Autore Topic: Fotografia, rappresentazione reale o artistica?  (Letto 232 volte)

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Offline Lorenzo F.

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Fotografia, rappresentazione reale o artistica?
« il: Venerdì, 26 Gennaio 2018, 15:26:57 »
Vorrei sottoporre una questione, ossia cos'è per voi la fotografia? O meglio come decidete di agire nel rappresentare questo (disegno con la luce).
Certo è molto soggettiva come domanda perché la realtà e quindi anche la sua rappresentazione è differente per ogni persona.
Pensandoci attentamente è strabiliante constatare che in qualche modo anche la rappresentazione stessa sotto forma di fotografia, di quanto immortalato, in qualche modo non ê mai stata uguale a quanto visto e percepito realmente dato che con la pellicola il risultato variava al variare dei supporti o dei reagenti impiegati per lo sviluppo (che fosse on modo voluto per esigenze tecniche e artistiche o per casualitá), oggi con i sensori non parliamone....(anche solo per lo sviluppo, se poi ci aggiungiamo il ritocco olllleee....)
Quindi da sempre la fotografia non è mai stata una rappresentazione fedele delle realtà, bensì una sua copia artistica più o meno rispondente a quanto visto e viziata da quanto si voleva mettere in risalto.


Voi in che direzione andate in merito alle vostre scelte di rappresentazione?
Non sapere chi siamo è grave. Non sapere cosa si vuole è rischioso. Non capire con chi si sta parlando può essere drammatico.
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Re:Fotografia, rappresentazione reale o artistica?
« Risposta #1 il: Venerdì, 26 Gennaio 2018, 17:14:32 »
Citazione
Quindi da sempre la fotografia non è mai stata una rappresentazione fedele delle realtà...
Quali parametri determinano il coefficiente di fedeltà alla realtà? O meglio: cosa si definisce "fotografia della realtà" se non il tentativo di rappresentare ciò che i nostri occhi vedono?
Il problema è che l'occhio è collegato al cervello, e questo non è imparziale ma emotivo per cui, essendo l'umanità di carattere spiccatamente analogico, la realtà può essere diversa per ognuno di noi.
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Offline Lorenzo F.

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Re:Fotografia, rappresentazione reale o artistica?
« Risposta #2 il: Venerdì, 26 Gennaio 2018, 17:59:19 »
Esatto, in virtù di questo, se 2 fotografi eseguissero in libertà concettuale (quindi di inquadratura esposizione ect ect) uno scatto dello stesso posto, alla stessa ora e nello stesso momento, i due risultati sarebbero magari molto differenti, ma per loro pur sempre reali e rispondenti a quanto presente in quel momento sulla scena, a meno che uno dei due per realtà intenda non cosa vede, ma cosa CI VEDE nella foto che si sta preparando a scattare, il che stravolge il tutto.


A quel punto vien da chiedersi, voi quando scattate,.....come scattate?
Inquadrate come se usaste una macchina a pozzetto e quello che viene viene, cercate il particolare che nessuno noterebbe, ed ancora enfatizzate esposizione, contrasti e colori per dare risalto al particolare o alla scena fotografata anche a costo di stravolgerla da come voi stessi la percepite in virtu' di quello che ci vedete o vorreste vederci?


