Autore Topic: Perlacher Forst in 105mm  (Letto 291 volte)

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Offline EXCEL

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Perlacher Forst in 105mm
« il: Venerdì, 24 Aprile 2020, 00:00:39 »
Il bosco di Perlacher è un polmone verde a sud di Monaco di Baviera, delimitato a ovest dal fiume Isar.
Per questo mini progetto ho scelto di forzarmi ad usare una focale classica come il 105mm, quindi per tutto il tempo non ho staccato  il 70mm macro ART dalla macchina.

Sigma SDQ
Sigma 70mm Macro ART
Treppiede

https://www.behance.net/gallery/95904725/Perlacher-Forst
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Offline EXCEL

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Re:Perlacher Forst in 105mm
« Risposta #1 il: Venerdì, 24 Aprile 2020, 11:26:00 »
*talvolta da mobile il link non funziona la prima volta, quindi bisogna tornare indietro e riaprirlo.
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Offline pacific palisades

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Re:Perlacher Forst in 105mm
« Risposta #2 il: Venerdì, 24 Aprile 2020, 12:45:09 »
Quello che ci vedo io.
C'è una bellissima intuizione nella 1, 2 e 4. Di solito nelle foto del bosco c'è il raggio nitido di luce che filtra, magari tocca qualcosa di particolare e il fotografo è contento perché ha raggiunto la sua piccola spettacolarità; nelle tre foto invece c'è come una luce da raggiungere, una luce-promessa, la cosa si compie perfettamente nella foto 4 dove la luce appare come un segno verticale che non è nitido, ha per così dire una grana, è mosso, brulicante. Il bosco ha offerto questo segno enigmatico.

La foto 3 è in pianta, che è il modo dell'oggettività, ma è tagliata in un modo che non mi convince, più graziosa che oggettiva.

Le foto 5 e 6 a mio parere funzionano se riesci a decontestualizzare completamente il soggetto reale in modo che diventi altro, totalmente altro, di solito si cerca una dimensione grafica, in questo caso, non so, continuo a leggerci della corteccia vista con un approccio un po' decorativo. (E andando più vicino?)

La foto 6 funziona, c'è quell'arrivo della luce che è sempre emozionante.

La 8 mi attrae anche se, forse, l'intuizione non è uscita completamente.
"La fotografia, come la scrittura, ha una sua ambiguità, un suo lessico, una sua logica interna, un suo ritmo, tutti valori che non appartengono a una fotocopia."

Luigi Ghirri, Lezioni di fotografia.

Offline agostino

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Re:Perlacher Forst in 105mm
« Risposta #3 il: Sabato, 25 Aprile 2020, 09:56:02 »
Mi piacciono le osservazioni di PP; dal mio canto apprezzo il tuo lavoro sulla montagna e la natura, spero il Q non ti faccia rimpiangere il Merrill. Grazie per la condivisione.
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Fuji xe1 + Fujinon 18-55 mm + Touit 12 mm; Contax g2 + 28+ 50 +90 mm; sigma SDQuattro + 18-35 Art + 17-50 mm f 2,8 Ex.
(Al momento silenti: Yashica fx 3 2000 e Contax aria + contax 35mm f2,8 +contax 50 mm 1,4 + contax 80-200 f4)

Offline hobbit

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Re:Perlacher Forst in 105mm
« Risposta #4 il: Sabato, 25 Aprile 2020, 10:26:50 »
Ciao, faccio qualche commento, ma non ho la cultura di Andrea!  :-[

In generale sono belle, più belle di quelle che sarei in grado di far io, ma cercando il pelo nell'uovo per me sono tutte troppo "granulose", mancano un po' di luce.

1: la luce non so non mi piace molto, forse anche l'inquadratura del 105 è troppo stretta
2: qui l'inquadratura è per il mio gusto più felice e adatto l'angolo di campo
3: bei dettagli, bella composizione
4: mi trasmette abbastanza bene l'idea del bosco
5: ne capisco l'intento, ma ho come l'impressione di stare troppo vicino a guardare quella corteccia e mi provoca una fatica
6: interessante il contrasto chiaro-scuro, ma anche qui per me l'angolo ristretto la penalizza
7: considerazioni simili che per la 5, anche se mi piace di più
8: mi piace, con la focalizzazione su un albero in particolare
-- Francesco --

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La vita dell'uomo consiste nell'affetto che principalmente lo sostiene e nel quale trova la sua più grande soddisfazione. San Tommaso D'Aquino

Offline pacific palisades

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Re:Perlacher Forst in 105mm
« Risposta #5 il: Sabato, 25 Aprile 2020, 10:46:57 »
Voglio aggiungere altre corbellerie perché mi sento ispirato (ovviamente c'è sempre la speranza che non siano tutte corbellerie).

