Autore Topic: la pellicola digitale  (Letto 1078 volte)

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Online OneFromRM

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Re:la pellicola digitale
« Risposta #15 il: Venerdì, 30 Aprile 2021, 15:24:28 »
questo è storytelling, la 'image quality' ammesso e non concesso che l'espressione abbia senso e non sia a sua volta un attrezzo di marketing, non dipende dall'essere 'ultra-high pixel'. Anzi.
Insomma è un marketing per l'utente ingenuo.
Poi altro storytelling sulla 'compattezza' (sì è compatta, ma non l'ha ordinato il dottore di usare una 35mm che non sarà mai compatta come un sensore più piccolo). Sul 'coraggio' di introdurre un filtro che sfoca, e adesso sulla 'genialità' di averlo fatto sul sensore ultrapixellato.
Quel che si ottiene è un'immagine di risoluzione ipervisiva, quindi da guardare a pezzi e quei pezzi sono sfocati, oppure da ridurre con un algoritmo. Bisogna possedere la fotocamera per dire questo?

Uno strumento è valido nella misura in cui lo si usa e canalizza energie verso uno scopo.
Ho molte macchine fotografiche e sotto questo profilo posso dire di avere una certa esperienza. Essendo un collezionista mi piace utilizzarle tutte a rotazione, scoprirne i pregi e i difetti (immancabili). Non credo che esistano dei "meglio" o "peggio" assoluti, ma solo qualità (e difetti) che rendono alcune macchine più versatili o più ostiche di altre.
Alcuni difetti non sono nemmeno dello strumento in sé (ad esempio impossibilità di trattamento dei file X3F nei programmi convenzionali e quindi necessità di un passaggio in SPP), oppure peso dei file e conseguente necessità di carrozzare gli strumenti di supporto (PC, memorie, etc.), ma discendono da scelte progettuali.

Lamentarsi del marketing perché introduce un concetto che non è vero aprioristicamente, è un po' infantile.
Il detersivo che lava più bianco, lo sconto FINO AL 50% (che poi magari è il 3% su tutti i prodotti e 50% solo su quello invendibile), il deodorante per l'uomo che non deve chiedere (gli si buttano subito addosso) etc. etc.

Benvenuto nel mondo, Andrea.

La Sigma è sul mercato e propone prodotti che si spera vengano venduti. Trovo che rispondere alla domanda "oste, il vino è buono?" in modo enfatico, sia un peccato veniale per chi mesce.

Quanto alla Sigma fp, è un concetto particolare. Può non convincerti? Assolutamente sì.
Avendola provata, la trovo comoda e mi scopro a portarla con me più spesso di altre macchine del mio parco giochi. Questo significa che scatterò foto che altrimenti non avrei scattato. Belle? Brutte? Irrilevanti? Molto probabilmente quasi tutte irrilevanti. Abbi pietà di noi. Dona a noi la pace. Siamo come bambini. ("Sinite parvulos...")

60 mpx sono tanti? Sono troppi? "Sono ipervisivi?"
Ne bastano 5, 7, 9, 11, 13, 15? Tutto il cucuzzaro?

Spesso critichi l'eccesso di machismo tecnologico che conduce a "il mio obiettivo ha lo zoom più lungo del tuo"
Io trovo che qualche volta trapeli nel tuo pensiero uno snobismo intellettuale che per meglio comprendere un fenomeno lo trascende e infine lo trascura.
La scienza del colore. La fenomenologia dello spirito. Ipervisivo, Ultrauditivo. Megatattile. Come fosse Antani.

Sono ironico, ma non voglio sminuire il tuo contributo, che è prezioso e mi arricchisce di informazioni e di conoscenze sulla storia della fotografia, sulle tendenze e sui fondamenti.
Solo che qualche volta brandisci la "spada di fuoco" (cit. Verdone, Un sacco bello)

Si sa che la gente da buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio.
Si sa che la gente dà buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio.
(cit. De Andrè, Boccadirosa)

Insomma, nessuna foto di HCB o BG o RC o RD o HL è più bella della foto che ho fatto io a mio padre. Perché l'ho fatta io. Perché era mio padre.
E se ho a disposizione una Sigma SD15 cercherò di fare una buona foto con quella, che ha i suoi limiti e i suoi punti di forza.
O una DP2 Merrill, etc. etc.

