Autore Topic: Che meraviglia!  (Letto 141 volte)

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Offline clax

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Che meraviglia!
« il: Venerdì, 07 Settembre 2018, 15:17:34 »
Credo, credo, immagino che questa sia la condizione che
vivono un pò tutti i poeti e gli artisti.
Esonerati da questa "lotta" da questo "bisogno" forse
solo i grandi geni. Penso a Bach per esempio o Leonardo.
Ma mai, MAI la loro opera è mossa dalla vanità.
Avessero insegnato meglio Ungaretti, nella scuola,
ci sarebbero meno somari a comandare.

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Sembra correre come il vento
però il tempo non ha premura.

   Fabrizio De Andrè

Offline hobbit

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Re:Che meraviglia!
« Risposta #1 il: Venerdì, 07 Settembre 2018, 15:46:16 »
Bellissimo spezzone. Grazie per la condivisione.

Io penso invece che il problema del governo e della società tutta è l'allontanamento che ciascuno di noi ha dalla sfera religiosa, dalle domande ultime. Avvenendo ciò, cioè questo allontanamento, l'etica diventa, a livello alto ma anche tra poveri cittadini, qualcosa di posticcio e piano piano presi dal vortice della vita ce se ne dimentica, presi come siamo dal riempirci le nostre proprie tasche.
Panasonic GX7 + PanaLeica 12-60 + PanaLeica 25mm + Sigma 60mm + Lumix 45-175 (sistema principale)
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"Molti di quelli che vivono meritano la morte, e molti di quelli che muoiono meritano la vita. Tu sei in grado di valutare, Frodo? Non essere troppo ansioso di elargire morte e giudizi. Anche i più saggi non conoscono tutti gli esiti." (J.R.R. Tolkien)

Offline Brzęczyszczykiew

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Re:Che meraviglia!
« Risposta #2 il: Venerdì, 07 Settembre 2018, 16:38:22 »
Vedi? 3 minuti di Ungaretti e mi trasformate Hobbit in Pio X.
Non è meglio postare foto di cespugli surreali e di stoviglie avanguardiste?

Offline hobbit

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Re:Che meraviglia!
« Risposta #3 il: Venerdì, 07 Settembre 2018, 17:16:43 »
Vedi? 3 minuti di Ungaretti e mi trasformate Hobbit in Pio X.
Non è meglio postare foto di cespugli surreali e di stoviglie avanguardiste?
Puoi anche dissentire, ma non ricordo, dato che parli delle mie "trasformazioni", ci conosciamo?
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Offline Brzęczyszczykiew

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Re:Che meraviglia!
« Risposta #4 il: Venerdì, 07 Settembre 2018, 18:28:25 »
ci conosciamo?
Certo. Sono il prossimo tuo. Dovresti amare me come te stesso. E invece?
E invece tutto preso dalle cose ultime ti dimentichi delle penultime: l'ironia, lo Scherz, il divertissement, la convivialità.

Suvvia, sono solo un piccolo illuminista. Non accanirti.

Offline pacific palisades

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Re:Che meraviglia!
« Risposta #5 il: Venerdì, 07 Settembre 2018, 20:55:54 »
Bellissimo spezzone. Grazie per la condivisione.

Io penso invece che il problema del governo e della società tutta è l'allontanamento che ciascuno di noi ha dalla sfera religiosa, dalle domande ultime. Avvenendo ciò, cioè questo allontanamento, l'etica diventa, a livello alto ma anche tra poveri cittadini, qualcosa di posticcio e piano piano presi dal vortice della vita ce se ne dimentica, presi come siamo dal riempirci le nostre proprie tasche.


Ho i due volumoni delle opere di Primo Levi davanti alla faccia quando vado a dormire (per come è collocata la libreria) e ogni volta penso a quanto sapere etico c'è in quei volumi - lui ha creato la sua opera, il suo solco, la sua trincea nell'etica, continuava a camminarci anche quando descriveva il mondo con la lente della scienza, della chimica - e quanta ignoranza etica c'è oggi. Non è questione di Che tempi! Che costumi!, ma oggettivamente di un sapere che si deteriora e perde per mancanza di "manutenzione".
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Se come so sei un marinaio che osserva l’arrivo del tifone, allora aggrappati stretto e forte all’elemento libero che liberamente voli.
Dario Voltolini Forme d'onda

Non tentare di adattarti a questi delicati palati. Puoi tagliare certo, puoi far fuori qualche ridondanza qua e là, ma sei 'raffinato' così, quando sei te stesso. Non farci caso quando ti danno del rozzo, non hanno nient'altro da opporti. Non sei come blateri di tanto in tanto una ciocchetta!
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Re:Che meraviglia!
« Risposta #6 il: Venerdì, 07 Settembre 2018, 21:11:03 »
Trovo sconvolgente dell'intervento di Ungaretti quando ricorda che scriveva dentro una trincea su pezzi di cartone delle scatole di proiettile. La letteratura, l'arte, l'espressione possono bucare qualsiasi cosa anche i proiettili, possono crescere anche in una trincea.
Mi viene in mente un'altra storia sconvolgente, quella del Quatuor pour la fin du temps di Olivier Messiaen:

