Autore Topic: epidemia  (Letto 525 volte)

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Re:epidemia
« Risposta #15 il: Venerdì, 20 Marzo 2020, 23:19:36 »
Citazione
Non dovete avere alcuna paura per il virus. La mia paura è per la campagna mediatica della caccia all'untore.
Come potete notare sono in zona "rossa" ma me ne frego della campagna mediatica anzi, fanno bene ad allarmare perché è una cosa seria che sta uccidendo anche i medici non solo negli ospedali.

Perfino Boris Johnson ha abortito il suo progetto di "immunità di gregge" (lasciamo infettare liberamente tutti, quelli che sopravvivono saranno sani)... grazie al cavolo!
Ora non si tratta di avere o no ragione, ma di sopravvivere o morire!

Citazione
17 marzo 2020, 02:36
Il governo inglese chiede alle case auto di produrre ventilatori e mascherine. La Gran Bretagna ha chiesto aiuto ai produttori di auto locali (Jaguar Land Rover, Rolls-Royce, Ford, Honda e Vauxhall) per contribuire alla realizzazione di attrezzature sanitarie, in particolare ventilatori per la respirazione dei pazienti, per far fronte alla diffusione del Coronavirus nel Paese.
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Offline Marcello50

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Re:epidemia
« Risposta #16 il: Martedì, 24 Marzo 2020, 19:14:47 »
La mia preoccupazione è che se venissi a mancare, le mie macchine fotografiche con relativi accessori, le moto, l'impianto hi-fi e tutto il resto che ho detto alla cara moglie di aver comprato a tot (prezzo reale-grossissimo sconto mai esistito=tot), rivenderebbe il tutto considerando il costo che gli avevo propinato...
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Offline Donato56

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Re:epidemia
« Risposta #17 il: Martedì, 24 Marzo 2020, 21:30:36 »
La mia preoccupazione è che se venissi a mancare, le mie macchine fotografiche con relativi accessori, le moto, l'impianto hi-fi e tutto il resto che ho detto alla cara moglie di aver comprato a tot (prezzo reale-grossissimo sconto mai esistito=tot), rivenderebbe il tutto considerando il costo che gli avevo propinato...
La tua almeno le venderebbe, la mia li butterebbe almeno le macchine fotografiche.
Lo dico con certezza, nel momento del passaggio analogico digitale, preparò due scatoloni di fotocamere analogiche e li porto ai bidoni della spazzatura.  Fortuna volle che riuscì a recuperarle.
Ancora mi ripete, visto che avevo ragione, non le usi e mi tocca pure spolverarle.
Tant’è che sto pensando di vendere...

Offline agostino

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Re:epidemia
« Risposta #18 il: Martedì, 24 Marzo 2020, 21:32:50 »
Citazione
17 marzo 2020, 02:36
Il governo inglese chiede alle case auto di produrre ventilatori e mascherine. La Gran Bretagna ha chiesto aiuto ai produttori di auto locali (Jaguar Land Rover, Rolls-Royce, Ford, Honda e Vauxhall) per contribuire alla realizzazione di attrezzature sanitarie, in particolare ventilatori per la respirazione dei pazienti, per far fronte alla diffusione del Coronavirus nel Paese.

Ecco, se in Italia avessimo la stessa idea scopriremo di non avere più produttori di auto. E dire che avevamo: FIAT, LANCIA, ALFAROMEO, INNOCENTI.

Chiediamolo alla Ferrari, 500.000 euro a ventilatore.
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Re:epidemia
« Risposta #19 il: Martedì, 24 Marzo 2020, 21:47:59 »
Su questo stiamo sereni: delle nostre passioni e degli eventuali oggetti che le rappresentano non fregherà niente a nessuno. Godiamoceli come un buon cibo. 
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Re:epidemia
« Risposta #20 il: Mercoledì, 25 Marzo 2020, 21:57:04 »

Da Il Foglio di oggi:

Italia paese d’arte, musica, finti eroi e pesci rossi
Un giovane medico scrive agli italiani: "Vedo un paese che canta, applaude ma non capisce: oggi siamo eroi non per merito nostro, ma per colpa vostra"
di Vittorio Sancipriano
25 Marzo 2020 alle 13:00

Al direttore - Ho 26 anni e fino a ieri non sapevo bene chi ero. Oggi mi dicono che sono un giovane medico, abilitato alla professione da qualche ora per merito del nuovo decreto. Forse l’isolamento forzato, forse il fatto che dell’esser medico non so assolutamente
nulla o forse la consapevolezza che tra pochi giorni mi troverò impaurito tra le corsie di un reparto Covid-19 mi spingono a esprimermi e a cercare di descrivere la situazione dal mio punto di vista.
 