Roberto Excel nella sua dimensione fotografica secondo me è un'eccezione perché non solo produce dei progetti (già questo è difficile da trovare) ma sono anche progetti che stanno dentro un solidissimo coerente metaprogetto che è fatto di amore per l'esplorazione di quella parte di mondo che è il paesaggio naturale, basato su un movimento, come dice Roberto, di uscita dalla comfort zone.

(Personalmente sono il contrario, e siccome sono anche un po' guitto mi viene da dire che il mio progetto è trivellare la comfort zone, ovviamente questo implica chiudersi dentro, e lo strumento di perforazione è un elicoide fatto di pensieri che si attorcigliano su loro stessi. Sono un Trivella. Il santo protettore dei Trivella è Giorgio Morandi il pittore, che visse sempre a Bologna, sempre nella stessa camera, sempre accudito dalle sorelle, sempre a dipingere le stesse bottiglie e vasini.)

Torniamo a Roberto, lui invece per fotografare percorre sentieri verticali, faticosi (non è solo fatica fisica, serve anche la motivazione), esplora e come ogni esploratore riporta. Girando tra i suoi progetti e gallerie si trovano visioni preziose, specialmente i paesaggi. Guido Guidi dice che la fotografia è un atto di devozione, una preghiera, ci aggiungo: una preghiera materiale perché non è disciplinata da una religione, ma è trasformare la materia in significante, e se c'è una religione è animistica. Tutto questo per dire che trovo nel metaprogetto fotografico ambulante e verticale di Roberto qualcosa di molto bello e che fa bene all'anima, e sarebbe ottimo che un giorno ci producesse un suo piccolo libro.
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Offline pacific palisades

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Re:Perlacher Forst in 105mm
« Risposta #6 il: Sabato, 25 Aprile 2020, 10:47:55 »
ma non ho la cultura di Andrea!

Mica questione di cultura, è questione che sono completamente folle...  :))
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Offline Ginni

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Re:Perlacher Forst in 105mm
« Risposta #7 il: Sabato, 25 Aprile 2020, 15:03:12 »
Io amo lo slancio verticale della foresta: 2 e 4.
La 8 é quella che non mi trasmette nulla.

Offline edecapitani

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Re:Perlacher Forst in 105mm
« Risposta #8 il: Sabato, 25 Aprile 2020, 17:33:32 »
A me piacciono, è un soggetto che amo e che offre molte interpretazioni e scelte. Se devo scegliere ne dico due: la 4 per luce e vertticalità, la 7 proprio perché è così ravvicinata e dettagliata.
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Offline EXCEL

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Re:Perlacher Forst in 105mm
« Risposta #9 il: Domenica, 26 Aprile 2020, 20:12:57 »
molto interessante le differenti opinioni, che onestamente mi aspettavo perché anche se il soggetto è il medesimo, le foto sono tra di loro molto differenti.
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Re:Perlacher Forst in 105mm
« Risposta #10 il: Domenica, 26 Aprile 2020, 20:14:36 »
per me sono tutte troppo "granulose", mancano un po' di luce.

mi interessa questa cosa, riesci a spiegare cosa intendi esattamente?
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Re:Perlacher Forst in 105mm
« Risposta #11 il: Domenica, 26 Aprile 2020, 20:24:31 »
Mi piacciono le osservazioni di PP; dal mio canto apprezzo il tuo lavoro sulla montagna e la natura, spero il Q non ti faccia rimpiangere il Merrill. Grazie per la condivisione.

La Q ha un colore splendido che con la SD1 raggiungevo con una pp meticolosa. Sulla QI generale devo ancora testarla completamente, ma una cosa mi è chiara, ossia che il Q può arrivare un pelo dal Merrill a patto di avere il top del top delle ottiche ART, cosa di cui non mi capacito ma l'occhio non mente. Ovviamente questo ha un grande limite, ossia che ho dovuto aumentare di circa 600gr il peso del corredo ed anche - leggermente - il volume, non sono banalità per me che uso il foveon quasi esclusivamente in escursione.
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