Autore Topic: Fotografia, rappresentazione reale o artistica?  (Letto 294 volte)

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Online pacific palisades

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Re:Fotografia, rappresentazione reale o artistica?
« Risposta #15 il: Lunedì, 29 Gennaio 2018, 12:22:05 »
Ma vedi che la domanda sulla verità ti riporta a una questione pratica: una foto è "vera" se è ottenuta seguendo una determinata procedura, per esempio la camera fotografica legata al collo.
Oppure una foto è "vera" se non è stato usato Photoshop.
Un altro criterio potrebbe essere: una foto è "vera" se l'inquadratura non omette particolari che cambiano il senso dell'immagine.
Ma anche: una foto è "vera" se i colori sono il più possibili rispondenti a quelli della scena ripresa (criterio che escluderebbe il bianco e nero col quale storicamente si è fatta fotografia documentaristica).

Si tratta di capire che grado di documentazione vogliamo ottenere per attribuire l'etichetta di "verità", quindi individuare la procedura che ci assicura la "verità".
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Se come so sei un marinaio che osserva l’arrivo del tifone, allora aggrappati stretto e forte all’elemento libero che liberamente voli.
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Non tentare di adattarti a questi delicati palati. Puoi tagliare certo, puoi far fuori qualche ridondanza qua e là, ma sei 'raffinato' così, quando sei te stesso. Non farci caso quando ti danno del rozzo, non hanno nient'altro da opporti. Non sei come blateri di tanto in tanto una ciocchetta!
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Offline Lorenzo F.

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Re:Fotografia, rappresentazione reale o artistica?
« Risposta #16 il: Lunedì, 29 Gennaio 2018, 13:02:30 »
Qui sta il punto, nel senso che considerate le mille possibili varianti e variazioni nell'esecuzione PRE e POST, una foto la si può definire SEMPRE vera ma MAI veritiera.
In quanto una modifica in fase di inquadratura per omettere un dettaglio e pulire cosí la scena, equivale ad una modifica in photoshop con timbro\clone, anche se nel primo caso vi è un onestà, un virtuosismo ed una nobiltà nella scelta che nel secondo caso magari non esiste, ma qual'è la differenza di risultato... Nessuna poiché quanto ritratto corrisponde comunque a verità soggettiva per chi ha scattato\modificato ma non al vero poiché il vero è stato (filtrato artisticamente) da ciò che volevamo rappresentare.
Non sapere chi siamo è grave. Non sapere cosa si vuole è rischioso. Non capire con chi si sta parlando può essere drammatico.
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Re:Fotografia, rappresentazione reale o artistica?
« Risposta #17 il: Lunedì, 29 Gennaio 2018, 13:28:13 »
Qui sta il punto, nel senso che considerate le mille possibili varianti e variazioni nell'esecuzione PRE e POST, una foto la si può definire SEMPRE vera ma MAI veritiera.
In quanto una modifica in fase di inquadratura per omettere un dettaglio e pulire cosí la scena, equivale ad una modifica in photoshop con timbro\clone, anche se nel primo caso vi è un onestà, un virtuosismo ed una nobiltà nella scelta che nel secondo caso magari non esiste, ma qual'è la differenza di risultato... Nessuna poiché quanto ritratto corrisponde comunque a verità soggettiva per chi ha scattato\modificato ma non al vero poiché il vero è stato (filtrato artisticamente) da ciò che volevamo rappresentare.

Sì tagliare via inquadrando oppure spennellando poi possono avere lo stesso effetto di "manipolazione" dell'immagine.

Aggiungo una considerazione un po' paradossale a questo discorso di equivalenza tra strumenti da cui facciamo dipendere la verità/non verità dell'immagine. H. C. Bresson sosteneva di non tagliare quasi mai la fotografia e per questo chiedeva allo stampatore di lasciare il suo famoso bordino nero.
Però Bresson aveva uno standard altissimo di scelta, quindi scartava quasi tutto.
Scartare una fotografia in fondo è una forma estrema di taglio...
  • andrea
     
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