Autore Topic: colori foveon  (Letto 1923 volte)

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Offline edecapitani

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Re:colori foveon
« Risposta #15 il: Lunedì, 04 Febbraio 2019, 17:16:52 »
Condivido molte considerazioni di questo post. Su juza si scatenano risse (a volte anche simpatiche ma sempre sul confine tra gioviale canzonatura e lite) persino su macchine non ancora uscite...
La fedeltà del colore non è il fine della fotografia e comunque ci possono essere poetiche e progetti molto diversi.
Per quanto riguarda i miei molteplici interessi (e le corrispondenti scarse abilità) c'è un ambito in cui la fedeltà dei colori è importante: la riproduzione di opere d'arte. Una dominante magenta nel "Riposo durante la fuga in Egitto" di Caravaggio, altera la lettura simbolica delle essenze e dei colori scelti dal pittore. Basta sfogliare il catalogo di una mostra al bookshop avendo viva l'esperienza dei colori da poco ammirati per rendersi conto del problema. D'altronde non è solo un problema di fotografia, anche di criteri espositivi. La "Eva" che ho fotografato e condiviso qui tempo fa, a colori presenta una piacevole doratura che si vede anche dal vivo ma che è data dal faretto che la illumina. Le sculture sue sorelle, ancora in situ su uno dei portali di Autun sfoggiano colori molto meno squillanti, più delicati e cangianti (e neppure il tramonto li cambia in modo significativo come avviene per esempio a S. Zeno di Verona in estate). Con la Eva ci si avvicina un poco ai colori del portale manipolando la foto. Allontanandosi dal colore reale sotto faretto ci si avvicina un po' al colore all'aperto.
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Offline pacific palisades

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Re:colori foveon
« Risposta #16 il: Lunedì, 04 Febbraio 2019, 19:42:37 »
c'è un ambito in cui la fedeltà dei colori è importante: la riproduzione di opere d'arte. Una dominante magenta nel "Riposo durante la fuga in Egitto" di Caravaggio, altera la lettura simbolica delle essenza e dei colori scelti dal pittore.

:si:
"La fotografia, come la scrittura, ha una sua ambiguità, un suo lessico, una sua logica interna, un suo ritmo, tutti valori che non appartengono a una fotocopia."

Luigi Ghirri, Lezioni di fotografia.

Offline pacific palisades

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Re:colori foveon
« Risposta #17 il: Lunedì, 04 Febbraio 2019, 19:50:13 »
Il FF ha un area 4 volte una m4/3, perciò la gx9 ha una densità maggiore della A7R3.

E c'hai ragione.
Credevo che semplicemente li tagliassero a metà e rigirassero :D perché lo chiamano wafer no? allora nella mia testa mi immaginavo... sai i wafer che hanno già il taglio impostato, allora insomma Panasonic comprava un wafer e poi lo spezzava in due  :))
Vabe', questa la dice lunga sul mio interesse per i sensori... ::)

Quindi può essere che le macchie dipendano dal fotosito piccolo.
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Offline Italo

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Re:colori foveon
« Risposta #18 il: Lunedì, 04 Febbraio 2019, 20:10:29 »
Citazione
Prima o poi proveró anche una Merril
Anche il Merrill può avere macchia verdi - magenta nelle ombre, ma la quantità dipende dall'esemplare in esame.
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Offline gobbo

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Re:colori foveon
« Risposta #19 il: Lunedì, 04 Febbraio 2019, 20:58:36 »
Si rocordo Italo....me lo avevi spiegato!  :si:

La fedelta del colore puó essere utile sia in tutti i lavori pubblicitari, basti pensare ad un sofá, come un auto o un rossetto!
Ma non solo...perché altrettanto fondamentale é la carnagione....si immagini una sposa dalla pelle chiara che sirvienta rossiccia od olivastra! Sarebbe un disastro, e non sempre si aggiusta modificando il wb...
Poi con correzioni selettive, si puo aggiustare, ma cohorte piú tempo ed esperienza!

Offline pacific palisades

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Re:colori foveon
« Risposta #20 il: Lunedì, 04 Febbraio 2019, 21:22:18 »
La fedelta del colore puó essere utile sia in tutti i lavori pubblicitari, basti pensare ad un sofá, come un auto o un rossetto!

