Autore Topic: Fuji GX 680 III per uso architettura  (Letto 215 volte)

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Offline Marcello50

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Fuji GX 680 III per uso architettura
« il: Mercoledì, 18 Novembre 2020, 13:57:02 »
Salve a tutti, vorrei cercare di trovare una soluzione ad una mia esigenza, amatoriale, riguardo scatti di architettura, principalmente su palazzi storici/antichi e torri ubicati in piccoli borghi o centri storici dove lo spazio tra soggetto e punto di ripresa è scarso. Scartando per motivi di budget gli obiettivi shift che mi costringerebbero anche all'acquisto di una fotocamera FF (ho soltanto una Fuji XH1 ed una Sigma SDQ), cercando a destra e sinistra, mi sono imbattuto nella Fuji GX680 III, una 6x8 che ha la possibilità di muovere l'obiettivo sulla verticale. Se ne  trovano, quasi sempre in Giappone, tra i 500 ed i 700 euro. Per l'obiettivo avrei visto un EBC Fujinon gx680  65mm f5.6 (equivalente all'incirca ad un 28mm, focali minori non ne ho trovate) al prezzo medio di 300 euro circa. Con un massimo di un migliaio di euro potrei quindi risolvere il mio problema. Chiedo a chi è esperto più di me se sia una soluzione valida. Il dubbio riguarda principalmente il campo inquadrato, non avendo idea di quanto lo shift mi faccia guadagnare rispetto ad un grandangolo di 12mm su APSC, ciò che ho. Alternative, sempre rivolgendosi alla pellicola visto che il digitale è fuori portata? Oltretutto sono foto che farei con tutta calma, quella che serve in questi casi, il numero degli scatti non sarebbe troppo elevato, dell'ordine di 100/150, tale da non costituire una spesa eccessiva e che posso diluire nel giro di qualche mese per le pellicole e lo sviluppo, mentre la scansione posso farla io. Poi sinceramente questa macchina mi piace!
Cosa ne pensate? Grazie!
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Re:Fuji GX 680 III per uso architettura
« Risposta #1 il: Mercoledì, 18 Novembre 2020, 16:22:44 »
C'è un utente di questo forum (e di Juza) che la usa, si chiama Domenico Mancuso.

Guarda che belle foto:
https://www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=3408920
https://www.juzaphoto.com/galleria.php?t=3408921&l=it

Qui la sua presentazione:
http://forum.foveon.it/index.php?topic=8560.msg69601#msg69601





"La fotografia, come la scrittura, ha una sua ambiguità, un suo lessico, una sua logica interna, un suo ritmo, tutti valori che non appartengono a una fotocopia."

Luigi Ghirri, Lezioni di fotografia.

Offline Rino

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Re:Fuji GX 680 III per uso architettura
« Risposta #2 il: Mercoledì, 18 Novembre 2020, 17:46:27 »
La Fuji GX 680 è sempre stata nei miei sogni quando ero all'inizio della professione ed avevo già il banco ottico 4x5" con il 65mm Rodenstock ed il soffietto "a cuscino" apposito per i supergrandangolari e le fotografie di architettura. La Fuji GX 680 mi piaceva moltissimo come fotocamera e la vedevo bene come "piccola" e portatile" medio formato per le foto di architettura e gli still life in studio quando non serviva la massima qualità del grande formato ma erano necessari comunque i movimenti di decentramento e basculaggio, cosa che non potevo avere con le altre medio formato, per esempio Hasselblad 6x6, Mamiya 6x7 e Pentax 6x7. Il formato 6x8 della Fuji era anche perfetto per le mie necessità editoriali dell'epoca in quanto il 6x8 poteva essere usato quasi senza tagli per la pubblicazione sulla maggior parte di libri e riviste mentre il 6x6 ed il 6x7 dovevo tagliarli e prevedere le inquadrature sin dalla fase di ripresa. Ovviamente, avevo i dorsi 6x7 e 6x9 sul banco ottico, ma peso e trasportabilità restavano le stesse del grande formato.

Rinunciai alla Fuji GX 680 perché, per il mio scopo primario (le foto di architettura) l'angolo di campo del 65mm, per quanto decentrato, era del tutto insufficiente e lo sarebbe ancora oggi. Preferii comprare la Pentax 6x7 con l'ottimo 45mm che, tenuto in bolla e tagliato in fase di stampa, restava comunque ben più grandangolare del 65mm. Quando si è con le spalle al muro, gli angoli di campo non bastano mai.

Se l'angolo di campo del 65mm sul 6x8 ti basta, visto anche il prezzo basso, prendila pure, ma tieni presente però che, con il Foveon (visto che hai la SDQ ed il 10-20/3.5), superi la qualità della scansione del negativo 6x8 e, se usi la funzione SFD, la superi di molto. Se sviluppi e stampi da te, è un altro paio di maniche, non fosse altro che per il piacere, ma comunque io non farei mai tutta quella fatica, combattere di nuovo coi rullini, i laboratori, eventuali scansioni, polvere e pelucchi per poi avere un visibile rumore, minore definizione ed un grande lavoro in digitale. Questo senza entrare nel merito della questione "analogico Vs digitale" e, se consideriamo "analogico Vs Foveon", non c'è medio formato che tenga. "il piacere della pellicola" è tutta un'altra storia! :)
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Re:Fuji GX 680 III per uso architettura
« Risposta #3 il: Mercoledì, 18 Novembre 2020, 18:10:18 »
Beh la Pentax 6x7 era anche la fotocamera di Luigi Ghirri, qui si entra nel sacro  :si:
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Offline Marcello50

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Re:Fuji GX 680 III per uso architettura
« Risposta #4 il: Mercoledì, 18 Novembre 2020, 22:25:14 »
Grazie a tutti per gli interventi!

