Autore Topic: Cosa intendo per tridimensionalità  (Letto 1716 volte)

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Online agostino

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Cosa intendo per tridimensionalità
« il: Martedì, 02 Marzo 2021, 06:29:23 »
Semplice: quella che non c'è in queste foto, che pure hanno tanti piani e sarebbero ideali.
Una, il Trid2Fu, è jpeg della Fuji, l'altro e il Raw aperto e salvato con COne senza particolari elaborazioni, anzi preservando.
Il secondo è migliore: più dettagliato anche senza maschere di contrasto forzate.
Ma il tronco a sinistra in entrambe non sembra un volume ma un oggetto bidimensionale ritagliato e messo sul prato.
Si può giocare a sviluppare la foto sapientemente e tirare fuori contrasti, ombreggiature e arrivare, come ho visto nei tutorial di COne, a risultati fascinosi e paraculi, a me sgraditi.

Il Foveon l'aria intorno ai volumi ce la mette da sé, senza sforzo. La prende dalla REALTA'.
Come fanno i Contax Zeiss su pellicola.
Amen

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Sigma SD Quattro + 18-35 Art; Fuji XE1 + Fujinon 18-55 mm + Touit 12 mm; Contax g2 + 28+ 45 +90 mm.
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Re:Cosa intendo per tridimensionalità
« Risposta #1 il: Martedì, 02 Marzo 2021, 07:40:46 »
Ma se non metti la foto col Foveon come facciamo a convincerci che non è soltanto questione di illuminazione in relazione alla geometria di quel tronco oltretutto stiracchiata dal grandangolone.

Grandangolone sarebbe l'italianizzazione di grandangulon  :D
Mi sono allontanato definitivamente da questo Forum per alcuni post che ho trovato irrispettosi verso alcune minoranze oppresse, soprattutto mi ha infastidito l'indifferenza con cui sono stati accolti. Qualcuno mi ha suggerito che basta essere maturi e non leggerli, ma non so fare. Consiglio a tutt* questo video https://www.youtube.com/watch?v=k3YzoEqx2II

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Re:Cosa intendo per tridimensionalità
« Risposta #2 il: Martedì, 02 Marzo 2021, 08:57:40 »
LO farò, a parità di lunghezza focale e tutto il resto.
Ma per ora fidati
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Offline Rino

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Re:Cosa intendo per tridimensionalità
« Risposta #3 il: Martedì, 02 Marzo 2021, 10:17:52 »
Quando la pellicola faceva da arbitro tra ottiche e fotocamere, era facile notare (non per tutti), la splendida resa tridimensionale delle ottiche tedesche, spesso accompagnate da aggettivi come "plasticità" e "ariosità" che cercavano invano di dare l'idea perché, una diapositive scattata con un obiettivo tedesco fosse una finestra aperta sul mondo e quella scattata con un obiettivo giapponese no (ma solo gli utilizzatori di tali obiettivi non notavano la mancanza del senso di tridimensionalità, ma solo la grande nitidezza: non notavano che nelle loro foto un pallone fosse un cerchio e non una sfera. Ci pensava il cervello a dare volume alle forme bidimensionali).

Mi sto riferendo a periodi in cui le due scuole erano nette e opposte: le leggi della fisica imponevano che la botte fosse piena o la moglie ubriaca, ma anche all'epoca i diversi costruttori sceglievano la "posizione" (quindi la resa dei loro obiettivi) nel modo che poi li contraddistingueva.

Con gli anni abbiamo trovato un'infinità di compromessi ed alcuni marchi, come Sigma, stanno arrivando ad una resa talmente tedesca da mettere in difficoltà la stessa Zeiss.

A parte le doti degli obiettivi, ci sono quelle dei fotografi, cioè riuscire a scegliere la luce e la successione degli elementi in maniera tale da esaltare la sensazione di tridimensionalità.