Cito un autore contemporaneo: "Siamo come i pesci rossi, attentissimi solo quando lanciano il mangime nell’acquario". Ieri, prima dell’epidemia, vedevo attorno a me un’Italia che non capiva. Oggi vedo un’Italia che canta, applaude ma non capisce. Domani, quando tutto sarà finito, l’Italia continuerà a non capire.
 
Ieri tutto era scontato, dovuto. Abbiamo uno tra i sistemi sanitari più efficienti al mondo, garante della salute di tutti indistintamente, eppure siamo il paese che presenta il più alto tasso di malcontento generale in ambito sanitario. Ieri i medici venivano offesi dai famigliari del paziente quando non reagiva alla terapia e quando le code al pronto soccorso erano ritenute eccessivamente lunghe. Ieri, in televisione, andava in onda una pubblicità che condannando la malasanità invitava i cittadini a far causa al personale sanitario, ottenere rimborsi e risarcimenti: "Anche tu sei stato vittima dell’ignoranza del tuo medico? Contatta il 33478…’’. Ieri, i medici non osavano proporre le giuste cure per paura di esser denunciati dal cittadino medio che fa di Google la propria Bibbia: nasceva per questo motivo la medicina difensiva.


Ieri i medici della generazione di mio padre erano esausti, già stremati dai turni inaccettabili e gli specializzandi di Milano pagati meno di 1.300 euro al mese, con 900 euro d’affitto per poter vivere da soli e, chissà, mantenere una giovane famiglia.
Ieri nessuno si fidava del medico di turno e tutti richiedevano, anzi pretendevano, il parere del primario: lo specializzando era un giovane incompetente. Ieri, dopo una visita medica, la gente si affidava all’omeopatia, perché con quella sì, i sintomi sparivano davvero.

 
Ieri i pazienti guarivano dal carcinoma allo stomaco eliminando i latticini, fonte di ogni male, e il tumore dell’ovaio era collegato al fatto che si fosse stati adottati. Ieri l’Italia correva verso una privatizzazione progressiva del sistema di cure e tagliava spudoratamente personale necessario. Ieri migliaia di medici erano bloccati tra laurea e specializzazione, in attesa della decisione da parte del governo di aggiungere un numero adeguato di borse di studio per garantire un futuro alla sanità italiana, futuro che continuava a essere negato. Ieri i medici erano tra le categorie a più alto rischio di suicidio ed i giovani laureati in medicina fuggivano dall’Italia per cercare una migliore condizione lavorativa all’estero. Ieri i ricercatori erano precari ed i vaccini non servivano, anzi causavano autismo. Ieri si affiggevano, in Italia, cartelli in pronto soccorso dalla dicitura "vietato aggredire il personale sanitario".
 
Oggi? "Medici eroi". Se oggi siete tra quelli che considerano i medici degli "eroi", vi sbagliate. I medici non sono eroi, sono gli stessi professionisti che fino a ieri eravate soliti criticare. In una società come la nostra ci sono più albi professionali, ma tra questi non risulta quello degli eroi. I medici sono ingegneri che hanno studiato il corpo umano al posto della fisica, sono
avvocati che hanno studiato fisiologia al posto di diritto penale, sono architetti che hanno approfondito la patologia invece del disegno tecnico. I medici sono cittadini italiani che, come tutti, dovrebbero avere il diritto di lavorare otto ore al giorno, non 12. Dovrebbero poter andare a lavoro senza rischiare di non far ritorno a casa. Dovrebbero circondarsi della speranza dei pazienti, non del malcontento generale. I medici dovrebbero possedere gli strumenti per realizzare al meglio il proprio
impiego.

 
Prestate attenzione: l’eroismo non è insito nella professione del medico. Tuttavia, ieri come oggi le condizioni penose in cui i medici sono costretti a operare rendono il loro compito eroico; non meno di quanto non sarebbe eroico per un ingegnere edile trasportare 30 chili di cemento sulla propria schiena tutti i giorni o per un architetto dover supervisionare un edificio in rovina senza caschetto. Osservate dal balcone di casa i vostri concittadini rischiare la vita nei reparti di ospedale pur di poter portare avanti una professione, ma non vi rendete conto che un medico non sceglie di voler morire, non sceglie di rinunciare alla famiglia, non sceglie di lavorare sino a perdere i sensi. Non sceglie di essere un eroe.
 
Perché, oggi, ci considerate tali? Per pulirvi la coscienza. Perché considerarci degli eroi scarica su di noi stessi la responsabilità della scelta e delle difficoltà in cui ci troviamo. Superman aveva deliberatamente deciso di dedicare la propria vita agli altri, di rischiare di morire ogni giorno; lui però sapeva anche volare e, soprattutto, viveva in un fumetto. E’ allora opportuno che comprendiate quanto segue: oggi siamo eroi non per merito nostro, ma per colpa vostra. La differenza è notevole. Oggi, i medici si trovano nella condizione di dover scegliere chi lasciar vivere e chi morire; pensate che questo sia previsto, nella professione del medico? Non lo è. Nessun essere umano dovrebbe mai essere chiamato a decidere della vita di un altro.
Eppure, oggi, alcuni di noi lo devono fare; probabilmente non lo dimenticheranno mai e la loro vita cambierà per sempre.
 
