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Test: possibilità di sviluppo diretto con Affinity Photo

Aperto da Met, Domenica, 23 Luglio 2023, 00:47:04

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Rino

Tirpitz, va benissimo così e ti ringrazio per le informazioni che ci stai fornendo: è sempre utile scoprire nuove cose che, da soli, non si avrebbe né il tempo né la voglia di provare (ci sono tantissimi programmi più o meno validi ma, appunto, per appurarlo, ci si deve perdere molto tempo e superare la prima fase di comprensione del programma diverso da quello che già si conosce). Però non è questione di prezzo o essere stupidi a pagare di più per qualcosa che si preferisce, conosce bene o con la quale si lavora meglio: uso il Mac con felicità da anni e non m'interessa se costa di più di un PC equivalente: come dici tu, se non ci sono motivi etici o economici, ognuno è libero di usare quello che preferisce. Tra l'altro, oltre Affinity, c'è l'alternativa di GIMP che è del tutto gratuito e ricchissimo di funzioni, ma anni fa, pur essendomi incaponito ad usarlo, l'ho trovato detestabile (di sicuro sarà cambiato e migliorato anche lui e sarebbe da rimetterci mano).

Continua pure a fornirci informazioni su Affinity, grazie: per esempio, tra la possibilità di aprire gli X3F ed i layer, mi sta venendo la voglia di riprovarlo (tra l'altro dovrei avere la licenza, ma forse non sarà più valida) anche se non so quando e se lo potrò provare. Arriva un momento della propria vita in cui non si pensa più agli strumenti che si adoperano ed alle possibili soluzioni alternative perché si pensa a ciò che si deve fare e lo si vuole fare ad occhi chiusi, ma questo non vuol dire chiudere la mente.

Tirpitz666

Si certo Rino, ci mancherebbe  :)

Io sono sempre a disposizione per fornire esperienze/consigli a riguardo, volevo solo riportare che, almeno per me, il passaggio da CS6 ad Affinity è stato quasi "indolore", cosa che ritengo importante appunto per persone che hanno molto altro da fare e non hanno né il tempo né magari la voglia d'impiegare troppe risorse nello studio di un programma nuovo (cosa su cui ovviamente Adobe fa molto affidamento  :D ).

Sullo sviluppo degli X3F tramite Affinity ammetto di aver mollato presto il colpo quando ho scoperto che cmq SPP fa tutt'ora meglio, e per me sbattersi a scattare col Foveon ha senso solo se poi riesci a tirare fuori il massimo dai sui files ;)

EXCEL

Affinity mi urta un po' i nervi per le mancanze che si porta dietro e che segnalo agli sviluppatori e nel forum dalla prima versione per MAC, tipo il non poter applicare dei banali bordi alle fotografie in batch perché le macro funzionano in maniera rudimentale (se registro una macro dove applico un bordo bianco del 20% ad una foto di 10mpx, se la successiva foto ha 5mpx il software mi creerà dei bordi del 40% perché le macro registrano in termini assoluti e non percentuali), le azioni di PS si collocano su ben altro livello, un peccato perché poi per la color-correction e il proof di stampa non ha nulla in meno a PS, le uniche cose che mi servono. Certo, se fossi bayerista puro non lo userei, il raw engine funziona peggio di Adobe e non offre uno spazio portfolio, alla fine sarei costretto ad integrare il flusso con altri sw e finirei per spendere anche più di PS (che se lo si compra al black Friday o cyber Monday viene via a 90Euro/anno).

Per il foveon non esistono scorciatoie, SPP. Ma qui il messaggio sbagliato passa da Sigma in primis, che tra DNG e plug-in di PS è la prima a incentivare un workflow da evitare. In Sigma sembrano coscienti che molte persone siano spaventate dal passaggio al Foveon anche perchè devono imparare ad usare un nuovo software, però poi a Kavasaki non si prendono neanche la briga di scrivere un manuale utente aggiornato e fatto come si deve per SPP,  lo potrebbe fare tranquillamente uno junior con qualche ora di correzione bozza di un supervisore.
www.roberto-monachello.com
Sigma SD15 + Sigma 18-200 C

