Autore Topic: la pellicola digitale  (Letto 1699 volte)

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Offline sergiozh

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Re:la pellicola digitale
« Risposta #60 il: Domenica, 02 Maggio 2021, 16:55:47 »
Io ho una domanda per chi considera le fotografie solo se stampate in formati minimo A4/A3 o maggiori:

Quante foto stamapte al mese ?

Offline pacific palisades

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Re:la pellicola digitale
« Risposta #61 il: Domenica, 02 Maggio 2021, 17:45:43 »
Io stampo solo A4, in media in un anno saranno una quarantina di fogli.
Calcola che un cambio completo di inchiostri della Canon Pro10 S costa 120 euro e 25 fogli A4 Canson baryta prestige costano 50 euro.
Però pensa che se la fotografia è bella ottieni qualcosa che non vuoi più togliere dal muro.  È come se quel rettangolino fosse un tuo interlocutore ogni giorno.
"La fotografia, come la scrittura, ha una sua ambiguità, un suo lessico, una sua logica interna, un suo ritmo, tutti valori che non appartengono a una fotocopia."

Luigi Ghirri, Lezioni di fotografia.

Offline Ginni

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Re:la pellicola digitale
« Risposta #62 il: Domenica, 02 Maggio 2021, 18:06:05 »
Io stampo via foto lab economico da 60 a 120 stampe all'anno.
Prezzi veramente economici 13 euro per 20 stampe recapitate a casa.
Le stampanti foto non le uso,  poiché ho avuto sempre problemi con il getto di inchiostro,  se non usata a colori più volte si seccano e cambiare la testina costa quanto la stampante, sarebbe interessante la stampa a sublimazione.

Trovo comunque le stampe fotografiche tutto sommato anche se economiche buone, fisso ricordi.

Obiettivamente le mie foto digitali di 18 anni fa sono rilegate su disco o CD-rom e li stanno, le stampe invece ogni tanto capitano per mano e le guardo. Un po come le diapositive che sono meno fruibili.
La cosiddetta cornice digitale ha troppa poca risoluzione, alternativa é proiettare su monitor,  con un 4k si hanno risultati discreti. Su monitor tutto appare più brillante anche foto che poi in stampa deludono.

Offline pacific palisades

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Re:la pellicola digitale
« Risposta #63 il: Domenica, 02 Maggio 2021, 18:26:37 »
Trovo comunque le stampe fotografiche tutto sommato anche se economiche buone, fisso ricordi.

È così, non è fondamentale la stampa fine-art. Le fotografie parlano anche se la stampa non è maniacale.
Ho un libro di Ghirri intitolato "Paesaggi di cartone", è la riedizione facsimile di un suo album su cui aveva incollato le fotografie dell'omonima serie. Sono stampe piccole realizzate automaticamente dal laboratorio, economiche. La sua era addirittura una scelta, parlavano bene in quella veste. Sono fotografie di ciò che incontrava il suo sguardo probabilmente nel tragitto casa ufficio. L'album fu inviato da Ghirri a Szarkowski e fu conservato al Moma di NY. Immaginate questo album come l'album  che avete realizzato voi, come quelli di Ginni, con le foto stampate dal lab, piccole, e custodito dal Moma come voi custodite i vostri. La fotografia non è elitaria come l'arte, tutt* hanno dei capolavori a casa.
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Offline EXCEL

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Re:la pellicola digitale
« Risposta #64 il: Domenica, 02 Maggio 2021, 19:40:26 »
Io ho una domanda per chi considera le fotografie solo se stampate in formati minimo A4/A3 o maggiori:

Quante foto stamapte al mese ?

a mio parere e´´´  impossibile rispondere, troppe variabili, per farti un esempio nel 2020, a paritä di altre condizioni, se vivessi ancora in italia, credo che avrei stampato 1/10 a causa delle incomprensibili misure anti-spostamento che ci sono state nella penisola. Forse una misura piü precisa e misurabile,potrebbe essere il budget per le nostre stampe, che personalmente fisso tra i 300-350€/Anno per stampe 30x45, di solito su carte e stampe ottime un pelo sotto lo standard massimo che viene chiamato "fine-art", che costano un 20-30% in + ma la resa ai miei occhi non sembra migliore.
Per dire, nel 2020 supponendo di vivere ancora in italia, avrei si o no stampato una decina di foto, ma il budget annuale (che fisso i primi giorni di Gennaio) sarebbe stato lo stesso del 2019 e di quello che mi sono imposto nel 2021.
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Offline Eros Penatti

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Re:la pellicola digitale
« Risposta #65 il: Domenica, 02 Maggio 2021, 22:37:12 »
Ne stamperò una decina al mese, dipende dal tempo che ho per prepararle.
Apro la stamperia di casa due volte al mese  ^-^
Uso A4 lford Galerie Prestige Heavyweight Duo Matt, dopo varie prove è quella che preferisco.
Stampo in formato A5 dentro l'A4
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Offline sergiozh

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Re:la pellicola digitale
« Risposta #66 il: Lunedì, 03 Maggio 2021, 00:33:34 »
io ho due schermi apple 'cinema' opachi (24 e 30 pollici credo), non ad alta definizione. hanno più di 10 anni ma a me piace guardare le foto a tuttoschermo su di essi.