...La Fuji GX 680 mi piaceva moltissimo come fotocamera...
L'ho detto anch'io che mi piace e qualche volta la cosa, come per le belle curve, ti porta fuori dalla strada della logica... ^-^

...Quando si è con le spalle al muro, gli angoli di campo non bastano mai...

La mia situazione, in molti sensi... ::) ^-^

...Se l'angolo di campo del 65mm sul 6x8 ti basta, visto anche il prezzo basso, prendila pure, ma tieni presente però che, con il Foveon (visto che hai la SDQ ed il 10-20/3.5), superi la qualità della scansione del negativo 6x8 e, se usi la funzione SFD, la superi di molto....
Scritta la parola fine, visto che mi hai anche detto che avrei un angolo di campo abbastanza minore a quanto potrei avere già oggi! Per la qualità in stampa (credevo che un 6x8 o un 6x9 scansionato a tamburo desse una miglior risoluzione ma sopratutto scala tonale e pulizia, pensa un po'), avrei soltanto bisogno di un formato intorno all'A4 da inserire in scatole in legno portafoto da dare ad amici e poco più grande per altre poche stampe da appendere.
 
...Se sviluppi e stampi da te...
Dovrei aggiornare parecchio, sviluppavo il 35mm ed avevo un vecchio Durst che ormai non so nemmeno dove sia finito e comunque era anche lui per il 35mm. Cominciai come "aiuto" nella camera oscura di un matrimonialista, solo b/n, circa ...50 anni fa... ma soltanto per passione fotografica.
.. e, se consideriamo "analogico Vs Foveon", non c'è medio formato che tenga. "il piacere della pellicola" è tutta un'altra storia! :)

Il che è cosa buona e giusta, detto da te sopratutto, con la tua esperienza (in più poi il manico...) e credo che tagli la testa al toro, o alla scimmia sulla spalla.
Grazie Rino!
p.s. avrei ora, non un problema, ma un dubbio: mo' che ce faccio con il budget che avevo quasi speso idealmente, dove lo indirizzo?  :-\ ::) :pau:
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Offline Domenico Mancuso

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Re:Fuji GX 680 III per uso architettura
« Risposta #5 il: Mercoledì, 18 Novembre 2020, 22:31:47 »
Eccomi, chiamato in causa per la GX 680 III che in assoluto è la mia fotocamera preferita
Dal punto di vista delle ottiche, oltre al 65 mm, troverai un ottimo 50 mm che tuttavia, a causa delle dimensioni, .di fatto non consente i basculaggi (swing e twist) ma permette solo lo shift. Tra le ottiche che preferisco ti segnalo il 100 mm f/4. Per i dettagli, utilizzo molto il 180 mm. Il plus di questa fotocamera, a mio avviso, è la possibilità di cambiare formato (dal 6x4.5, 6x6, 6x7 e 6x8) con delle semplici maschere di formato.
Il principale limite è dato dalla fissità del dorso.

Una buona alternativa non troppo costosa potrebbe essere la Horseman 985, una 6x9 con tutti i movimenti di un banco ottico,, corpo anteriore e posteriore, ottiche di buona qualità e basso costo e soprattutto ingombri e pesi ridottissimi.

Per qualunque dubbio, chiedi pure!

Offline Marcello50

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Re:Fuji GX 680 III per uso architettura
« Risposta #6 il: Mercoledì, 18 Novembre 2020, 22:41:52 »
Eccomi, chiamato in causa per la GX 680 III che in assoluto è la mia fotocamera preferita
Dal punto di vista delle ottiche, oltre al 65 mm, troverai un ottimo 50 mm che tuttavia, a causa delle dimensioni, .di fatto non consente i basculaggi (swing e twist) ma permette solo lo shift. Tra le ottiche che preferisco ti segnalo il 100 mm f/4. Per i dettagli, utilizzo molto il 180 mm. Il plus di questa fotocamera, a mio avviso, è la possibilità di cambiare formato (dal 6x4.5, 6x6, 6x7 e 6x9) con delle semplici maschere di formato.
Il principale limite è dato dalla fissità del dorso.

Una buona alternativa non troppo costosa potrebbe essere la Horseman 985, una 6x9 con tutti i movimenti di un banco ottico,, corpo anteriore e posteriore, ottiche di buona qualità e basso costo e soprattutto ingombri e pesi ridottissimi.

Per qualunque dubbio, chiedi pure!