A decidere chi merita la terapia intensiva, cosi come chi merita le cure più costose dovrebbero essere protocolli, decisi prima della crisi in accordo con politici, cittadini e personale sanitario. Oggi, i medici cercano di colmare lacune lasciate aperte in anni di inedia e cecità politica, ma lo stanno pagando a caro prezzo sulla propria pelle. Oggi, i medici si ammalano di polmonite da Covid-19 perché’ le mascherine non sono ancora arrivate; una collega si è procurata una maschera ritagliando un pezzo di carta da forno. Lo ripeto: le precarie condizioni formatesi nel corso degli anni, la sfiducia generale, la mancanza di personale e di risorse con cui i professionisti sono costretti a convivere rendono il loro operato eroico, non l’essere medico in sé. Chi sostiene il contrario affermando ‘’siamo a pezzi, ma è il nostro mestiere’’ non è altro che inutilmente vanitoso; diffidate di chi trova in questa emergenza la perfetta occasione per essere puntato dai riflettori e diffidate di chi parla di empatia come di una qualità propria del medico in quanto eroe e martire, perché probabilmente non ne conosce neanche il significato.
 
Oggi il Presidente del Consiglio ha ringraziato nuovamente il coraggio degli eroi eppure, ancora una volta, il decreto legge non ha approvato l’atteso e promesso aumento delle borse di specializzazione. Oggi ho sentito canti e battiti di mani permeare gli isolati deserti di Torino e temo profondamente che questa musica nasconda sotto il tappeto le responsabilità della classe politica e di tutti noi cittadini che, assieme, abbiamo permesso e causato tutto questo.
 
E domani? Se nessuno avrà compreso la differenza tra scegliere di essere un eroe ed essere costretto ad esserlo, domani si tornerà a ieri. In questo periodo di grande difficoltà non c’è spazio per polemiche sterili; se la mia riflessione è passata come tale, chiedo scusa. Mi auguro, piuttosto, che sia uno spunto affinché medici e cittadini possano riscoprirsi uniti, alleati nel garantire il funzionamento del nostro sistema sanitario; mi auguro che, senza eroi, tutti insieme si riesca ad uscire dal tunnel e a costruire una coscienza sociale degna di esser chiamata tale.
 
Ci tengo, in ultimo, a precisare di non essermi espresso intenzionalmente riguardo a categorie adiacenti quali infermieri ed OSS. Non l’ho fatto per non parlare ulteriormente di una realtà che conosco poco; posso solo immaginare quanto siano proprio loro, ancor più dei medici, i pilastri portanti che ci permetteranno di non crollare durante questo terremoto.
 
P.s. siamo un paese di pesci rossi, ma anche uno degli acquari più belli del mondo.
#andratu@obene
 
Vittorio Sancipriano




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Re:epidemia
« Risposta #21 il: Giovedì, 26 Marzo 2020, 08:38:32 »
"Oggi, i medici si trovano nella condizione di dover scegliere chi lasciar vivere e chi morire."

E' quello che in diritto penale chiamano 'scelta tragica', per fortuna è rara ma è sempre esistita nella medicina, per esempio nel parto.


"gli specializzandi di Milano pagati meno di 1.300 euro al mese, con 900 euro d’affitto per poter vivere da soli e, chissà, mantenere una giovane famiglia."

Non so quanto dura la specializzazione, ma c'è un sacco di gente in Italia pagata quella cifra - e già sono fortunati. Non so se questi dati siano esatti, ma leggo: "lo stipendio medio di un Medico di Base è di 105.000 € lordi all'anno (circa 4.600 € netti al mese), superiore di 3.050 € (+197%) rispetto alla retribuzione mensile media in Italia."

https://www.jobbydoo.it/stipendio/medico-base


"Cito un autore contemporaneo"

Mi chiedo se nella sua tesi di laurea si sia permesso di "citare" un autore senza scrivere il nome.


Comunque il senso generale dell'articolo che mi pare di avere capito, cioè che l'epiteto "eroi" ha in sostanza la funzione di autoassolvere chi fino a ora se n'è impippato del lavoro di donne e uomini medici è condivisibile.
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Re:epidemia
« Risposta #22 il: Giovedì, 26 Marzo 2020, 09:47:38 »
Citazione
Comunque il senso generale dell'articolo che mi pare di avere capito, cioè che l'epiteto "eroi" ha in sostanza la funzione di autoassolvere chi fino a ora se n'è impippato del lavoro di donne e uomini medici è condivisibile.

