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LEZIONE INDIVIDUALE ON-LINE: IL BIANCONERO DIGITALE

Aperto da Rino, Venerdì, 14 Novembre 2025, 17:39:25

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Rino

Ripropongo agli amici del forum una mia lezione che alcuni hanno già seguito anni fa.

Debitamente aggiornata e riveduta nei contenuti, continua ad essere una valida lezione per imparare a pensare in bianconero, un passo importante che deve venire sempre prima della tecnica.

Dalla realtà a colori alla nostra interpretazione in bianconero.
Le tecniche ed i trucchi per ottenere i risultati desiderati.

Una preziosa lezione per tutti ed alla portata di tutti, disponibile anche per gli utenti Foveon con la spiegazione approfondita dell'uso di Sigma Photo Pro (SPP per gli amici) e della modalità Monochrome.

La lezione è individuale on-line, quindi ampiamente personalizzabile per durata, giorni, orari, contenuti e costi (amichevoli per il Forum). Potete scrivermi un messaggio privato stesso qui sul forum o una e-mail alla casella nadir@nadir.it.



Rino

Il bianconero, ieri come oggi, non deve essere mai fine a se stesso, cioè una foto a colori senza colori per nascondere la povertà delle idee. Inquadratura, composizione, peso degli elementi, ovviamente tutto con un bianconero studiato (direi quasi "centellinato") e non improvvisato.
.
I miei trucchi, i miei segreti e la mia esperienza in una preziosa lezione on-line "one-to-one" a prezzo speciale per gli amici del Forum. Per informazioni, basta un semplice messaggio privato o una mail a nadir@nadir.it.




agostino

  • Agostino
     
Sigma SD Quattro + 18-35 Art; Fuji XE1 + Fujinon 18-55 mm + Touit 12 mm; Contax g2 + 28+ 45 +90 mm.
(Al momento silenti: Yashica fx 3 2000 e Contax aria + contax 35mm f2,8 +contax 50 mm 1,4 + contax 80-200 f4)

sergiozh

Ho 4 domande:

- per un dilettante e' piu' facile fare una foto ,bella' a colori o in bianco e nero ?

- storicamente per motivi tecnici sia la foto che il cinema sono nati in bianco e nero.
La foto in bianco e nero ha ancora oggi una sua ragione d'essere e una sua ,quota di mercato' delle foto. Le foto in bianco e nero generalmente non vengono colorate.
I film nuovi in bianco e nero sono praticamente spariti o sono rarissimi. Molti film vecchi in bianco e nero vengono colorati a posteriori.
Perche' queste differenze tra foto e cinema ?

- quando tu rino fai foto in bianco e nero sullo schermo della camera prima dello scatto le vedi a colori o in bianco e nero ?

- guardando la foto sopra con la scala mi dico che quella foto fatta in quel momento a colori non sarebbe ottimale anche per la luce ,dura' del sole alto. Il bianco e nero permette di ovviare alla luce non ottimale in foto a colori per il fatto che il bianco e nero vive di contrasti ?

Rino

Citazione di: sergiozh il Lunedì, 17 Novembre 2025, 14:20:06Ho 4 domande:

- per un dilettante e' piu' facile fare una foto ,bella' a colori o in bianco e nero ?

Per un dilettante è più facile fotografare con lo smartphone, applicare filtri e correzioni, ma in fondo ormai è lo stesso anche con molte fotocamere.

Citazione- storicamente per motivi tecnici sia la foto che il cinema sono nati in bianco e nero.
La foto in bianco e nero ha ancora oggi una sua ragione d'essere e una sua ,quota di mercato' delle foto. Le foto in bianco e nero generalmente non vengono colorate.
I film nuovi in bianco e nero sono praticamente spariti o sono rarissimi. Molti film vecchi in bianco e nero vengono colorati a posteriori.
Perche' queste differenze tra foto e cinema ?

Personalmente trovo orribili sia le foto che i film colorati a posteriori.

