Autore Topic: 50-100 si, 50-100 no  (Letto 306 volte)

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Re:50-100 si, 50-100 no
« Risposta #15 il: Martedì, 28 Agosto 2018, 12:16:15 »
Il 24-105 ha un gancio MAF migliore del 18-35? Ne sei sicuro? ??? ???  non capisco come sia possibile stranissimo....
Se fosse effettivamente cosí, il mio problema sarebbe risolto con un 24-105 o un 24-70 2.8
Comunque la festa di compleanno era solo uno dei casi, altri potrebbero essere le feste di paese nel tardo pomeriggio al quale magari ci sono gruppi di majorette che si esibiscono proprio nel tardo pomeriggio con il fuoco, tante situazioni nelle quali sarebbe consigliabile un Bayer, ma non avendolo, non potendolo/volendolo acquistare e volendo invece spremere la sdq, ho visto e son convinto tirerebbe fuori ottimi scatti.


Altre casistiche sono sicuramente tanto i mezzi busti quanto i primi piani di soggetti con luce naturale di giorno, oppure oggettistica con luce mista ad edempio con la tecnica del light painting sugli oggetti e per ultimo ma non meno importante le escursioni in montagna e gli eventi anche istituzionali dell'associazione della quale faccio parte.
Ad oggi me la sono sempre cavata con il 17-70c che è buono rapporto qualitá prezzo ma non è un granchè in situazioni complicate e comunque come pulizia e respiro d' immagine.


Capisco di essere un cocciuto testone a voler usare questi strumenti anche per casistiche che sarebbero piú indicate per altre attrezzature, ma questo ho e questo uso o almeno ci tento.

Lorenz,

ho una SD1 e la MAF può comportarsi in maniera un po' diversa rispetto alla SDQ, anche se ricordo molto bene che era veloce e precisa quando avevo la SDQ. I motivi possono essere la maggiore PDC che mette a fuoco un'area maggiore e l'ottimo stabilizzatore. Ma non sempre la MAF è una scienza esatta, forse Rino, che mi pare abbia anche  lui il 24-105, può confermarti quanto bene (o male) si comporta la MAF del 24-105 e potrebbe persino fare un paragone col 18-35 che credo possieda.

Purtroppo non so dirti come si comporta nelle situazioni che descrivi, sono casistiche che raramente fotografo e dove, nel caso,  vado dritto di bayer.
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Offline Lorenzo F.

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Re:50-100 si, 50-100 no
« Risposta #16 il: Martedì, 28 Agosto 2018, 12:34:04 »
Grazie  :)
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Re:50-100 si, 50-100 no
« Risposta #17 il: Martedì, 28 Agosto 2018, 16:36:07 »
Per ragioni non di esperienza ma di fisica ottica, le cose stanno all'incirca come segue, almeno in linea di principio (ed a parità di qualità costruttiva e di altri fattori): tanto più è luminosa l'ottica e tanto più critica è la Maf, ma è anche più precisa. Di conseguenza, vale anche l'implicazione inversa, ossia: tanto meno è luminosa l'ottica e tanto meno critica è la Maf, ma è anche più approssimativa.

Come si deve intendere tutto questo in termini un po' più scientifici?
Che all'aumentare della luminosità cresce la probabilità di un errore di Maf (ossia la criticità), ma diminuisce mediamente la sua entità (diminuisce cioè l'errore quadratico medio, ossia aumenta la sua precisione MEDIA). Insomma, traducendo in parole semplici: più è luminosa la lente e più frequentemente sbaglia la Maf, ma in compenso quando l'azzecca è mediamente più precisa; oppure, la stessa cosa vista in altro modo: più luminosa è la lente e più spesso sbaglia la Maf, ma in compenso gli errori sono mediamente più piccoli, anche se per via della maggior luminosità sono in genere più evidenti rispetto ad una lente meno luminosa.

Questo in teoria.

