Autore Topic: negativi  (Letto 188 volte)

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Offline hobbit

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negativi
« il: Venerdì, 03 Luglio 2020, 11:05:48 »
Vorrei passare i negativi del mio matrimonio in digitale per poter fare un piccolo fotolibro.
C'è qualche dispositivo non troppo costoso che permetta di far ciò con qualità che non sfiguri in una successiva stampa in formato medio-piccolo?
Ovviamente cerco anche cose datate, basta che possa in qualche modo portare le foto sul mio Mac.
-- Francesco --

Foveon: DP1Q e DP3Q ---- 4/3: E-1 14-54 ---- m4/3: GX7, GH1, 25 f/1.4, 60 DN, 100-300

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Re:negativi
« Risposta #1 il: Venerdì, 03 Luglio 2020, 16:03:12 »
Puoi acquistare un duplicatore di diapositive modificandolo per pellicola in rullo e fotografare in rapporto 1 : 1 col foveon e un obiettivo a corta focale (con anelli di prolunga andrebbe bene anche un 50mm, magari invertito).
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Sigma DP2m+SD10_17-70:2,8-4,5__Summicron 50:2__1800:6 autocostruito.
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Offline hobbit

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Re:negativi
« Risposta #2 il: Venerdì, 03 Luglio 2020, 18:08:11 »
Puoi acquistare un duplicatore di diapositive modificandolo per pellicola in rullo e fotografare in rapporto 1 : 1 col foveon e un obiettivo a corta focale (con anelli di prolunga andrebbe bene anche un 50mm, magari invertito).

Quella di ingegnarmi è sicuramente una possibilità.
Al momento l'unica Foveon che ho è la dp1q.

La cosa fotografica più adatta che ho al momento per compiere un lavoro del genere è una m4/3 (la gh1 scatta in 2/3) con il 60mm Sigma DN Art f2.8 + il Raynox DCR 250 (doppietto acromatico di 8 diottrie).
Il risultato è questo (foto al volo tenendo la fotocamera in mano perciò non c'è parallelismo) con perdita ai bordi:



come si vede il rapporto di ingrandimento è 1:2 che considerando il fattore di crop diventa giusto giusto per la pellicola.

Mentre questa è lo stesso obiettivo con 26mm di tubo, che mi sembra non presenti problemi ai bordi e raggiunge un rapporto di riproduzione anche superfluo:


Dei supporti per negativi derivanti da vecchi scanner multifunzione ce li ho, il problema è costruire qualcosa che tenga tutto in posizione e soprattutto non idea di come realizzare una retroilluminazione uniforme e neutra (e oltretutto come si elimina la dominante?).
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Re:negativi
« Risposta #3 il: Venerdì, 03 Luglio 2020, 18:21:10 »
Citazione
come realizzare una retroilluminazione uniforme e neutra (e oltretutto come si elimina la dominante?).
Vetrino bianco opale esposto al sole in controluce.
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Re:negativi
« Risposta #4 il: Venerdì, 03 Luglio 2020, 19:43:30 »
Vorrei passare i negativi del mio matrimonio in digitale per poter fare un piccolo fotolibro.

Più che altro dipende da quanto grandi vuoi stampare le foto nel piccolo fotolibro. :)
Se le stampe saranno più o meno 10x15cm, qualunque scanner, accessorio o "trucco", usato con cognizione di causa, sarà in grado di fornire risultati dignitosi e nessuno noterà i bordi scadenti.
Se vuoi salire di dimensioni, occorre qualcosa di decente e presumo che un vecchio film scanner si dovrebbe trovare a cifre accettabili.

Esistevano all'epoca molti accessori per riprodurre le pellicole, dagli economici (e pessimi) "tubi con lente e vetro diffusore", al soffietto con un buon obiettivo. Lo slide copier con diffusore di luce non è indispensabile, basta anche una finestra con un pezzo di plexiglas opalino poggiato.
Il punto dolente è l'obiettivo: il 50mm standard, anche gli Zeiss Planar 50/1.4 e 50/1.7 da me provati invertiti sul soffietto, non regge il formato 1:1 e, oltre alla perdita di risolvenza si esaltano tutte le altre aberrazioni. La soluzione migliore dal punto di vista della qualità è un obiettivo per ingranditore: anche se vecchio e poco luminoso, offrirà ottimi risultati e li trovi a poco.

Eventuali dominante cromatiche, ammesso che non riesci a fare il bianco perfetto in camera, le elimini in un attimo con Photoshop.

Di recente, diciamo un anno fa, ho ottenuto delle spettacolari riproduzioni di diapositive di medio formato poggiate sul vetro della finestra con un plexiglas opalino, utilizzando la Sigma dp3 Quattro. Anche dovendo croppare le foto, la qualità era spettacolare e la resa cromatica ed i toni praticamente perfetti senza dovere faticare in postproduzione.
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