Autore Topic: Umiliazione di fotografi e fotografe atto secondo. Gucci  (Letto 340 volte)

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Offline pacific palisades

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Umiliazione di fotografi e fotografe atto secondo. Gucci
« il: Domenica, 24 Maggio 2020, 21:43:44 »
Un interessante video di Damiano Durante sulla campagna senza fotografo, in cui modelle e modelli hanno ricevuto un pacco coi vestiti e si sono fotografati da soli perché evidentemente il fotografo non serve. I risultati sono sorprendenti, talento a profusione, c'è una sensibilità per l'uso della luce degno della Magnum, una coerenza tra le fotografie incredibile considerando la molteplicità degli scattanti. Secondo me autrici e autori dovrebbero immediatamente mandare un portfolio alle grandi agenzie... ah no i fotografi non servono più, oggi il fotografo è incorporato nel modello: ecco il nuovo significato di fotomodello.
Il problema di queste trovate pubblicitarie è che umiliano le persone che lavorano nella fotografia.




"La fotografia, come la scrittura, ha una sua ambiguità, un suo lessico, una sua logica interna, un suo ritmo, tutti valori che non appartengono a una fotocopia."

Luigi Ghirri, Lezioni di fotografia.

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Re:Umiliazione di fotografi e fotografe atto secondo. Gucci
« Risposta #1 il: Lunedì, 25 Maggio 2020, 15:54:20 »
Se qualcun* se l'era perso, qui si può vedere l'atto primo.

Smentitemi se sbaglio: nei due casi nessuna associazione di categoria ha mosso critiche (penso per esempio a AFIP), è esatto?
"La fotografia, come la scrittura, ha una sua ambiguità, un suo lessico, una sua logica interna, un suo ritmo, tutti valori che non appartengono a una fotocopia."

Luigi Ghirri, Lezioni di fotografia.