Citazione
Quando nel settembre del 1939 la Francia entrò in guerra, Messiaen fu chiamato alle armi e pochi mesi dopo, nel maggio del '40, durante un'offensiva tedesca venne catturato dal nemico. Insieme ad altri prigionieri fu trasferito nel campo di concentramento Stalag VIII-A di Görlitz (al confine Sud-Ovest della Polonia), dove rimase per un anno. L'ufficiale responsabile dello Stalag era un appassionato di musica e, venuto a sapere delle competenze di Messiaen (come di altri tre prigionieri musicisti), lasciò lavorare il compositore in vista di un concerto al campo. Messiaen scrisse per i musicisti conosciuti durante la prigionia (un violoncellista, un violinista e un clarinettista) dapprima un breve trio (confluito successivamente nell'opera come quarto movimento) e poi, con l'aggiunta di un pianoforte (suonato da Messiaen stesso), realizzò il Quartetto.

Il Quatuor pour la fin du temps fu portato a termine agli inizi del nuovo anno ed eseguito il 15 gennaio del '41, in un edificio del campo che veniva usato come auditorium, di fronte ai prigionieri dello Stalag VIII-A. Gli altri musicisti a eseguire il Quatuor con Messiaen furono Henri Akoka (clarinetto), Jean le Boulaire (violino) ed Étienne Pasquier (violoncello): nessuno dei tre era un musicista professionista. I nazisti permisero a Pasquier di acquistare un violoncello da un liutaio di Görlitz grazie a una colletta tra i prigionieri e il pianoforte su cui suonò Messiaen era talmente vecchio e malmesso che ogni tanto i tasti, una volta premuti, restavano abbassati.
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Non tentare di adattarti a questi delicati palati. Puoi tagliare certo, puoi far fuori qualche ridondanza qua e là, ma sei 'raffinato' così, quando sei te stesso. Non farci caso quando ti danno del rozzo, non hanno nient'altro da opporti. Non sei come blateri di tanto in tanto una ciocchetta!
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Re:Che meraviglia!
« Risposta #7 il: Sabato, 08 Settembre 2018, 12:20:00 »
ci conosciamo?
Certo. Sono il prossimo tuo. Dovresti amare me come te stesso. E invece?
E invece tutto preso dalle cose ultime ti dimentichi delle penultime: l'ironia, lo Scherz, il divertissement, la convivialità.

Suvvia, sono solo un piccolo illuminista. Non accanirti.
Mi piace dire quello che penso, senza prese per i fondelli o altro, questo a mio giudizio è già rispettare l'intelligenza del prossimo.

Però non capisco perché si può parlare di motori, sesso, calcio, ..... o foto di cespugli, ma appena si parla dell'unico aspetto che ci riguarda tutti, ovvero del nostro rapporto con l'esistenza e delle sue conseguenza, arriva qualcuno che deve cominciare a prendere per i fondelli, sempre! È un cliché.

Immagina se Platone o gli altri grandi dell'antichità avessero vissuto in questa cappa culturale. Ad esempio scriveva così:
«Pare a me, o Socrate, e forse anche a te, che la verità sicura in queste cose nella vita presente non si possa raggiungere in alcun modo, o per lo meno con grandissima difficoltà. (...) Perché di questo cose, una delle due: o venire a capo di conoscere come stanno; o se a questo non si riesce, appigliarsi al migliore e al più sicuro tra gli argomenti umani e con questo, come sopra una barca, traversare il pelago di questa vita: a meno che non si possa con maggior agio e minor pericolo fare il passaggio con qualche più solido trasporto, con l'aiuto cioè della rivelata parola del dio».

Più recentemente, Heisenberg in una riflessione con i suoi colleghi Pauli e Dirac disse:
«Devo confessare che a me questa separazione è causa di disagio. Dubito che comunità umane possano vivere a lungo con questa netta spaccatura fra scienza e fede»
e Pauli risponde:
«La totale separazione fra scienza e fede è certamente un espediente per un tempo molto limitato. Nell’ambiente culturale occidentale ad esempio in un futuro non troppo lontano potrebbe giungere il momento, in cui le metafore e le immagini della religione finora dominante non avranno più nessuna forza di convinzione neppure per la gente semplice; allora, così temo, anche l’etica finora vigente crollerà in brevissimo tempo ed accadranno cose di un’atrocità, che oggi noi non ci possiamo ancora neppure immaginare»

Il pezzo sottolineato ci riporta ai problemi etici da cui si è partiti, già previsti dal grande scienziato.

Mi scuso per la prolissità e vedrò di non proseguire.
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