Personalmente molte mie foto sono da cestino perchè mi colpisce la scena ma non ne capisco il perchè, non sapendo quindi cosa voglio fotografare, il risultato viene simile alla realtà assoluta (quella che tutti vedrebbero in quel momento se fossero li) ma non alla mia realtà relativa, (che tra le due per un fotografo è quella che maggiormente conta se vuole trasmettere qualcosa con il suo scatto, a prescindere da quale sia il genere di scatto eseguito).
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Re:Fotografia, rappresentazione reale o artistica?
« Risposta #3 il: Venerdì, 26 Gennaio 2018, 18:52:03 »
In fotografia, dal 1957 il mio intento è sempre stato tecnico, alle prese con sviluppo e stampa in proprio, non ho mai fotografato in senso artistico per trasmettere un'emozione ma per documentare un evento in ambito famigliare o cittadino.... i pochi paesaggi o i mille colori di un vaso di fiori su alcune mie stampe non mi dicono nulla, ma rivedere ora in qualche misera stampa 10x15 i personaggi ed i luoghi che hanno accompagnato la mia gioventù mi provoca un groppo in gola.  http://forum.foveon.it/index.php?topic=48.15
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Re:Fotografia, rappresentazione reale o artistica?
« Risposta #4 il: Venerdì, 26 Gennaio 2018, 19:50:02 »
Credo che quello della verità sia un falso problema, per capire qualcosa della fotografia bisogna chiedersi come la usiamo, cioè farne una storia dal punto di vista pragmatico perché non è altro che uno strumento.
Una fotografia usata in un processo non è una fotografia che correda un romanzo (come in Austerlitz  di Sebald), e non è una fotografia che ritrae un re, e non è una fotografia "pittorialista", e non è una fotografia appiccicata in un collage di Jasper Johns, eccetera. Un paesaggio di Vieri Bottazzini non ha nulla a che fare con un paesaggio del naturalista Pietro Zangheri. Una foto di Dondero non ha nulla a che fare con una foto di Ghirri, tantomeno chessò di Basilico oppure di Toscani.
Se come so sei un marinaio che osserva l’arrivo del tifone, allora aggrappati stretto e forte all’elemento libero che liberamente voli.
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Non tentare di adattarti a questi delicati palati. Puoi tagliare certo, puoi far fuori qualche ridondanza qua e là, ma sei 'raffinato' così, quando sei te stesso. Non farci caso quando ti danno del rozzo, non hanno nient'altro da opporti. Non sei come blateri di tanto in tanto una ciocchetta!
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Re:Fotografia, rappresentazione reale o artistica?
« Risposta #5 il: Venerdì, 26 Gennaio 2018, 22:26:20 »
la fotografia è documentare; se poi sia reale o artistica è l'osservatore a deciderlo.
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Re:Fotografia, rappresentazione reale o artistica?
« Risposta #6 il: Venerdì, 26 Gennaio 2018, 23:18:40 »
Mi...  , aspetto l'intervento di Antonello che questa e pane per i suoi denti e sa spiegare meglio in parole, siamo più o meno sulla stessa linea di pensiero :-[
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Re:Fotografia, rappresentazione reale o artistica?
« Risposta #7 il: Sabato, 27 Gennaio 2018, 23:16:05 »
Provo. La realtà non esiste. La percezione della realtà sì. Ed è sempre soggettiva.
Confondere quello che si vede con la realtà oggettiva è un passo che induce a pensare di poter fare una fotografia e poi pensare che tutti ci vedranno quello che ci vediamo noi.
Io scatto e non cestino solo ciò che mi colpisce per riuscito intento di resa soggettiva mia, in quanto non ho committenti, ma solo il mio giudizio sull'immagine.
Quanto spesso fotografate una persona e vi pare di farlo bene, di riuscire a cogliere un'espressione particolare, salvo poi scoprire che a quella persona la foto non piace proprio per nulla? Evidentemente qui il punto è l'occhio di chi guarda. Questo è solo un esempio senza fronzoli, ma a pensarci...
Se dovessi fare foto pensando che però devono piacere ad un altro, forse non mi divertirei, ma vuol dire che ci lavorerei. Boh.
Voi che dite?
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Re:Fotografia, rappresentazione reale o artistica?
« Risposta #8 il: Domenica, 28 Gennaio 2018, 19:03:13 »

Personalmente molte mie foto sono da cestino perchè mi colpisce la scena ma non ne capisco il perchè

occhio umano (o meglio il cervello) e macchina fotografica, vedono in maniera differente, per questo una scena magnifica può sembrarci banale quando rivista in foto.
Il nostro occhio dal vivo scruta la scena, si muove in lungo e in largo, ha una visuale complessiva e al contempo dettagliata, la vista poi è "appoggiata" dagli altri 4 sensi che contribuiscono a creare la nostra immagine nella mente, cosa che in fotografia non è possibile.

Occorre quindi imparare a visualizzare l'immagine prima ancora dello scatto, riuscire a immaginare come sarà in foto, capire come l'occhio la scruterà prima ancora di scattarla.
Dici una cosa molto interessante "mi colpisce la scena ma non so il perchè", forse questo può essere un ottimo esercizio quello di cercare di capire cosa in quel momento ci "colpisce". Del resto la composizione fotografica, prima di essere la scelta di cosa "inserire", è la scelta di cosa "escludere".



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Re:Fotografia, rappresentazione reale o artistica?
« Risposta #9 il: Domenica, 28 Gennaio 2018, 21:57:50 »
Citazione
Del resto la composizione fotografica, prima di essere la scelta di cosa "inserire", è la scelta di cosa "escludere".
   :si:
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Re:Fotografia, rappresentazione reale o artistica?
« Risposta #10 il: Lunedì, 29 Gennaio 2018, 00:07:27 »
La curiosità per questo argomento deriva da una riflessione ossia nello scatto cercavo di includere ciò che vedevo nella sua interezza, ma in questo modo il risultato era il più delle volte differente da come me lo ero figurato.
Ecco quindi la ricerca del particolare di risalto da includere o valorizzare, cercando di escludere o bilanciare di conseguenza tutto il resto, ma a questo punto la domanda successiva ed ovvia:
Ho fotografato la scena oppure ho fatto si che si adattasse e l'ho ritratta per come la cercavo? Quindi puó essere ancora considerato uno scatto fedele e rispondente al vero?
A quel punto si rischia di stravolgere e piegare a proprio uso, non di riportare quanto visto.