Rino

Citazione di: EXCEL il Mercoledì, 26 Luglio 2023, 13:03:19Per il foveon non esistono scorciatoie, SPP. Ma qui il messaggio sbagliato passa da Sigma in primis, che tra DNG e plug-in di PS è la prima a incentivare un workflow da evitare. In Sigma sembrano coscienti che molte persone siano spaventate dal passaggio al Foveon anche perchè devono imparare ad usare un nuovo software

SPP è il terrore degli utenti nonostante la sua semplicità, non so perché.
Sì, d'accordo, è un "nuovo software", ma io mi spaventerei di più davanti a Photoshop, non davanti a SPP che offre pochi controlli basilari e, se la foto è stata scattata bene, si utilizzano poco e niente.
L'unica cosa noiosa è quella di non poterlo inserire nel flusso di lavoro con Photoshop, quindi occorre salvare in Tiff e poi riaprire tutte le foto con Photoshop per completare il processo (ovviamente, se occorre). Nessun problema se si tratta di un paio di foto, ma il processo diventa lungo se sono un centinaio e, anche per questo motivo, scatto sempre in RAW+JPG: posso vedere tutte le foto in JPG nella cartella in pochi secondi, aprirle, ingrandirle per vedere se sono sfocate o mosse e, se la foto mi piace, sviluppo l'X3F.

SPP non può certo diventare un software completo come Affinity o Luminar (lasciamo perdere Photoshop) visto che è gratuito ed era nato come "X3F opener", ma - nonostante la sua semplicità - risulta difficile da usare bene (un po' come fare una buona carbonara nonostante gli ingredienti siano pochissimi).

Comunque noto, visto che sono in contatto con tantissimi nuovi utenti, che SPP soffre della cattiva reputazione delle prime versioni che, sui computer dell'epoca, erano lentissime. Anche sul mio vecchio iMac girava bene e, con il nuovo M1, è veloce quanto basta per non soffrire un'esperienza frustrante. La classica frase (che dicevo anch'io) "Mentre SPP apre un X3F posso andarmi a fare un caffè" non è assolutamente più vera.

Gio78

Io sono neofita del Foveon, avendo preso le mie due DPQ due anni fa e avendo iniziato a scattare e sviluppare con più costanza da un annetto (mi state facendo venire voglia della SP3, mannaggia a voi).
Con SPP mi trovo bene, uso dei laptop windows abbastanza performanti (la mia azienda me li fa riscattare alla fine del leasing di tre anni, e sono ancora signori PC visto che ce li fornisce di gamma alta). L'ho provato con soddisfazione anche con iMAC M1 della signora, ma per non dovere dipendere dal suo lavoro preferisco usare il mio laptop con monitor esterno calibrato.
Anche io scatto RAW + JPG (se posso e penso ne valga la pena SFD), cerco di essere più rigorso possibile nella scelta e quindi mi trovo a sviluppare in SPP non tanti files, e soprattutto non devo recuperare o correggere cose complesse, trovandomi spesso a uscire con cavalletto e ragionare sulla foto, ovviamente con i miei limiti. Trovo molto utile il fill light di SPP per recuperare dettaglio. Passo poi in GIMP (mi piace provare a usare per quanto possibile SW libero) per crop, linee cadenti, risoluzione e poco altro, se serve.
Tutti i vostri commenti precedenti e di altri post mi hanno comunque messo molta curiosità, grazie.
Adesso voglio iniziare a stampare, GIMP dovrebbe permettermi di caricare i profili dati dai service di stampa (al momento non voglio mettermi in casa una A3+), non ho ancora provato.
Come service mi hanno parlato di SAAL, ma non l'ho ancora testato, non so se qualcuno abbia esperienza.
Grazie ancora per la condivisione.

Joserri

Citazione di: Rino il Mercoledì, 26 Luglio 2023, 18:36:31SPP è il terrore degli utenti nonostante la sua semplicità, non so perché...

Credo che questo accada con tutti i software e persino con lo sviluppo chimico interno, purché ci sia il colore.
Ci vogliono diversi mesi di formazione e atlanti dei colori per allenare il cervello a distinguere i colori.
(Ammesso che non siate daltonici; questo problema può essere risolto solo con Photoshop).
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