Poi, in pratica, le differenze costruttive (anche a parità di qualità) possono incidere moltissimo e in genere diventano assai più rilevanti di tutto il resto.
Congelare in una foto l'istante effimero ci permette di estrarlo dall'eternità, non tanto, o non soltanto, per documentarlo, quanto soprattutto per poterlo "ammirare" (anonimo sardo)

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Offline notomb

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Re:50-100 si, 50-100 no
« Risposta #18 il: Martedì, 28 Agosto 2018, 18:07:12 »
Capisco quello che intendi, anche io cerco di usare la sdq un po' ovunque, anzi quando  la lascio a casa per usare un Bayer poi mi pento appena vedo le foto :-)
Per fare ciò che dici ti serve necessariamente un'ottica stabilizzata, 1.8 o 2.8 ci fai poco quando c'è poca luce a 100 iso. Il 17-70C svolge già ottimamente questo compito portando a casa foto con 1/30 di secondo tranquillamente. In Sigma purtroppo non c'è il classico 50-135/50-150mm f2.8 che hanno tutti i sistemi, o meglio, ce ne era uno ma è stato fatto per un paio di anni scarsi. Il 50-150mm. Il 24-70 e 24-105 hanno ben poco senso in APS-C. Perchè non un Macro stabilizzato? 105mm esempio?
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Offline Lorenzo F.

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Re:50-100 si, 50-100 no
« Risposta #19 il: Martedì, 28 Agosto 2018, 18:40:58 »
In linea di principio Antonello, mi hai preso ancora ha randellate  :)) :)) :))
Ecco spiegato perchè si dice che il 24-105 metta a fuoco bene e meglio del 17-70 o addirittura del 18-35 ( non ci avrei mai creduto se non me lo avessero detto).
Comunque farò tesoro di tutti i vostri consigli, tenendo in considerazione il fattore peso che per me incide come un macigno a meno che non mi ingegni nel gestire la cosa (il che non è improbabile)
@notomb al 105 ci avevo pensato ma è troppo luuungo eecon un angolo di campo troppo ristretto se montato su un apsc, almeno considerando di usarlo in vari ambiti in un breve lasso di tempo senza doverlo per forza cambiare con altre ottiche
, facendo assai poco pratici cambi di ottica al volo.
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Offline elerum

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Re:50-100 si, 50-100 no
« Risposta #20 il: Martedì, 28 Agosto 2018, 19:46:41 »
Antonello in teoria ha 100% ragione maaaaa,  non tutti obiettivi si comportano in modo uguale  e Lorenzo Te ne sei testimone del comportamento del 180/3.5 macro a confronto fra SD4 e A7mk2 , stesso obiettivo sulla sony potrei usarlo per caccia fotografica o in pista ma sulla sigma risulta un obiettivo con AF indeciso nel senso che AF va a scatti finché aggancia il punto pero, quando lo aggancia e bello preciso.
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Offline Ginni

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Re:50-100 si, 50-100 no
« Risposta #21 il: Martedì, 28 Agosto 2018, 20:37:52 »
Antonello in teoria ha 100% ragione maaaaa,  non tutti obiettivi si comportano in modo uguale  e Lorenzo Te ne sei testimone del comportamento del 180/3.5 macro a confronto fra SD4 e A7mk2 , stesso obiettivo sulla sony potrei usarlo per caccia fotografica o in pista ma sulla sigma risulta un obiettivo con AF indeciso nel senso che AF va a scatti finché aggancia il punto pero, quando lo aggancia e bello preciso.
Micky
Stai facendo un paragone improprio tra due macchine diverse dotate di algoritmi diversi.
Si parlsva della velocità e della precisione di messa s fuoco di ottiche diverse ma sullo stesso corpo.

Offline edecapitani

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Re:50-100 si, 50-100 no
« Risposta #22 il: Sabato, 29 Settembre 2018, 23:37:50 »
Mi inserisco perché vedo che altri hanno il mio problema. Dopo un mese di SD4 ho utilizzato il 50-100 (che mi piace molto nonostante abbia ragione Rino sulla mancanza di maneggevolezza) in montagna - 1200 m di dislivello - , portandomi anche il 18-50, il 30 e il cavalletto. Risultato, in cima mi è venuto un attacco di ernia iatale. In montagna ora lo porto solo in uscite esclusivamente fotografiche, senza grandi dislivelli, picozze ramponi ecc. Ora vorrei cercare qualcosa di meno qualitativo ma versatile e leggero e che mi eviti altri obiettivi nello zaino. Non ho più l'età. In particolare potete dirmi qualcosa su 18-200 e 18-300 o suggerirmi altro? Grazie
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Re:50-100 si, 50-100 no
« Risposta #23 il: Domenica, 30 Settembre 2018, 00:00:12 »
Cavalletto Manfrotto 055 in alluminio con testa a cremagliera? ::)
Spero di no  ^-^ comunque l'eccesso di peso può venire proprio dal cavalletto.

