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Viaggio in Macedonia

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Tino84:
Ancora a Dojran, visto il tempo malconcio, non mi sono soffermato molto sul lago, ed ho cercato qualche particolare qui e la.

Tino84:
Passo ora alla città di Kavadarci, a poco meno di mezz’ora di strada da Negotino. Iniziamo a salire come dimensione rispetto a dove pernottiamo, anche se per i nostri standard, siamo a livello di cittadina. Poco male, complice la tassazione relativamente bassa e la fiscalità abbastanza agevole, qui è facile aprire attività, ed infatti il centro è stracolmo di negozi, caffè e locali di varia natura; vista l’influenza turca, non è raro trovare anche qualche shisha bar, dove poter fumare il narghilè.

In realtà le immagini parlano poco, in quanto la passeggiata in centro è per me poco caratteristica, ed il circondario dove abitano i parenti della morosa può offrire poco. Inoltre, per rispetto alle richieste, non ho foto delle chiese interne (a parte due scatti di numero che mi ha concesso il curato quando ha visto la fotocamera, ma le ho sulla Sony).

Inoltre la mole di fedeli ortodossi qui è grande, tanto che hanno appena finito di rinnovare la vecchia chiesa in cima al centro, e ne hanno costruita una nuova!

La foto dell’operaio sulla scala è da vedere a pieno schermo, nonostante la scarsa qualità del caricamento: vedrete sul palo una matassa incredibile di cavi, sintetizzati meglio nella foto successiva. È una costante per le città, in quanto i macedoni usano, invece del satellitare, la tecnologia dvb-c, legata al cavo appunto, non c’è casa nuova o vecchia che sia che non abbia i canali locali ed internazionali.

Tino84:
Carico in solitaria la foto della chiesa nuova, in quanto sono riuscito a ripassarci davanti con la luce, ed il sole.

Tino84:
Arriviamo quindi finalmente a Skopje, la capitale.
Sfortunatamente il meteo e qualche imprevisto non ce la fa godere appieno, limitando il nostro giro al centro vicino alla piazza. Pochi scatti insomma, ma servirebbero molte più parole per descrivere la sensazione di meraviglia di una città orgogliosa che vuole ostentare la sua bellezza con monumenti ed edifici grandi e sfavillanti. Dovremmo tornarci lunedì, ma non so quanto meteo e parenti mi permetteranno scatti più significativi  :P

Menzione a parte per il vecchio mercato turco, in una sorta di “piccola Istanbul” nel cuore della città. Senza mai essere uscito dai confini europei, mi è sembrato di essere catapultato in un altro luogo ancora. Sterminate le bancarelle di cibo, spezie, frutta, scarpe e vestiti. Pochi scatti, fatti con la Sony per mera necessità di focale, appena ho tempo li carico  ::)

Marco_M:
Bella documentazione, seguo con interesse!  :si: :si: :si:

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