Autore Topic: Spazi invisibili [DP0 Quattro]  (Letto 751 volte)

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Offline Met

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Re:Spazi invisibili [DP0 Quattro]
« Risposta #15 il: Lunedì, 25 Ottobre 2021, 22:22:18 »
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Bello il tuo ponte della ferrovia, più che altro - oltre alla foto ben colta - è anche bello lo sfondo, ben diverso dal ponte della ferrovia (chiamato "ponte di ferro") di Pescara. Bada bene, quando ho scattato questa foto era stato inaugurato, come ponte pedonale, da pochi mesi e pare già in stato di degrado ed è "soffocato" dall'altro ponte che si vede sulla destra, più in alto e quasi a contatto.

Anche quello di Merano è noto come "ponte di ferro": le travature reticolari in acciaio sono oggetti freddi, misteriosi, intimidatori, anche nel 2021. Molti saltano su un aereo, senza porsi tante domande su come possa volare, ma rimangono ancora basiti di fronte alla vista di un ponte di ferro. Forse per questo sono più soggetti al degrado urbano. Un colore stonato nell'inconscio collettivo.

Di pescara ti invidio il mare, Rino. Per non parlare dello splendore degli Abruzzi.
È bello cio che piace senza concetto.

Offline Joserri

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Re:Spazi invisibili [DP0 Quattro]
« Risposta #16 il: Martedì, 26 Ottobre 2021, 01:30:19 »
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Bello il tuo ponte della ferrovia, più che altro - oltre alla foto ben colta - è anche bello lo sfondo, ben diverso dal ponte della ferrovia (chiamato "ponte di ferro") di Pescara. Bada bene, quando ho scattato questa foto era stato inaugurato, come ponte pedonale, da pochi mesi e pare già in stato di degrado ed è "soffocato" dall'altro ponte che si vede sulla destra, più in alto e quasi a contatto.
Anche quello di Merano è noto come "ponte di ferro": le travature reticolari in acciaio sono oggetti freddi, misteriosi, intimidatori, anche nel 2021. Molti saltano su un aereo, senza porsi tante domande su come possa volare, ma rimangono ancora basiti di fronte alla vista di un ponte di ferro. Forse per questo sono più soggetti al degrado urbano. Un colore stonato nell'inconscio collettivo.

Di pescara ti invidio il mare, Rino. Per non parlare dello splendore degli Abruzzi.

Quando un poeta canta al mondo, la conoscenza degli altari diventa muta, nella sua ariosità, terrosa, segretamente fatta, ferrea, immobile fino al passaggio dei piedi degli uomini che non sanno bene cosa c'è all'orizzonte...


Offline Rino

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Re:Spazi invisibili [DP0 Quattro]
« Risposta #17 il: Martedì, 26 Ottobre 2021, 03:03:12 »
I ponti di ferro rimbombano sotto i passi dell’uomo. Gli altri no, giacciono come oggetti inanimati, inermi e alieni. La differenza é abissale.

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Bello il tuo ponte della ferrovia, più che altro - oltre alla foto ben colta - è anche bello lo sfondo, ben diverso dal ponte della ferrovia (chiamato "ponte di ferro") di Pescara. Bada bene, quando ho scattato questa foto era stato inaugurato, come ponte pedonale, da pochi mesi e pare già in stato di degrado ed è "soffocato" dall'altro ponte che si vede sulla destra, più in alto e quasi a contatto.
Anche quello di Merano è noto come "ponte di ferro": le travature reticolari in acciaio sono oggetti freddi, misteriosi, intimidatori, anche nel 2021. Molti saltano su un aereo, senza porsi tante domande su come possa volare, ma rimangono ancora basiti di fronte alla vista di un ponte di ferro. Forse per questo sono più soggetti al degrado urbano. Un colore stonato nell'inconscio collettivo.

Di pescara ti invidio il mare, Rino. Per non parlare dello splendore degli Abruzzi.

Quando un poeta canta al mondo, la conoscenza degli altari diventa muta, nella sua ariosità, terrosa, segretamente fatta, ferrea, immobile fino al passaggio dei piedi degli uomini che non sanno bene cosa c'è all'orizzonte...
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Re:Spazi invisibili [DP0 Quattro]
« Risposta #18 il: Martedì, 26 Ottobre 2021, 08:36:44 »

Quando un poeta canta al mondo, la conoscenza degli altari diventa muta, nella sua ariosità, terrosa, segretamente fatta, ferrea, immobile fino al passaggio dei piedi degli uomini che non sanno bene cosa c'è all'orizzonte...
:wow: ❤️
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Re:Spazi invisibili [DP0 Quattro]
« Risposta #19 il: Martedì, 26 Ottobre 2021, 08:53:58 »
I ponti di ferro rimbombano sotto i passi dell’uomo. Gli altri no, giacciono come oggetti inanimati, inermi e qlieni. La differenza é abissale.
Interessante e vero - il destino delle utopie architettoniche, per quanto visionarie e meravigliose, è quello di trasformarsi rapidamente in ghetti - eppure la vista di un ponte di ferro mi emoziona ogni volta. Si risveglia in me una nostalgia futurista, un'idea di giustizia e progresso à la Sant'Elia. Utopie e manifesti, appunto.

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Offline Rino

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Re:Spazi invisibili [DP0 Quattro]
« Risposta #20 il: Martedì, 26 Ottobre 2021, 16:42:11 »
Interessante e vero - il destino delle utopie architettoniche, per quanto visionarie e meravigliose, è quello di trasformarsi rapidamente in ghetti - eppure la vista di un ponte di ferro mi emoziona ogni volta. Si risveglia in me una nostalgia futurista, un'idea di giustizia e progresso à la Sant'Elia. Utopie e manifesti, appunto.

Devo dire che tutte le strutture in ferro mi emozionano particolarmente, per non parlare di quelle di ferro e vetro come gli antichi padiglioni, ma a me è bastato persino il piccolo e moderno aeroporto di Varsavia per farmi restare incantato a fotografare la struttura.

Il ponte di ferro che ti ho mostrato, lo ricordo sin da bambino e, ovviamente, non ci potevo andare perché era in uso per la ferrovia. Ho dovuto aspettare una vita per poterlo percorrere ed è stata un'emozione particolare.
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