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Post - Sardosono

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Presentazioni / Re:ciao a tutti mi presento:
« il: Mercoledì, 28 Giugno 2017, 00:47:09 »
Benvenuto anche da parte mia!  :D

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Camera Chiara / Re:DNG o file nativo
« il: Martedì, 27 Giugno 2017, 17:06:31 »
... quindi se la strada corretta è quella di ragionare come in analogico dovrebbe in realtà esser più semplice come approccio.
Infatti è così. Il Foveon appare più complicato per chi è abituato al digitale e "ragiona in digitale" (diciamo così), ma per chi "ragiona in analogico" è in realtà la stessa cosa. A condizione, però, di ragionare in analogico alla vecchia maniera, perché a me sembra che chi è giunto all'analogico in tempi recenti abbia invece un approccio al trattamento assai differente e per niente ottimale. Cerco di spiegarmi al meglio.

Il trattamento ottimale dell'analogico (parliamo solo di BN per semplificare il discorso dal punto di vista tecnico) segue rigorosamente il seguente principio:

1) sviluppare la pellicola in modo da ottenere il gamma generale ottimale, ossia quello che produce la massima quantità di informazione di luminanza disponibile;

2) in sede di stampa procedere a ricondurre il gamma generale alle necessità e/o gusti e/o desideri del fotografo, mediante la scelta dell'esposizione e di gradazione della carta;

3) interventi sul gamma locale in base alle necessità e/o gusti e/o desideri del fotografo, mediante riserve e bruciature.

Naturalmente, il punto uno può essere seguito scrupolosamente soltanto con l'impiego di negativi in lastra, ossia trattamenti mirati ed indipendenti per ogni singola immagine, mentre nel caso si usino pellicole in rulli da 12/24/36, allora o si accetta un compromesso (il cosiddetto "sviluppo standard"), oppure in ogni rullo si espongono esclusivamente immagini fra loro perfettamente omogenee (questa era infatti la raccomandazione ai neofiti, i quali regolarmente se ne infischiavano finché non sbattevano la testa, capivano ed imparavano). Oggi, però, col digitale il problema non esiste più, in quanto ogni immagine può finalmente essere trattata indipendentemente, come se anche una compatta fosse una fotocamera a lastre, e questo è un ENORME progresso. Eppure, la maggior parte dei "nati nel digitale" (ed anche molti dei traghettati dall'analogico) non solo non ne apprezzano il grande vantaggio, ma addirittura pestano i piedi cercando ed anelando il trattamento cumulativo in batch, ossia lo "sviluppo standard" di una volta, roba per me da non credere...  ::) Vabbeh, sorvoliamo.

Ma il maggior vantaggio del trattamento del digitale rispetto all'analogico si apprezza negli altri due punti.

L'adattamento del gamma generale (punto 2) non è più limitato ad una correzione del contrasto o ad un semplice slittamento del gamma (gradazione carta) e ad un riempimento/svuotamento delle alte luci (esposizione in stampa), ma abbiamo adesso la possibilità di ridefinire interamente la forma stessa del gamma, persino punto per punto se vogliamo, roba da fantascienza anche solo vent'anni addietro. Eppure ben pochi fanno uso di questa possibilità, limitandosi quando va bene a spostare il punto di grigio, cosa che equivale alla semplice scelta della gradazione della carta di un tempo.

L'adattamento del gamma locale (punto 3) si esegue ancora con riserve e bruciature, oggi come cinquant'anni addietro, ma con la differenza che il lavoro che allora richiedeva ore di tentativi in camera oscura per produrre un esemplare stampato unico, oggi si esegue in pochi minuti e si può stampare quante volte si vuole. Eppure, pochissimi fotografi digitali ne fanno uso, perché la maggior parte, non avendo mai conosciuto questa operatività, non hanno idea di come adoperarla e non saprebbero neanche da che parte cominciare. In pratica, l'approccio digitale che va per la maggiore si limita ad aggiustamenti del gamma generali (punto 2), mentre il punto 3 viene sostanzialmente ignorato, nel senso che il gamma locale lo si lascia come viene o al massimo si applicano variazioni con maschere zonali, che è tutt'altra cosa rispetto ad intervenire localmente con riserve e bruciature. In compenso, esistono alcuni "maghi" (sigh!) della post-produzione che abusano talmente di questi strumenti da trasformare la fotografia in computer grafica, ma questo è un altro discorso e lo tralasciamo.