Offline Tino84

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Re:la pellicola digitale
« Risposta #67 il: Lunedì, 03 Maggio 2021, 11:59:33 »
In un mondo normale sarebbero idee utili. Invece sono sentite come non convenzionali, allora c'è la levata di scudi, tu che mi bracchi con post assurdi, un altro che si rivolge a me con una retorica al limite dell'offensivo, un altro che vuole far passare tutto come opinione personale.
Dai anche no...

eh beh, giustamente, quando poi non si sa come argomentare, si arriva alle presunte offese  ::) :azz:

ricominciamo da capo, partiamo dalla questione meno interessante, la fotocamera.
ora, se uno si prende la fp-l o una 35mm, si prende una camera vuota, data dal marketing sigma all utente ingenuo.
perfetto, peccato che uno magari la fotocamera se la sceglie in base ad altri parametri, checchè ne dica il marketing sigma. che poi ci siano persone che scelgano in base ai proclami, sarà anche così, ma non che lo prendiamo come assioma inviolabile.
io ho scelto la mia a7r2 dopo averla provata, mi piacciono un sacco di cose, il mirino, l'ergonomia, le immagini che sforna, il piacere d'uso. i Mpx sono a corollario, ma fossero stati 10, non mi avrebbe cambiato nulla. ora li ho, ed ogni tanto li sfrutto, ad esempio ai concerti, dove magari entrare con un 200 2.8 (ma mi hanno contestato anche un 75 1.8 Olympus al tempo), magari non è cosi pratico.
pensa che il tuo "piccolo formato" per me è abbastanza piccolo, che non ho nemmeno dovuto cambiare borse, uso quelle che avevo prima, senza grossi problemi. certo, qualche obiettivo è 1-2 cm. più grande, ma la qualità per me, è più alta.
poi viene fuori samyang che mi fa gli obiettivi piccoli. io decido che per me quegli obiettivi sono abbastanza piccoli e performanti per le mie necessità. per poi però sentirmi dire poi dal solito Pacific P. che è tutto marketing. grazie, ma anche no. ognuno fa i suoi distinguo del caso, al di là della tua verità assoluta.

chiusa questa parte poco interessante, passiamo al concetto di ipervisività.
in una discussione solitamente è chi parla ad avere l'onere della spiegazione ( o perlomeno, a me è stato insegnato così ).
qui abbiamo un tuo concetto:
Tra l'altro l'immagine da 60 milioni di pixel per diventare visibile deve essere guardata per parti, non esiste un'immagine interamente visibile con quella risoluzione. Quella risoluzione è in sostanza un microscopio. Quindi bisogna o croppare la foto o fare operazioni matematiche sui pixel per ridurla.

non c'è un perché od un percome, va preso per assioma? non c'è una spiegazione su come questa ipervisività accada, su prove da fare (aprite un immagine xx su un monitor xy, se vedete l'immagine in tal modo, allora state ipervedendo ad esempio), non ci sono rimandi a link od altre spiegazioni. ipse dixit, e non si può contestare  :wow:
non è che magari, non è che sono tutti contro a prescindere, ma manca qualche passaggio esplicativo che non sei riuscito a fornire? od è colpa degli altri che non capiscono?  ::)
tra l'altro se uno cerca ipervisione sul solito google troverà risultati ben diversi, quindi non hai nemmeno
[fornito il metodo per rispondere alla tua domanda, ora sei autonomo.
.

