Autore Topic: Museo di storia della psichiatria  (Letto 83 volte)

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Offline pacific palisades

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Museo di storia della psichiatria
« il: Domenica, 12 Maggio 2019, 14:07:25 »
Qui il sito istituzionale del Museo di storia della psichiatria di Reggio Emilia.






































































































"La fotografia, come la scrittura, ha una sua ambiguità, un suo lessico, una sua logica interna, un suo ritmo, tutti valori che non appartengono a una fotocopia."

Luigi Ghirri, Lezioni di fotografia.

Offline pacific palisades

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Re:Museo di psichiatria di Reggio Emilia
« Risposta #1 il: Domenica, 12 Maggio 2019, 14:09:02 »











































































































































"La fotografia, come la scrittura, ha una sua ambiguità, un suo lessico, una sua logica interna, un suo ritmo, tutti valori che non appartengono a una fotocopia."

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Offline Italo

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Re:Museo di storia della psichiatria
« Risposta #2 il: Domenica, 12 Maggio 2019, 15:53:01 »
Una realtà nascosta, le cui apparecchiature elettriche, applicate allo studio della frenologia, appaiono come terrificanti strumenti di tortura che, sicuramente, avevano effetti tutt'altro che benefici.   :pau:
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Offline pacific palisades

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Re:Museo di storia della psichiatria
« Risposta #3 il: Domenica, 12 Maggio 2019, 18:17:01 »
Una realtà nascosta, le cui apparecchiature elettriche, applicate allo studio della frenologia, appaiono come terrificanti strumenti di tortura che, sicuramente, avevano effetti tutt'altro che benefici.   :pau:

Infatti.
E' una realtà nascosta perché nessuno parla più del potere psichiatrico, eppure ancora oggi, persino in Italia, viene usato l'elettroshock e vengono somministrati test interpretativi prescientifici come il Rorschach.

Opportunamente Reggio Emilia ha ricavato un museo dalla vecchia sezione Lombroso (benché a mio parere l'allestimento sia un po' troppo estetizzato). E la fotografia fa il resto perché può portare attenzione sul museo e su questa materia. Del resto alla base della chiusura di queste istituzioni concentrazionarie al di là dei diritti umani, non fu solo Basaglia, ma anche il libro fotografico Morire di classe. La condizione manicomiale fotografata da Carla Cerati e Gianni Berengo Gardin.
"La fotografia, come la scrittura, ha una sua ambiguità, un suo lessico, una sua logica interna, un suo ritmo, tutti valori che non appartengono a una fotocopia."

Luigi Ghirri, Lezioni di fotografia.

Offline hobbit

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Re:Museo di storia della psichiatria
« Risposta #4 il: Lunedì, 13 Maggio 2019, 11:09:06 »
Le foto sono molto belle.

Il reportage mi incute terrore, ....., pensare a che razza di tortura le persone sono state sottoposte e senza che lo si sappia, in molte parti del globo più o meno lontane vengono ancora sottoposte.
Panasonic GX7 + PanaLeica 12-60 + PanaLeica 25mm + Sigma 60mm + Lumix 45-175 (sistema principale)
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"Molti di quelli che vivono meritano la morte, e molti di quelli che muoiono meritano la vita. Tu sei in grado di valutare, Frodo? Non essere troppo ansioso di elargire morte e giudizi. Anche i più saggi non conoscono tutti gli esiti." (J.R.R. Tolkien)

Offline pacific palisades

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Re:Museo di storia della psichiatria
« Risposta #5 il: Lunedì, 13 Maggio 2019, 16:03:34 »
Le foto sono molto belle.

Il reportage mi incute terrore, ....., pensare a che razza di tortura le persone sono state sottoposte e senza che lo si sappia, in molte parti del globo più o meno lontane vengono ancora sottoposte.


Oddio più che belle, diciamo che sono foto di servizio per evitare la sfacchinata di andare a Reggio Emilia. L'allestimento in cui gli oggetti vengono trattati un po' come opere d'arte mi ha convinto poco, avrei voluto vedere il documento nudo e crudo, cioè una ricostruzione per quanto possibile del padiglione Lombroso per come era effettivamente utilizzato. Era un sacco che meditavo questa uscita, sono andato perché in quel luogo fu internato il pittore Antonio Ligabue, però non ho trovato immagini che davvero mi interessavano, quindi per la seconda volta ho mollato il progetto Ligabue (evidentemente ha bisogno di trasformarsi in altro).

Francamente spero che cose del genere non esistano più. Di sicuro esistono ancora dei sogni elettrici, ma perlomeno toccano persone consenzienti e come extrema ratio. Poi esistono delle sacche di patologizzazione soprattutto quando in qualche modo si tocca la parte sessuale degli umani, dal corpo ai comportamenti. Quella è dura da superare. Ma realisticamente è sempre meglio una contenzione morale che con quei ferracci.
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Offline agostino

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Re:Museo di storia della psichiatria
« Risposta #6 il: Lunedì, 13 Maggio 2019, 21:24:14 »
Sì, forse l'estetizzazione dei pezzi non rende giustizia della realtà. Comunque luogo da visitare. Grazie per condivisione.
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Offline edecapitani

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Re:Museo di storia della psichiatria
« Risposta #7 il: Martedì, 14 Maggio 2019, 23:55:33 »
Grazie. Estetizzato o no è comunque interessante.
Qualcuno dei miei utenti in passato avrebbe potuto finire lì.
Alcune delle cose che dici, per esempio quella del potere, sono questioni che mi pongo quotidianamente nel mio lavoro.
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