Autore Topic: Non avere paura, i bimbi grandi non piangono (Varsavia 1944)  (Letto 179 volte)

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Offline Rino

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Non avere paura, i bimbi grandi non piangono (Varsavia 1944)
« il: Lunedì, 29 Ottobre 2018, 12:51:47 »






Quest'ultima foto è stata scattata praticamente al buio a 3200 ISO.
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Offline Mariano San

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Re:Non avere paura, i bimbi grandi non piangono (Varsavia 1944)
« Risposta #1 il: Lunedì, 29 Ottobre 2018, 20:01:16 »
Ottime  :si:
La serie dedicata al museo la trovo splendida : inquadrature perfette e bn fantastico. :bat: :bat:

PS. interessante anche quella ragazza ,non è un reperto da museo ma fa la sua "porca" figura... O:-)
La gente vede la follia nella mia colorata vivacità e non riesce a vedere la pazzia nella loro noiosa normalità

 :san:

Online pacific palisades

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Re:Non avere paura, i bimbi grandi non piangono (Varsavia 1944)
« Risposta #2 il: Lunedì, 29 Ottobre 2018, 20:55:12 »
Ottime  :si:
La serie dedicata al museo la trovo splendida : inquadrature perfette e bn fantastico. :bat: :bat:

PS. interessante anche quella ragazza ,non è un reperto da museo ma fa la sua "porca" figura... O:-)

Era una coppia di Treviso in vacanza a Varsavia, lui è conosciuto come un tipo incredibilmente geloso e vendicativo, un misto tra Otello e Tyson...  quando suonerà il campanello chiamami che vengo a fare Weegee :))


@ chi passa di qui: le altre due puntate sul Muzeum Powstania sono qui e qui.
"La fotografia, come la scrittura, ha una sua ambiguità, un suo lessico, una sua logica interna, un suo ritmo, tutti valori che non appartengono a una fotocopia."

Luigi Ghirri, Lezioni di fotografia.

Offline clax

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Re:Non avere paura, i bimbi grandi non piangono (Varsavia 1944)
« Risposta #3 il: Lunedì, 29 Ottobre 2018, 21:13:11 »
Tre immagini deliziose e b/n esemplare!
L'ultima è la mia preferita.
Sembra correre come il vento
però il tempo non ha premura.

   Fabrizio De Andrè

Offline agostino

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Re:Non avere paura, i bimbi grandi non piangono (Varsavia 1944)
« Risposta #4 il: Martedì, 30 Ottobre 2018, 09:01:21 »
Degno prosieguo della precedente serie...
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Fuji xe1 + Fujinon 18-55 mm + Touit 12 mm; Contax g2 + 28+ 50 +90 mm; sigma sd4 + 17-50 mm f 2,8 Ex.
(Al momento silenti: Yashica fx 3 2000 e Contax aria + contax 35mm f2,8 +contax 50 mm 1,4 + contax 80-200 f4)

Offline Lorenzo F.

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Re:Non avere paura, i bimbi grandi non piangono (Varsavia 1944)
« Risposta #5 il: Martedì, 30 Ottobre 2018, 09:22:22 »
Foto incredibili se si pensa alla condizione di illuminazione.


Foto stranissime con contrasti concettuali enormi tra la prima che esprime qualcosa di etereo e congelato nel tempo e le altre che esprimono concetti diametralmente opposti e attualissimi.


Complimenti
{[(1:1:1) + (1:1:4)] /3} > 33% = True

Non sapere chi siamo è grave. Non sapere cosa si vuole è rischioso. Non capire con chi si sta parlando può essere drammatico.
M.Villani

Offline andrea948

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Re:Non avere paura, i bimbi grandi non piangono (Varsavia 1944)
« Risposta #6 il: Martedì, 30 Ottobre 2018, 10:25:29 »
La 1 e la 2 :si: :si: La seconda è un B&W super!!!!
Canon Pixma Pro-1.

Offline edecapitani

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Re:Non avere paura, i bimbi grandi non piangono (Varsavia 1944)
« Risposta #7 il: Mercoledì, 31 Ottobre 2018, 10:21:32 »
Serie da guardare e riguardare
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Offline Rino

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Re:Non avere paura, i bimbi grandi non piangono (Varsavia 1944)
« Risposta #8 il: Mercoledì, 31 Ottobre 2018, 12:59:40 »
Serie da guardare e riguardare

Grazie Enrico. E' una serie che piace molto anche a me, ma forse perché mi coinvolge molto ciò che mostra e, purtroppo, è una terribile realtà storica.
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Offline Rino

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Re:Non avere paura, i bimbi grandi non piangono (Varsavia 1944)
« Risposta #9 il: Mercoledì, 31 Ottobre 2018, 13:00:03 »
La 1 e la 2 :si: :si: La seconda è un B&W super!!!!

Grazie Andrea!
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Offline Rino

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Re:Non avere paura, i bimbi grandi non piangono (Varsavia 1944)
« Risposta #10 il: Mercoledì, 31 Ottobre 2018, 13:13:04 »
Foto incredibili se si pensa alla condizione di illuminazione.


Foto stranissime con contrasti concettuali enormi tra la prima che esprime qualcosa di etereo e congelato nel tempo e le altre che esprimono concetti diametralmente opposti e attualissimi.


Complimenti

Grazie Lorenzo. Le tre foto non stanno insieme per caso ed anche l'ordine ha una sua logica. La prima è la normale stanza di una normale famiglia polacca intenta a conversare a casa, forse ad ascoltare la radio, magari in attesa della telefonata di parenti per essere rassicurati sulle loro condizioni. Il bastone è poggiato sulla sedia pronto per la passeggiata quotidiana quando si ode in lontananza il temuto rombo degli aeroplani. Saranno arrivate prima le bombe o i soldati hanno sfondato la porta e li hanno portati via? Nella stanza affianco ci sono le macchine per stampare dei fogli di giornale, congelate anch'esse. Nel buio della grande sala con il bombardiere tedesco si ode solo un continuo tum-tum-tum come battiti del cuore e fasci di luce perennemente in movimento mostrano anfratti dove fuggire e nascondersi. Non ci sono altri suoni, nessun facile effetto speciale di urla o spari. Il tum-tum-tum è peggio, fa più male e continua a sentirsi anche quando ci si ritrova immersi nelle tenebre.
E poi c'è la simulazione al computer che stanno guardando i ragazzi, la rotta del bombardiere che vola e si avvicina, si avvicina, si avvicina, ora si sente... eccolo, lo vedo.
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