E davanti a una buona tavola è bello disquisire anche della risolvenza innaturale del foveon. Poi magari arriva un pischello col cellulare e mi mostra le foto che ha fatto lui col Fetekkion e mi lascia a bocca aperta, perché lui ha talento e io sono una capra.

Offline Eros Penatti

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Re:la pellicola digitale
« Risposta #16 il: Venerdì, 30 Aprile 2021, 16:50:17 »
Citazione
Insomma, nessuna foto di HCB o BG o RC o RD o HL è più bella della foto che ho fatto io a mio padre. Perché l'ho fatta io. Perché era mio padre.

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Offline notomb

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Re:la pellicola digitale
« Risposta #17 il: Venerdì, 30 Aprile 2021, 16:58:52 »
Siamo talmente pochi che ritengo non sia utile arroccarsi uno contro l'altro, ognuno a le proprie opinioni, non devono necessariamente prevalere ne essere condivise. Ci sono però dei dati Oggettivi che non possono essere ignorati. Se dico che la Punto è più grande della 500 non credo ci sia da discutere eppure in questi campi si fa.
Sostenere che il Marketing non c'entra è una di queste. Ci sono decine di corsi ogni giorno.
L'utente finale crede di scegliere quello che vuole ma non è così. Viene guidato a Credere di aver bisogno. Si crea il bisogno poi gli si da il prodotto.
I tanti megapixel a chi servono? A "loro" per vendere nuovi modelli ogni 3 mesi più tutto quello che ci va dietro, batterie, supporti, accessori etc.
Non a professionisti che hanno avuto sempre camere Pro con meno della metà dei MPX.
Chi ha chiesto di avere video 4k/8k/50K? Perchè non possiamo più avere una FOTOcamera ed invece dobbiamo pagare per Video che almeno il 60% non fa? (devono vendere altri prodotti collegati)
Chi dice che servono tanti MPX per stampare e nessuno stampa? (ci sono pure siti appositi che ti fanno il calcolo, se non ricordo male per fare un 30x40 o meno ci vogliono ben 45mpx) prima dell'avvento della A7RIII nessuno al mondo si era MAI spinto a tali ingrandimenti.
Chi dice cha la macchina X e meglio della Y? Siti appositi e blogger PAGATI per farlo. Vabbè poi ci sono i tifosi che lo fanno gratis. Ci sono in tutti i campi.
Chi dice quale è il miglior sensore? DXO con dei geroglifici ci fa questa cortesia. Ci dice pure quale sia il miglior obiettivo. Uno provato con una fotocamera di 10 anni fa ed uno con l'ultima uscita.

La lista sarebbe lunga, in sostanza l'utente finale non sa un ca... Pensa di sapere ma gli è stato insegnato, anzi inculcato per non dire altro.
Prendete pure la macchina che volete e spendete quello che volete, al momento si è ancora liberi (in questo campo) ma non iniziamo a giustificare l'ingiustificabile.
Ho preso un 60mpx perchè cosi croppo e con un 50mm faccio anche un 100mm. Sembra una frase uscita dal Film "4 pazzi in libertà" ed invece è l'attuale Traino delle bigmpx. Magari hanno pure venduto la M4/3 che lo faceva già in automatico.
Questa è la situazione in generale e non significa che non ci siano eccezioni ma tali rimangono. Allo stesso tempo non significa che più è vecchio e più è meglio senno andiamo a finire dalla parte opposta.
Significa che le fotocamere e sonsori degli ultimi 4/5 anni almeno, sono in grado di fare le stesse foto delle ultime, non sono riconoscibili, lo sviluppo è ormai al PALO. Campano di Pugnette.
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Offline pacific palisades

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Re:la pellicola digitale
« Risposta #18 il: Venerdì, 30 Aprile 2021, 17:09:11 »

Quel che si ottiene è un'immagine di risoluzione ipervisiva, quindi da guardare a pezzi e quei pezzi sono sfocati, oppure da ridurre con un algoritmo. Bisogna possedere la fotocamera per dire questo?