Qui c'è un'intervista a Alberto Bregani
http://www.promirrorless.it/pro-foto/alberto-bregani-un-fotografo-di-montagna

dice che in montagna si porta:

Citazione
... una, al massimo due lenti per volta. Non fosse anche solo per il fatto che dovessi portarne con me anche di più, poi la schiena le sente, e le gambe anche: Facile dal divano dire “eddai, portati via tre o quattro lenti che almeno non avrai problemi.” :-)  Ma ogni etto in montagna va dosato e calibrato, perchè garantisco che si sente ad ogni passo.

​Nello specifico, per la qualità degli zoom che ho avuto modo di apprezzare in questi mesi, ho due abbinamenti base: il Sigma 18-35mm f1.8 più il Sigma 50mm f1.4 oppure il 24mm f1.4 insieme al Sigma 50-100mm f1.8. Scelgo poi il kit a seconda dell’ambiente dove devo andare a fotografare, se devo arrampicare o solo camminare etc, se devo rimanere in quota per giorni o se per una sessione di un giorno lungo un torrente: Se quindi mi serve lunghezza scelgo il secondo kit sapendo comunque di poter contare nel caso su un’ottica più larga come il 24mm. Se invece mi serve ampiezza esco con il primo, avendo comunque all’occorrenza un ottica un po’ più lunga come il 50mm. Poi ci aggiungo 3 batterie, un treppiedi, il set di filtri LEE con gli adattatori per le tre lenti (set comprende tre ND Grad soft e tre hard 03/06/09, il pola, tre ND 03/09/1.8, un big stopper da 10 stop). That’s it. Questo il mio corredo fotografico in the backpack che è un fantastico Clikelite Contrejour 40lt che ho da quattro anni ormai, che mi permette di avere tutto questo nello zaino e stare anche in giro fino a tre giorni per rifugi.
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Re:50-100 si, 50-100 no
« Risposta #24 il: Domenica, 30 Settembre 2018, 07:22:28 »
Mi inserisco perché vedo che altri hanno il mio problema. Dopo un mese di SD4 ho utilizzato il 50-100 (che mi piace molto nonostante abbia ragione Rino sulla mancanza di maneggevolezza) in montagna - 1200 m di dislivello - , portandomi anche il 18-50, il 30 e il cavalletto. Risultato, in cima mi è venuto un attacco di ernia iatale. In montagna ora lo porto solo in uscite esclusivamente fotografiche, senza grandi dislivelli, picozze ramponi ecc. Ora vorrei cercare qualcosa di meno qualitativo ma versatile e leggero e che mi eviti altri obiettivi nello zaino. Non ho più l'età. In particolare potete dirmi qualcosa su 18-200 e 18-300 o suggerirmi altro? Grazie
Dipende dalle focali che preferisci usare di più , anche a me stuzzicava parecchio un medio-tele molto luminoso fra 85-105-135 Art ma quando ho visto quanto pesano ho ripiegato sul nuovo 70 macro art che pesa solo 500 gr.
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Re:50-100 si, 50-100 no
« Risposta #25 il: Domenica, 30 Settembre 2018, 10:40:20 »
Mi inserisco perché vedo che altri hanno il mio problema. Dopo un mese di SD4 ho utilizzato il 50-100 (che mi piace molto nonostante abbia ragione Rino sulla mancanza di maneggevolezza) in montagna - 1200 m di dislivello - , portandomi anche il 18-50, il 30 e il cavalletto. Risultato, in cima mi è venuto un attacco di ernia iatale. In montagna ora lo porto solo in uscite esclusivamente fotografiche, senza grandi dislivelli, picozze ramponi ecc. Ora vorrei cercare qualcosa di meno qualitativo ma versatile e leggero e che mi eviti altri obiettivi nello zaino. Non ho più l'età. In particolare potete dirmi qualcosa su 18-200 e 18-300 o suggerirmi altro? Grazie
Dipende dalle focali che preferisci usare di più , anche a me stuzzicava parecchio un medio-tele molto luminoso fra 85-105-135 Art ma quando ho visto quanto pesano ho ripiegato sul nuovo 70 macro art che pesa solo 500 gr.