Grazie Domenico! Ora ho bisogno di un momento di... decantazione, per separare le esigenze tecniche in rapporto alle soluzioni migliori, da eventuali voglie di nuovi giocattoli! Scherzi a parte, sto' invecchiando, non so quanto sarei disposto a rinunciare in chiave di praticità, per la purezza ideologica! Rino mi ha riportato con i piedi in terra! Un esempio, triste, io che da giovane ho partecipato a qualche rally, ormai da tempo sono passato al  cambio automatico... Una girata fra le Horseman però la voglio fare. Tu che procedimento adoperi per stampare? Scansione o stampa con laboratori esterni, fai anche il colore?
Grazie di nuovo ed un saluto.

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Offline Domenico Mancuso

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Re:Fuji GX 680 III per uso architettura
« Risposta #7 il: Mercoledì, 18 Novembre 2020, 23:49:12 »
Nulla da eccepire alla risposta di Rino, persona che gode della mia stima assoluta ed incondizionata. Così come non fa una piega il paragone con il cambio automatico, in termini di praticità.
Siamo onesti, e lo dico da utilizzatore esclusivo di pellicola, quindi senza partigianeria alcuna: la scelta dell'analogico oggi non ha nulla a che vedere con la qualità dell'immagine che in digitale ha raggiunto vette impensabili, con una praticità estrema.
La scelta di proseguire sui sentieri impervi dell'analogico ha a che vedere con la sua resa differente (non migliore o peggiore, solo diversa) e, soprattutto nel piacere di seguire tutto il percorso dallo scatto alla stampa fatta e finita. Più della destinazione, il viaggio.
E per rispondere alla domanda finale, così come per lo sviluppo di negativi e diapositive, faccio tutto autonomamente e, per la stampa, sempre e solo ingranditore (fino al 13x18, che è il limite del mio DURST) . Sia BW che colore, tutto nella mia camera oscura. Utilizzo la scansione come backup e per archiviare tutti i negativi che non stampo.

Un saluto a te
Domenico

Offline Ginni

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Re:Fuji GX 680 III per uso architettura
« Risposta #8 il: Giovedì, 19 Novembre 2020, 08:00:04 »
..  Scartando per motivi di budget gli obiettivi shift che mi costringerebbero anche all'acquisto di una fotocamera FF (ho soltanto una Fuji XH1 ed una Sigma SDQ)
......
Esistono per fuji adattatori che permettono di usare obiettivi full frame in shift.
Visto che la diagonale del 24x36 é di 43 mm circa mentre quella del sensore fuji di 28,2 gli obiettivi full frame hanno un raggio di copertura di 21,5 quelli fuji di 14,1 puoi tranquillamente decentrate di 7mm, in pratica poi con uno scadimento di immagine ai bordi anche di più.
Il costo é di circa 100 euro più obiettivo io uso un 20 mm f4 Ais che lo trovi a 200 euro.
Soluzione meno economica é l'adattatore Fuji Canon EF e gli obiettivi tilt e shift Canon.

Offline Ginni

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Re:Fuji GX 680 III per uso architettura
« Risposta #9 il: Giovedì, 19 Novembre 2020, 09:28:45 »
Per darti un idea con un 20 mm Arsat H f 2.8

Offline Ginni

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Re:Fuji GX 680 III per uso architettura
« Risposta #10 il: Giovedì, 19 Novembre 2020, 09:49:23 »
Soluzione con Canon 24 mm TS-E, l'adattarore mantiene AF con diversi obiettivi EF in manuale va con tutti.

Ma su Aps-C sarebbe un 35 mm, a a quel punto spendendo altre €300 potresti comprare una Canon 5D Mark II.

Offline Marcello50

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Re:Fuji GX 680 III per uso architettura
« Risposta #11 il: Giovedì, 19 Novembre 2020, 11:50:07 »
Grazie Ginni per le informazioni che mi hai dato. Non avevo pensato al decentratore shift nudo e crudo, non abbinato all'obiettivo. Sarebbe una soluzione da percorrere, trovando anche un buon grandangolo FF nativo intorno ai 12/14 mm in modo che diventi un 18/21 su apsc, che in pratica tornerebbe, suppongo, all'apertura originaria su FF o poco meno, mediante il decentramento. Meno apertura di campo mi precluderebbe lo scattare con "le spalle al muro" in zone ristrette, che è il motivo principale della ricerca di decentrabili, oltre al benefit delle linee cadenti, che quest'ultime in qualche modo, dove lo spazio abbonda, si possono raddrizzare in modo almeno decente, sempre a mio parere.
 Volevo evitare l'acquisto di un altro corpo FF per poter montare i suoi obiettivi shift originali  per il costo totale, ho visto che anche nell'usato un Canon 17 TS non scende sotto i 1300 euro circa. La Fuji 6x8 con grandangolo normale era un ripiego economico che però consentiva il decentramento.
Il tuo adattatore shift che marca è? Ho visto Kipon, Fotga, Fotodiox. Kipon ne fa diversi con diversi attacchi, è forse il più versatile.
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Re:Fuji GX 680 III per uso architettura
« Risposta #12 il: Giovedì, 19 Novembre 2020, 11:51:08 »
Nulla da eccepire alla risposta di Rino, persona che gode della mia stima assoluta ed incondizionata.