E niente, tu proprio non ce la fai a pensare che il tuo punto di vista possa essere diverso da quello degli altri. Beati quelli che prendono la fp l senza sentirsi tonti od ingenui come tu li definisci. Poveretti tutti quei disonesti lavoratori che per i loro servizi utilizzano una gigantesca 35mm, sapessero quanto sono stati infinocchiati dal marketing.

Ma non temete, pacific palisades è qui, belligerante più che mai, ad indicarvi la via a suon di post continui su quello che pensa lui è che voi dovete usare ::)

Tino, questa è una tua congettura su miei supposti pensieri offensivi.
Chi compra una Sigma FPL fa benissimo, oggi le foto si fanno con qualsiasi macchina, grandi fotografi fanno redazionali coi cellulari quindi figuriamoci se la SigmaFP non va bene.
Stesso discorso per chi usa un sensore 35mm. Tra l'altro ci sono ottimi motivi per comprarlo ultrapixellato, per esempio le fotografie di animali perché lì possono avere davvero bisogno di croppare.
Però che un sensore ultrapixellato (così lo definisce anche Sigma), indipendentemente dalla misura, produca immagini che hanno il problema visivo che ho spiegato sopra non è soltanto un mio punto di vista come vorresti far credere. Ma per la maggior parte dei fotoamatori non è un problema perché ormai si è imposta una visione delle fotografie a pezzi, questo è dovuto al fatto che non sono più stampate ma visualizzate su schermo. Lo schermo ha cambiato il modo di fruire l'immagine.
Invece io la penso come Majoli quando dice "chiamatemi pure old school ma per me la fotografia deve essere stampata" (cito a memoria, ma è abbastanza precisa). E quando stampi ti rendi conto che le fotografie ultrapixellate non potendo esplodere nella visione al 100% finiscono per implodere.

Insomma Tino sta'  sereno e lascia che qualcuno possa fare una critica.


"La fotografia, come la scrittura, ha una sua ambiguità, un suo lessico, una sua logica interna, un suo ritmo, tutti valori che non appartengono a una fotocopia."

Luigi Ghirri, Lezioni di fotografia.

Offline sergiozh

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Re:la pellicola digitale
« Risposta #19 il: Venerdì, 30 Aprile 2021, 17:17:16 »
Ci sono però dei dati Oggettivi che non possono essere ignorati. Se dico che la Punto è più grande della 500 non credo ci sia da discutere eppure in questi campi si fa.

Non esistono dati oggettivi. Esistono solo dati che noi soggettivamente reputiamo obiettivi.

Se dico che la fp non e' piccola ma e' vuota sono obiettivo ? No. Se la misuro e la paragono ad altre ff la fp e' piccola e se la apro vedo che non e' vuota all'interno.

Se pero' io do un altro significato rispetto al significato usuale alle parole piccolo e vuoto ecco che la fp diventa magicamente non piccola e vuota.

Se io dico che biden ha vinto le elezioni e che e' il nuovo presidente legittimamente eletto sono obiettivo ?

La maggioranza dei repubblicani credono che le elezioni presidenziali usa siano state  truccate e che trump ha vinto le elezioni.

Quale e' dunque la realta' obiettiva ?

Offline Rino

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Re:la pellicola digitale
« Risposta #20 il: Venerdì, 30 Aprile 2021, 17:37:49 »
A che serve un'auto in grado di raggiungere i 180Km/h se poi non si possono superare i 130?