Certo, il colore dell'immagine deve corrispondere al colore dell'oggetto, perché in sostanza vendo quel colore.
Anche se l'aspetto psicologico credo sia quello più importante, infatti nessun comune consumatore gira col colorimetro o il campione dei colori per comprare oggetti colorati. (Mi spiego, il produttore chiede al fotografo la corrispondenza del colore - o quello che ritiene essere il colore giusto - ma il consumatore non è affatto così preciso e forse quel che interessa è la riconoscibilità attraverso una firma).

Comunque fatte salve queste esigenze commerciali, la riproduzione di opere d'arte e alcune necessità scientifiche o comunque di documentazione, resta un ambito enorme in cui la corrispondenza del colore non solo non è un problema, ma è addirittura sostituito dal problema della bellezza del colore, e persino dell'espressività del colore.
Tra l'altro bellezza e espressività credo che siano la preoccupazione predominante nel mondo commerciale, come sicuramente è in quello artistico.
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Offline Lorenzo F.

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Re:colori foveon
« Risposta #21 il: Martedì, 05 Febbraio 2019, 11:31:48 »
Il Foveon (tutte le versioni) restituisce un affidabilitá cromatica ed una pienezza di dettaglio in senso di tridimensionalità, maggiore rispetto a qualunque Bayer e ciò dipende dalla sua architettura unica; ció detto per potersi AVVICINARE a quella che é la piena corrispondenza, serve operare anche su altri 3 aspetti ossia la luce, la stampa e la visione a monitor, il sensore in sé non basta.
Come MINIMO servono luci di eguale temperatura Kelvin, per eliminare le dominanti incrociate e capire esattamente con quale gradazione lavorare per tarare il WB con cartoncino.
Monitor con tarature il più possibile accurate e precise,
Stampe a sublimazione.



Io ho lavorato per un azienda che si occupa di campionari di tessuto e sono riuscito con la Q ad (AVVICINARMI) molto più alla corrispondenza colore di quanto non siano riusciti a fare loro che ci provano da anni con DSLR e si trovavano benissimo in ANALOGICO, ma che hanno dovuto abbandonare per costi troppo alti negli ultimi anni.


Quindi da esperienza fatta posso portarvi le mie considerazioni, per questi tipi di lavori Foveon usato in modo corretto, batte Bayer a mani basse.


Q o Merrill? Io ho Q e quello ho utilizzato, strumentalmente Merrill é meglio, ma ha una equalizzazione colore differente dal Q e quindi va saputo gestire, io non ne sarei capace perché ho 10 e Q che sotto quell'aspetto sono uguali.


Nota certa é che con un Bayer, qualunque Bayer, anche il tricromatic fatto da Sony per phase one (dico anche benché non lo abbia mai provato perché é comunque un bayer e la matematica non é un opinione personale), non si otterranno mai risultati simili al Foveon o alla pellicola, NON sono raggiungibili a livello fisico.


Ma come ripeto a prescindere dal sensore utilizzato ci sono una quantitá di ostacoli da schivare prima di scattare la foto, che dire semplicemente come affermato su juza..   (é allora perché per le opere d'arte usano tutti Bayer) é quantomeno indice di una errata valutazione delle reali esigenze di un committente.  ....scusate per la lungaggine, ho cercato di essere breve.     
{[(1:1:1) + (1:1:4)] /3} > 33% = True

Non sapere chi siamo è grave. Non sapere cosa si vuole è rischioso. Non capire con chi si sta parlando può essere drammatico.
M.Villani

Offline stefano65

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Re:colori foveon
« Risposta #22 il: Martedì, 05 Febbraio 2019, 11:44:42 »
Lo avevo notato, ma capito veramente poco. A me non interessa quell'aspetto ipertecnico della fotografia. Anche fosse vero, credo che interessi a pochi. Se poi nella realtà le cose vanno bene, le fotografie sono piacevoli, ma dico io, chi glielo fa fare a spendere tempo per mettere i puntini sopra e sotto le I? Boh :con:
:bat: :bat: :bat: :si: :si: :si:
Stefano
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Offline conla

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Re:colori foveon
« Risposta #23 il: Martedì, 05 Febbraio 2019, 14:55:24 »
i colori del merrill li trovo molto uguali a quelli visti dal vivo
CRISigma :si:

Offline gobbo

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Re:colori foveon
« Risposta #24 il: Martedì, 05 Febbraio 2019, 20:07:44 »
@Lorenzo....come sai la penso diversamente...  :)
trovo il bayer con colormatch più semplice per arrivare alla meta, anche perchè se in studio è facile controllare le luci e le temperature, in esterna è più complicata la cosa!

