Autore Topic: PRESENTAZIONE  (Letto 1684 volte)

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Re:PRESENTAZIONE
« Risposta #30 il: Mercoledì, 05 Maggio 2021, 15:11:59 »

possono anche avere un milione di megapixel, ma la % di informazione non cambia, sigma o meno, sempre di un bayer con il 70% di contenuto "calcolato" e non reale si tratta.

... Ma oltre questo, è solo marketing, che almeno spero consenta ai produttori di tenere aperti i reparti di R&D.

Questo della percentuale di vera informazione che non cambia con l'overpixellatura è un concetto su cui ha insistito molto Sardosono, per esempio qui:

http://forum.foveon.it/index.php?topic=4270.new#new

cito l'ultima riga:
"Quindi, in conclusione, tutto ciò dovrebbe essere sufficiente a dimostrare che rincorrere la risoluzione vuol dire soltanto farsi infinocchiare dal marketing."

Tutto questo poi va messo in relazione col suo post sulla corretta distanza di visione, e quindi sul problema dell'immagine ipervisiva.

si e c'è veramente poco da girarci attorno, è matematica, l'unico vantaggio teorico è la miniaturizzazione della grana rumore, dico "teorico" perchè non è sempre vero, dato che i fotodiodi sui sensori densi sono così piccoli che a parità di tecnologia, se fossero stati più grandi, il rumore di fondo sarebbe stato minore.

Infatti la differenza nei bayer è appunto la qualità dell'artefatto, dato che ben il 70% di ciò che vediamo da un bayer è calcolato e non "registrato". Ad esempio la bravura dei tecnici Leica è appunto quello di cercare di dare una resa a questi artefatti gradevole, se non puoi sconfiggere (superare) questo problema, proviamo a rendercelo amico, no?

Ma appunto questo è, più megapixel non corrispondono a una QI maggiore (se non si superano certe dimensioni di stampa), se ci sembrano "migliori" è solo perchè il produttore è riuscito a creare un algoritmo capace di restituire un artefatto migliore.
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Re:PRESENTAZIONE
« Risposta #31 il: Mercoledì, 05 Maggio 2021, 16:20:05 »
Riguardavo questi due scatti   a pellicola di molti anni or sono, ancora mi piacciono   e mi emozionano (ogni scarrafone è bello a mamma suja!), ed ancora devo fare uno scatto digitale che mi sappia dare la stessa soddisfazione, forse il quarto link. Probabilmente la cosa si spiega meglio col fatto che col passare degli anni scatto sempre meno foto. A breve il link ad alcuniscatti con la SD10, ultima arrivata  in famiglia. Alprimo impatto l'ho trovata molto valida forse più usabile della SD9, peccato scattino solo in RAW.
https://www.flickr.com/photos/192928805@N02/51159620423/in/dateposted-public/
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Qui mi sono divertito ad elaborare in BN una porzione della prima.
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Confermo il mio apprezzamento per lo stile pacato di Agostino

Offline pacific palisades

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Re:PRESENTAZIONE
« Risposta #32 il: Mercoledì, 05 Maggio 2021, 19:00:59 »
Il problema è che la pellicola 'ha una sua grazia' come ha detto Agostino, poi parliamo di immagini visualizzate su un monitor, se si confrontano le stampe da pellicola e da digitale credo che la differenza sia ancora più visibile.
Il talento del digitale non è la grazia, è da scoprire (senza farsi risucchiare dallo 'stile Adobe').
"La fotografia, come la scrittura, ha una sua ambiguità, un suo lessico, una sua logica interna, un suo ritmo, tutti valori che non appartengono a una fotocopia."

Luigi Ghirri, Lezioni di fotografia.