Semplice: per avere una riserva di potenza che può sempre essere utile, maggiore sicurezza e comfort di marcia. Viaggiare a 130Km/h con una superutilitaria è come essere in procinto di decollare, si è al limite, tanto rumore e poca sicurezza, nessun margine per compensare eventuali errori o imprevisti.

Andrea: Quel che si ottiene è un'immagine di risoluzione ipervisiva, quindi da guardare a pezzi e quei pezzi sono sfocati, oppure da ridurre con un algoritmo. Bisogna possedere la fotocamera per dire questo?

A che servivano le foto in grande formato se poi venivano stampate relativamente piccole? Venivano osservate a pezzi? No.
Il singolo pezzo di una stampa ottenuta da un negativo di grande formato era più sfocato di quello ottenuto da un negativo di piccolo formato, eppure non c'era e non c'è paragone tra le stampe dell'uno o dell'altro. Eppure i fotografi andavano in giro con la loupe che poggiavano sulle stampe, né più né meno come oggi guardiamo i pezzetti al 100% sul monitor per vedere la qualità e qualcuno va alla ricerca delle aberrazioni all'800%, pratica che ho sempre contestato perché non è la fotografia nel mondo reale.

La maggiore risoluzione che all'epoca si poteva ottenere solo aumentando le dimensioni della pellicola (non si potevano stipare milioni di pixel anche in un sensore piccolissimo come oggi ed anche gli obiettivi avevano i loro limiti), migliorava la qualità delle immagini. Migliorava la nitidezza, la pulizia e la sensazione visiva in generale era più gradevole. Era tutto un gioco di equilibrismo tra le parti, tantissimi compromessi tenendo presente poi che il prodotto doveva essere venduto (vogliamo parlare del prezzo dello Zeiss Planar 50mm F/0,7 fatto adattare da Kubrick per Barry Lyndon? Ma qui nessuno ha le possibilità e le capacità di Stanley Kubrick).

Lo stesso è per un sensore dotato di maggiore risoluzione: più possibilità di intervento, maggiore gradevolezza anche su stampe 20x30cm o 30x40. Non c'è bisogno di arrivare a gigantografie o di guardare le foto "a pezzi". Si tratta di maggiore qualità facilmente verificabile riducendo il file da 61Mpx a 24Mpx.

L'elevata risoluzione senza che venga sfruttata del tutto fa parte della storia della Fotografia, come pure la ricerca della maggiore qualità attraverso tutti gli anelli della catena (pellicola, sensore, obiettivi, fotocamere, etc...). Criticarle significa aver perso di vista almeno una parte della Fotografia.

Ma allora perché non ti compri una fotocamera da 24Mpx?

Appunto: come ho detto e ripetuto, anche uniformando le immagini a 24Mpx sul monitor o stampando un 30x40cm da due file, uno da 24Mpx ed uno da 61, la differenza si vede. Se non si nota, significa che si può vivere felicissimi con una fotocamera di 10 anni fa. L'importante è non cercare di far diventare valori assoluti le proprie convinzioni contro quello che chiunque può vedere.

Ho sempre stampato le mie foto (intendo dal formato 24x30 al 40x50, neanche considero le stampine ai fini del ricordo che metto nell'album di famiglia o che do a mia madre) e sul 24x30 le differenze (dell'obiettivo, della pellicola o del sensore) si vedono.

E poi, "riempire l'HD di file pesantissimi" è anche vero, ma comunque i DNG della Sigma fp L pesano più o meno quanto gli X3F della Sigma sd Quattro H e meno dei DNG del Quattro in genere (per non parlare degli eventuali TIFF se decidiamo di salvare la foto sviluppata dall'X3F senza comprimerla). Visto che siamo in un Forum Foveon e non m4/3, se riempiremo gli HD di "inutili file pesantissimi" non sarà certo per colpa della Sigma fp L.

Andrea: Sul 'coraggio' di introdurre un filtro che sfoca, e adesso sulla 'genialità' di averlo fatto sul sensore ultrapixellato.