Adesso, però, ritengo necessario chiarire una cosa. Per me è del tutto sbagliato fare un distinguo fra trattamento analogico e digitale, perché in realtà il trattamento è sempre lo stesso in entrambi i casi, in quanto è sempre lo stesso il principio di base del trattamento della luce, nell'analogico come nel digitale. Ciò che è avvenuto è che il digitale, invece di essere impiegato per valorizzare gli enormi vantaggi che consente nel trattamento (a fronte di pochissimi svantaggi, quasi trascurabili), è stato invece visto fondamentalmente come semplificazione in grado di permettere a chiunque di ottenere risultati accettabili, senza necessità (e questo è il problema) di capire quel che si sta facendo (e tanto meno il perché). Lo dico in modo perentorio ma chiaro, perché lo penso (e non sono certo il solo!) e ad indorare la pillola non ci guadagna nessuno.

Insomma, in parole povere, coloro che trattano la fotografia come le leggi di natura comandano, quindi allo stesso modo che si tratti di analogico o digitale, sono certamente una minoranza, purtroppo, ma ci sono, e non è affatto vero che provengano tutti dall'analogico, non lo penso affatto, anzi, infatti coloro che trattavano le immagini con competenza sono sempre stati una minoranza anche quando esisteva soltanto l'analogico.  Ma quel che penso è che mentre un tempo esistevano riviste serie che sistematicamente orientavano nella giusta direzione, oggi il web le ha soppiantate ed il problema è che il web punta soltanto nella direzione sbagliata (o meglio, l'informazione corretta ci sarebbe pure, ma si perde nel mare magnum delle fesserie, sostenute anche dai siti più blasonati).

Morale della favola...
Io scatto, sviluppo e stampo principalmente in analogico ormai da alcuni anni...
... ecco, diciamo che questo certamente NON è uno svantaggio, ci mancherebbe, ma che possa essere d'aiuto.... beh, dipende!
In base a quanto abbiamo detto, se tu ti riconosci nei suddetti tre punti dell'approccio fotografico analogico (continuiamo pure a chiamarlo così, ma più appropriato sarebbe chiamarlo "approccio fotografico competente"), allora per te saranno prevalentemente rose e fiori, a parte dover inizialmente "digerire" SPP, ma (quasi) tutti in questo forum ti assicureranno che poi si digerisce benissimo e dopo non si torna più indietro!

Se invece il tuo approccio all'analogico è quello del trattamento di sviluppo "standard", e riserve e bruciature sai appena cosa sono, ma non le hai mai usate davvero (intendo dire: lavorare sotto l'ingranditore anche un'ora per una singola stampa :ohi:), beh, allora dovrai fare un po' più di fatica; ma se segui le informazioni che troverai sparse in questo forum un po' da tutti, preferendole al correr dietro all'infinità dei "si dice" che fluttuano nella rete, vedrai che scoprirai che le cose sono assai meno complicate di quanto sembri e si creda. Non solo, ma ne trarrà grande profitto e giovamento anche il trattamento dei file da mosaico, perché alla fin fine, a parte le peculiarità di ognuno, il trattamento dell'immagine è sempre quello, è sempre lo stesso. Anzi, io sostengo questo: quando ci accorgiamo che stiamo trattando il mosaico con la stessa routine ed approccio di un Foveon, allora abbiamo l'evidenza di aver finalmente imboccato la strada del trattamento fotografico consapevole e competente, quindi conseguentemente ottimale.

