Autore Topic: Dietro al cancello  (Letto 60 volte)

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Offline SierraVictor

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Dietro al cancello
« il: Lunedì, 12 Ottobre 2020, 18:00:47 »
Dietro a questo cancello c'è il giardino di un caseggiato abitato in parte, durante l'ultima grande guerra, da un noto pittore della zona. Una notte d'inverno, la buon'anima di mio padre, classe 1933, era li a fare da aiutante al pittore quando, all'improvviso, giunsero tre macchine grosse e scure di gran carriera. Frenarono bruscamente davanti alla casa e da esse scesero un decina di persone tutte rigorosamente in divisa militare. Ma non erano militari qualunque, erano militari di un certo livello. Tra questi spiccava un personaggio dal viso piuttosto arrotondato, corporatura robusta, dallo sguardo deciso, dal fare molto fiero e determinato, rigorosamente in divisa, capello con lo stemma dell'epoca e cappotto lungo invernale. Era evidentemente il "boss" della truppa. Spiccicò qualche parola agli altri muovendo appena le labbra e s'incamminò verso la porta d'entrata della casa verso la quale era andato di corsa il pittore ad aprire senza alcun indugio.
I due si intrattennero in chiaccere da vecchi amici mentre mio padre se ne stava nella stanza accanto in religioso silenzio. Dopo circa tre quarti d'ora i due si abbracciarono calorosamente, si salutarono ed il visitatore si congedò. Uscì di gran fretta e, come era venuto coi suoi "scagnozzi", se ne andò. Sempre di gran carriera.
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“E coloro che furono visti danzare vennero giudicati pazzi da quelli che non potevano sentire la musica.” (Friedrich Nietzsche)

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Re:Dietro al cancello
« Risposta #1 il: Lunedì, 12 Ottobre 2020, 18:12:13 »
Il pittore era Arturo Tosi?
"La fotografia, come la scrittura, ha una sua ambiguità, un suo lessico, una sua logica interna, un suo ritmo, tutti valori che non appartengono a una fotocopia."

Luigi Ghirri, Lezioni di fotografia.

Offline SierraVictor

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Re:Dietro al cancello
« Risposta #2 il: Lunedì, 12 Ottobre 2020, 18:19:07 »
Si. Ho voluto stare sul vago perché il racconto è di parecchi anni fa e magari mi sbaglio su qualcosa, soprattutto sul visitatore (anche se si capisce bene chi fosse).
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Re:Dietro al cancello
« Risposta #3 il: Lunedì, 12 Ottobre 2020, 18:27:30 »
Oddio così bene non so: era Giuseppe Bottai?
"La fotografia, come la scrittura, ha una sua ambiguità, un suo lessico, una sua logica interna, un suo ritmo, tutti valori che non appartengono a una fotocopia."

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Offline SierraVictor

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Re:Dietro al cancello
« Risposta #4 il: Lunedì, 12 Ottobre 2020, 18:32:24 »
Era un politico di altissimo livello, il vertice ;)
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