Credo che la parola "coraggio" sia la più indicata, ma sono disposto ad accettarne altre. Non è da tutti, nella corsa all'incremento della nitidezza, fermarsi a riflettere sulla qualità e sulla "nitidezza percepibile". Anche qui stiamo parlando di concetti antichi come la "sensazione di nitidezza" a cui si riferivano Zeiss e Leitz contro la "pura risoluzione" della scuola giapponese (all'epoca rappresentata essenzialmente da Nikon). Sigma è stata coraggiosa ad aver reintrodotto il filtro AA sapendo che le foto della Sigma fp L al 100% su un buon monitor sarebbero sembrate meno nitide di quelle della Sony A7R IV (non mi sembra certo una buona mossa commerciale). Si deve avere un buon grado di genialità ("Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità d'esecuzione". Cit. Amici Miei Atto II) non solo per non andare stupidamente avanti ("Facciamo un sensore da 100Mpx!") ma anche per tornare in apparenza indietro ai fini di ottenere immagini migliori a quelle che sono le dimensioni d'uso normali o, se esasperate, dalla giusta distanza di osservazione.

Il punto è che, lo vedo anche adesso dopo altri messaggi, chi usa la fp o la fp L (come a suo tempo il Quattro), la usa e basta - e lo fa con piacere - mentre quelli a cui non piace sono disposti a scomodare il complotto internazionale, il lavaggio del cervello e il decadimento della morale nel mondo. Giusto per concludere con un sorriso e chiudere. :)
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Re:la pellicola digitale
« Risposta #21 il: Venerdì, 30 Aprile 2021, 17:40:55 »
Sergio, mi metto a parlare anch'io di merci come i fotoamatori.
Il fatto che costi tre volte, significa che ha un margine di guadagno più alto. Per carità Sigma deve stare sul mercato e produrre profitto, però dal punto di vista di chi compra prima aveva il corpo macchina fantastico della SDQuattro per 750 euro ( per tacere che aveva anche un mirino).

Ma no hai sbagliato Andrea dovevi dire che: Il fatto che costi tre volte, significa che è tre volte migliore !

Non sarai mai un vero fotoamatore "da forum".

 :) :) :)

Offline Rino

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Re:la pellicola digitale
« Risposta #22 il: Venerdì, 30 Aprile 2021, 18:49:09 »
I tanti megapixel a chi servono? A "loro" per vendere nuovi modelli ogni 3 mesi più tutto quello che ci va dietro, batterie, supporti, accessori etc.
Non a professionisti che hanno avuto sempre camere Pro con meno della metà dei MPX.

Dipende dai professionisti. Quelli che avevano ed hanno ancora le versioni con pochi Mpx di alcuni famosi modelli di fotocamere, sono perlopiù quelli che si occupano di reportage, foto ai concerti, matrimoni, sport, sfilate di moda o altre situazioni in cui i pochi Mpx aiutavano ad avere una raffica più veloce e meno rumore alle alte sensibilità (di solito si trovano a lavorare in poca luce e, per "poca", intendo anche quella negli stadi: è tanta per vederci, ma non è "tanta" per fotografarci bene con tempi veloci senza salire di sensibilità).
Quelli che fanno fotografia di architettura, still life pubblicitari o foto di moda in studio, non comprano quel tipo di fotocamere.

Le cose non sono così semplici come sembrano e non sono sempre e soltanto in un modo.

Citazione
Chi dice cha la macchina X e meglio della Y? Siti appositi e blogger PAGATI per farlo. Vabbè poi ci sono i tifosi che lo fanno gratis. Ci sono in tutti i campi.