Ma che sia molta o poca la fatica che dovrei affrontare per "domare" il Foveon, una volta prese in mano le briglie si rivelerà assai docile e ne sarà valsa la pena, questo te lo confermeranno in tanti qui sul forum!  8)  Però, come ogni vero purosangue, Il Foven si rifiuterà di piegarsi a fare quel che non gli garba, sei avvertito in anticipo!...  :azz: O:-) :))

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Camera Chiara / Re:DNG o file nativo
« il: Martedì, 27 Giugno 2017, 13:17:50 »
Volevo chiedere se scattando in dng e lavorando il file in lightroom posso ottenere la stessa qualità nella conversione in b/n.
La risposta breve è: NO!  :no:

Una risposta sintetica, che riassume la sostanza del discorso, è che i "limiti operativi" di SPP sono solo apparenti, ossia legati alle "aspettative" di chi è abituato al solo digitale, che considera il trattamento della "camera chiara" un unico processo e quindi "si aspetta" appunto di trovare tutto il necessario in un unico software. Ma in realtà così non è.  Per il Foveon come per l'analogico è fondamentale eseguire lo "sviluppo" (ossia TUTTO ciò che comporta o può comportare una alterazione significativa del gamma generale e/o locale, cosa comunemente chiamata "trattamento di luci ed ombre" oppure più brevemente "trattamento delle luci"), è fondamentale - dicevamo - eseguire lo "sviluppo" PRIMA di ogni altro intervento. SPP si limita a fare solo questo proprio per evitare ogni dannosissima commistione di trattamento (la quale in realtà è comunque dannosa anche col mosaico, ma non quanto col Foveon). Pertanto, poiché NESSUN altro software (con o senza DNG) è in grado neanche lontanamente di trattare il gamma (in pratica, la luce) come riesce a fare SPP, ne consegue che, se vogliamo ottenere il massimo dal Foveon, bisogna giocoforza cambiare le proprie abitudini ed usare DUE software: PRIMA SPP per lo "sviluppo" e POI il software che ci pare per tutto il resto.

Una risposta lunga la copio-incollo qui sotto da un altro topic, scritto giusto una decina di giorni addietro per un altro nuovo utente, alla quale aggiungo una considerazione sul B&N.
Può "sembrare" paradossale, ma la marcia in più di SPP è assai più rilevante sul bianco e nero che sul colore; tuttavia, basta rifletterci un istante per rendersi conto che la cosa è perfettamente logica, tutt'altro che paradossale. Infatti, se è vero che SPP è l'unico che riesce a trattare in modo ottimale il gamma (ossia la luce) del Foveon, è evidente che per il BN la cosa diventa ancora più critica, essendo il monocromatico fatto SOLTANTO DI LUCE!

Col Foveon bisogna scrollarsi di dosso la pessima consuetudine del mondo digitale di considerare il trattamento in "camera chiara" un singolo processo, invece di due separati come realmente sono, nel digitale come nell'analogico. Sia ben chiaro che questo erroneo convincimento è già dannoso anche col mosaico (perché porta a collocare vari tipi di interventi nel momento sbagliato dell'intero processo, con conseguente perdita di informazione), ma col Foveon diventa proprio un disastro.

SPP è uno strumento la cui unica funzione è quella di "trattare il negativo", che nel caso del Foveon è una operazione del tutto peculiare e molto differente dal mosaico, differenze che sono quasi del tutto trasparenti per l'utente, ma che non di meno ci sono e sono pesantissime. SPP questo lavoro lo esegue di gran lunga meglio di qualunque altro software e questo fatto è di tutta evidenza per chiunque abbia REALMENTE imparato ad usarlo, quindi secondo me chiunque sostenga il contrario, per quanto possa essere un bravissimo conoscitore del mosaico, semplicemente non ha capito nulla delle peculiarità del Foveon (che è forse il caso più frequente) e/o non ha dedicato sufficiente tempo a conoscere SPP e/o lo ha banalmente snobbato.

