluzione); ma questo comporta anche che sia il micromosso, sia il micro-sfocato, sia il rumore, tutti vengono restituiti in tutto il loro dettaglio e... splendore!!!  :))  Questo crea un apparente paradosso, ciò che molti non riescono appunto a digerire: infatti, anche se "a bassa sensibilità ed a parità di condizioni" il Foveon contiene meno rumore di luminanza di un mosaico, tuttavia questo appare chiaramente "delineato" e pertanto "sembra" essercene di più. In realtà è proprio questo il motivo per il quale il Foveon restituisce il rumore in forma molto simile alla grana della pellicola, grazie appunto all'elevata capacità di dettaglio, e sappiamo bene che la grana è assai meno fastidiosa del rumore "spalmato" (tipo "tante piccole chiazzette sporche") cui ci ha abituato il mosaico. Viceversa, la "grana" che fornisce il Foveon è sostanzialmente quella che nella pellicola viene comunemente chiamata "grana secca" o "grana pulita".

Una precisazione importante: in questo discorso stiamo parlando UNICAMENTE di rumore/grana DI LUMINANZA, mentre per quanto riguarda il rumore cromatico le cose stanno in tutt'altro modo e non si possono mischiare tra loro i discorsi tra i due tipi di rumore, né fare analogie (quindi adesso del rumore cromatico non ne parliamo affatto, altrimenti ne nasce la solita confusione dalla quale non se ne esce).

La cosa fondamentale da comprendere bene è dunque la seguente: ogni intervento in camera chiara che comporti un incremento dell'esposizione del Foveon, determina INEVITABILMENTE un incremento esponenziale del rapporto tra rumore e informazione, rendendo quindi il rumore (o grana, come la si voglia chiamare) molto più visibile, cosa che in genere non è desiderata nel colore (*). Ecco quindi una delle ragioni pratiche (forse la principale) per la quale col Foveon è SEMPRE altamente raccomandabile esporre in ripresa in modo ottimale, intendendo per "ottimale" appunto quell'esposizione che non richieda alcuna (o quasi) correzione dell'esposizione in sede di trattamento. Insomma, il Foveon dovrebbe essere trattato in sede di ripresa con la stessa precisione di esposizione che si riservava un tempo alle pellicole diapositive, ossia tolleranza massima +/- 1/6 di stop a voler esagerare. Cosa succede se ce ne infischiamo? Beh, "apparentemente" niente, perché da un lato potremo certamente recuperare bene, anzi molto bene, l'esposizione; ma dall'altro lato, purtroppo, con tale correzione perderemo inevitabilmente tanta informazione, con la conseguenza che il rumore (che rimane lo stesso come quantità assoluta) aumenterà in termini percentuali rispetto all'informazione, diventando quindi molto più visibile (a cominciare ovviamente dalle ombre più profonde), tanto più visibile quanto maggiore sarà la correzione dell'esposizione richiesta.

Nasce allora una domanda: perché mai in tanti continuano ad infischiarsene di curare davvero l'esposizione? Sarà soltanto pigrizia?!... No, non penso questo. Ritengo invece che la maggior parte non credano che questa perdita di informazione sia così importante. Per quale motivo? Semplice: perché il Foveon fornisce talmente tanta informazione nel dettaglio, che anche dopo correzioni importanti dell'esposizione in camera chiara, persino di due stop interi, rimane ancora così tanta informazione che AD OCCHIO non sembra proprio che ne sia andata perduta una quantità significativa. Tuttavia il nostro occhio percepisce bene la presenza del rumore/grana, pertanto quando dopo una correzione dell'esposizione, anche di "soli" 2/3 di stop, vediamo più rumore di quanto dovrebbe esserci (fastidioso o meno, poco importa), allora abbiamo la prova provata che quella correzione dell'esposizione in sviluppo ha gettato alle ortiche una valanga di informazione.

Riassumendo il discorso: se non mi preoccupo di massimizzare l'informazione registrata in sede di ripresa, allora il rapporto segnale/rumore si abbasserà inevitabilmente, quindi il rumore percepito (la cui entità dipende unicamente da tale rapporto) aumenterà notevolmente (per la precisione in modo logaritmico), cosa della quale non potrò certo meravigliarmi né lamentarmi.


(*) Diverso è il discorso nel bianco e nero dove, invece, sottoesporre in ripresa per poi correggere in camera chiara può diventare un utile e valido sistema per incrementare la grana di aspetto analogico, sostanzialmente nello stesso modo con cui si faceva un tempo con le pellicole monocromatiche, ossia sottoesponendo di uno o due stop in ripresa e poi "tirando" in proporzione lo sviluppo della pellicola negativa. Il principio rimane lo stesso e molto simili sono i risultati, se lo scopo è quello di produrre immagini in bianco e nero di aspetto e "sapore" analogico con grana ben visibile ma pulita. ----- Ma non fatelo col mosaico!!!  :ohi:  :))

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