Autore Topic: Sigma sd Quattro + 17-50 2.8 sigma  (Letto 340 volte)

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Offline botrem

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Re:Sigma sd Quattro + 17-50 2.8 sigma
« Risposta #15 il: Martedì, 15 Gennaio 2019, 16:26:52 »
......
Da APS-C ad APS-H non è un gran salto, ...

Da Aps-C verso Aps-H, in superficie il sensor H è comunque 31 % in più ....

Dal lato puro tecnico s'intende.


Per vari obbiettivi della seria Art, si può disabilitare il crop automatico ed eventualmente fare un crop dopo.
http://www.nadir.it/ob-fot/SIGMA_OBIETTIVI-APSC-SU-APSH/obiettivi-sigma-per-aps-h.htm
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Re:Sigma sd Quattro + 17-50 2.8 sigma
« Risposta #16 il: Martedì, 15 Gennaio 2019, 17:28:25 »

Da Aps-C verso Aps-H, in superficie il sensor H è comunque 31 % in più ....

Dal lato puro tecnico s'intende.


Ma tu ha bisogno di quel 31% in più se hai un particolare progetto fotografico per il quale riprendi soggetti iper-complessi per i quali serve un'estrema analiticità della fotocamera. Per esempio le spiagge fotografate da Massimo Vitali - per cui usa il banco ottico.
Per fotografie "normali" la fotocamera analitica è un problema perché tende a riempire l'immagine di particolari oziosi. Per esempio il ritratto che diventa involontariamente una macrofotografia della complessità dell'epidermide. Per esempio la fotografia di paesaggio urbano in cui si contano gli elementi minuscoli delle antenne su tetti in estrema lontananza. Questa non è qualità, è fotografia non riuscita per l'uso di uno strumento sbagliato.
Purtroppo nel mondo dei fotoamatori è in uso una retorica della qualità per cui le prestazioni quantitative della propria attrezzatura vengono assolutizzate in "qualità".  Non esiste alcuna "qualità" in sé dell'attrezzatura, esiste l'attrezzatura giusta per il proprio progetto in un coordinamento di mezzi a fini, cioè un ragionamento pratico. Per esempio la SDQuattro avrebbe reso impossibile un'opera di assoluta eccellenza come quella di Daido Moriyama resa invece possibile da compattine a pellicola infinitamente meno risolute. L'assolutizzazione avviene perché la progettualità è ormai agonizzante, quindi tutto è rapportato a usi estremamente convenzionali dell'attrezzatura.

"La fotografia, come la scrittura, ha una sua ambiguità, un suo lessico, una sua logica interna, un suo ritmo, tutti valori che non appartengono a una fotocopia."

Luigi Ghirri, Lezioni di fotografia.

Offline botrem

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Re:Sigma sd Quattro + 17-50 2.8 sigma
« Risposta #17 il: Martedì, 15 Gennaio 2019, 18:04:02 »

Da Aps-C verso Aps-H, in superficie il sensor H è comunque 31 % in più ....

Dal lato puro tecnico s'intende.


Ma tu ha bisogno di quel 31% in più se hai un particolare progetto fotografico per il quale riprendi soggetti iper-complessi per i quali serve un'estrema analiticità della fotocamera. Per esempio le spiagge fotografate da Massimo Vitali - per cui usa il banco ottico.
Per fotografie "normali" la fotocamera analitica è un problema perché tende a riempire l'immagine di particolari oziosi. Per esempio il ritratto che diventa involontariamente una macrofotografia della complessità dell'epidermide. Per esempio la fotografia di paesaggio urbano in cui si contano gli elementi minuscoli delle antenne su tetti in estrema lontananza. Questa non è qualità, è fotografia non riuscita per l'uso di uno strumento sbagliato.
Purtroppo nel mondo dei fotoamatori è in uso una retorica della qualità per cui le prestazioni quantitative della propria attrezzatura vengono assolutizzate in "qualità".  Non esiste alcuna "qualità" in sé dell'attrezzatura, esiste l'attrezzatura giusta per il proprio progetto in un coordinamento di mezzi a fini, cioè un ragionamento pratico. Per esempio la SDQuattro avrebbe reso impossibile un'opera di assoluta eccellenza come quella di Daido Moriyama resa invece possibile da compattine a pellicola infinitamente meno risolute. L'assolutizzazione avviene perché la progettualità è ormai agonizzante, quindi tutto è rapportato a usi estremamente convenzionali dell'attrezzatura.

No, non ne ho assolutamente bisogno ed è per questo che ho indicato : dal lato puro tecnico ....
Un semplice calcolo di superfici, e basta.

Si possono fare meravigliose foto con qualsiasi apparecchio. Il resto è quello che le fà ed al momento giusto.
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Offline Silvia V

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Re:Sigma sd Quattro + 17-50 2.8 sigma
« Risposta #18 il: Martedì, 15 Gennaio 2019, 19:07:25 »
Secondo me no, sono camere completamente differenti, sia come pesi ed ingombri che come resa. Ho avuto dp3m ed sdq e, in seguito ad un brutto furto, ho ricomprato entrambe proprio perché le uso in modo totalmente diverso e con diverse esigenze. La dp3m mi ha fatta impazzire con i colori e solo con la sdq ho trovato finalmente la pace (raramente devo fare qualcosa su un file della sdq) mentre la dp3m ha una resa diversa e poi è discreta, è quella che uso per strada o che metto in borsa quando esco e non so se mi verrà voglia di fotografare. Macchine diverse per usi diversi, io le amo entrambe e ti consiglio, se puoi, di non vendere subito la dp2m ma di affiancarle per un po...se poi vedi che non la usi farai ancora in tempo a trovare chi la desidera e te la comprerà volentieri :si:
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Re:Sigma sd Quattro + 17-50 2.8 sigma
« Risposta #19 il: Martedì, 15 Gennaio 2019, 20:29:01 »
...in seguito ad un brutto furto...

Forse ci vorrebbe un pin delle macchine fotografiche  :con:
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Re:Sigma sd Quattro + 17-50 2.8 sigma
« Risposta #20 il: Martedì, 15 Gennaio 2019, 20:30:13 »
Si possono fare meravigliose foto con qualsiasi apparecchio. Il resto è quello che le fà ed al momento giusto.

:si:
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Offline Matteo Ucc

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Re:Sigma sd Quattro + 17-50 2.8 sigma
« Risposta #21 il: Venerdì, 18 Gennaio 2019, 09:59:59 »
Grazie a tutti per le risposte. Farò tesoro dei vostri suggerimenti e a breve vi aggiornerò