Per il resto, SPP non è in grado di fare altro e questa è una scelta intenzionale, per evitare la possibilità di introdurre quegli errori dannosissimi di cui abbiamo accennato qui sopra. Certo, convengo che alcuni strumenti aggiuntivi che non comportano questi rischi potrebbero essere inseriti (per esempio crop e raddrizzamento) e la cosa sarebbe comodissima, non si discute neanche, ma la Sigma ha ritenuto di non farlo, preferendo un "purismo" totale. Che possiamo dire?! Pazienza...  ::)

Pertanto, una volta che con SPP abbiamo ottenuto dal RAW un JPEG (*) ottimale in termini di contenuto informativo, allora possiamo passare al trattamento di quest'ultimo per cercare di raggiungere al meglio il risultato che abbiamo in mente ai fini della stampa, e per far questo ci sono innumerevoli software di ottimo livello, tra i quali possiamo scegliere quello che più ci aggrada.

Due parole sugli interventi zonali.
Personalmente ne faccio largo e sistematico uso, unitamente a riserve e bruciature, ma nella maggioranza dei casi riesco al meglio con ACDSee senza problemi. Solo nei casi più esigenti, quando le zone di grigio di intervento sono più di quattro (cioè da sei in su contando anche bianco e nero), allora ricorro a LightZone, non perché gli stessi interventi non si possano fare con ACDSee, ma solo perché con LightZone sono più rapidi. Purtroppo, però, LightZone non è più aggiornato da circa tre anni e di recente comincia a dare problemi di compatibilità con gli ultimi aggiornamenti di Windows (mentre con Linux e OSX "sembrerebbe" per ora filare ancora tutto liscio). Temo, però, che se il team di sviluppo non si ricostituirà in tempi brevi, allora LightZone sia destinato ad estinguersi lentamente.

Ma a parte tutto questo, la preoccupazione più importante col Foveon deve essere quella che ha già messo in evidenza Lorenzo, ossia quella di esporre SEMPRE in modo ottimale, né più né meno di come ci si preoccupava e si raccomandava strenuamente di fare con la pellicola. Molti di coloro che sono nati fotograficamente nel digitale, spesso non capiscono neanche cosa voglia dire, ma da come parli penso che per te il concetto non debba essere spiegato. Ovviamente, questa esigenza ci sarebbe anche col mosaico, in quanto la differenza vien fuori lo stesso, anche se è contenuta, ma col Foveon tale esigenza è fondamentale. Perché? Per vari motivi, il più semplice dei quali è perché nel mosaico tutti e tre i colori sono disposti sullo stesso piano, quindi eventuali errori di esposizione sono sostanzialmente gli stessi per ogni colore, mentre nel Foveon i tre colori sono disposti su strati spazialmente separati, quindi gli errori di esposizione non possono mai essere realmente omogenei, ergo ogni errore di esposizione comporta un inevitabile slittamento cromatico, che la successiva correzione dell'esposizione non riesce mai a riequilibrare completamente (anche se SPP ci riesce di gran lunga meglio di qualunque altro software). Ma anche nel B&N l'esigenza di esporre in modo ottimale è stringente, pena la perdita di dettaglio nelle ombre (cosa che avviene logicamente anche nel colore) con la comparsa nelle stesse di indesiderate "chiazze di luminanza".

________
(*) troverai innumerevoli topic nei quali si spiega per bene perché il JPEG è più che sufficiente per salvare il risultato del trattamento in SPP e che usare il TIFF non comporta nessun vantaggio, né pratico né teorico. Ma molti continuano a salvare in TIFF, sentendosi in tal modo più "protetti e sereni". Ovviamente male non fa, a parte il fatto che ogni TIFF occupa inutilmente almeno dieci volte tanto (quando va bene) un JPEG in altissima qualità.

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Immagini non Foveon / Re:st
« il: Martedì, 20 Giugno 2017, 14:28:04 »
Comunque sia stata fatta è una immagine molto "pellicolosa"!  :)) :si:

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Camera Chiara / Re:SPP e la regolazione Auto
« il: Domenica, 18 Giugno 2017, 20:11:35 »
Ritengo che la funzione auto di SPP cerchi semplicemente di equilibrare la luminanza dell'immagine suddivisa su tre zone tonali (cinque se siamo di quelli che nel conteggio delle zone includono anche il bianco ed il nero). Ovviamente, tanto meglio è esposta la foto, tanto meglio gli riesce l'operazione.