Ti ringrazio. :)

Citazione
Siamo onesti, e lo dico da utilizzatore esclusivo di pellicola, quindi senza partigianeria alcuna: la scelta dell'analogico oggi non ha nulla a che vedere con la qualità dell'immagine che in digitale ha raggiunto vette impensabili, con una praticità estrema.
La scelta di proseguire sui sentieri impervi dell'analogico ha a che vedere con la sua resa differente (non migliore o peggiore, solo diversa) e, soprattutto nel piacere di seguire tutto il percorso dallo scatto alla stampa fatta e finita. Più della destinazione, il viaggio.

Esatto e, a mio avviso, l'analogico ha un senso solo in questi termini (quelli da ye scritti). La scansione del negativo (spesso sviluppato in maniera indecente come mai nessuno si sarebbe sognato in passato), con una pesante postproduzione digitale finalizzata a mostrare trionfalmente delle fotine su Facebook solo per il piacere di aver usato la pellicola (spesso scaduta) fa quasi male al cuore di quelli che, come me, hanno amato la pellicola e la utilizzavano per il BN Fine Art (altro che rullini scaduti, mal sviluppati e pieni di polvere e graffi!).

Citazione
E per rispondere alla domanda finale, così come per lo sviluppo di negativi e diapositive, faccio tutto autonomamente e, per la stampa, sempre e solo ingranditore (fino al 13x18, che è il limite del mio DURST) .

Intendi che il tuo ingranditore accetta negativi sino al 13x18? Allora è più grande del mio che arrivava al 4x5", ma il BN 4x5" me lo stampavo da me, mentre il 5x7" lo utilizzavo solo per le dia. Ho ancora la mia Linhof 5x7", ma fa solo bella mostra di sé in salotto.

Ho conservato anche il vecchio ingranditore Duomat 24x36 e 6x9 casomai mi venisse voglia di stampare qualche vecchia foto. L'avevo completamente modificato da me, testa ed obiettivi: irriconoscibile! :)

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Re:Fuji GX 680 III per uso architettura
« Risposta #13 il: Giovedì, 19 Novembre 2020, 11:53:52 »
Grazie Ginni per le informazioni che mi hai dato. Non avevo pensato al decentratore shift nudo e crudo, non abbinato all'obiettivo. Sarebbe una soluzione da percorrere, trovando anche un buon grandangolo FF nativo intorno ai 12/14 mm in modo che diventi un 18/21 su apsc, che in pratica tornerebbe, suppongo, all'apertura originaria su FF o poco meno, mediante il decentramento. Meno apertura di campo mi precluderebbe lo scattare con "le spalle al muro" in zone ristrette, che è il motivo principale della ricerca di decentrabili, oltre al benefit delle linee cadenti, che quest'ultime in qualche modo, dove lo spazio abbonda, si possono raddrizzare in modo almeno decente, sempre a mio parere.
 Volevo evitare l'acquisto di un altro corpo FF per poter montare i suoi obiettivi shift originali  per il costo totale, ho visto che anche nell'usato un Canon 17 TS non scende sotto i 1300 euro circa. La Fuji 6x8 con grandangolo normale era un ripiego economico che però consentiva il decentramento.
Il tuo adattatore shift che marca è? Ho visto Kipon, Fotga, Fotodiox. Kipon ne fa diversi con diversi attacchi, è forse il più versatile.

Vedo che la scimmia e la voglia di un nuovo giocattolo è forte, ma tieni presente che hai già il massimo in casa: quei soldini in più, investili in un'ottima ottica fissa per la SDQ. ;)
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Re:Fuji GX 680 III per uso architettura
« Risposta #14 il: Giovedì, 19 Novembre 2020, 12:14:33 »


Vedo che la scimmia e la voglia di un nuovo giocattolo è forte, ma tieni presente che hai già il massimo in casa: quei soldini in più, investili in un'ottima ottica fissa per la SDQ. ;)

Sshhhh! Non risvegliare la voglia del 50 Sigma 1,4 che dopo aver letto... https://www.nadir.it/ob-fot/SIGMA_50-F1,4-ART/sigma-50-f1,4-art.htm non mi fa dormire!  ^-^
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Re:Fuji GX 680 III per uso architettura
« Risposta #15 il: Giovedì, 19 Novembre 2020, 12:45:55 »
Fotodiox per Canon EF con un a allo intermedio ci monto vite, Contax, Nikon e Pentax e anche altro.

Offline Marcello50

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Re:Fuji GX 680 III per uso architettura
« Risposta #16 il: Giovedì, 19 Novembre 2020, 16:48:07 »
Fotodiox per Canon EF con un a allo intermedio ci monto vite, Contax, Nikon e Pentax e anche altro.

 Quindi adattatore Fotodiox più altro anello adattatore? Per il tiraggio funziona tutto?
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Re:Fuji GX 680 III per uso architettura
« Risposta #17 il: Giovedì, 19 Novembre 2020, 19:23:45 »
Sì per il tiraggio funziona tutto Calcola che io gli anelli Canon li avevo già in casa l'adattatore FX Canon EF era quello che costava di meno.
Inoltre si trattava di avere un obiettivo decentrabile leggero da usare con Fuji e non cercavo  una soluzione professionale perché avevo già il decentrabile Canon.
Devo dire che ultimamente quando compro un ottica la compro sempre con attacco in Canon perché la posso adattare  a Fujifilm e Olympus oltre che a Canon.