Poi sono arrivati i computer, i sensori ed i software di fotoritocco: le foto si elaborano e con alcuni semplici trucchi si fanno miracoli.
E poi c'è il Foveon, che riesce a far sembrare nitido e tridimensionale qualsiasi obiettivo: diciamo sempre che è il sensore ad essere tridimensionale, cosa sulla quale non saprei esprimermi, ma so vedere i risultati e questo mi basta.

Due foto scattate con la sd Quattro appena arrivata, nulla di speciale, jpg in camera ed un obiettivo non eccelso (non ricordo se avevo ancora il Sigma 17-50 o era arrivato il 17-70).



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Offline pacific palisades

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Re:Cosa intendo per tridimensionalità
« Risposta #4 il: Martedì, 02 Marzo 2021, 10:42:26 »
Premesso che vi voglio bene, che mi sono puntato la sveglia per oggi alle 18.20 ma difficilmente sarò a casa per quell'ora, e che Agostino è veramente un padre della chiesa del Foveon e io adoro la sua dogmatica, anche perché Agostino è una persona squisita, quindi vederlo officiare il culto del Foveon per me è fantastico e fossi Kazuto gli darei il ruolo di Foveon Pope.

Non mi ricordo più dove volevo arrivare con la premessa... comunque riportando il discorso su un piano galileiano, insomma scientifico, le foto che vedo qui col Foveon hanno tutto per esaltare la tridimensionalità: il soggetto pieno di luci e ombre, la luce sapientemente modulata, la gamma tonale degna del pianoforte di Benedetto Michelangeli, il lieve sfocatino finale, il punto di ripresa splendido a volo d'uccello (immagino che un falco in cerca della preda abbia lo stesso angolo verso il suolo), e non ultimo l'imbarbagliamento del cervello distratto dal senso di appetito.

Quindi vi voglio bene, voglio bene a Kazuto, al Foveon che avevo pensato di vendere e dopo un giorno mi sono detto che era una follia venderlo, però questi exempla non sono ancora abbastanza galileiani.
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Re:Cosa intendo per tridimensionalità
« Risposta #5 il: Martedì, 02 Marzo 2021, 10:54:16 »
Sarò a prova di Popper... appena posso
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Re:Cosa intendo per tridimensionalità
« Risposta #6 il: Martedì, 02 Marzo 2021, 11:53:30 »
Non mi ricordo più dove volevo arrivare con la premessa... comunque riportando il discorso su un piano galileiano, insomma scientifico, le foto che vedo qui col Foveon hanno tutto per esaltare la tridimensionalità: il soggetto pieno di luci e ombre, la luce sapientemente modulata, la gamma tonale degna del pianoforte di Benedetto Michelangeli, il lieve sfocatino finale, il punto di ripresa splendido a volo d'uccello (immagino che un falco in cerca della preda abbia lo stesso angolo verso il suolo), e non ultimo l'imbarbagliamento del cervello distratto dal senso di appetito.

Quindi vi voglio bene, voglio bene a Kazuto, al Foveon che avevo pensato di vendere e dopo un giorno mi sono detto che era una follia venderlo, però questi exempla non sono ancora abbastanza galileiani.

Questi esempi supportano quanto ho scritto sopra: "A parte le doti degli obiettivi, ci sono quelle dei fotografi, cioè riuscire a scegliere la luce e la successione degli elementi in maniera tale da esaltare la sensazione di tridimensionalità."

Ricordo che questo argomento era già stato abbondantemente trattato anche da Antonello in un suo esauriente pistolotto, quindi c'è ampio materiale per divertirsi e discutere.  ;)
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Offline Rino

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Re:Cosa intendo per tridimensionalità
« Risposta #7 il: Martedì, 02 Marzo 2021, 11:55:12 »
Premesso che vi voglio bene, che mi sono puntato la sveglia per oggi alle 18.20 ma difficilmente sarò a casa per quell'ora

Puoi anche arrivare in ritardo: mi farà piacere in ogni caso. Grazie per aver messo la sveglia!
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Re:Cosa intendo per tridimensionalità
« Risposta #8 il: Martedì, 02 Marzo 2021, 13:34:57 »
Cosa pensate di quegli apparecchi in cui si mettono due diapositive e poi si guarda dentro (come in un canocchiale) e si vede l'immagine tridimensionale data dalle due diapositive ?