Tuttavia, questa "equilibratura" è fatta nell'ipotesi che la luminanza nelle varie zone sia omogenea, cosa che non è affatto detto che sia, quindi è chiaro che a seconda delle situazioni quel che ne vien fuori lascia il tempo che trova, può risultare essere senza senso se non addirittura l'opposto di quel che servirebbe, quindi una vera schifezza. Ma non meravigliamoci della cosa, perché non potrebbe essere diversamente, dato che il software non è ovviamente in grado di "capire" la scena, figuriamoci i rapporti di illuminazione esistenti!  O:-)

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Immagini / Re:Orchidea SDQ + 18-35A mano libera
« il: Domenica, 18 Giugno 2017, 19:56:00 »
Bella anche questa!  :si:

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Immagini / Re:Montagne abruzzesi
« il: Sabato, 17 Giugno 2017, 23:30:50 »
Bella resa da pellicola!  :si:

Citazione da: conla
il cielo mi sembra talmente strano da essere messo in post produzione :)
Eh già, dici bene, siamo ormai talmente assuefatti alla resa poco naturale del digitale, che quella più naturale in stile analogico ci sembra addirittura artificiale...   :wow: :azz:  Uno dei tanti paradossi del full immersion tecnologico...  :))

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Immagini / Re:Farfalle SdQ + 18-35Art mano libera
« il: Sabato, 17 Giugno 2017, 23:17:01 »
mi sa che non va bene nemmeno la seconda, come hai fatto se la dimensione massima è di 450 KB?
Adesso metto a posto anche l'altra, tranquillo!  :))

Il limite sulle dimensioni e sul peso delle immagini riguarda solo quelle CARICATE DIRETTAMENTE SUL FORUM IN ALLEGATO, ma per le immagini ESTERNE non c'è nessun limite, né di dimensioni né di peso. Ovviamente, per non appesantire il caricamento delle pagine e sempre meglio non esagerare (io suggerisco sempre di non superare i 2/3 Megabyte ed i 1920 px in larghezza e 1024 in altezza), ma comunque non ci sono limiti imposti.

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Immagini / Re:Farfalle SdQ + 18-35Art mano libera
« il: Sabato, 17 Giugno 2017, 22:21:07 »
Ti ho cambiato l'immagine con la versione alla massima risoluzione, perché.... beh, perché merita!  :si:  What else?!....

__________
Ho anche separato il link a flickr e colgo l'occasione per ricordare a tutti di evitare COME LA PESTE di racchiudere le immagini all'interno di un link, perché va in conflitto col software del forum. Non c'è problema ad aggiungere il link all'immagine (che sia su flickr o altro), ma deve essere messo separatamente dall'immagine, come ho fatto in questo caso. Un grazie a tutti per la collaborazione.  ;)

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Parliamo d'altro... / Re:ADSL e Fibra.
« il: Sabato, 17 Giugno 2017, 18:00:54 »
Da una rapida ricerca che ho fatto, le città con rete OpenFibra già pronta che dovrebbero essere attive entro il 2017 sono almeno le seguenti (in ordine alfabetico):

Bari
Bologna (già attiva)
Cagliari (già attiva)
Catania
Firenze
Genova
Milano (già attiva)
Napoli
Padova
Palermo
Perugia (già attiva)
Torino (già attiva)
Venezia


In queste città la fibra FTTH da 1 giga di Tiscali dovrebbe essere disponibile entro la fine dell'anno.

Non sono riuscito a capire l'esatta natura dell'accordo di partnership tra Fastweb e Tiscali, che ha visto la prima pagare alla seconda 45 milioni di euro per l'accesso alle proprie strutture wireless 5G (neanche sapevo che Tiscali ne avesse, figuriamoci al punto da venderle a Fastweb) ed ai propri contratti alla pubblica amministrazione, mentre per contro Tiscali potrà accedere alle strutture in fibra cablata di Fasweb (presumo nelle città dove OpenFibra non è ancora pronta, altrimenti non avrebbe senso). Questo è quello che ho capito. Insomma, sembrerebbe che Fastweb voglia puntare tutto sulla rete ibrida 5G mantenendo la fibra fissa solo come strumento secondario, mentre Tiscali sembra puntare all'esatto contrario, ossia sulla fibra cablata, mantenendo il wireless soltanto come contorno. A questo si aggiunge la constatazione che Tiscali ritenga che non valga la pena di distogliere risorse per servire la pubblica amministrazione, non ostante avesse chiuso pesanti contatti sostanzialmente in esclusiva, i quali adesso sono passati a Fastweb insieme all'intero ramo d'azienda Business PA di Tiscali. Infine mi sembra anche di capire che Fastweb per la fibra si stia spostando su Telecom lasciando OpenFibra (con la quale comunque non deve aver fatto granché finora).