Offline valgrassi

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Re:colori foveon
« Risposta #25 il: Giovedì, 07 Febbraio 2019, 18:35:16 »
Il 3D Juza iniziato da Enrico_Raamiel sul fatto che una SDMerrill discriminasse in modo meno fedele gradazioni di colore di una Nikon D5100 si è arenato. Forse perché ho criticato le misure che aveva usato, che erano però validate (solo per Nikon) da NPL. Enrico ha una notevole esperienza del colore, tanto è vero che ne vuole fare un'attività. Ho fiducia in lui. Il colore non è un argomento facile, per questo non ho la pretesa di parlarne a livello scientifico. Avendo una dp2m, la mia impressione è che dia colori a capoccia a seconda del livello di illuminazione. Ciò non mi esime dall'amare la piccolina, naturalmente, quando ci piglia è una bomba :). Il pixel shift della Sony A7RIII è un Foveon a 42Mpx a tutti gli effetti. Dimostra che i miglioramenti da aspettarsi da un FF Foveon sono abbastanza limitati, nel senso che uno scatto singolo A7RIII battuto contro un suo pixel shift mostra poche differenze.

Offline agostino

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Re:colori foveon
« Risposta #26 il: Giovedì, 07 Febbraio 2019, 19:24:37 »
 
Citazione
Il pixel shift della Sony A7RIII è un Foveon a 42Mpx a tutti gli effetti. Dimostra che i miglioramenti da aspettarsi da un FF Foveon sono abbastanza limitati, nel senso che uno scatto singolo A7RIII battuto contro un suo pixel shift mostra poche differenze.

Non ho questa macchina e non sono in grado di dare giudizi comparativi. Quello che immagino è che, se la via del Bayer World è quella di puntare su tantissimi Mpixel, alla lunga il gap tra Foveon e Bayer tenderà ad appianarsi: come ho già detto altrove, se un'area di realtà è "impressa" su un area di sensore fatta di tantissimi punti (per cui la rappresentazione delle parti minute del soggetto si può avvalere di tanti pixel) anche le invenzioni dell'interpolazione finiscono per essere statisticamente più prossime alla verità (ovvero, ricostruisco ancora il 70 % dei colori prossimi al punto di effettiva rivelazione ma la probabilità di azzeccarci si approssima al 100% perché, nella scala che va da soggetto/sensore/dimensioni della riproduzione a video o in stampa - mantenendo queste ultime in un range ragionevole - le aree di interpolazione sono schiacciate nell'ultrapiccolo).

A questo punto il tre strati deve fare un vero salto di qualità: un supporto diverso, basato su una nuova tecnologia, molto più trasparente e dinamico, come quello che ogni tanto ci mostra Italo e di cui non ricordo il nome.


Allo stato dell'arte, con una abbastanza economica Q, si fanno foto sufficientemente strepitose da non dover guardare altrove. Per il futuro attendiamo miracoli.
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Offline pacific palisades

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Re:colori foveon
« Risposta #27 il: Giovedì, 07 Febbraio 2019, 20:13:01 »
Enrico ha una notevole esperienza del colore, tanto è vero che ne vuole fare un'attività.


Un attimo, un conto è la mera competenza tecnica per ottenere, per esempio, la corrispondenza tra colore sul monitor e colore stampato.
Ma questa competenza non è un sapere sul colore. Faccio qualche esempio di discorso sul colore.

