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I profili di correzione delle lenti

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OneFromRM:
Un dibattito che più volte è stato sollevato in questo forum è quello sulla qualità intrinseca delle lenti che applicano automaticamente profili di correzione (della distorsione, delle aberrazioni cromatiche, etc.)
La nuova serie I della Sigma, ad esempio, fa abbondante uso di questo accorgimento, rinunciando a correggere a livello ottico la distorsione a barilotto o pin-cushion o la vignettatura, e concentrandosi su altre caratteristiche di disegno, in modo da mantenere dimensioni e pesi in un ambito più idoneo all'uso ipotizzato di quelle particolari lenti, o da lavorare meglio su distorsioni più complesse da risolvere via software.

DP Review in un articolo recentissimo ha dichiarato l'intenzione di valutare, a questo punto, la qualità della resa delle ottiche solo DOPO l'applicazione dei profili di correzione, in quanto, è la ragione dichiarata, l'utilizzo comune che si farà delle lenti prevede questo processo come necessario, o quanto meno così sarà per la maggior parte degli utilizzatori finali.
Va rilevato che, in alcuni casi, non è neppure possibile disattivare questa impostazione in camera, proprio perché il produttore della lente la considera come parte della formula.

https://www.dpreview.com/articles/7490832081/through-a-different-lens-why-we-re-changing-the-way-we-process-lens-images

Ginni:
I due Tamron 24 mm f 2.8 e 35 mm f 2.8 FE applicano da tempo il principio della correzione in camera, aprendo i Raw con Photoshop le immagini sono molto buone per ottiche economiche, ma aprendo il RAW con App Foto da Windows che non applica le correzioni si vedono subito le immagini con  forte distorsione a cuscinetto.

Mi pare che questo avvenisse anche con il Sony 28 mm f 2 (letto su Nadir).

Le due ottiche le avevo pagate con un offerta un prezzo risibile 199 euro l'uno e ci stá ampiamente, su ottiche che costano 3 volte tanto posso capire che la cosa faccia girare le scatole.

Comunque l'unico modo di agire che abbiamo da consumatori per tutelarci é evitare di acquistare prodotti che non ci piacciono ed é inutile scandalizzasi sulle politiche commerciali di una industria il cui scopo é fare profitto.

In effetti io mi sarei aspettato che la serie I costasse molto meno della metá della serie Art invece se vediamo il prezzo reale di mercato, probabilmente dovuto anche alla maggior diffusione degli Art e al fatto che sono usciti da tempo, sono quasi alla pari (guardate su Amazon).

Dpreview poi riflette chiaramente l'interesse dei costruttori.

Rino:

--- Citazione da: Ginni - Martedì, 04 Gennaio 2022, 23:53:55 ---I due Tamron 24 mm f 2.8 e 35 mm f 2.8 FE applicano da tempo il principio della correzione in camera, aprendo i Raw con Photoshop le immagini sono molto buone per ottiche economiche, ma aprendo il RAW con App Foto da Windows che non applica le correzioni si vedono subito le immagini con  forte distorsione a cuscinetto.

Mi pare che questo avvenisse anche con il Sony 28 mm f 2 (letto su Nadir).

--- Termina citazione ---

Per me il Sony 28mm F/2 è stato uno dei primi obiettivi ad usufruire in maniera così vistosa delle correzioni in camera: senza di queste, la distorsione a barilotto era alle soglie di un fisheye, ma nel complesso funzionava bene ed aveva un ottimo rapporto qualità/prezzo.
Nel frattempo continuavo a provare ed adoperare ottimi obiettivi che non usufruivano del profilo di correzione (vedi anche, giusto per restare in casa, i Sigma Art con attacco SA) e non avevo percepito che sarebbe diventato un futuro molto comune anche se la cosa era scontata che avvenisse: già da tempo immemorabile utilizzavo per le ottiche Nikon e Sony/Minolta i profili di correzione inclusi in ACR e Photoshop, quindi che vengano applicati a monte e realizzati dallo stesso Produttore, non può che farmi piacere: non sono costretto a comprare il nuovo Photoshop solo perché non ha i profili di correzione dei nuovi obiettivi. Sì, come tutti vorrei avere tra le mani un obiettivo perfetto, ma avrebbe prezzo, peso e dimensioni spropositati.
Non è un fallimento perché, ai tempi dell'analogico, il 24mm Nikon aveva una distorsione a barilotto per me inaccettabile e dovevo tenermela come ci tenevamo quella a cuscinetto dei tele. Per le riproduzioni di quadri e le foto di architettura usavamo ottiche apposite costruite senza compromessi e, di solito, si saliva di formato alla ricerca della qualità e delle megapizze che ancora non sapevamo sarebbero arrivate.

EXCEL:
per un bayer non ci vedo particolari problemi, con il Foveon si.
E´´´´  un artificio, si modificano e si spostano pixel, si crea qualcosa che in realtä non esisteva e che sul sensore è arrivato diversamente, puoi anche avere un sensore ad informazione integrale, ma se a valle del processo il software deve creare artifizi, bye bye Foveon.



Rino:

--- Citazione da: EXCEL - Mercoledì, 05 Gennaio 2022, 11:24:11 ---per un bayer non ci vedo particolari problemi, con il Foveon si.
E´´´´  un artificio, si modificano e si spostano pixel, si crea qualcosa che in realtä non esisteva e che sul sensore è arrivato diversamente, puoi anche avere un sensore ad informazione integrale, ma se a valle del processo il software deve creare artifizi, bye bye Foveon.

--- Termina citazione ---

L'ho sempre notato applicando i profili di correzione della distorsione con ACR, indispensabili per alcune ottiche supergrandangolari: con il Bayer non si nota perdita di qualità a causa dello spostamento dei pixel, con il Foveon sì (e questa la dice tutta sul Bayer).
Non ho avuto modo di verificare, visto che il nuovo Foveon latita, se avviene lo stesso anche coi profili applicati in camera e spero che non sia così anche se c'è da dire che il problema non si pone fotografando paesaggi, animali, fiori e insetti, ma soprattutto nella fotografia di architettura. In tal caso, spero che Sigma realizzerà un supergrandangolare anche non esagerato, ma ben corretto all'origine per usi specialistici.

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