In base a quanto sopra, le città che si aggiungeranno a seguire in tempi brevi alla lista suddetta "potrebbero" essere le seguenti (ma vi avverto che questa è soltanto una mia deduzione), sempre in ordine alfabetico:

Ancona
Bergamo
Brescia
Messina
Modena
Monza
Roma
Parma
Prato
Pescara
Reggio Calabria
Reggio Emilia
Salerno
Siena
Trento
Trieste
Verona
Vicenza


EDIT Ho corretto alcuni errori in questo e nel post precedente.

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Parliamo d'altro... / Re:ADSL e Fibra.
« il: Sabato, 17 Giugno 2017, 16:43:12 »
Che possiamo dire noi poveri sardi, che dobbiamo spendere sempre una cifra anche per il più piccolo spostamento italico? Almeno con la telematica un minimo di rivalsa ce la concedete?!....  :gh: :gh: :gh:

Comunque, la disponibilità dalla fibra FTTH da 1 Giga è già effettiva in alcune città oltre a Cagliari (che ovviamente è stata la prima), ossia Bologna, Milano, Perugia e Torino. Ma credo che nelle altre arriverà a ruota in breve tempo, perché la rete fisica è quella OpenFiber di Enel che è già presente nella gran parte d'Italia. Quindi si tratta "soltanto" di predisporre le centrali, operazione che è certamente già in corso in moltissime altre città, per cui non appena una centrale è finita ed operativa inizierà subito la distribuzione del servizio, come appunto è da poco stato annunciato per Milano. Per cui mi sa che la fibra da 1 giga arriverà da te prima che tu faccia in tempo a trasferirti....  :))

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Presentazioni / Re:Presentazione
« il: Sabato, 17 Giugno 2017, 16:21:34 »
Benvenuto anche da parte mia!  :wel:

28
Presentazioni / Re:Presentazione
« il: Sabato, 17 Giugno 2017, 16:21:07 »
Benvenuto anche da parte mia!  :wel:

29
Presentazioni / Re:Un saluto a tutti
« il: Sabato, 17 Giugno 2017, 16:09:16 »
Benvenuto anche da parte mia!  :wel:

Col Foveon bisogna scrollarsi di dosso la pessima consuetudine del mondo digitale di considerare il trattamento in "camera chiara" un singolo processo, invece di due separati come realmente sono, nel digitale come nell'analogico. Sia ben chiaro che questo erroneo convincimento è già dannoso anche col mosaico (perché porta a collocare vari tipi di interventi nel momento sbagliato dell'intero processo, con conseguente perdita di informazione), ma col Foveon diventa proprio un disastro.

SPP è uno strumento la cui unica funzione è quella di "trattare il negativo", che nel caso del Foveon è una operazione del tutto peculiare e molto differente dal mosaico, differenze che sono quasi del tutto trasparenti per l'utente, ma che non di meno ci sono e sono pesantissime. SPP questo lavoro lo esegue di gran lunga meglio di qualunque altro software e questo fatto è di tutta evidenza per chiunque abbia REALMENTE imparato ad usarlo, quindi secondo me chiunque sostenga il contrario, per quanto possa essere un bravissimo conoscitore del mosaico, semplicemente non ha capito nulla delle peculiarità del Foveon (che è forse il caso più frequente) e/o non ha dedicato sufficiente tempo a conoscere SPP e/o lo ha banalmente snobbato.