Scusate, credo di avervi trascinato in un loop etico\mentale
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Re:Fotografia, rappresentazione reale o artistica?
« Risposta #11 il: Lunedì, 29 Gennaio 2018, 02:14:12 »
Citazione
puó essere ancora considerato uno scatto fedele e rispondente al vero?

Ma quando mai ? ??  :ohi: :ohi: :ohi:
mi ero promesso di aspettare Antonello, va beh :con: cerco di sintetizzare anche se ci sarebbe da scrivere un pippone lungo come Antonello sa fare benissimo ^-^

Io sono del idea che una persona scatta perché dentro di se scatta qualcosa (scusate il gioco di parole) molto spesso quello che scatta dentro può essere il semplice piacere di trovarsi in quel posto/in quel momento, un emozione, un ricordo, uno stato d'animo perciò quando premiamo il pulsante di scatto vogliamo catturare quello che sentiamo al momento per ricordarcelo ulteriormente OPPURE trasmetterlo ai altri. Per trasmettere ai altri quello che sentiamo (chiamiamolo messaggio) alcuni si appoggiano a vari metodi di elaborazione del immagine fino a ottenere quello che ritiene più opportuno ed esplicito per trasmettere suo messaggio perciò ai fini del risultato desiderato/ai fini del messaggio che si vuole trasmettere TUTTI metodi, meccanismi, elaborazioni, collage sono ammessi.
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Re:Fotografia, rappresentazione reale o artistica?
« Risposta #12 il: Lunedì, 29 Gennaio 2018, 02:20:43 »
La curiosità per questo argomento deriva da una riflessione ossia nello scatto cercavo di includere ciò che vedevo nella sua interezza, ma in questo modo il risultato era il più delle volte differente da come me lo ero figurato.
Ecco quindi la ricerca del particolare di risalto da includere o valorizzare, cercando di escludere o bilanciare di conseguenza tutto il resto, ma a questo punto la domanda successiva ed ovvia:
Ho fotografato la scena oppure ho fatto si che si adattasse e l'ho ritratta per come la cercavo? Quindi puó essere ancora considerato uno scatto fedele e rispondente al vero?
A quel punto si rischia di stravolgere e piegare a proprio uso, non di riportare quanto visto.


....

Ti stai semplicemente contraddicendo da solo specialmente con la frase in grassetto . cos'hai visto? non e forse meglio piegare e stravolgere in maniera più opportuna che ritieni ai fini di esserne sicuro che trasmetti quello che hai visto, ovvero trasmettere il Tuo messaggio?
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Re:Fotografia, rappresentazione reale o artistica?
« Risposta #13 il: Lunedì, 29 Gennaio 2018, 02:35:01 »
Provo.
1.
 La realtà non esiste. La percezione della realtà sì. Ed è sempre soggettiva.
Confondere quello che si vede con la realtà oggettiva è un passo che induce a pensare di poter fare una fotografia e poi pensare che tutti ci vedranno quello che ci vediamo noi.
Io scatto e non cestino solo ciò che mi colpisce per riuscito intento di resa soggettiva mia, in quanto non ho committenti, ma solo il mio giudizio sull'immagine.
2.
Quanto spesso fotografate una persona e vi pare di farlo bene, di riuscire a cogliere un'espressione particolare, salvo poi scoprire che a quella persona la foto non piace proprio per nulla? Evidentemente qui il punto è l'occhio di chi guarda. Questo è solo un esempio senza fronzoli, ma a pensarci...
Se dovessi fare foto pensando che però devono piacere ad un altro, forse non mi divertirei, ma vuol dire che ci lavorerei. Boh.
Voi che dite?
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Scusami Lore ma lo divisa per punti per spiegare meglio il mio punto di vista (che e sempre soggettivo)

1. Come dici Te, la realtà e sempre soggettiva e può essere distorta a piacimento per trasmettere il proprio messaggio
2. A parte la parte puramente tecnica di scatto che bisogna impararla, se non e una cosa innata (talento che molti non si rendono conto di avere) bisogna imparare a trasmettere il proprio messaggio con mezzi e trucchi arricchendo l'immagine in modo più opportuno
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Re:Fotografia, rappresentazione reale o artistica?
« Risposta #14 il: Lunedì, 29 Gennaio 2018, 11:24:43 »
Questa curiosa quanto assurda riflessione deriva dal fatto che tempo fa vidi un film su Lisbona, nel quale il regista aveva girato la città con una videocamera appesa al collo senza porsi il problema di inquadrare o rispettare regole composotive, ma riprendendo il mondo cittadino per come realmente si presentava, senza poter accentuare o enfatizzare nessun aspetto.
Come potete immaginare il girato era bello ma anche (piatto).

