Autore Topic: Qualche cenno sulla dignità del soggetto in fotografia  (Letto 119 volte)

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Offline pacific palisades

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Qualche cenno sulla dignità del soggetto in fotografia
« il: Domenica, 11 Febbraio 2018, 20:12:37 »
Ogni coppia di concetti contrapposti va presa con le molle, non sono mai due scatole che si escludono a vicenda, ma casomai degli strumenti per dare una dimensione al mondo indicando due estremi tra cui si situano le cose.
Ultimamente sul forum fotografia sono passate alcune dicotomie:
- foto buone e foto belle
- foto fatte con i piedi e screen shooting
a queste aggiungerei
- foto antispettacolari e foto spettacolari
come esempio mi vengono in mente il paesaggismo di Guido Guidi contrapposto alla scuola contemporanea che si potrebbe chiamare "delle lunghe pose".

Non che non ami le immagini spettacolari, se fosse così non guarderei con avidità gli effetti speciali della fantascienza. Ma l'antispettacolarismo ha una ragione d'essere importante, quella di indicarci che la meraviglia è ovunque, anche nelle piccole cose, quelle più vicine. La dignità del soggetto è ovunque. Se poi qualcuno osserva che la dignità del soggetto è un'espressione ambivalente che può significare sia il soggetto fotografico che il soggetto umano, ebbene ha ragione, questa ambivalenza è cercata perché come ha ricordato proprio oggi Ivo Saglietti (intervistato a Radio 3): credo che le fotografie debbano sempre rappresentare un momento di umanità.

Allora, poiché ieri sera avevo preparato per la seconda volta l'attrezzatura per fare vampire-watching, cioè fotografare il vampiro di Guastalla, e per la seconda volta ho avuto un contrattempo, ho pensato di fare su questo tema un poster del cavolo:





Per ascoltare l'intervista a Ivo Saglietti che ho citato qui min 38:45
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Se come so sei un marinaio che osserva l’arrivo del tifone, allora aggrappati stretto e forte all’elemento libero che liberamente voli.
Dario Voltolini Forme d'onda

Non tentare di adattarti a questi delicati palati. Puoi tagliare certo, puoi far fuori qualche ridondanza qua e là, ma sei 'raffinato' così, quando sei te stesso. Non farci caso quando ti danno del rozzo, non hanno nient'altro da opporti. Non sei come blateri di tanto in tanto una ciocchetta!
Antonio Moresco Lettere a nessuno

Offline famarm

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Re:Qualche cenno sulla dignità del soggetto in fotografia
« Risposta #1 il: Domenica, 11 Febbraio 2018, 23:40:07 »
Discorso lungo e complesso, da parte mia è circa da un'anno che ho scoperto la fotografia del silenzio grazie ad un maestro fotografo a cui devo molto.
Il percorso è difficile ma pian piano mi sto allontanando da tutte quelle immagini bellocce e piacione che prima mi attiravano ma svanivano con altrettanta rapidità, rimpiazzate da incalzanti immagini sempre più nuove.
Adesso apprezzo soltanto un tipo di fotografia e di sicuro non è quella che piace subito o raccoglie centinaia di like.
Quindi viva il cavolo  ;)
 



Offline conla

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Re:Qualche cenno sulla dignità del soggetto in fotografia
« Risposta #2 il: Mercoledì, 14 Febbraio 2018, 22:29:06 »
grazie per le belle parole condivise personalmente mi danno motivazione
CRISigma :si: