Autore Topic: THREE HEARTS ON A TREE  (Letto 170 volte)

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Offline DANYZ

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THREE HEARTS ON A TREE
« il: Venerdì, 16 Novembre 2018, 00:44:36 »
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Re:THREE HEARTS ON A TREE
« Risposta #1 il: Venerdì, 16 Novembre 2018, 05:24:11 »
 :si: :si: :si:
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Re:THREE HEARTS ON A TREE
« Risposta #2 il: Venerdì, 16 Novembre 2018, 09:29:54 »
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La foto mi piace molto e ieri sera l'ho vista sullo smartphone e l'ho trovata anche molto buona come qualità, ma sul computer, anche se la foto resta molto bella, la qualità non è un granché. E' un crop spinto o hai adoperato una sensibilità molto elevata?
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Offline agostino

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Re:THREE HEARTS ON A TREE
« Risposta #3 il: Venerdì, 16 Novembre 2018, 12:43:34 »
Effetto cinema anni '70, con il colore buono e sgranato. A me piace, non so se la sgrantura è una scelta o un obbligo. Rispondendo a Rino ci chiarirai!
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Offline hobbit

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Re:THREE HEARTS ON A TREE
« Risposta #4 il: Venerdì, 16 Novembre 2018, 13:13:51 »
Anche a me su cellulare piaceva, ma su monitor il disturbo è eccessivo.....
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Offline DANYZ

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Re:THREE HEARTS ON A TREE
« Risposta #5 il: Venerdì, 16 Novembre 2018, 14:05:04 »
Clickando sull'immagine aprirete Flickr, e vi sono riportati i dati exif

Ho scattato a tutta apertura (f2) alla sensibilità massima che la macchina mi consente, 3200 iso.
A mano libera e 1/20 sec.
Sapevo benissimo quali fossero i difetti di questa foto, ma l'ho voluta postare per l'atmosfera trasmessa.
Una filtratura ulteriore del rumore l'avrebbe, secondo me, resa più finta.
Ma appena ho il tempo posso provare a farne una seconda versione.

Grazie a tutti  :)
ALOHA

Offline Rino

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Re:THREE HEARTS ON A TREE
« Risposta #6 il: Venerdì, 16 Novembre 2018, 14:08:14 »
Anche a me su cellulare piaceva, ma su monitor il disturbo è eccessivo.....

Una bella foto resta una bella foto - l'atmosfera c'è tutta - anche se avrei preferito vederla più pulita, ma a 3200 ISO non si poteva sperare di più e, per quanto mi riguarda, preferisco il rumore alla superpiallatura che credo peggiori la foto (come dici tu, la rende troppo finta, ma puoi provarci se ti va).
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Re:THREE HEARTS ON A TREE
« Risposta #7 il: Venerdì, 16 Novembre 2018, 14:16:11 »
Sai che non è male? Partendo dal file originale si dovrebbe poter ottenere di più.
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Offline DANYZ

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Re:THREE HEARTS ON A TREE
« Risposta #8 il: Venerdì, 16 Novembre 2018, 15:14:03 »
Lo farò Rino. 8)


Edit: appena rifatto velocemente e risulta comunque gradevole.

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Re:THREE HEARTS ON A TREE
« Risposta #9 il: Venerdì, 16 Novembre 2018, 17:20:51 »
E' vero, anche sul mio monitor c'è molto rumore ma spero che tu ottenga il massimo possibile perché l'idea di queste foglie dorate che brillano nell'oscurità mi piace molto
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Re:THREE HEARTS ON A TREE
« Risposta #10 il: Venerdì, 16 Novembre 2018, 18:05:53 »
Edit: appena rifatto velocemente e risulta comunque gradevole.

Decisamente meglio. E' una foto che merita di perderci un po' di tempo. ;)
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Re:THREE HEARTS ON A TREE
« Risposta #11 il: Venerdì, 16 Novembre 2018, 18:16:36 »
Trovo la combinazione dei colori molto elegante, calda e 'narrativa' se si può dire. Ma con l'ultimo intervento sull'immagine si perde completamente - mentre resiste nell'intervento di Rino che non è desaturante ma "piallante" (mi pare).
Però vorrei chiarire una cosa: che l'immagine non deve avere "rumore" è un'ideologia, perché una fotografia chiaramente non è la realtà, non è materia: la fotografia è un'idea. La sua "realtà" è soltanto quella di uno strumento, puramente pragmatica, per esempio una fotografia può essere lo strumento per riconoscere una persona. Questa fotografia non ha fini pratici (che beninteso potrebbero essere anche la vendita a chi chiede immagini "pulite").
Allora perché accanirsi a "ripulirla"?
A Mauro Uliassi hanno dato la terza stella Michelin anche perché ha scoperto che le seppie sono più buone "sporche" cioè non pulite, perché cucinare le seppie sporche dà un sapore maggiore.
Se vi interessa lo spiega durante questa intervista https://www.youtube.com/watch?v=DQZsxvGrNMg.
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Se come so sei un marinaio che osserva l’arrivo del tifone, allora aggrappati stretto e forte all’elemento libero che liberamente voli.
Dario Voltolini Forme d'onda

Non tentare di adattarti a questi delicati palati. Puoi tagliare certo, puoi far fuori qualche ridondanza qua e là, ma sei 'raffinato' così, quando sei te stesso. Non farci caso quando ti danno del rozzo, non hanno nient'altro da opporti. Non sei come blateri di tanto in tanto una ciocchetta!
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Re:THREE HEARTS ON A TREE
« Risposta #12 il: Venerdì, 16 Novembre 2018, 18:36:21 »
Trovo la combinazione dei colori molto elegante, calda e 'narrativa' se si può dire. Ma con l'ultimo intervento sull'immagine si perde completamente - mentre resiste nell'intervento di Rino che non è desaturante ma "piallante" (mi pare).
Però vorrei chiarire una cosa: che l'immagine non deve avere "rumore" è un'ideologia, perché una fotografia chiaramente non è la realtà, non è materia: la fotografia è un'idea. La sua "realtà" è soltanto quella di uno strumento, puramente pragmatica, per esempio una fotografia può essere lo strumento per riconoscere una persona. Questa fotografia non ha fini pratici (che beninteso potrebbero essere anche la vendita a chi chiede immagini "pulite").
Allora perché accanirsi a "ripulirla"?

Perché questa foto ci piace di più così, solo per questo e semplicemente per questo. :)

Non è una regola o ideologia che le immagini non debbano avere rumore, altrimenti non scatteremmo mai alle alte sensibilità (quando non necessario) e non ci sarebbe la possibilità di aggiungere rumore/grana e riflessi con Photoshop. Tanti anni fa ero il primo a divertirmi ad incrementare grana e contrasto anche a foto scattate in pieno giorno sviluppando i negativi in BN ad hoc o ricorrendo al processo di reticolatura.
http://www.nadir.it/tecnica/RETICOLATURA_1/reticolatura.htm
E poi ancora le Holga, le Polaroid, i negativi torturati, le dia bruciate, etc. Tutto è lecito se il risultato ci piace a prescindere di quello che possono pensare o dire gli altri. Quando 40 anni fa iniziai la mia serie "Graffiti di luce" gli amici del fotoclub mi dicevano che non erano foto, che erano cazzate e che facevo meglio a dedicare il mio tempo, come loro, a fotografare paesaggi o femmine annude.

Daniele poteva aver scelto di avere il rumore, di sfocarla e muoverla, era perfettamente ok (ovviamente i risultati potevano piacerci o meno), ma lo stesso Daniele l'avrebbe preferita più pulita (il tipo di soggetto ispira questo, ma può benissimo ispirare altro). Ci sono margini per tutte le esperienze e le metodologie di rappresentazione. ;)
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Re:THREE HEARTS ON A TREE
« Risposta #13 il: Venerdì, 16 Novembre 2018, 21:00:27 »

Perché questa foto ci piace di più così, solo per questo e semplicemente per questo. :)

Non è una regola o ideologia che le immagini non debbano avere rumore, altrimenti non scatteremmo mai alle alte sensibilità (quando non necessario) e non ci sarebbe la possibilità di aggiungere rumore/grana e riflessi con Photoshop. Tanti anni fa ero il primo a divertirmi ad incrementare grana e contrasto anche a foto scattate in pieno giorno sviluppando i negativi in BN ad hoc o ricorrendo al processo di reticolatura.
http://www.nadir.it/tecnica/RETICOLATURA_1/reticolatura.htm
E poi ancora le Holga, le Polaroid, i negativi torturati, le dia bruciate, etc. Tutto è lecito se il risultato ci piace a prescindere di quello che possono pensare o dire gli altri. Quando 40 anni fa iniziai la mia serie "Graffiti di luce" gli amici del fotoclub mi dicevano che non erano foto, che erano cazzate e che facevo meglio a dedicare il mio tempo, come loro, a fotografare paesaggi o femmine annude.

Daniele poteva aver scelto di avere il rumore, di sfocarla e muoverla, era perfettamente ok (ovviamente i risultati potevano piacerci o meno), ma lo stesso Daniele l'avrebbe preferita più pulita (il tipo di soggetto ispira questo, ma può benissimo ispirare altro). Ci sono margini per tutte le esperienze e le metodologie di rappresentazione. ;)

Ma quando torturavi i negativi non c'era l'ideologia del rumore cromatico, anzi, c'era una spinta verso la sperimentazione e l'avanguardia con risultati di un'eccellenza oggi impensabile. La mania del rumore cromatico, che sta nella più onnicomprensiva mania della cosiddetta "qualità dell'immagine", è arrivata con lo sviluppo recente della tecnologia digitale e andrebbe studiata. Cioè avrebbe senso capire come la tecnologia, ossia il mercato perché sono un tutt'uno, ha determinato la produzione fotografica imponendo regole che a loro volta producono il gusto.
Essendo, per regola largamente applicata, bandita ogni interrogazione sul significato dell'immagine, quel che resta sono dei valori da misurare, quei siti coi grafici, con gli sbuffi di pelliccia da osservare contemporaneamente da quattro fotocamere, insomma delle competizioni tecnologiche funzionali a creare obsolescenza dei prodotti.

Poi per carità, il mio è un punto di vista, e ognuno fa come vuole. Però secondo me è un suicidio espressivo... ma probabilmente fa parte del gioco :))
 
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Re:THREE HEARTS ON A TREE
« Risposta #14 il: Venerdì, 16 Novembre 2018, 21:34:49 »
Io credo che la cosa migliore sia avere uno strumento che può fare cose pulite: poi si sceglie quanto sporcarle, che magari può significare renderle più pulite (vere). Credo di essere stato molto chiaro, dunque scuro
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Re:THREE HEARTS ON A TREE
« Risposta #15 il: Sabato, 17 Novembre 2018, 10:35:00 »
Io credo che la cosa migliore sia avere uno strumento che può fare cose pulite: poi si sceglie quanto sporcarle, che magari può significare renderle più pulite (vere). Credo di essere stato molto chiaro, dunque scuro

Mi piace questo "fare cose sporche", è molto peccaminoso  :D
Ok, ma lo strumento fa quel che fa, ovvero fa sia cose pulite sia cose sporche, dipende dalle condizioni di ripresa.

La grande parte del processo di produzione di un'immagine è dietro alla fotocamera, è nella la nostra mente:
la scelta dell'immagine da riprendere
la scelta delle condizioni di ripresa tra ipotesi concrete (compresa la scelta dell'attrezzatura)
la scelta del trattamento nello sviluppo
La scelta di cosa pubblicare e cosa no.
La scelta del modo di presentarlo.

Quindi quando vediamo un'immagine, la più piccola parte di quel che vediamo dipende dalla fotocamera, che è insomma la punta dell'iceberg. Sotto ci sono scelte umane, che dipendono da quel che pensiamo, e quel che pensiamo dipende in larga parte dalla nostra cultura, che a sua volta dipende in larga parte dalla cultura della comunità in cui viviamo.
Se siamo bombardati da mattina a sera da regole sulla cosiddetta "qualità dell'immagine" cioè da valori misurabili di rapporto tra segnale e cosiddetto "rumore", o da valori misurabili di microcontrasto, di intervallo dinamico, di recupero delle ombre eccetera, tutto questo bombardamento influirà su ciò che produrremo. Sarebbe irrealistico pensare il contrario.

Questo è un caso emblematico di come la "regola" piomba sull'immagine fino a ottenerne addirittura a posteriori una "rettifica". Un'immagine interessante per un elegante accostamento di colori (perdonatemi ma non è interessante per l'analogia tra foglie e cuori), diventa un'immagine desaturata. Secondo me è una cosa su cui riflettere.
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Re:THREE HEARTS ON A TREE
« Risposta #16 il: Sabato, 17 Novembre 2018, 12:20:20 »
Io credo che la cosa migliore sia avere uno strumento che può fare cose pulite: poi si sceglie quanto sporcarle, che magari può significare renderle più pulite (vere). Credo di essere stato molto chiaro, dunque scuro

Quello che hai scritto mi trova d'accordo, ma solo come concetto generale. Per intenderci, dico sempre che preferisco avere un obiettivo nitido rispetto ad uno non nitido perché, se la nitidezza è troppa, posso abbassarla, viceversa, se non c'è, non posso inventarla. Però ci sono le volte in cui decido di partire con immagini sfocate, poco nitide, granulose e con tutti i difetti del mondo e, in questi casi, preferisco partire con lo strumento adeguato, cioè scadente (o con la pellicola ad alta sensibilità o quello che vuoi, dipende da ciò che voglio ottenere). Trovo che le immagini scadenti di una Holga o di una Polaroid siano sempre più affascinanti delle finte corrispondenti versioni digitali.

Nel 2012 feci una ricerca ed una mostra sulle "Memorie del Tempo" e preferii, appunto, partire da scatti già "sporchi" all'origine anche se non dubito che persone più brave di me con Photoshop potevano arrivare agli stessi risultati anche con file digitali:
http://www.nadir.it/MEMORIE/galleria/galleria1/galleria1.htm
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Re:THREE HEARTS ON A TREE
« Risposta #17 il: Sabato, 17 Novembre 2018, 12:23:00 »
Ok, ma lo strumento fa quel che fa, ovvero fa sia cose pulite sia cose sporche, dipende dalle condizioni di ripresa.

La grande parte del processo di produzione di un'immagine è dietro alla fotocamera, è nella la nostra mente:
la scelta dell'immagine da riprendere
la scelta delle condizioni di ripresa tra ipotesi concrete (compresa la scelta dell'attrezzatura)
la scelta del trattamento nello sviluppo
La scelta di cosa pubblicare e cosa no.
La scelta del modo di presentarlo.

Quindi quando vediamo un'immagine, la più piccola parte di quel che vediamo dipende dalla fotocamera, che è insomma la punta dell'iceberg. Sotto ci sono scelte umane, che dipendono da quel che pensiamo, e quel che pensiamo dipende in larga parte dalla nostra cultura, che a sua volta dipende in larga parte dalla cultura della comunità in cui viviamo.
Se siamo bombardati da mattina a sera da regole sulla cosiddetta "qualità dell'immagine" cioè da valori misurabili di rapporto tra segnale e cosiddetto "rumore", o da valori misurabili di microcontrasto, di intervallo dinamico, di recupero delle ombre eccetera, tutto questo bombardamento influirà su ciò che produrremo. Sarebbe irrealistico pensare il contrario.

Questo è un caso emblematico di come la "regola" piomba sull'immagine fino a ottenerne addirittura a posteriori una "rettifica". Un'immagine interessante per un elegante accostamento di colori (perdonatemi ma non è interessante per l'analogia tra foglie e cuori), diventa un'immagine desaturata. Secondo me è una cosa su cui riflettere.

Sempre ottimi spunti di riflessione, grazie! ;)

(mi piace la parte delle cose sporche e peccaminose, forse dovremmo iniziare a pubblicarne qualcuna!)
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Offline DANYZ

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Re:THREE HEARTS ON A TREE
« Risposta #18 il: Martedì, 20 Novembre 2018, 20:20:39 »
...ma lo stesso Daniele l'avrebbe preferita più pulita (il tipo di soggetto ispira questo...)....

Esattamente!

Grazie a tutti  8)
ALOHA

Offline agostino

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Re:THREE HEARTS ON A TREE
« Risposta #19 il: Martedì, 20 Novembre 2018, 21:33:34 »
Citazione
Nel 2012 feci una ricerca ed una mostra sulle "Memorie del Tempo" e preferii, appunto, partire da scatti già "sporchi" all'origine anche se non dubito che persone più brave di me con Photoshop potevano arrivare agli stessi risultati anche con file digitali:
http://www.nadir.it/MEMORIE/galleria/galleria1/galleria1.htm

Quello che dici è vero ma, nell'epoca del digitale, io voglio una macchina precisa da cui "sottrarre".
Con la pellicola è tutto un altro discorso.
Le foto che hai linkato mi sembrano fatte con grana grossa (alti iso) ma con obiettivo molto inciso, preciso, niente Holga! Sono molto belle e dalla collezione degli almanacchi Fotografare vicini alla sedia in paglia similviennese deduco che è casa tua!
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