Online agostino

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Re:Cosa intendo per tridimensionalità
« Risposta #9 il: Martedì, 02 Marzo 2021, 13:56:25 »
Me lo sono costruito, anche con una slitta in legno da montare sul cavalletto per muovere la MF  di circo 8 cm per la ripresa delle due dia: ma quello è proprio il 3D, non c'entra con il nostro discorso.
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Re:Cosa intendo per tridimensionalità
« Risposta #10 il: Martedì, 02 Marzo 2021, 14:21:43 »
Credo di essere l'unico in questo forum così folle da montare su una slitta due DP2 Merrill appaiate e farle scattare in contemporanea per poi avere le due foto pronte per il 3D con effetto di tridimensionalità Foveon...
(La speranza era un 4D, con anche il trascinamento del tempo)

Online agostino

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Re:Cosa intendo per tridimensionalità
« Risposta #11 il: Martedì, 02 Marzo 2021, 14:49:13 »
Citazione
Credo di essere l'unico in questo forum così folle da montare su una slitta due DP2 Merrill appaiate e farle scattare in contemporanea per poi avere le due foto pronte per il 3D con effetto di tridimensionalità Foveon...
(La speranza era un 4D, con anche il trascinamento del tempo)

Come le visioni?
Per il tempo scegliene due che girano video!
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Offline hobbit

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Re:Cosa intendo per tridimensionalità
« Risposta #12 il: Martedì, 02 Marzo 2021, 16:40:15 »
Preferirei gustarmi la trimidensionalità dei soggetti di Rino!!!!

Comunque non so quali parametri contribuiscono alla tridimensionalità, ma sicuramente contribuiscono la luce oltre alla prospettiva della scena. La lente ed il sensore hanno la loro importanza, ma inferiore. Una foto del cavolo fatta 5 minuti fa con la e-1 e il 14-54 che trovo abbastanza 3D:

Francesco

Foveon: DP1Q, DP3Q
Bayer: Z50 + 16-50 e 50-250
Per il video: GH1 + 25 1.4 e 60 2.8

La vita dell'uomo consiste nell'affetto che principalmente lo sostiene e nel quale trova la sua più grande soddisfazione.
San Tommaso D'Aquino

Online agostino

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Re:Cosa intendo per tridimensionalità
« Risposta #13 il: Martedì, 02 Marzo 2021, 18:27:41 »
La capacità di un obiettivo di dare tridimensionalità è una qualità intrinseca del progetto e non c'entra niente con il fare foto con piani staccati, luci radenti o punti di fuga che rendono la tridimensionalità del mondo. E' la capacità, anche in un banale paesaggio con fuoco all'nfinito, di far sentire l'aria, le distanze.

Lo spiega bene Rino: è una scelta progettuale.
In certa pittura fiamminga, ad esempio, il pittore dettaglia tutto indipendentemente dalla distanza (apparente) tra osservatore e soggetti rappresentati: il risultato è un quadro precisissimo ma senza senso della profondità. Anche se ci sono le "prospettive" e le linee di fuga.

Io ho una dia scattata a Vienna che, quando l'ho proiettata la prima volta, ho pensato: c'è tutto il cielo che ho visto!
L'ho scannerizzata e la magia è finita. Il cielo era un cielo piatto.
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Offline Eros Penatti

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Re:Cosa intendo per tridimensionalità
« Risposta #14 il: Martedì, 02 Marzo 2021, 22:32:26 »
....E' la capacità, anche in un banale paesaggio con fuoco all'nfinito, di far sentire l'aria, le distanze.

non si ottiene solo con gli obbiettivi, un Maestro già la applicava...

https://it.wikipedia.org/wiki/Prospettiva_aerea
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