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Re:Fuji GX 680 III per uso architettura
« Risposta #18 il: Giovedì, 19 Novembre 2020, 20:04:16 »


Vedo che la scimmia e la voglia di un nuovo giocattolo è forte, ma tieni presente che hai già il massimo in casa: quei soldini in più, investili in un'ottima ottica fissa per la SDQ. ;)

Sshhhh! Non risvegliare la voglia del 50 Sigma 1,4 che dopo aver letto... https://www.nadir.it/ob-fot/SIGMA_50-F1,4-ART/sigma-50-f1,4-art.htm non mi fa dormire!  ^-^

E' un obiettivo che, sul campo, continua a piacermi tantissimo e poco importa se oggi, sempre in casa Sigma, c'è di meglio: il 45/1.4 Art unisce, ad una nitidezza leggermente superiore, uno sfocato graduale e pastoso come quello di una volta, ma è molto più grande e pesante. Cambierò il mio 50/1.4 Art solo quando ne faranno una versione più piccola e leggera per la Sigma FFF, così come hanno fatto già con l'85mm ed altri obiettivi.

Visto che hai la SDQ "liscia" e ti interessa la fotografia d'architettura, comprati un buon grandangolare fisso come il 14/1.8 Art che, con il fattore di crop, resta pur sempre un ottimo 21mm praticamente privo di distorsione.
Certo che, arrivati a 14mm (21mm equiv.), entra in campo la splendida dp0 Quattro...  :gh:

(se vuoi farti del male, prova a confrontarla con la Fuji e qualsiasi ottica adattata per quanto blasonata)
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Offline Domenico Mancuso

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Re:Fuji GX 680 III per uso architettura
« Risposta #19 il: Giovedì, 19 Novembre 2020, 20:09:52 »

Ti ringrazio. :)

Ci mancherebbe. E la stima nei tuoi confronti è assolutamente meritata visto il livello professionale ancorché umano nel rapportarsi a normali amatori come noi.

Citazione
Esatto e, a mio avviso, l'analogico ha un senso solo in questi termini (quelli da ye scritti). La scansione del negativo (spesso sviluppato in maniera indecente come mai nessuno si sarebbe sognato in passato), con una pesante postproduzione digitale finalizzata a mostrare trionfalmente delle fotine su Facebook solo per il piacere di aver usato la pellicola (spesso scaduta) fa quasi male al cuore di quelli che, come me, hanno amato la pellicola e la utilizzavano per il BN Fine Art (altro che rullini scaduti, mal sviluppati e pieni di polvere e graffi!).

Fa male anche a me e purtroppo è una cosa che si vede molto spesso. Gente che si atteggia a fotografo old school, giusto per apparenza e con poca sostanza, giusto per avere il "trofeo" da sbandierare nei social...

Citazione
Intendi che il tuo ingranditore accetta negativi sino al 13x18? Allora è più grande del mio che arrivava al 4x5", ma il BN 4x5" me lo stampavo da me, mentre il 5x7" lo utilizzavo solo per le dia. Ho ancora la mia Linhof 5x7", ma fa solo bella mostra di sé in salotto.

Sì, è un Durst laborator 138 che accetta dal 6x6 al 13x18. Il piccolo formato BW invece lo faccio con un altro Durst dedicato, mentre per il colore ho un Meopta magnifax con testa colore che supporta fino al 6x9. Infine, il 20x25 lo stampo a contatto. Ma in realtà la mia macchina 8x10 (o 20x25) la uso principalmente con carta positiva o con lastre per fare Collodio umido.

P.s. una linhof 5x7 è tanta tanta roba

Offline Marcello50

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Re:Fuji GX 680 III per uso architettura
« Risposta #20 il: Giovedì, 19 Novembre 2020, 23:04:23 »


E' un obiettivo che, sul campo, continua a piacermi tantissimo e poco importa se oggi, sempre in casa Sigma, c'è di meglio: il 45/1.4 Art unisce, ad una nitidezza leggermente superiore, uno sfocato graduale e pastoso come quello di una volta, ma è molto più grande e pesante. Cambierò il mio 50/1.4 Art solo quando ne faranno una versione più piccola e leggera per la Sigma FFF, così come hanno fatto già con l'85mm ed altri obiettivi.