Per il resto, SPP non è in grado di fare altro e questa è una scelta intenzionale, per evitare la possibilità di introdurre quegli errori dannosissimi di cui abbiamo accennato qui sopra. Certo, convengo che alcuni strumenti aggiuntivi che non comportano questi rischi potrebbero essere inseriti (per esempio crop e raddrizzamento) e la cosa sarebbe comodissima, non si discute neanche, ma la Sigma ha ritenuto di non farlo, preferendo un "purismo" totale. Che possiamo dire?! Pazienza...  ::)

Pertanto, una volta che con SPP abbiamo ottenuto dal RAW un JPEG (*) ottimale in termini di contenuto informativo, allora possiamo passare al trattamento di quest'ultimo per cercare di raggiungere al meglio il risultato che abbiamo in mente ai fini della stampa, e per far questo ci sono innumerevoli software di ottimo livello, tra i quali possiamo scegliere quello che più ci aggrada.

Due parole sugli interventi zonali.
Personalmente ne faccio largo e sistematico uso, unitamente a riserve e bruciature, ma nella maggioranza dei casi riesco al meglio con ACDSee senza problemi. Solo nei casi più esigenti, quando le zone di grigio di intervento sono più di quattro (cioè da sei in su contando anche bianco e nero), allora ricorro a LightZone, non perché gli stessi interventi non si possano fare con ACDSee, ma solo perché con LightZone sono più rapidi. Purtroppo, però, LightZone non è più aggiornato da circa tre anni e di recente comincia a dare problemi di compatibilità con gli ultimi aggiornamenti di Windows (mentre con Linux e OSX "sembrerebbe" per ora filare ancora tutto liscio). Temo, però, che se il team di sviluppo non si ricostituirà in tempi brevi, allora LightZone sia destinato ad estinguersi lentamente.

Ma a parte tutto questo, la preoccupazione più importante col Foveon deve essere quella che ha già messo in evidenza Lorenzo, ossia quella di esporre SEMPRE in modo ottimale, né più né meno di come ci si preoccupava e si raccomandava strenuamente di fare con la pellicola. Molti di coloro che sono nati fotograficamente nel digitale, spesso non capiscono neanche cosa voglia dire, ma da come parli penso che per te il concetto non debba essere spiegato. Ovviamente, questa esigenza ci sarebbe anche col mosaico, in quanto la differenza vien fuori lo stesso, anche se è contenuta, ma col Foveon tale esigenza è fondamentale. Perché? Per vari motivi, il più semplice dei quali è perché nel mosaico tutti e tre i colori sono disposti sullo stesso piano, quindi eventuali errori di esposizione sono sostanzialmente gli stessi per ogni colore, mentre nel Foveon i tre colori sono disposti su strati spazialmente separati, quindi gli errori di esposizione non possono mai essere realmente omogenei, ergo ogni errore di esposizione comporta un inevitabile slittamento cromatico, che la successiva correzione dell'esposizione non riesce mai a riequilibrare completamente (anche se SPP ci riesce di gran lunga meglio di qualunque altro software). Ma anche nel B&N l'esigenza di esporre in modo ottimale è stringente, pena la perdita di dettaglio nelle ombre (cosa che avviene logicamente anche nel colore) con la comparsa nelle stesse di indesiderate "chiazze di luminanza".

Ancora Benvenuto!  :D

________
(*) troverai innumerevoli topic nei quali si spiega per bene perché il JPEG è più che sufficiente per salvare il risultato del trattamento in SPP e che usare il TIFF non comporta nessun vantaggio, né pratico né teorico. Ma molti continuano a salvare in TIFF, sentendosi in tal modo più "protetti e sereni". Ovviamente male non fa, a parte il fatto che ogni TIFF occupa inutilmente almeno dieci volte tanto (quando va bene) un JPEG in altissima qualità.

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Parliamo d'altro... / Re:ADSL e Fibra.
« il: Sabato, 17 Giugno 2017, 00:17:59 »
Dentro questa bella offerta e incluso anche un tot tempo da dedicare per sfruttarla ?  :con:
Ahimé no :( ma io cerco almeno di esser ottimista.....  ::)  :))

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