una cosa invece è condivisibile, il fatto che la fruizione dei contenuti sia cambiata, anche se mi sembra ovvia la cosa e sotto gli occhi di tutti.
il che potrebbe portarci ad altre considerazioni, ad esempio la "riproduzione" dell'immagine su schermi di varia dimensione e qualità, il che porta ad altre implicazioni. ad esempio, l'immagine che arriva a chi guarda da un telefonino di bassa qualità, è la stessa che è uscita dal pc del suo creatore? od i colori, la nitidezza vengono totalmente stravolti? e come rimediare a tutto ciò?
e quanto importa l'aspetto tecnico, arrivati a determinate dimensioni? lo sfocato, la nitidezza, il mosso, hanno la stessa valenza visti su schermi più piccoli? o diventa più importante il messaggio e non il suo aspetto tecnico?
nel mercato discografico si è arrivati a semplificare all'eccesso tutta la catena, dal sistema per riprodurre musica, al messaggio sonoro, a quello artistico; è ovvio, visto che l'utilizzatore medio usa il suo telefonino e cuffiette da 20€ che non hanno nemmeno la risposta in frequenza adatta. però la musica non si è fermata, e si è mutata per arrivare all'utente medio.
dagli area siamo passati al Jovanotti, dai matia bazar ai kolors, da Graziani a Young signorino.
oggi dare in pasto gli artisti di cui sopra, senza fornire il necessario bagaglio culturale per affrontarli, porterebbe solo noia e straniamento. queste sono per me le sfide che deve e dovrà affrontare anche la fotografia (e non solo).

sul marketing, non credo ci sia molto da dire, devono vendere. il che magari per molti sembrerà una stupidaggine, ma è più difficile di quanto sembri. non è che ti dicono "tiè pigliati sta fotocamera e scatta capolavori". devono trovare la maniera di essere più efficaci possibili, senza promettere cose non veritiere, ma facendoti immaginare che sia tutto il meglio che c'è.
ma chi davvero ha comprato un auto "per sentirsi libero e potente", od un integratore o un'aspirina "per non rinunciare a vivere al meglio", o chi ha bevuto un alcolico per "non avere più confini"?
torniamo a quanto sopra, se hai gli elementi, il bagaglio culturale che ti serve, allora stratifichi anche il marketing ed arrivi a scegliere in base a quello che ti serve. non tutti purtroppo lo fanno, ma è anche vero il contrario.

Offline pacific palisades

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Re:la pellicola digitale
« Risposta #68 il: Lunedì, 03 Maggio 2021, 13:07:18 »
... quando poi non si sa come argomentare ...

Tino, non è obbligatorio interloquire con te. Ti ho sopportato anche troppo. Quindi con te ho chiuso.
"La fotografia, come la scrittura, ha una sua ambiguità, un suo lessico, una sua logica interna, un suo ritmo, tutti valori che non appartengono a una fotocopia."

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Re:la pellicola digitale
« Risposta #69 il: Lunedì, 03 Maggio 2021, 13:10:41 »

Tino, non è obbligatorio interloquire con te.

tu si che sai come si discute  :si: è il bello di essere su un forum, il non-discutere  :))
io perlomeno ho argomentato, tu vuoi aver ragione, bene così  :si: :si:

Offline pacific palisades

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Re:la pellicola digitale
« Risposta #70 il: Lunedì, 03 Maggio 2021, 13:49:18 »

Tino, non è obbligatorio interloquire con te.

tu si che sai come si discute  :si: è il bello di essere su un forum, il non-discutere  :))
io perlomeno ho argomentato, tu vuoi aver ragione, bene così  :si: :si:

Certo sei un puro argomentatore.
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Luigi Ghirri, Lezioni di fotografia.

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Re:la pellicola digitale
« Risposta #71 il: Lunedì, 03 Maggio 2021, 14:57:16 »
Tino, non è obbligatorio interloquire con te. Ti ho sopportato anche troppo. Quindi con te ho chiuso.
Certo sei un puro argomentatore.

Amen, chiedo venia per averti contraddetto  :)) :))

Offline Eros Penatti

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Re:la pellicola digitale
« Risposta #72 il: Lunedì, 03 Maggio 2021, 20:20:29 »
non bisticciate dai...

condivido un link, è un uno spunto di riflessione, anche per me ovviamente...
dal minuto 3:50... mi piacerebbe poter provare questa arte...

https://youtu.be/SlzPsrnMG_I
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Re:la pellicola digitale
« Risposta #73 il: Lunedì, 03 Maggio 2021, 20:47:39 »
non bisticciate dai...

condivido un link, è un uno spunto di riflessione, anche per me ovviamente...
dal minuto 3:50... mi piacerebbe poter provare questa arte...

https://youtu.be/SlzPsrnMG_I

Grazie, bel documentario e spunti sempre validi

Offline hobbit

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Re:la pellicola digitale
« Risposta #74 il: Lunedì, 03 Maggio 2021, 21:14:52 »
Bello il documentario.
Ritornare all'analogico e sporcarmi le mani è una cosa che ogni tanto penso di fare.
Francesco

Foveon: DP1Q, DP3Q
4/3: E-1, 14-54, 70-300
m4/3: E-M1 25 f/1.4, 60 DN, 100-300

La vita dell'uomo consiste nell'affetto che principalmente lo sostiene e nel quale trova la sua più grande soddisfazione.
San Tommaso D'Aquino