Offline Ginni

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Re:PRESENTAZIONE
« Risposta #33 il: Mercoledì, 05 Maggio 2021, 20:04:28 »
Riguardavo questi due scatti   a pellicola di molti anni or sono, ancora mi piacciono   e mi emozionano (ogni scarrafone è bello a mamma suja!), ed ancora devo fare uno scatto digitale che mi sappia dare la stessa soddisfazione, forse il quarto link. Probabilmente la cosa si spiega meglio col fatto che col passare degli anni scatto sempre meno foto. A breve il link ad alcuniscatti con la SD10, ultima arrivata  in famiglia. Alprimo impatto l'ho trovata molto valida forse più usabile della SD9, peccato scattino solo in RAW.
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Qui mi sono divertito ad elaborare in BN una porzione della prima.
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Vedo che nella 4 hai usato anche tu un pentax 50mm f 1.7, sulla Sd15 va bene, sulla SDQ cede,  stessa ottica che ho usato su due macchine diverse, la SDQ é molto esigente, peró mettere a fuoco in manuale é facile ed é veramente preciso.

Questo é un vantaggio di usabilità.

Grande macchina la Topkon, non lo ho mai avuta ma lo maneggiato spesso, una di un amico , poi avevo provato il 50 mm su Exackta a suo tempo.


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Re:PRESENTAZIONE
« Risposta #34 il: Mercoledì, 05 Maggio 2021, 21:42:54 »
Il problema è che la pellicola 'ha una sua grazia' come ha detto Agostino, poi parliamo di immagini visualizzate su un monitor, se si confrontano le stampe da pellicola e da digitale credo che la differenza sia ancora più visibile.
Il talento del digitale non è la grazia, è da scoprire (senza farsi risucchiare dallo 'stile Adobe').

... eppure, alla fine, non se ne può fare a meno, Adobe serve  :)
del resto, tutte le Sigma citate in questo post producono file digitali, e ahimè il sw più utilizzato è ancora PS  :)
magari siete già iscritti e già interloquite, ma c'è anche questo forum per gli i nostalgici, gli expellicolari, gli antidigitalomani, gli antibigmpx, e quelli che aberrano le soluzioni di sviluppo digitale proposte dall'Adobe Style :

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Offline Ginni

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Re:PRESENTAZIONE
« Risposta #35 il: Mercoledì, 05 Maggio 2021, 23:44:35 »
Il problema è che la pellicola 'ha una sua grazia' come ha detto Agostino, poi parliamo di immagini visualizzate su un monitor, se si confrontano le stampe da pellicola e da digitale credo che la differenza sia ancora più visibile.
Il talento del digitale non è la grazia, è da scoprire (senza farsi risucchiare dallo 'stile Adobe').

... eppure, alla fine, non se ne può fare a meno, Adobe serve  :)
del resto, tutte le Sigma citate in questo post producono file digitali, e ahimè il sw più utilizzato è ancora PS  :)
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Io non sono per la postproduzione, noia infinita,  scatto sempre il raw ma tratto solo quello che stampo cioé ricordi personali.
Per il web se decido di postare qualcosa ci lavoro il meno possibile,  infatti ho postato una volta una foto con il cielo bianco, poi ho recuperato le nuvole, ed una foto con cromie indicibili, che poi ho regolato con PS.

Non sono nostalgico ma con la pellicola, pagavo e se avevo fatto una c.... la buttavo.
Con il digitale perdo molto tempo sia per salvare, doppio hard disk, ne ho perso già uno da 2 Tera, visionare le troppe foto.

Ad  un professionista il digitale da tanti vantaggi ma a volte mi chiedo se lo scattare in un giorno centinaia di foto non ci distragga dalla realtà.

Dopo un viaggio a Barcellona mi sono interrogati, ho visto la Sagrada Famiglia oppure ho fissato di più il monitor di scarsa risoluzione della A7R che la realtà non gustandola veramente?

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Re:PRESENTAZIONE
« Risposta #36 il: Giovedì, 06 Maggio 2021, 00:33:19 »
Quanta pazienza ci vuole...
Quando Raimondi sosteneva che c'è uno stile Adobe, un'autorialità di Adobe, era nella giuria di un premio importante e le fotografie che arrivavano avevano tanti autori, ma tutte sembravano uscite dallo stesso autore: Adobe.
Potrà un maestro della fotografia contemporanea come Raimondi aver sostenuto che Adobe non serve? Suvvia...
Il problema è usarlo per fare manierismo convenzionale.