Davide, se non fossimo amici mi preoccuperei ed offenderei molto per questa affermazione. In pratica non ho scampo: o sono pagato o sono incompetente o un fan!  :))
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Re:la pellicola digitale
« Risposta #23 il: Venerdì, 30 Aprile 2021, 19:48:04 »

Insomma Tino sta'  sereno e lascia che qualcuno possa fare una critica.

e chi ha detto che non si può criticare? ma anche io posso criticare chi ad ogni discussione sull'attrezzatura (che meno male non gli interessa!), e non, se ne esce con i Mpx, e il piccolo formato, e il non tanto piccolo, ecc.. ::)

sono serenissimo, anche quando dico che ognuno è libero di comperare quello che vuole, senza sentirsi intortato dal marketing.
la realtà non è sempre solo come la vedi tu

Offline Donato56

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Re:la pellicola digitale
« Risposta #24 il: Venerdì, 30 Aprile 2021, 20:03:57 »
Uno strumento è valido nella misura in cui lo si usa e canalizza energie verso uno scopo.
[/quote]
Faccio outing, a me dei mega, iper, mini Mpx non me ne tange, è la fotocamera che canalizza piacere a prescindere. Vuoi mettere aprire la scatola per la prima volta, l’odore del nuovo, la sensazione tattile vellutata del nuovo.
Non per questo non compro usato.
Ho fotocamere sparse per casa, quando non sono nella mia casa a Roma, come adesso, mi porto due valigie di fotocamere però me ne manca sempre una.
Metto al primo posto la fotocamera è non la fotografia? Forse si, in alcune fotocamere a rullino non ho mai messo un rullo?  È vero, vuoi mettere aprire il dorso di una Nikon F/F3 o una Pentax MX e d esserci ancora il copri tendina.
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Re:la pellicola digitale
« Risposta #25 il: Venerdì, 30 Aprile 2021, 20:11:39 »
Faccio outing, a me dei mega, iper, mini Mpx non me ne tange, è la fotocamera che canalizza piacere a prescindere. Vuoi mettere aprire la scatola per la prima volta, l’odore del nuovo, la sensazione tattile vellutata del nuovo.
Non per questo non compro usato.
Ho fotocamere sparse per casa, quando non sono nella mia casa a Roma, come adesso, mi porto due valigie di fotocamere però me ne manca sempre una.
Metto al primo posto la fotocamera è non la fotografia? Forse si, in alcune fotocamere a rullino non ho mai messo un rullo?  È vero, vuoi mettere aprire il dorso di una Nikon F/F3 o una Pentax MX e d esserci ancora il copri tendina.
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Offline notomb

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Re:la pellicola digitale
« Risposta #26 il: Venerdì, 30 Aprile 2021, 20:28:35 »
Citazione
Davide, se non fossimo amici mi preoccuperei ed offenderei molto per questa affermazione. In pratica non ho scampo: o sono pagato o sono incompetente o un fan!

Ci sono sempre le eccezioni ma sai benissimo che funziona così.
Vuoi che ti racconti cosa hanno detto del nuovo 35mm f1.4? In base a recensori guru?
Tanta CA, niente di speciale, a tutta aperura scadente, il Sony GM 2 spanne sopra (e costa il doppio), pesa troppo, troppo grosso.
Penso sia una delle poche volte che ho difeso Sigma.
Hanno migliorato il già ottimo vecchio, hanno aggiunto funzioni, migliorato il paraluce, è tropicalizzato e costa come il vecchio all'uscita. Cosa volevate? Che in un ritratto uscissero 2 persone anzichè una? Un paio ci sono arrivati il resto segue la filastrocca. L'ha detto Tizio e se lo dice lui è sacro. Il 99% non ha mai avuto il vecchio, non avrà il nuovo e non ha neppure il Sony. Così funziona.
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Online Ginni

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Re:la pellicola digitale
« Risposta #27 il: Venerdì, 30 Aprile 2021, 20:36:51 »
Faccio outing, a me dei mega, iper, mini Mpx non me ne tange, è la fotocamera che canalizza piacere a prescindere. Vuoi mettere aprire la scatola per la prima volta, l’odore del nuovo, la sensazione tattile vellutata del nuovo.
Non per questo non compro usato.
Ho fotocamere sparse per casa, quando non sono nella mia casa a Roma, come adesso, mi porto due valigie di fotocamere però me ne manca sempre una.
Metto al primo posto la fotocamera è non la fotografia? Forse si, in alcune fotocamere a rullino non ho mai messo un rullo?  È vero, vuoi mettere aprire il dorso di una Nikon F/F3 o una Pentax MX e d esserci ancora il copri tendina.
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Io ho già fatto coming out?.
Comunque io vado pazzo per le ottiche vintage.
Anche per le macchine che non uso più peró.

