Autore Topic: Metodica d'esposizione per luce incidente con le DP.  (Letto 52 volte)

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Offline Italo

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Metodica d'esposizione per luce incidente con le DP.
« il: Sabato, 07 Ottobre 2017, 20:55:50 »
Avendo notato una certa difficoltà nel rintracciare il topic su questo argomento ( http://forum.foveon.it/index.php?topic=5097.0 ) ne ripropongo il contenuto della sola pagina saliente pregando il lettore di esporre qui di seguito eventuali dubbi.


Ho voluto sperimentare nel pomeriggio quanto suggerito in un precedente post usando, invece del cartoncino grigio, il vetrino diffusore (cm.10x10x0,25 circa) della prima immagine, che mi è rimasto dalla dismessa camera oscura, ma penso che anche uno spezzone di plexiglas opalino usato come diffusore nelle insegne luminose possa andare bene perché, in ogni caso, la misurazione va definita compensando il valore letto dalla camera, che sarà valido finché non cambierà l'intensità dell'illuminazione naturale.


Il vantaggio di questo metodo, possibile solo con fotocamere dotate di EVF o inquadratura su display (DP/SD4) è duplice:
 
- Rapidità di esecuzione degli scatti... in quanto non è necessario eseguire una misura dell'esposizione ad ogni nuova inquadratura finché il soggetto è illuminato con la stessa intensità, dal sole o quant'altro, metodo ovviamente sconsigliato in presenza di nuvole a pecorelle.
- Si evitano gli errori di valutazione in AE dovuti alla diversa riflessione di un soggetto molto chiaro o molto scuro prevalente nell'inquadratura, come mostrerò in seguito.


Fase 1
Impostazioni del metodo sperimentale adottato sulla DPM:

-  Esposizione manuale
-  Misurazione spot o prevalenza centrale.
- 100 iso
- Diaframma fisso 5,6 (valore per max qualità ottica se la luce lo permette) altrimenti impostare il valore preferito / obbligato.

Con la schiena rivolta e vicina al soggetto si appoggia con una mano il diffusore sull'obiettivo e puntando nella direzione di massima luminosità (sole, quando visibile) si regola il tempo d'esposizione agendo però solo sulla compensazione EV finché l'indicatore segni +1.3 (valore indicativo adottato nel test) dipendente dall'ora del giorno, dalla stagione e dall'attenuazione del diffusore.

Fase 2
A questo punto si mette il diffusore in tasca, si inquadra il soggetto e si scatta senza considerare eventuali suggerimenti di un diverso valore EV... se l'aspetto dell'immagine è accettabile possiamo scattare, senza altre misurazioni, su altri soggetti che si trovino nelle stesse condizioni di luce, altrimenti si ritorna alla fase 1 (con diffusore) impostando un diverso valore EV (ergo, diverso tempo d'esposizione). 

Nell'arco della giornata l'illuminazione solare può cambiare senza che ci si accorga, specialmente nelle ore marginali di un pomeriggio invernale, per cui meglio ripetere la fase 1 ogni mezz'ora.



Questo è il diffusore in vetro usato per gli scatti delle immagini test.





Ho provato anche questa cupola in plexiglass bianco da insegne con spessore 2 mm. realizzata a caldo 50 anni fa, ottenendo lo stesso risultato nelle misure, ma credo sia più semplice ricavare un disco piano con bordi incollati su un generico tappo per ottiche forato, da innestare a pressione sull'obiettivo.




Questo l'ingombrante ma anatomicamente confortevole accessorio usato sulla DP2M durante le riprese:





Tranne l'ultima, tutte le seguenti immagini non sono trattate (opzione X3F, tutti i controlli al centro in SPP).

Nella mattinata, dalla terrazza dell'attico, un primo scatto al palazzo di fronte mi conferma la congrua scelta del valore EV +1.3.






Ruotandomi di 180° sul terrazzo inquadro il muro in ombra con finestra e pianta grassa... ma questa volta non prende luce dal sole ma dal cielo blu e dai palazzi di fronte così, con le spalle al muro, misuro la luce riflessa da questi aumentando drasticamente il tempo d'esposizione da 1/500° del precedente a 1/80° (sempre a f:5,6) per ottenere +1.3 EV di compensazione diffusore.




La condizione "sine qua non" che indica l'idoneità del diffusore opalino è l'ottimale esposizione (con stessa compensazione EV) sia di soggetti in luce solare diretta (con misurazione in direzione del sole) che in ombra (misurazione verso la zona che maggiormente illumina il soggetto: palazzo illuminato dal sole, cielo blu o nuvoloso chiaro).
Gli appositi tappi obiettivo con filtro opaco per misurare il wb NON VANNO BENE... e nemmeno la plastica bianca, in più strati, dei sacchetti della spesa.
Gli unici adatti sono: apposito vetro minerale con strato diffusore bianco (presso vetraio ben assortito) oppure plexiglas bianco per insegne (spessore circa 2-2,5mm).




Nel pomeriggio colgo al balzo il desiderio della signora di fare una passeggiata al porto, così mi attrezzo con DP2M munita di comodissimo quanto ingombrante, ma per me indispensabile, visore LCD.
Sulla strada ci troviamo in una via non raggiunta dal sole, che però illumina i palazzi più alti, mi appoggio sulla sua spalla puntando in direzione dei piani illuminati e misurando 1/50°, sempre per EV +1.3.





Ci incamminiamo lungo il canale, acqua e selciato scuri, ma sono passati circa 20 minuti (ore 16) e il 500° con +1.3 EV comincia a stare stretto, mi riprometto di controllarlo meglio al prossimo scatto.




Dopo un altro quarto d'ora arriviamo al faro... imposto col filtro +1.7EV ottenenendo il tempo di 1/400° che si dimostrerà congruo.





Questa è particolarmente significativa perché sicuramente l'AE "vedendo" un soggetto scuro avrebbe aumentato l'esposizione con conseguente bruciatura dei riflessi sulle foglie (scatto come il precedente +1.7EV - 1/400").





Anche questa non è da meno: controluce con sole appena fuori dell'angolo in alto a sinistra. In AE la camera avrebbe sottoesposto facendo scuri porto e palazzi... la resa è invece esattamente come vista (cielo che sfuma da blu a quasi bianco nella foschia), Insieme a quella delle foglie rosse (casi in antitesi) è la resa che più mi ha impressionato. Esposizione come precedente. (+1,7EV - 1/400"- f.5,6).





Tutto questo mentre la signora si riposa in panchina... mi sarei voluto piazzare sul lato del viso illuminato ma la mia ombra sarebbe stata d'impaccio... sempre  +1.7 EV (1/400").





È tardi e non ho più voglia di fare test... il sole, nascondendosi dietro uno stendardo appeso ad un lampione, traccia lingue rosa sul selciato del viale del ritorno (scatto senza controllare le impostazioni).






  • Italo
     
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