O meglio il primo problema è usarlo male perché si sono imparati solo trick su internet senza avere le basi. Purtroppo Photoshop andrebbe imparato studiando il noioso manuale a cui si accede attraverso il menù di aiuto.

Il secondo problema,  una volta imparato davvero, è usarlo per produrre l'ennesima imitazione di uno stile che tira.

Il discorso resta valido anche se si usa un programma analogo a Photoshop.
"La fotografia, come la scrittura, ha una sua ambiguità, un suo lessico, una sua logica interna, un suo ritmo, tutti valori che non appartengono a una fotocopia."

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Re:PRESENTAZIONE
« Risposta #37 il: Giovedì, 06 Maggio 2021, 00:53:21 »

Dopo un viaggio a Barcellona mi sono interrogati, ho visto la Sagrada Famiglia oppure ho fissato di più il monitor di scarsa risoluzione della A7R che la realtà non gustandola veramente?

Io mi chiedo sempre se ricordare con la parola o con l'immagine, per le cose più importanti è meglio la parola. Per la Sagrada Familia sicuramente meglio la parola, non porterei nemmeno la fotocamera. La parola è superiore perché contiene l'immagine, ma non è imposta, sorge nell'immaginazione di chi ascolta.
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Re:PRESENTAZIONE
« Risposta #38 il: Giovedì, 06 Maggio 2021, 02:28:59 »
Amati: non fate paragoni con la vita, che è stanca di paragoni.
Sono un uomo rigoroso; anche se mi piace la discussione, il ferro della vita.

La Sagrada Familia è una grande opera, che il suo autore non ha potuto finire, investito da un tram, in abiti da mendicante. Altre volte, altri vestiti.

Questo Gaudí ha fatto un inizio di tesoro, che i tempi finiranno.

Nulla muore, perché, come diceva Epicuro: "La morte non ci colpisce perché, mentre siamo, non c'è e quando c'è, non siamo più".

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Re:PRESENTAZIONE
« Risposta #39 il: Giovedì, 06 Maggio 2021, 02:58:01 »
Oggi, per oggi, solo per oggi, un 'ἀναφορά', per dire quanto mi piace questo Forum, pieno di maliziosi, teppisti; come diceva il 'compianto' Italo dei nostri, una dissezione di fotometafisici.

Ma noi siamo... Se scrivo una sola frase, fuori dal contesto, affondo Venezia.



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Re:PRESENTAZIONE
« Risposta #40 il: Giovedì, 06 Maggio 2021, 07:45:05 »
Il problema è che la pellicola 'ha una sua grazia' come ha detto Agostino, poi parliamo di immagini visualizzate su un monitor, se si confrontano le stampe da pellicola e da digitale credo che la differenza sia ancora più visibile.
Il talento del digitale non è la grazia, è da scoprire (senza farsi risucchiare dallo 'stile Adobe').

... eppure, alla fine, non se ne può fare a meno, Adobe serve  :)
del resto, tutte le Sigma citate in questo post producono file digitali, e ahimè il sw più utilizzato è ancora PS  :)
magari siete già iscritti e già interloquite, ma c'è anche questo forum per gli i nostalgici, gli expellicolari, gli antidigitalomani, gli antibigmpx, e quelli che aberrano le soluzioni di sviluppo digitale proposte dall'Adobe Style :

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Io non sono per la postproduzione, noia infinita,  scatto sempre il raw ma tratto solo quello che stampo cioé ricordi personali.
Per il web se decido di postare qualcosa ci lavoro il meno possibile,  infatti ho postato una volta una foto con il cielo bianco, poi ho recuperato le nuvole, ed una foto con cromie indicibili, che poi ho regolato con PS.

Non sono nostalgico ma con la pellicola, pagavo e se avevo fatto una c.... la buttavo.
Con il digitale perdo molto tempo sia per salvare, doppio hard disk, ne ho perso già uno da 2 Tera, visionare le troppe foto.