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Re:la pellicola digitale
« Risposta #28 il: Sabato, 01 Maggio 2021, 00:33:03 »

Andrea: Quel che si ottiene è un'immagine di risoluzione ipervisiva, quindi da guardare a pezzi e quei pezzi sono sfocati, oppure da ridurre con un algoritmo. Bisogna possedere la fotocamera per dire questo?

A che servivano le foto in grande formato se poi venivano stampate relativamente piccole? Venivano osservate a pezzi? No.
Il singolo pezzo di una stampa ottenuta da un negativo di grande formato era più sfocato di quello ottenuto da un negativo di piccolo formato, eppure non c'era e non c'è paragone tra le stampe dell'uno o dell'altro. Eppure i fotografi andavano in giro con la loupe che poggiavano sulle stampe, né più né meno come oggi guardiamo i pezzetti al 100% sul monitor per vedere la qualità e qualcuno va alla ricerca delle aberrazioni all'800%, pratica che ho sempre contestato perché non è la fotografia nel mondo reale.

La maggiore risoluzione che all'epoca si poteva ottenere solo aumentando le dimensioni della pellicola (non si potevano stipare milioni di pixel anche in un sensore piccolissimo come oggi ed anche gli obiettivi avevano i loro limiti), migliorava la qualità delle immagini. Migliorava la nitidezza, la pulizia e la sensazione visiva in generale era più gradevole. [...]

Lo stesso è per un sensore dotato di maggiore risoluzione: più possibilità di intervento, maggiore gradevolezza anche su stampe 20x30cm o 30x40. Non c'è bisogno di arrivare a gigantografie o di guardare le foto "a pezzi". Si tratta di maggiore qualità facilmente verificabile riducendo il file da 61Mpx a 24Mpx.

[...] come ho detto e ripetuto, anche uniformando le immagini a 24Mpx sul monitor o stampando un 30x40cm da due file, uno da 24Mpx ed uno da 61, la differenza si vede. Se non si nota, significa che si può vivere felicissimi con una fotocamera di 10 anni fa. L'importante è non cercare di far diventare valori assoluti le proprie convinzioni contro quello che chiunque può vedere.


La tua lunga risposta elude il punto fondamentale di quello che ho scritto, cioè che la risoluzione ipervisiva crea problemi nell'immagine stessa.
Le fotografie si guardano con gli occhi, quindi bisogna riflettere sul limite fisico che ha la vista umana. Quando per la stampa di un libro fotografico chiedono i famosi 300dpi non è per una convenzione, ma perché quella misura corrisponde al limite del potere di risoluzione dell'occhio, limite che è in relazione con l'angolo di campo, quindi il limite diventa circa 300dpi per circa la larghezza di un foglio A3 osservato a circa trenta centimetri, tradotto in pixel sono circa 16 o 17 milioni (sicuramente si possono fare calcoli ben più precisi, ma le cose stanno sostanzialmente così e anzi sono espresse con un certo ottimismo sulla vista effettiva).

Che cosa succede se superiamo quel limite nella risoluzione?
Succede che dovremo guardarla a pezzi avvicinandoci o con un lentino.
E se invece l'immagine resta 300dpi ma è per esempio A2 o A1?
Succede che esce dal campo visivo, quindi per vederla nel suo reale dettaglio dovremo guardarla a pezzi.

Questo non è un fenomeno che può essere messo in discussione, come scrivi tu "cercare di far diventare valori assoluti le proprie convinzioni contro quello che chiunque può vedere". Il problema è esattamente che per motivi fisici l'immagine che eccede il potere di risoluzione dell'occhio umano non può essere vista integralmente. Quindi: o viene guardata a pezzi o viene ridotta.