Il breve brano che segue l'ho ripreso da Il colore dipinto di Giuseppe Di Napoli (Einaudi, 2006):

<<Seraut considerava Corot il primo pittore che era riuscito a superare il chiaroscuro classico, disponendo intorno all'irradiamento della luce solare, proveniente dal fondo, da un punto lontano del paesaggio, una cornice di oscurità. La struttura tonale del dipinto era organizzata secondo una graduale scansione dei valori di luminosità a partire a partire dall'oscurità del primo piano alla lontananza del punto luce, della sorgente luminosa a volte nascosta anche tra gli alberi, in modo da sfrutta e valorizzare non solo in qualità di effetto spaziale ma anche come equilibrio compositivo il contrasto tra le masse scure e le masse chiare.>>

Il brano ci suggerisce che il colore va letto in concreto dentro una forma.

Questo brano viene da Interazioni del colore di Josef Albers (Saggiatore, 2004):

<<I sistemi cromatici generalmente portano alla conclusione che alcune costellazioni all'interno del sistema producono armonia del colore ... questo è il fine primo e ultimo di una combinazione di colori.>>

Il concetto di "armonia" ci suggerisce, ancora una volta, che non esiste un colore astratto, ma che il colore è prodotto dentro una interazione; ci suggerisce anche un parallelo tra colore e musica. I suoni ovviamente si possono misurare e rappresentare con modelli matematici, però la musica è fatta di manuali sulla composizione.

Vincent van Gogh scriveva a Paul Gauguin (Scrivere la vita, Donzelli, 2013):

<<Ho un mio ritratto tutto in tono cenere; il colore cenere risulta dalla mescolanza del veronese con il minio arancione, su sfondo veronese pallido uniforme, con un abito marrone-rosso. Ma esagerando la mia personalità ho cercato piuttosto di dare il carattere di un bonzo, un semplice adoratore del Buddha eterno.>>

il brano ci suggerisce che il discorso tecnico sul colore non si separa dalla dimensione simbolica.

Sotto un brano da Il senso del vedere di Charles Goodwin (Meltemi, 2003):

<<il classico studio di Berlin e Kay (1967, 1969) sulle categorie di colore si rivela un perfetto esempio di uno dei più importanti approcci allo studio della cognizione umana. Le diverse lingue classificano lo spettro dei colori in modi diversi, e proprio su tale constatazione si fondano le prove a sostegno dell'ipotesi Sapir-Whorf secondo cui la lingua determina e configura la percezione del mondo.>>

questo brano ci suggerisce che il colore, non è un dato, ma esiste in una dimensione culturale-sociale.









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Re:colori foveon
« Risposta #28 il: Giovedì, 07 Febbraio 2019, 20:28:11 »

A questo punto il tre strati deve fare un vero salto di qualità: un supporto diverso, basato su una nuova tecnologia, molto più trasparente e dinamico, come quello che ogni tanto ci mostra Italo e di cui non ricordo il nome.
Allo stato dell'arte, con una abbastanza economica Q, si fanno foto sufficientemente strepitose da non dover guardare altrove. Per il futuro attendiamo miracoli.

Ma non ti capisco, tu sei il primo a dire un'ovvia verità: la pellicola era più bella (meno nitida, meno aggiustabile a casa, ma più bella). Solo un folle non potrebbe essere d'accordo. Davide Monteleone ha dovuto lasciare la pellicola a colori 6x9 perché era un problema dal punto di vista lavorativo (ed è passato a un vecchio dorso digitale montato su una Silvestri).
Quindi perché non dire chiaramente che la qualità dell'immagine è peggiorata (a parte che per progetti fotografici iperanalitici e iperrealistici che hanno come unico scopo la spettacolarizzazione muscolare). Sono tecnologie di compromesso, sono abbracciate perché costano meno. Infatti le fotografie sono sempre più brutte. Tutti i grandi fotografi ora fanno foto più brutte che in passato. O al massimo, a voler essere generosi, sono riusciti a emulare la qualità della pellicola.
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Re:colori foveon
« Risposta #29 il: Giovedì, 07 Febbraio 2019, 21:07:31 »
Non capisco la contraddizione tra quello che dico e quello che dici tu sul mio dire. Io non parlo di quantità di punti, ma di qualità complessiva della resa colore: se il sensore a tre strati è fatto meglio, la luce rossa e  verde arriva pienamente negli strati inferiori da rendere appieno la bellezza del mondo. Così come accadeva con la trasparente pellicola (e disordinata nella granulazione). Il Bayer deve giocare su tanta informazione per unità di misura per "inventare",nel talmente piccolo, da risultare altamente probabile.
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