Ad  un professionista il digitale da tanti vantaggi ma a volte mi chiedo se lo scattare in un giorno centinaia di foto non ci distragga dalla realtà.

Dopo un viaggio a Barcellona mi sono interrogati, ho visto la Sagrada Famiglia oppure ho fissato di più il monitor di scarsa risoluzione della A7R che la realtà non gustandola veramente?

25 anni fa circa andai con tre amici in Venezuela armato di FX3, 50 e 135
Tre settimane bellissime, visitammo un giorno Caracas, poi andammo nei parchi, in Amazzonia, terminammo il viaggio a Barbados... bè scattai almeno 15 rulli... oggi ricordo con nostalgia quel viaggio e rimpiango di non aver avuto a disposizione una qualsiasi fotocamera digitale, capitò anche quando feci la vacanza scolastica a Parigi in 5^
Poi mi fermai fino a qualche anno fa, quando la tecnologia diede un’opportunità a tutti
Alcuni hanno approfittato, si adeguati in alcuni casi anche evoluti, altri no... non c’è nulla di sbagliato in entrambi i casi, trovo solo strano il fatto che se uno fotografava con la pellicola, per partito debba sentirsi più  “maestro” rispetto agli altri... tutto qua
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« Risposta #41 il: Giovedì, 06 Maggio 2021, 07:49:07 »
Quanta pazienza ci vuole...
Quando Raimondi sosteneva che c'è uno stile Adobe, un'autorialità di Adobe, era nella giuria di un premio importante e le fotografie che arrivavano avevano tanti autori, ma tutte sembravano uscite dallo stesso autore: Adobe.
Potrà un maestro della fotografia contemporanea come Raimondi aver sostenuto che Adobe non serve? Suvvia...
Il problema è usarlo per fare manierismo convenzionale.

O meglio il primo problema è usarlo male perché si sono imparati solo trick su internet senza avere le basi. Purtroppo Photoshop andrebbe imparato studiando il noioso manuale a cui si accede attraverso il menù di aiuto.

Il secondo problema,  una volta imparato davvero, è usarlo per produrre l'ennesima imitazione di uno stile che tira.

Il discorso resta valido anche se si usa un programma analogo a Photoshop.

Secondo te le foto di Raimondi necessitano di post produzione ? Se si, quanta e in che misura...

Forse sbaglio, credo d’aver letto da qualche parte che avevi ringraziato qualcuno per i tutorial che avevi visto in rete... spero solo tu non lo abbia pagato  :D
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« Risposta #42 il: Giovedì, 06 Maggio 2021, 10:26:52 »
Amati: non fate paragoni con la vita, che è stanca di paragoni.
Sono un uomo rigoroso; anche se mi piace la discussione, il ferro della vita.

La Sagrada Familia è una grande opera, che il suo autore non ha potuto finire, investito da un tram, in abiti da mendicante. Altre volte, altri vestiti.

Questo Gaudí ha fatto un inizio di tesoro, che i tempi finiranno.

Nulla muore, perché, come diceva Epicuro: "La morte non ci colpisce perché, mentre siamo, non c'è e quando c'è, non siamo più".

La Sagrada Familia è un' Opera immensa ed infinita, progettata da un grande Genio.
Non è fotografabile con un unico scatto però, nemmeno disegnata, sia fuori che dentro, forse perchè è collocata in un angolo angusto di Bercellona, forse perchè il Genio l'aveva pensata per non essere copiata.
Onore al Maestro Gaudí  :si:
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Re:PRESENTAZIONE
« Risposta #43 il: Giovedì, 06 Maggio 2021, 10:55:21 »
Il problema è che la pellicola 'ha una sua grazia' come ha detto Agostino, poi parliamo di immagini visualizzate su un monitor, se si confrontano le stampe da pellicola e da digitale credo che la differenza sia ancora più visibile.
Il talento del digitale non è la grazia, è da scoprire (senza farsi risucchiare dallo 'stile Adobe').

