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Approccio al Foveon

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cortonio:
Ciao ragazzi e buon sabato pomeriggio...
Ma voi come siete venuti a conoscenza del sensore Foveon? Avete iniziato con Sigma o ci siete arrivati per caso o volontà?
Soddisfatti? Cambiereste la vostra Sigma con una mirrorless "classica"? Infine, avete stampato (che formato) qualche scatto con la vostra fotocamera?!

Io ricordo di una foto di una rivista, era una retro-copertina di un volto di una donna ripreso di 3/4 [credo la rivista fosse Fotografia Reflex]. La cosa che mi sbalordì era la definizione delle ciglia, sembrava che stessero uscendo dalla pagina... ma pensai che fosse tutto un trucco per attirare a se i consumatori...
Non ho mai posseduto una Sigma, sto aspettando di vendere la mia m4/3 per acquistare la SDQuattro e non posso esprimere una mia opinione ma di tutti quelli che leggo e sento, sono estasiati dalla qualità del sensore.
Io, ho visto su YouTube un video di Promirrorless che nella sua semplicità, ha saputo valorizzare il prodotto ed ha acceso in me la voglia di voler provare qualcosa di diverso.
Per le stampe, ne ho diverse sparse per casa, formato dal 13x18 al 50x70 e devo dire che le foto solo in questo modo si apprezzano!

 ;)

pacific palisades:
Ho conosciuto il sensore Foveon attraverso alcune interviste di Bregani sulla pagina Youtube di New Old Camera, dove poi comprai la SDQ, infatti nella sua scatola c'è la letterina firmata Watanabe.

Non l'avevo preso principalmente per la nitidezza, ma perché trovavo le sue immagini meno 'perfette' di quelle delle machine 'tradizionali'; però allora pensavo che anche la nitidezza fosse utile, la interpretavo come possibilità di aprire la fotografia, far esplodere tutti i dettagli - non mi rendevo conto che questa 'analiticità' non serve a nulla perché è ipervisiva, cioè oltrepassa la possibilità di risoluzione dell'occhio umano, e se anche me l'avessero spiegato non avrei mai capito il paradosso per cui, tanto più una macchina è analitica quanto meno si vede.

Passati quasi tre anni penso che:
- la necessità di esplodere la fotografia al 100% è un fatto psicologico che non ha nulla a che fare con la fotografia,
- la nitidezza è soltanto un effetto, come è un effetto il viraggio, la grana, lo sviluppo con riserve e bruciature nel bianco e nero, o lo stesso bianco e nero, eccetera, e gli effetti possono avere senso per un particolare progetto fotografico: il mio progetto è togliere gli effetti*  :D

Pian piano ho avuto la conferma che la fotografia è molto simile alla scrittura, il foglio o la penna contano poco o nulla, quel che conta è avere una lingua e delle idee. Le fotocamere secondo me non hanno alcuna autorialità. E conta molto più possedere libri di fotografia che attrezzatura. O meglio ancora: la vera attrezzatura fotografica è la cultura.


* Responsabili di questa svolta sono Luigi e Italo.

Eros Penatti:
Discussione interessante  ;)

@Cortonio : in ordine...
- tramite articoli letti in rete, nonché Nadir, e dalla curiosità di sperimentare, provare e continuare a giocare, il giorno che capirò che non mi diverto più venderò tutto ( anzi svenderò  :D )
- da fotoamatore, è una piacevole sensazione saper di avere a disposizione una o più Sigma Foveon, ci vogliono anche le altre  ;), l’importante è saper valutare la fotocamera adeguata in funzione di ciò che si andrà a fotografare, a volte, le altre mirrorless rendono le cose molto più semplici
- certamente, è un peccato non stampare a prescindere dalla fotocamera che ognuno di noi usa

@Andrea : quoto tutto
- diciamo che l’ingrandimento al 100% aiuta a scegliere il giusto, ormai tutti gli utenti pretendono il massimo dall’attrezzatura e dalla tecnologia, poi ci si trasforma in fotoamatori, si acquisisce la consapevolezza, si stampa in casa A4, A3 e A3+ e ci si rende conto da soli che alla fine 40/60/100 mpx non servono a un tubo

E’ fondamentale ispirarsi a qualcuno, è importante ascoltare, capire e imparare, il mio mentore qualche anno fa continuava a ripetermi ( e me lo ripete ancora  :) ), che le fotocamere non sanno fotografare, l’è l'om a far la differenza

cortonio:
Grazie ragazzi per le vostre esperienze.
Effettivamente ad un occhio distratto piace la nitidezza assoluta ed immediata... l'occhio esigente invece vuole altro!

;)

hobbit:
Io mi sento ancora molto novello con il Foveon, nonostante sia la mia seconda volta.
La prima volta presi il sensore di seconda generazione, la dp1x, dp2x e la sd15, mentre in questo secondo tentativo ho preso una fotocamera con sensore di quarta generazione la dp1q.
Quando scoprii questo mondo?
Tanti anni fa, non ricordo nemmeno più, ma per molto tempo lo guardai affascinato, ma era per me fuori portata.
Perché il Foveon?
Sicuramente il fascino per questa tecnologia più “vera”, il fatto che “somigli” in qualche modo alla vecchia pellicola e il fatto che il suo funzionamento non si basa sull’inventare informazione.
Poi a me piacciono i panorami e lo vedevo molto adatto.
Sicuramente non è tutto oro quello che luccica, faccio al momento molta più fatica a tirare fuori fotografie degne rispetto al m4/3, ci vuole più pazienza e non tutte le occasioni di scatto sono adatte.
Dovessi restare con una sola fotocamera, quasi sicuramente non sarebbe una Foveon, ci sarebbero troppi limiti.
Vedremo, l’aspetto positivo è che sono sempre più cosciente che per me il fine non è lo strumento, ma la fotografia stessa. Spero che prima o poi di venirne fuori.

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