I film non sono il risultato del lavoro di una persona come le foto (al massimo fotografo, assistente e modella/o). In ogni caso, per fare un film, servono un regista, attori, tecnici delle luci, tecnici audio, addetti alla ripresa, chi monta il tutto, etc.
I costi di un film sono enormemente più elevati dei costi di una foto, grandi costi che devono venire recuperati con un grande pubblico e "grande pubblico" significa che molte persone non hanno la giusta cultura per apprezzare un film in BN. Sono pochi i registi che hanno potuto scommettere in tempi recenti su film in BN.

Citazionequando tu rino fai foto in bianco e nero sullo schermo della camera prima dello scatto le vedi a colori o in bianco e nero ?

La penso in bianconero e questa è la cosa fondamentale.

Citazioneguardando la foto sopra con la scala mi dico che quella foto fatta in quel momento a colori non sarebbe ottimale anche per la luce ,dura' del sole alto. Il bianco e nero permette di ovviare alla luce non ottimale in foto a colori per il fatto che il bianco e nero vive di contrasti ?

Nel BN il contrasto è tutto: quella foto era bella anche a colori con il cielo blu, i mattoni rossi e la pietra bianca. Il fotografo può decidere se dare peso ai colori o ai contrasti, fare un passo avanti o indietro, a destra o a sinistra, usare una lunghezza focale anziché un'altra, aprire il diaframma o chiuderlo e questo è il bello della fotografia: di fronte alla stessa scena ogni fotografo può arrivare alla sua immagine personale pur uscendo con altri fotografi.

Pinus

Citazione di: sergiozh il Lunedì, 17 Novembre 2025, 14:20:06Ho 4 domande:

- per un dilettante e' piu' facile fare una foto ,bella' a colori o in bianco e nero ?

- storicamente per motivi tecnici sia la foto che il cinema sono nati in bianco e nero.
La foto in bianco e nero ha ancora oggi una sua ragione d'essere e una sua ,quota di mercato' delle foto. Le foto in bianco e nero generalmente non vengono colorate.
I film nuovi in bianco e nero sono praticamente spariti o sono rarissimi. Molti film vecchi in bianco e nero vengono colorati a posteriori.
Perche' queste differenze tra foto e cinema ?

- quando tu rino fai foto in bianco e nero sullo schermo della camera prima dello scatto le vedi a colori o in bianco e nero ?

- guardando la foto sopra con la scala mi dico che quella foto fatta in quel momento a colori non sarebbe ottimale anche per la luce ,dura' del sole alto. Il bianco e nero permette di ovviare alla luce non ottimale in foto a colori per il fatto che il bianco e nero vive di contrasti ?

Scattando tanto in bianco e nero, riesci poi a "vedere" in bianco e nero, per questo il bianco e nero é maestro, perche ti insegna a capire la luce ed infatti sarebbe meglio vedere a colori dal mirino e scattare in bianco e nero oppure usare una reflex.


Ti porto un esempio al contrario di film, Mad Max: fury road, del grande George Miller, cultore ed amante del bianco e nero, costretto dalla casa di produzione a girarlo a colori e poi uscito principalmente in home video anche in bianco e nero. Guardando la versione bianco e nero ci si rende conto come tutto il film sia stato pensato in bianco e nero, consiglio l'acquisto, perché il risultato è meraviglioso.

Rino

Aggiungo che pensare la foto in bn già solo guardandola, prevede anche l'uso dei filtri colorati (mentalmente) per la resa dei grigi, il contrasto della carta su cui la stamperò, etc.
Non è una cosa molto difficile, soprattutto con oltre 50 anni di pratica. Vedo l'immagine finita e so come arrivare ad ottenerla.

Met

Approcci al bianco e nero: aggiungo la mia.

Io ormai lavoro in modo ibrido, senza sensi di colpa. La pre-visualizzazione in bianco e nero sul display è una piccola comodità moderna: ti aiuta, ti vizia, ma ti insegna pure.