... eppure, alla fine, non se ne può fare a meno, Adobe serve  :)
del resto, tutte le Sigma citate in questo post producono file digitali, e ahimè il sw più utilizzato è ancora PS  :)
magari siete già iscritti e già interloquite, ma c'è anche questo forum per gli i nostalgici, gli expellicolari, gli antidigitalomani, gli antibigmpx, e quelli che aberrano le soluzioni di sviluppo digitale proposte dall'Adobe Style :

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Io non sono per la postproduzione, noia infinita,  scatto sempre il raw ma tratto solo quello che stampo cioé ricordi personali.
Per il web se decido di postare qualcosa ci lavoro il meno possibile,  infatti ho postato una volta una foto con il cielo bianco, poi ho recuperato le nuvole, ed una foto con cromie indicibili, che poi ho regolato con PS.

Non sono nostalgico ma con la pellicola, pagavo e se avevo fatto una c.... la buttavo.
Con il digitale perdo molto tempo sia per salvare, doppio hard disk, ne ho perso già uno da 2 Tera, visionare le troppe foto.

Ad  un professionista il digitale da tanti vantaggi ma a volte mi chiedo se lo scattare in un giorno centinaia di foto non ci distragga dalla realtà.

Dopo un viaggio a Barcellona mi sono interrogati, ho visto la Sagrada Famiglia oppure ho fissato di più il monitor di scarsa risoluzione della A7R che la realtà non gustandola veramente?

25 anni fa circa andai con tre amici in Venezuela armato di FX3, 50 e 135
Tre settimane bellissime, visitammo un giorno Caracas, poi andammo nei parchi, in Amazzonia, terminammo il viaggio a Barbados... bè scattai almeno 15 rulli... oggi ricordo con nostalgia quel viaggio e rimpiango di non aver avuto a disposizione una qualsiasi fotocamera digitale, capitò anche quando feci la vacanza scolastica a Parigi in 5^
Poi mi fermai fino a qualche anno fa, quando la tecnologia diede un’opportunità a tutti
Alcuni hanno approfittato, si adeguati in alcuni casi anche evoluti, altri no... non c’è nulla di sbagliato in entrambi i casi, trovo solo strano il fatto che se uno fotografava con la pellicola, per partito debba sentirsi più  “maestro” rispetto agli altri... tutto qua
Non c'è ancora un fotografo famoso e affermato nativo digitale, bisognerà attendere ancora qualche anno. Tutti quelli famosi e importanti hanno cominciato con la pellicola, questo non significa però che se non si è passati per la pellicola non si possa essere dei buoni fotografi.
La fotografia è nata ed è giunta a piena maturazione in B&N e questo ha creato un gusto ed un'estetica che ancora oggi è prevalente tanto che il colore solo recentemente è stato "sdoganato" e si è imposto con la   sua estetica e la sua specifica   capacità espressiva. Le foto di Ghirri ne sono un esempio, in B&N perderebbero gran parte del loro   valore.
Ciò premesso, penso che la foto digitale, date le sue enormi potenzialità, potrà col tempo dare origine ad una sua  specifica estetica ad una sua specifica capacità espressiva. Per ora, ed è naturale, deve fare i conti con la foto a pellicola, quando verrà liberata dall'onere di  questo confronto allora potrà volare dove meglio vorrà, ma sarà un'altra cosa. Se si guardano le immagini che escono dai cellulari si  può già intuire di cosà sarà fatta la "nuova fotografia", forse qualcuno deciderà persino di non chimarla più con questo nome.
Comunque ci sono degli esempi importanti che ci fanno comprendere che volendo si può fotografare in digitale rimanendo nell'ambito estetico ed espressivo della pellicola, due esmpi: Salgado in Genesis e    Daido Moriyama.

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« Risposta #44 il: Giovedì, 06 Maggio 2021, 12:03:31 »
Il problema è che la pellicola 'ha una sua grazia' come ha detto Agostino, poi parliamo di immagini visualizzate su un monitor, se si confrontano le stampe da pellicola e da digitale credo che la differenza sia ancora più visibile.
Il talento del digitale non è la grazia, è da scoprire (senza farsi risucchiare dallo 'stile Adobe').

... eppure, alla fine, non se ne può fare a meno, Adobe serve  :)
del resto, tutte le Sigma citate in questo post producono file digitali, e ahimè il sw più utilizzato è ancora PS  :)
magari siete già iscritti e già interloquite, ma c'è anche questo forum per gli i nostalgici, gli expellicolari, gli antidigitalomani, gli antibigmpx, e quelli che aberrano le soluzioni di sviluppo digitale proposte dall'Adobe Style :

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Io non sono per la postproduzione, noia infinita,  scatto sempre il raw ma tratto solo quello che stampo cioé ricordi personali.
Per il web se decido di postare qualcosa ci lavoro il meno possibile,  infatti ho postato una volta una foto con il cielo bianco, poi ho recuperato le nuvole, ed una foto con cromie indicibili, che poi ho regolato con PS.

Non sono nostalgico ma con la pellicola, pagavo e se avevo fatto una c.... la buttavo.
Con il digitale perdo molto tempo sia per salvare, doppio hard disk, ne ho perso già uno da 2 Tera, visionare le troppe foto.

Ad  un professionista il digitale da tanti vantaggi ma a volte mi chiedo se lo scattare in un giorno centinaia di foto non ci distragga dalla realtà.

Dopo un viaggio a Barcellona mi sono interrogati, ho visto la Sagrada Famiglia oppure ho fissato di più il monitor di scarsa risoluzione della A7R che la realtà non gustandola veramente?

25 anni fa circa andai con tre amici in Venezuela armato di FX3, 50 e 135
Tre settimane bellissime, visitammo un giorno Caracas, poi andammo nei parchi, in Amazzonia, terminammo il viaggio a Barbados... bè scattai almeno 15 rulli... oggi ricordo con nostalgia quel viaggio e rimpiango di non aver avuto a disposizione una qualsiasi fotocamera digitale, capitò anche quando feci la vacanza scolastica a Parigi in 5^
Poi mi fermai fino a qualche anno fa, quando la tecnologia diede un’opportunità a tutti
Alcuni hanno approfittato, si adeguati in alcuni casi anche evoluti, altri no... non c’è nulla di sbagliato in entrambi i casi, trovo solo strano il fatto che se uno fotografava con la pellicola, per partito debba sentirsi più  “maestro” rispetto agli altri... tutto qua
Non c'è ancora un fotografo famoso e affermato nativo digitale, bisognerà attendere ancora qualche anno. Tutti quelli famosi e importanti hanno cominciato con la pellicola, questo non significa però che se non si è passati per la pellicola non si possa essere dei buoni fotografi.
La fotografia è nata ed è giunta a piena maturazione in B&N e questo ha creato un gusto ed un'estetica che ancora oggi è prevalente tanto che il colore solo recentemente è stato "sdoganato" e si è imposto con la   sua estetica e la sua specifica   capacità espressiva. Le foto di Ghirri ne sono un esempio, in B&N perderebbero gran parte del loro   valore.
Ciò premesso, penso che la foto digitale, date le sue enormi potenzialità, potrà col tempo dare origine ad una sua  specifica estetica ad una sua specifica capacità espressiva. Per ora, ed è naturale, deve fare i conti con la foto a pellicola, quando verrà liberata dall'onere di  questo confronto allora potrà volare dove meglio vorrà, ma sarà un'altra cosa. Se si guardano le immagini che escono dai cellulari si  può già intuire di cosà sarà fatta la "nuova fotografia", forse qualcuno deciderà persino di non chimarla più con questo nome.
Comunque ci sono degli esempi importanti che ci fanno comprendere che volendo si può fotografare in digitale rimanendo nell'ambito estetico ed espressivo della pellicola, due esmpi: Salgado in Genesis e    Daido Moriyama.

Sono d'accordo  :si:
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Post Edit :
anch'io ho avuto per circa un anno la Monochrom, confermo la miglior resa e qualità dei file monocromatici delle mie Merrill  :si:
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