Visto che hai la SDQ "liscia" e ti interessa la fotografia d'architettura, comprati un buon grandangolare fisso come il 14/1.8 Art che, con il fattore di crop, resta pur sempre un ottimo 21mm praticamente privo di distorsione.
Certo che, arrivati a 14mm (21mm equiv.), entra in campo la splendida dp0 Quattro...  :gh:

(se vuoi farti del male, prova a confrontarla con la Fuji e qualsiasi ottica adattata per quanto blasonata)

 :azz: Ci credi se ti dico che la DP0 Q l'avevo presa in seria considerazione proprio per l'obiettivo ottimo e che dicevano (tu ed anche Damiano Durante che ne ha una) perfettamente sposato con il corpo? Poi ho preferito un solo corpo, la SDQ per le foto più pensate (per l'azione ho una Fuji XH1 con l'ottimo 16mm, un 23 f2, il 18-55 ed il 90), da dotare via via degli obiettivi necessari. Per l'esigenza grandangolare ho poi preso il 10-20, conscio che non sia a livello degli altri obiettivi, ma per avere più apertura di campo possibile. Il mio progetto (ed anche più in generale) non prevede stampe oltre l'A4 e solo saltuariamente l'A3 e quindi ritenevo sufficiente la minor qualità mitigata però dal Foveon.
Se mi sbaglio corigetemi! Mentre il 50mm f1,4 mi solleticava per i ritratti, l'altro mio interesse ed il 50-100 che ho è una bestiolina da usare senza cavalletto. Ora sono veramente in mezzo al guado...  :ohi: 
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Re:Fuji GX 680 III per uso architettura
« Risposta #21 il: Giovedì, 19 Novembre 2020, 23:34:08 »
Se trovi il vecchio 50 mm f 1.4 HSM, non so come vada su Q, su Merrill é comunque un obiettivo valido a un prezzo basso, se stai su stampe 20x30 non credo che alla fine la differenza sia abissale.

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Re:Fuji GX 680 III per uso architettura
« Risposta #22 il: Venerdì, 20 Novembre 2020, 14:17:38 »
:azz: Ci credi se ti dico che la DP0 Q l'avevo presa in seria considerazione proprio per l'obiettivo ottimo e che dicevano (tu ed anche Damiano Durante che ne ha una) perfettamente sposato con il corpo?

La dp0 Quattro è stata la mia prima compatta con il Foveon, ma è stata anche la prima compatta di qualità dopo la Contax T a pellicola. Con il digitale avevo sempre comprato delle piccole compattine zoom per avere un taccuino d'appunti quando non volevo o potevo portare la reflex. Ho dovuto superare lo scoglio delle ottiche non intercambiabili e non è stato facile.

Citazione
Poi ho preferito un solo corpo, la SDQ per le foto più pensate (per l'azione ho una Fuji XH1 con l'ottimo 16mm, un 23 f2, il 18-55 ed il 90), da dotare via via degli obiettivi necessari. Per l'esigenza grandangolare ho poi preso il 10-20, conscio che non sia a livello degli altri obiettivi, ma per avere più apertura di campo possibile. Il mio progetto (ed anche più in generale) non prevede stampe oltre l'A4 e solo saltuariamente l'A3 e quindi ritenevo sufficiente la minor qualità mitigata però dal Foveon.
Se mi sbaglio corigetemi! Mentre il 50mm f1,4 mi solleticava per i ritratti, l'altro mio interesse ed il 50-100 che ho è una bestiolina da usare senza cavalletto. Ora sono veramente in mezzo al guado...  :ohi:

Dalle foto di architettura siamo passati ai ritratti ed al 50/1.4? :D :D :D

Per me, detto senza giri di parole:

1) se vuoi fare foto di architettura ed hai già la SDQ, non c'è Bayer che tenga, tantomeno la Fuji.

2) il traguardo delle stampe A4, se le guardi dalla giusta distanza (30-40cm), lo raggiungi con qualsiasi fotocamera. I limiti del sensore o dell'obiettivo li vedi se ci sbatti il naso o, come fanno in molti circoli fotografici, controllano la foto con il lentino. Per ammirare una foto sul formato A4, basta che sia una bella foto, sia a fuoco e non sia mossa. I limiti dell'obiettivo e/o del sensore, si notano a partire dal formato A3 e già su questo formato non c'è paragone tra Bayer e Foveon (nitidezza, tridimensionalità, etc).

3) il 50/1.4 EX è anche lui molto valido e si trova a minor prezzo. Potendo scegliere, preferisco la versione Art, ma se il prezzo è determinante per l'acquisto, il 50/1.4 EX è una buona alternativa e, su eventuali stampe A4 osservate alla giusta distanza, non mostra alcun limite e neanche su quelle di dimensioni maggiori: le foto vanno stampate per essere ammirate nella loro totalità, non per essere vivisezionate sbattendoci il naso contro.
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Re:Fuji GX 680 III per uso architettura
« Risposta #23 il: Venerdì, 20 Novembre 2020, 14:19:24 »
Se trovi il vecchio 50 mm f 1.4 HSM, non so come vada su Q, su Merrill é comunque un obiettivo valido a un prezzo basso, se stai su stampe 20x30 non credo che alla fine la differenza sia abissale.

Mai provato sulla SDQ, ma credo che la qualità sia più che sufficiente perché era un ottimo obiettivo. L'unico dubbio potrei averlo per la precisione dell'AF - punto di forza delle SDQ al quale mi dispiacerebbe dover rinunciare - e sarebbe da verificare.
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Re:Fuji GX 680 III per uso architettura
« Risposta #24 il: Venerdì, 20 Novembre 2020, 16:01:20 »

Dalle foto di architettura siamo passati ai ritratti ed al 50/1.4? :D :D :D

Non sono monotematico; mi piace la carbonara ma pure il sushi...  ^-^

Per me, detto senza giri di parole:

1) se vuoi fare foto di architettura ed hai già la SDQ, non c'è Bayer che tenga, tantomeno la Fuji.

2) il traguardo delle stampe A4, se le guardi dalla giusta distanza (30-40cm), lo raggiungi con qualsiasi fotocamera. I limiti del sensore o dell'obiettivo li vedi se ci sbatti il naso o, come fanno in molti circoli fotografici, controllano la foto con il lentino. Per ammirare una foto sul formato A4, basta che sia una bella foto, sia a fuoco e non sia mossa. I limiti dell'obiettivo e/o del sensore, si notano a partire dal formato A3 e già su questo formato non c'è paragone tra Bayer e Foveon (nitidezza, tridimensionalità, etc).

3) il 50/1.4 EX è anche lui molto valido e si trova a minor prezzo. Potendo scegliere, preferisco la versione Art, ma se il prezzo è determinante per l'acquisto, il 50/1.4 EX è una buona alternativa e, su eventuali stampe A4 osservate alla giusta distanza, non mostra alcun limite e neanche su quelle di dimensioni maggiori: le foto vanno stampate per essere ammirate nella loro totalità, non per essere vivisezionate sbattendoci il naso contro.

Mai fatto parte di alcun circolo, sono autodidatta, eretico ma pure ...conservatore...
Battute a parte, siccome per me la fotografia rappresenta una passione che, per la mia formazione (bipolare) tecnica umanistica, assomma la bellezza del risultato con la bontà della tecnica, compresa l'attrezzatura. E' un po' come la coperta di Linus, al cui riparo trovo maggior gusto nel fare le cose, come una maggior sicurezza. Anche perché non ho un retroterra professionale/artistico che mi sostenga. Non sono un asceta e mi piace godere del bello e del buono.
Dette 'ste scemenze, prenderò il 50 f1,4 Art e mi farò passare i pruriti shift. Se ci riesco...
Se qualcuno lo vendesse qua sul forum si faccia vivo.
Grazie Rino, hai veramente molta pazienza ed al tuo livello non è frequente.
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Re:Fuji GX 680 III per uso architettura
« Risposta #25 il: Venerdì, 20 Novembre 2020, 16:05:18 »
Se trovi il vecchio 50 mm f 1.4 HSM, non so come vada su Q, su Merrill é comunque un obiettivo valido a un prezzo basso, se stai su stampe 20x30 non credo che alla fine la differenza sia abissale.

Se trovo un 50 Art a prezzo decente, per quanto possa esserlo, preferisco altrimenti viro rotta. Grazie Ginni per la segnalazione!
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Re:Fuji GX 680 III per uso architettura
« Risposta #26 il: Venerdì, 20 Novembre 2020, 17:34:13 »
Dette 'ste scemenze, prenderò il 50 f1,4 Art e mi farò passare i pruriti shift. Se ci riesco...
Se qualcuno lo vendesse qua sul forum si faccia vivo.

Secondo la stessa Sigma, l'accuratezza della messa a fuoco del 50/1.4 EX sui corpi SDQ, non è garantita a tutte le distanze ed in tutte le situazioni:

https://www.nadir.it/ob-fot/SIGMA_SD-QUATTRO/Compatibilita-AF-ottiche-su-SD-Quattro.png

Certo, si può sempre usare la messa a fuoco manuale o chiudere il diaframma per recuperare profondità di campo, ma se fossi ancora in grado di vederci bene non userei fotocamere AF e comprare un ottimo F/1.4 per usarlo sempre ad F/8 non ha senso.
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Re:Fuji GX 680 III per uso architettura
« Risposta #27 il: Venerdì, 20 Novembre 2020, 18:54:49 »
Dette 'ste scemenze, prenderò il 50 f1,4 Art e mi farò passare i pruriti shift. Se ci riesco...
Se qualcuno lo vendesse qua sul forum si faccia vivo.

Secondo la stessa Sigma, l'accuratezza della messa a fuoco del 50/1.4 EX sui corpi SDQ, non è garantita a tutte le distanze ed in tutte le situazioni:

https://www.nadir.it/ob-fot/SIGMA_SD-QUATTRO/Compatibilita-AF-ottiche-su-SD-Quattro.png

Certo, si può sempre usare la messa a fuoco manuale o chiudere il diaframma per recuperare profondità di campo, ma se fossi ancora in grado di vederci bene non userei fotocamere AF e comprare un ottimo F/1.4 per usarlo sempre ad F/8 non ha senso.

 :si: Per me l'autofocus (non mi interessa lo speedy gonzales della rapidità, ma la l'esattezza) è stata una manna dal cielo, visto che sono miope, tanto che con le reflex a pellicola quando usavo uno zoom pompavo sempre avanti e indietro fino alla focale più lunga per mettere meglio a fuoco, quindi questa è un'ottima informazione.
Grazie!
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« Risposta #28 il: Venerdì, 20 Novembre 2020, 19:42:31 »
Dette 'ste scemenze, prenderò il 50 f1,4 Art e mi farò passare i pruriti shift. Se ci riesco...
Se qualcuno lo vendesse qua sul forum si faccia vivo.