Sì. Gli ospedali sono pieni di cartelli in cui c'è scritto: "Aggredire il personale sanitario è un reato". Sembra ovvio ma non lo è (era) e tornerà a non esserlo appena tutti questi fumogeni retorici (medici e infermieri eroi) saranno finalemte dissolti. Un po' come nei film americani sui reduci del Vietnam.

Sugli stipendi dei MMG non ne ho idea, va in proporzione con assistiti con un tetto.
Sulla citazione non so che dire
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Re:epidemia
« Risposta #23 il: Giovedì, 26 Marzo 2020, 10:32:12 »
Citazione
... una collega si è procurata una maschera ritagliando un pezzo di carta da forno.
Ho visto anche un'amica di mia moglie fare la stessa cosa lamentandosi poi di non riuscire a respirare.
Non so chi possa aver diffuso questo presunto rimedio ma è evidente che la "carta da forno" sia indiscutibilmente impermeabile, per cui è tanto impossibile usarla come filtro quanto respirare attraverso di essa... solo le intuizioni scarsamente tecnologiche di certe donne può essere capace di tanto!   :ohi:
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ma vorrei riprendere una Sigma!

"Molti di quelli che vivono meritano la morte, e molti di quelli che muoiono meritano la vita. Tu sei in grado di valutare, Frodo? Non essere troppo ansioso di elargire morte e giudizi. Anche i più saggi non conoscono tutti gli esiti." (J.R.R. Tolkien)

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« Risposta #25 il: Giovedì, 26 Marzo 2020, 11:04:45 »
https://www.corriere.it/video-articoli/2020/03/25/caso-servizio-rai-2015-virus-creato-cina-laboratorio-comunita-scientifica-smentisce/f4bd0380-6ebf-11ea-925b-a0c3cdbe1130.shtml
Non trovo né logico né conveniente usare un virus come arma offensiva: la diffusione non è controllabile così, prima o poi, infetterebbe anche chi l'ha creato e diffuso.
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« Risposta #26 il: Giovedì, 26 Marzo 2020, 12:07:31 »
Non parla di arma offensiva, ma di studi a fin di bene (conoscenza dei virus), ma con i rischi che possa uscire dal confinamento.
La trasmissione TG Leonardo risale al 2015, è una vecchia registrazione, non è una congettura ma un lavoro attuato 5 anni fa. A me impressiona come le caratteristiche del CoronaVirus attuale combacino con quelle descritte in quella sperimentazione attuata 5 anni fa.

L'impressione è che sia quel virus uscito dal confinamento, coincide il luogo, il fatto di essere un coronavirus, il fatto di avere relazioni con la sars, il fatto di dare problemi polmonari, il fatto di poter passare direttamente dal pipistrello all'uomo, ....., coincidenze?

Comunque non è dietrologia perché ripeto parliamo di un servizio di 5 anni fa.

PS 5 anni fa nessuno smentì questi studi, ora vengono smentiti, perché? Per me perché non fa comodo offendere chi ci sta "aiutando".
Attualmente scatto con il sistema m4/3: Panasonic GX7, GH1 (raramente), PanaLeica 12-60 e PanaLeica 25mm, Sigma 60mm, Lumix 100-300.
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« Risposta #27 il: Giovedì, 26 Marzo 2020, 13:01:54 »
L'articolo dice che la comunità scientifica smentisce che l'attuale coronavirus abbia origine da quegli studi di cinque anni fa. A me questa storia ricorda molto i Protocolli dei Savi di Sion dove oggi a far la parte dei savi sono i cinesi.

https://it.wikipedia.org/wiki/Protocolli_dei_Savi_di_Sion
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« Risposta #28 il: Giovedì, 26 Marzo 2020, 15:08:36 »
Citazione
L'impressione è che sia quel virus uscito dal confinamento, coincide il luogo, il fatto di essere un coronavirus, il fatto di avere relazioni con la sars, il fatto di dare problemi polmonari, il fatto di poter passare direttamente dal pipistrello all'uomo, ....., coincidenze?
Non ne ero a conoscenza.... in effetti, è possibile!
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Re:epidemia
« Risposta #29 il: Giovedì, 26 Marzo 2020, 17:37:16 »
Per dovere di cronaca sempre sul Corriere Burioni sostiene che non può essere lo stesso virus del 2015:

https://www.corriere.it/salute/malattie_infettive/20_marzo_26/perche-virus-del-video-sicuro-non-c-entra-il-coronavirus-oggi-acbc86fa-6f46-11ea-b81d-2856ba22fce7.shtml

personalmente, non avendo elementi per valutare, ma solo una quantità indistinta e ben miscelata tra notizie e fake, non so che pensare.
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