In effetti il nuovo corso sigma ha questo enorme, nel vero senso della parola, problema. Molte ottiche superano il Kg, in parte si giustifica dalla luminosità ma molto dipende anche dal fatto che sono lenti pronte ai futuri  sensori da 50megapixel ed oltre, insomma, la solita storia del mercato irrazionale che richiede caratteristiche che a quasi tutti i fotografi creeranno più problemi che benefici.
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Re:50-100 si, 50-100 no
« Risposta #26 il: Domenica, 30 Settembre 2018, 11:02:42 »
Grazie dei consigli. Il cavalletto è leggero ma lo porterò con parsimonia.
Il 70 art mi attira anche per altri scopi di cui parlerò altrove x non portare questa discussione fuori tema
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Re:50-100 si, 50-100 no
« Risposta #27 il: Domenica, 30 Settembre 2018, 11:16:05 »
Tra le ottiche Art che posseggo anche per Canon confesso che l'85 è impegnativo.
Spesso resta a casa, qualitá stupenda ma poco maneggevole,.
Andare leggero è un piacere.
Perchè non provi il 100 macro?

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Re:50-100 si, 50-100 no
« Risposta #28 il: Domenica, 30 Settembre 2018, 11:17:41 »
Mi inserisco perché vedo che altri hanno il mio problema. Dopo un mese di SD4 ho utilizzato il 50-100 (che mi piace molto nonostante abbia ragione Rino sulla mancanza di maneggevolezza) in montagna - 1200 m di dislivello - , portandomi anche il 18-50, il 30 e il cavalletto. Risultato, in cima mi è venuto un attacco di ernia iatale. In montagna ora lo porto solo in uscite esclusivamente fotografiche, senza grandi dislivelli, picozze ramponi ecc. Ora vorrei cercare qualcosa di meno qualitativo ma versatile e leggero e che mi eviti altri obiettivi nello zaino. Non ho più l'età. In particolare potete dirmi qualcosa su 18-200 e 18-300 o suggerirmi altro? Grazie

il 50-100 con 1200m di dislivello sono un supplizio, perchè ovviamente avrai anche tutto il resto dell'equipaggiamento con te.
Se focali come il 50-100 vanno bene, credo che anche quelle del 24-105 Art vadano bene, no? La resa è veramente di alto livello specie su APSC, facci un pensierino. Se poi sentirai la mancanza di quei 6mm di differenza tra il 18-50 e il 24-105, puoi pensare ad un 10-20 da 500g. Calcola che 10-20 + 24-105 non arrivano al pese del 50-100  :azz:

Altra accoppiata veramente minimal come peso e ingombri, la  cui resa dovrebbe essere - almeno su  carta - decente, è il 17-70 con moltiplicatore di focale x2, così ti ritrovi un 17-70/34-140

Il cavalletto quanto pesa?

di solito le mie uscite variano tra i 400 ed i 1000m di dislivello, non sottovalutare anche qualche esercizio fisico per la schiena-spalle-busto, dopo un anno e circa 60-70minuti a settimana ho avuto benefici importanti che ovviamente ti ritrovi sempre, non solo in escursione  :)
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Offline Rino

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Re:50-100 si, 50-100 no
« Risposta #29 il: Domenica, 30 Settembre 2018, 11:50:27 »
Qui c'è un'intervista a Alberto Bregani
...
dice che in montagna si porta:

Alla fin fine le scelte di Alberto sono quelle che fa o dovrebbe fare chiunque e faccio io stesso anch'io salvo per alcuni servizi fotografici su Committenza. Le situazioni di Alberto sono le più estreme, ma non sono diverse dalle mie quando devo visitare una città, lo faccio sempre a piedi ed esco la mattina per tornare la sera in albergo: dopo qualche ora lo zaino in spalla si fa sentire e si rimpiange di non aver portato un solo obiettivo o una compatta.
Un obiettivo come il 50-100 (semplicemente fantastico come resa) mi ha distrutto fisicamente persino dopo un pomeriggio in studio con la modella del "1° Incontro Foveon", motivo per cui oggi preferisco il solo 50/1.4 Art e sto prendendo in considerazione il 70/2.8 Macro.
Per quanto ne so, Alberto si porta spesso solo le dp e devo dire che, negli ultimi viaggi, le ho trovate anch'io delle soluzioni eccellenti per le mie spalle.
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