Secondo la stessa Sigma, l'accuratezza della messa a fuoco del 50/1.4 EX sui corpi SDQ, non è garantita a tutte le distanze ed in tutte le situazioni:

https://www.nadir.it/ob-fot/SIGMA_SD-QUATTRO/Compatibilita-AF-ottiche-su-SD-Quattro.png

Certo, si può sempre usare la messa a fuoco manuale o chiudere il diaframma per recuperare profondità di campo, ma se fossi ancora in grado di vederci bene non userei fotocamere AF e comprare un ottimo F/1.4 per usarlo sempre ad F/8 non ha senso.

ALLUCINANTE

Queste speculazioni commerciali, che fanno anche altre Marche, mi fanno rabbrividire.
In sostanza sponsorizza o solo obiettivi Art o Contemporary.

Visto che un 50 MM HSM con MC 11 va benissimo su Sony A7II mi pare pura speculazione e mi ripeto.

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Re:Fuji GX 680 III per uso architettura
« Risposta #29 il: Sabato, 21 Novembre 2020, 11:26:38 »
Secondo la stessa Sigma, l'accuratezza della messa a fuoco del 50/1.4 EX sui corpi SDQ, non è garantita a tutte le distanze ed in tutte le situazioni:

https://www.nadir.it/ob-fot/SIGMA_SD-QUATTRO/Compatibilita-AF-ottiche-su-SD-Quattro.png

ALLUCINANTE

Queste speculazioni commerciali, che fanno anche altre Marche, mi fanno rabbrividire.
In sostanza sponsorizza o solo obiettivi Art o Contemporary.

Visto che un 50 MM HSM con MC 11 va benissimo su Sony A7II mi pare pura speculazione e mi ripeto.

Quella che tu chiami "pura speculazione da rabbrividire" è, per me, segno di grande onestà e serietà professionale da parte di Sigma. Non oso pensare ai commenti degli utenti nel caso opposto ("Sigma mi ha permesso di cambiare la SD1 con la SDQ senza avvisarmi che le mie vecchie ottiche avrebbero avuto problemi di messa a fuoco. Ora devo cambiare tutto il mio corredo: Sigma scorretta e ladra!"). Per quanto riguarda i vecchi obiettivi EX da me posseduti e provati sulla SDQ, la tabella è veritiera e ringrazio Sigma di avermi evitato di comprare qualche ottimo, vecchio obiettivo EX (come il 70 Macro EX che è stato in vendita anche sul forum, per esempio) che poi avrei dovuto usare solo in manuale o rivendermelo. Le ottiche molto anziane ed economiche, anche il mio vecchissimo 18-200 UC, mettono a fuoco perfettamente sui vari corpi Sony A7 tramite MC-11 ma non sulla SDQ. Non chiedermi il perché, ma è così e, del resto, la tabella riguarda la Sigma sd Quattro e non le Sony con MC-11. Una considerazione a margine: questa tabella, continuamente aggiornata, va in giro da quando è nata la SDQ - più di 4 anni - mi pare strana ed eccessiva la tua indignazione ora.
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Re:Fuji GX 680 III per uso architettura
« Risposta #30 il: Sabato, 21 Novembre 2020, 16:18:24 »
Può darsi che Sony abbia una tecnologia che 'digerisce' di tutto, mentre Sigma no. Ma a parte questo, mi pare che ci sia stata la volontà di fare un salto netto di qualità tra i vecchi obiettivi e le nuove serie. Quindi l'onestà di Sigma può essere nel costruire un adattatore per le ottiche peggiori così possono essere usate con Sony, e far accoppiare le loro macchine migliori coi loro migliori obiettivi costruiti testandoli proprio su quei sensori.
"La fotografia, come la scrittura, ha una sua ambiguità, un suo lessico, una sua logica interna, un suo ritmo, tutti valori che non appartengono a una fotocopia."

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Re:Fuji GX 680 III per uso architettura
« Risposta #31 il: Sabato, 21 Novembre 2020, 21:48:07 »
Io non mi sono mai interessato più di tanto alla SDQ ne alle DP Quattro le ho avute tra le mani un po di volte sia la Liscia che la H ma ho sempre desistito, troppo grandi e non é mai scattato il feeling, strano sono un acquirente compulsivo.
La DP Quattro sono poi troppo strane, ingombranti e il design non incontra i miei gusti, sono rimasto fedele alle Merrill.
Il fatto che mi ha scandalizzato é perché tecnicamente non vi é un ostacolo per cui un ottica HSM non possa andare bene su una Q, il motivo é facilmente imputabile ad una scelta Software; infatti il 50 HSM va bene con Sony, Fuji e Olympus, parlo del Canon, ma il Sigma monta su A7II senza problemi.

PS IL 70 macro lo acquistai io.  :) ^-^ :D


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Re:Fuji GX 680 III per uso architettura
« Risposta #32 il: Ieri alle 02:17:14 »
Effettivamente la SDQ è un vagone.
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Re:Fuji GX 680 III per uso architettura
« Risposta #33 il: Ieri alle 04:33:05 »
Effettivamente la SDQ è un vagone.

...disse la spia che aveva in tasca la Minox 16mm... ^-^
Ed era talmente "sgusciante" di mano, che dopo una festa non l'ho più ritrovata nelle tasche della giacca!
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