Parliamo della riduzione.
Tu dici "Si tratta di maggiore qualità facilmente verificabile riducendo il file da 61Mpx a 24Mpx."

La cosa va detta in modo più preciso, sicuramente la riduzione maschera le magagne rimpicciolendole, a me pare assurdo chiamarla 'maggiore qualità' ma effettivamente si può avere l'impressione di un'immagine migliore. La riduzione però opera su tutti gli aspetti dell'immagine, in particolare il dettaglio fine sparisce in artefatto costruito da operazioni matematiche di un algoritmo. Questo problema diventa evidente in stampa.

Quindi preferisco ottenere immagini congrue con la mia percezione, che così non dovranno essere manipolate da un algoritmo. Chiaramente implica usare nel modo migliore macchina e programmi. Ma se ci si accontenta dell'impressione di qualità prodotta dal rimpicciolimento delle magagne, si potrà avere grande soddisfazione dal sensore iperpixellato.


Il paragone con la pellicola è improprio sia perché con la pellicola generalmente non si ha il problema dell'ipervisivo, sia perché i grandi formati possono essere stampati a contatto (come ha sempre fatto Guido Guidi) scongiurando la manipolazione di un automatismo.

Il lentino si usa ancora, ho in mente una bella immagine di Majoli che scruta una propria stampa (lui stampa in proprio le sue fotografie). Non scruta la fotografia ma l'esattezza del pigmento.

"La fotografia, come la scrittura, ha una sua ambiguità, un suo lessico, una sua logica interna, un suo ritmo, tutti valori che non appartengono a una fotocopia."

Luigi Ghirri, Lezioni di fotografia.

Offline sergiozh

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Re:la pellicola digitale
« Risposta #29 il: Sabato, 01 Maggio 2021, 03:50:06 »
Le fotografie si guardano con gli occhi, quindi bisogna riflettere sul limite fisico che ha la vista umana. Quando per la stampa di un libro fotografico chiedono i famosi 300dpi non è per una convenzione, ma perché quella misura corrisponde al limite del potere di risoluzione dell'occhio, limite che è in relazione con l'angolo di campo, quindi il limite diventa circa 300dpi per circa la larghezza di un foglio A3 osservato a circa trenta centimetri, tradotto in pixel sono circa 16 o 17 milioni (sicuramente si possono fare calcoli ben più precisi, ma le cose stanno sostanzialmente così e anzi sono espresse con un certo ottimismo sulla vista effettiva).

Che cosa succede se superiamo quel limite nella risoluzione?
Succede che dovremo guardarla a pezzi avvicinandoci o con un lentino.
E se invece l'immagine resta 300dpi ma è per esempio A2 o A1?
Succede che esce dal campo visivo, quindi per vederla nel suo reale dettaglio dovremo guardarla a pezzi.

Questo non è un fenomeno che può essere messo in discussione, come scrivi tu "cercare di far diventare valori assoluti le proprie convinzioni contro quello che chiunque può vedere". Il problema è esattamente che per motivi fisici l'immagine che eccede il potere di risoluzione dell'occhio umano non può essere vista integralmente. Quindi: o viene guardata a pezzi o viene ridotta.

Qualche giorno fa guardavo le foglie di salvia in vaso a casa mia. Poi le guardavo con una lente e notavo la struttura della superficie delle foglie che ha molti particolari che non vedevo senza lente.

Se guardi una foto con 'troppi pixel' rispetto alla risoluzione del tuo occhio succede lo stesso: non vedi e dettagli troppo minuscoli della foto e bona. Non e' che se ti perdi quei dettagli sei fregato e non puoi ammirare la foto nella sua completezza. Semplicemente la ammiri come se tu guardassi una foglia di una pianta vedendo i dettagli solamente fintanto che il potere risolutivo del tuo occhio lo permette e non muore nessuno.