Autore Topic: FotoRitocco e Sviluppo  (Letto 275 volte)

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Re:FotoRitocco e Sviluppo
« Risposta #15 il: Sabato, 08 Febbraio 2020, 09:56:26 »
Sì, ma con un po' di PP poteva mettere in bolla l'orizzonte, no?!  ^-^

O meglio poteva almeno addrizzare la torre!  :))

Attualmente scatto con: Panasonic GX7, GH1, PanaLeica 12-60 e PanaLeica 25mm, Sigma 60mm, Lumix 100-300.

"Molti di quelli che vivono meritano la morte, e molti di quelli che muoiono meritano la vita. Tu sei in grado di valutare, Frodo? Non essere troppo ansioso di elargire morte e giudizi. Anche i più saggi non conoscono tutti gli esiti." (J.R.R. Tolkien)

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Re:FotoRitocco e Sviluppo
« Risposta #16 il: Sabato, 08 Febbraio 2020, 13:14:19 »
allora, se l'immagine é comunque frutto di una interpretazione personale, diversa per ciascuno, a maggior ragione la post produzione acquisisce legittimazione

Non credo che sia una interpretazione "personale" sia perché siamo "animali sociali" quindi le idee sono condivise; sia perché non siamo "cervelli in una vasca", ma esistiamo dentro una realtà che ci può smentire. Ogni immagine è interpretata ma non ogni interpretazione regge il "collaudo" con la realtà.
"La fotografia, come la scrittura, ha una sua ambiguità, un suo lessico, una sua logica interna, un suo ritmo, tutti valori che non appartengono a una fotocopia."

Luigi Ghirri, Lezioni di fotografia.

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Re:FotoRitocco e Sviluppo
« Risposta #17 il: Sabato, 08 Febbraio 2020, 18:18:18 »
Onestamente trovo il tema molto "old fashion". Credo sia stato abbondantemente superato. Se riteniamo la fotografia una forma di espressione artistica, dobbiamo ricordarci che la parola "arte" significa qualcosa di diverso dalla mera riproposizione del reale. L'arte è "poiesi", ovvero prodotto di una creazione. Così è la fotografia, e la macchina, la pellicola o il sensore, la stampa o il monitor, sono strumenti al servizio della creatività.
Anche solo la scelta di un punto di vista, unico, è un intervento creativo, potenzialmente ricco di significati.
Voler limitare la creatività al solo premere un pulsante di scatto, "se intervieni dopo sei un buffone", è impensabile.
Detto questo, una cosa è l'arte e un'altra la capacità artistica. Posso postprodurre quanto voglio ma io non sarà mai Doisneau. Le mie saranno sempre cialtronate impresentabili, a volte anche prive di gusto, perché sono un cane.
E Man Ray (che interveniva pesantemente in fase di stampa) è un artista. Qual è la differenza? Non certo la postproduzione o meno. La differenza la fa il talento. Il genio.
Tutti gli strumenti del mondo possono aiutare a far sembrare meno schifida una schifezza. Ma non esiste postproduzione che trasformi il nulla in oro.

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Re:FotoRitocco e Sviluppo
« Risposta #18 il: Sabato, 08 Febbraio 2020, 21:33:17 »
Ma non esiste postproduzione che trasformi il nulla in oro.

Beh, Moonrise, Hernandez, New Mexico di Ansel Adams nella versione 'normale' non era certo oro...




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