Autore Topic: Oggi sono tornato all'albero  (Letto 536 volte)

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Re:Oggi sono tornato all'albero
« Risposta #30 il: Lunedì, 11 Novembre 2019, 14:48:36 »
Hai mai preso in considerazione che quella copia di 17-50 forse è un fondo di bottiglia?

No, mai.
"La fotografia, come la scrittura, ha una sua ambiguità, un suo lessico, una sua logica interna, un suo ritmo, tutti valori che non appartengono a una fotocopia."

Luigi Ghirri, Lezioni di fotografia.

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Re:Oggi sono tornato all'albero
« Risposta #31 il: Domenica, 17 Novembre 2019, 17:10:38 »
Oggi dopo il diluvio.

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Re:Oggi sono tornato all'albero
« Risposta #32 il: Domenica, 17 Novembre 2019, 17:26:03 »
La più bella. Punto
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Fuji xe1 + Fujinon 18-55 mm + Touit 12 mm; Contax g2 + 28+ 50 +90 mm; sigma sd4 + 17-50 mm f 2,8 Ex.
(Al momento silenti: Yashica fx 3 2000 e Contax aria + contax 35mm f2,8 +contax 50 mm 1,4 + contax 80-200 f4)

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Re:Oggi sono tornato all'albero
« Risposta #33 il: Domenica, 17 Novembre 2019, 19:54:20 »
Facciamo punto e virgola perché proseguirò fino a agosto...  ^-^
Comunque non credo proprio siano immagini in se belle, anzi personalmente le trovo brutte, mi fanno pensare ai dipinti orrendi dei vedutisti, cattivo gusto trasmesso ai viaggiatori in grand tour che facevano quegli acquerellini decrepiti. Se la cosa avrà senso è a immagini riunite nella photozine.

Più che altro ho postato qualcosa perché sono felice di aver ritrovato la SDQ e anche cose che avevo comprato all'inizio e credevo di finire per vendere come il filtro digradante e l'esposimetro. Poi ho ritrovato anche il formato 2/3 che odiavo.
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Re:Oggi sono tornato all'albero
« Risposta #34 il: Domenica, 17 Novembre 2019, 20:05:37 »
Prendiamo anche la foto come esempio di immagine ipervisiva. La fotocamera usata è sovrabbondante rispetto alla risoluzione dell'occhio umano per circa sei-sette milioni di pixel, questo significa che paradossalmente riprende cose che non possiamo vedere se non esaminando dei ritagli, e dunque perdendo l'immagine. Soltanto ingrandendo al 100% è possibile vedere gli uccelli in alto a sinistra e intuire la posizione del corpo e delle ali. Continuano a venderci macchine inutilmente risolute a danno di tutto il resto.
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Re:Oggi sono tornato all'albero
« Risposta #35 il: Domenica, 17 Novembre 2019, 20:24:44 »
Il titolo "oggi sono tornato all'albero" è fatto per durare in eterno, almeno finché ci sarà un oggi per tornare all'albero o finché quell'albero avrà un oggi.

La risoluzione elevata serve per ingrandimenti elevati o per ottenere crop spinti ma ancora validi, al pari di una foto scattata con un obiettivo più lungo. Con la dp0 potresti girare il mondo se accetti che i ritagli NON sono, per resa ottica (sfocato del fondo, stacco dei piani,  ecc) inquadrature da altra focale ma solo un pezzo di inqudratura da grandangolo.

Ma tu il mondo non lo giri, giri l'albero al girar della terra intorno al Sole .

Io sono in missione sul pianeta Verde...
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Re:Oggi sono tornato all'albero
« Risposta #36 il: Domenica, 17 Novembre 2019, 20:45:59 »
No no la photozine ci ha un altro titolo fichissimo che affonda nella lingua italiana.

Ammesso e non concesso che i crop spinti siano una necessità per qualcuno (magari qualcuno che fa videosorveglianza o un possessore di LeicaQ o un naturalista che ha scordato di caricare in macchina i suoi cannoni), alla stragrandissima maggioranza delle persone non serve una crop-camera, personalmente mi interessa soltanto che i colori siano impeccabili (non realistici, impeccabili) e abbia la capacità dinamica dell'occhio umano, tutto il resto è un ostacolo: quegli uccelli stampati in qualsiasi dimensione sono a rischio di sembrare degli sporchini.

La risoluzione necessaria per ingrandimenti elevati è minore della risoluzione per immagini da guardare a trenta centimetri. Una stampa di un metro o due a trecento dpi sarebbe ipervisibile, oltre che percettivamente fastidiosa perché il cervello la legge come qualcosa di ingarbugliato.

L'idea che per gli ingrandimenti elevati serve più risoluzione è vera soltanto se non si supera la capacità di risoluzione dell'occhio umano, cosa che ormai fanno tutte le fotocamere in commercio persino le più scrause. Se si sono inventati la baggianata dei milioni e milioni di pixel e anche l'ultimissima baggianata del full frame, è perché le fotocamere hanno già una capacità di ripresa sovrabbondante, quindi senza orchestrare quel grande storytelling della "qualità dell'immagine" smetterebbero di vendere.

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