Ecco, quando guardo una fotografia tanto del passato quanto di oggi non posso fare a meno di chiedermi se la vedo bella perché era realmente così o perché è stata alterata in PRE o addirittura POST produzione, ed invece se fossi stato li in quell'istante non avrei visto quel l'enfatizzazione che il fotografo ha creato.


Quindi ci sono fotografie che possono dirsi genuine e non alterate? In conclusione forse no!


Le mie elucubrazioni mentali erano rivolte e questo concetto.
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Re:Fotografia, rappresentazione reale o artistica?
« Risposta #15 il: Lunedì, 29 Gennaio 2018, 12:22:05 »
Ma vedi che la domanda sulla verità ti riporta a una questione pratica: una foto è "vera" se è ottenuta seguendo una determinata procedura, per esempio la camera fotografica legata al collo.
Oppure una foto è "vera" se non è stato usato Photoshop.
Un altro criterio potrebbe essere: una foto è "vera" se l'inquadratura non omette particolari che cambiano il senso dell'immagine.
Ma anche: una foto è "vera" se i colori sono il più possibili rispondenti a quelli della scena ripresa (criterio che escluderebbe il bianco e nero col quale storicamente si è fatta fotografia documentaristica).

Si tratta di capire che grado di documentazione vogliamo ottenere per attribuire l'etichetta di "verità", quindi individuare la procedura che ci assicura la "verità".
Se come so sei un marinaio che osserva l’arrivo del tifone, allora aggrappati stretto e forte all’elemento libero che liberamente voli.
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Non tentare di adattarti a questi delicati palati. Puoi tagliare certo, puoi far fuori qualche ridondanza qua e là, ma sei 'raffinato' così, quando sei te stesso. Non farci caso quando ti danno del rozzo, non hanno nient'altro da opporti. Non sei come blateri di tanto in tanto una ciocchetta!
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Re:Fotografia, rappresentazione reale o artistica?
« Risposta #16 il: Lunedì, 29 Gennaio 2018, 13:02:30 »
Qui sta il punto, nel senso che considerate le mille possibili varianti e variazioni nell'esecuzione PRE e POST, una foto la si può definire SEMPRE vera ma MAI veritiera.
In quanto una modifica in fase di inquadratura per omettere un dettaglio e pulire cosí la scena, equivale ad una modifica in photoshop con timbro\clone, anche se nel primo caso vi è un onestà, un virtuosismo ed una nobiltà nella scelta che nel secondo caso magari non esiste, ma qual'è la differenza di risultato... Nessuna poiché quanto ritratto corrisponde comunque a verità soggettiva per chi ha scattato\modificato ma non al vero poiché il vero è stato (filtrato artisticamente) da ciò che volevamo rappresentare.
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Re:Fotografia, rappresentazione reale o artistica?
« Risposta #17 il: Lunedì, 29 Gennaio 2018, 13:28:13 »
Qui sta il punto, nel senso che considerate le mille possibili varianti e variazioni nell'esecuzione PRE e POST, una foto la si può definire SEMPRE vera ma MAI veritiera.
In quanto una modifica in fase di inquadratura per omettere un dettaglio e pulire cosí la scena, equivale ad una modifica in photoshop con timbro\clone, anche se nel primo caso vi è un onestà, un virtuosismo ed una nobiltà nella scelta che nel secondo caso magari non esiste, ma qual'è la differenza di risultato... Nessuna poiché quanto ritratto corrisponde comunque a verità soggettiva per chi ha scattato\modificato ma non al vero poiché il vero è stato (filtrato artisticamente) da ciò che volevamo rappresentare.

Sì tagliare via inquadrando oppure spennellando poi possono avere lo stesso effetto di "manipolazione" dell'immagine.

Aggiungo una considerazione un po' paradossale a questo discorso di equivalenza tra strumenti da cui facciamo dipendere la verità/non verità dell'immagine. H. C. Bresson sosteneva di non tagliare quasi mai la fotografia e per questo chiedeva allo stampatore di lasciare il suo famoso bordino nero.
Però Bresson aveva uno standard altissimo di scelta, quindi scartava quasi tutto.
Scartare una fotografia in fondo è una forma estrema di taglio...
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