Mi viene sempre da fare un parallelo con la geometria analitica. Alle superiori mi divertivo come un matto a vedere le curve a partire dalla funzione. Primo e secondo grado: passeggiata. Rette, parabole, coniche... bastavano due punti, una manciata di coordinate, e la mente proiettava già tutto sulla carta millimetrata. Poi sali di grado, e lì inizia il circo. Esponenti che fanno i capricci, logaritmi "esotici", curve che sembrano uscite da un album di fantascienza. Catalogarle era un lavorone totalmente inutile per il mondo, ma divertentissimo per me.

Poi è arrivato il mio primo Amiga 500, e lì si è aperto un portale. Potevo visualizzare in tempo reale (o quasi...) qualsiasi funzione. La macchina mi mostrava curve che, per me, erano pura magia. Roba che a mano non avrei mai osato affrontare. E non parliamo dei frattali: senza calcolo elettronico ci saremmo fermati a dire: toh, interessante! E basta.

Il bianco e nero in fotografia per me funziona uguale.
L'esercizio è fondamentale: educa l'occhio, ti costruisce un repertorio mentale, ti fa intuire come verrà una scena. La pre-visualizzazione "vera", quella che parte dalla testa, resta insostituibile. Ma vedere un'anteprima in tempo reale con variazioni al volo è come l'Amiga per le funzioni: accelera tutto, apre possibilità nuove, ti permette di sbagliare prima e quindi di imparare prima. E impari anche a vedere i limiti della fotocamera e imprecare meno in postproduzione ;P

Una volta, al massimo avevamo i filtri colorati che modificavano i rapporti tonali (giallo, arancio, rosso, verde), ma il mondo lo vedevi comunque a colori. Non esisteva un accessorio ottico che ti mostrasse la scena in scala di grigi. L'unico modo era immaginarsela. Oggi, invece, hai il lusso dell'anteprima elettronica. Non è barare: è aggiornare il metodo.

Usa tutto ciò che hai, senza dogmi: quello che ti aiuta a scattare meglio o a capire più in fretta è sempre benvenuto.
Non c'è niente di più misterioso di un'immagine perfettamente chiara – Diane Arbus

Rino

Citazione di: Met il Mercoledì, 19 Novembre 2025, 09:25:35Oggi, invece, hai il lusso dell'anteprima elettronica. Non è barare: è aggiornare il metodo.

Usa tutto ciò che hai, senza dogmi: quello che ti aiuta a scattare meglio o a capire più in fretta è sempre benvenuto.

Quoto.

conla

premessa "senza nessuna polemica" ... cosa vuol dire "pensare la foto in bn"?

CRISigma :si:

Rino

Citazione di: conla il Giovedì, 27 Novembre 2025, 15:41:25premessa "senza nessuna polemica" ... cosa vuol dire "pensare la foto in bn"?

Noi tutti, salvo chi ha particolari problemi di vista, vediamo la realtà a colori e di conseguenza è facile immaginare le foto a colori. Immaginare la realtà in bianconero - salvo immaginarla "senza colori" che non è la stessa cosa - era un'impresa ardua in bianconero ai tempi dell'analogico ed occorreva utilizzare dei filtri colorati per arrivare al risultato desiderato. In fondo le cose non sono cambiate perché la maggior parte dei fotografi digitali continua a vedere ed a fotografare a colori (lasciamo perdere i pochi che addirittura hanno una Leica Monochrom anche se spesso vedo risultati mediocri e non degni della fotocamera) poi, a casa, usano Photoshop per cambiare il rapporto tra i grigi, ma gli elementi assumono un "peso" diverso e questo viene sottovalutato. Il bianconero non è un adattamento della realtà, ma la scoperta e la rappresentazione di una nuova realtà - la nostra - ed è fondamentale pensare prima dello scatto ai toni ed al peso dei vari elementi.

conla

CRISigma :si: